07/05/12

Equitalia: sistema mafioso e senza cuore


L'Equitalia è senza cuore, leggiamo, ma questo è dir poco. Il sistema adottato da questa particolare organizzazione somiglia molto a quello mafioso del pizzo. E' mai possibile che se uno si trova in una situazione di zero euro in banca o zero risparmi si debba uccidere o essere costretto a fare una rapina per poter pagare? Siamo fuori. Questo governo è incompentente, pensano che le casse di Stato vadano gestite come quelle di una Banca. Da Berlusconi a Monti abbiamo affossato l'Italia.
Fermo restando che bisogna scovare i furbetti, non possiamo uccidere tutto in questo Paese.
Ecco alcuni passi dell'articolo de 'IL GIORNO'

Concorezzo, 7 marzo 2012 - Pionieri nella crociata contro Equitalia. Gli amministratori di Concorezzo l’hanno «licenziata» due anni fa, prima di tutti, senza rumore. «E ci troviamo bene, anzi benissimo», dice il vicesindaco Mauro Capitanio, Lega Nord, quasi a rivendicare un primato nei giorni in cui i Comuni fanno a gara nel disdire i contratti con la società di riscossione pubblica. «È stato uno dei primi atti politici della nostra Giunta. Già allora avevamo capito che i metodi aggressivi di Equitalia rischiano di creare allarme sociale: certe sanzioni sono inaccettabili, soprattutto quelle che colpiscono persone che hanno sempre lavorato onestamente. Non si può pignorare la casa a famiglie che attraversano un momento di difficoltà».

E così nel 2010 l’Amministrazione sceglie di riscuotere le tasse locali affidandosi ai propri dipendenti, all’Ufficio finanze e tributi del Comune. Con l’unico supporto esterno delle Poste, che pensano a preparare e spedire gli avvisi di pagamento: «La gestione interna ha portato miglioramenti, per esempio abbiamo risparmiato sull’aggio, la percentuale che dovevamo corrispondere a Equitalia per il servizio. La collaborazione con le Poste si è rivelata più vantaggiosa, anche dal punto di vista economico», aggiunge l’assessore Pdl al Bilancio Teodosio Palaia. Ribadendo che il no a Equitalia non è sinonimo di lassismo nei confronti degli evasori piccoli e grandi, di chi non paga la tassa sulla casa o sui rifiuti.

Tutt’altro. «Siamo rigidi verso i furbi e più comprensivi verso chi ha davvero bisogno». Non piaceva l’approccio degli esattori inflessibili, pronti a mettere le ganasce, costi quel che costi. «In Comune analizziamo i casi più delicati valutando il contesto, parlando con le persone, conoscendo gli imprenditori». E dunque il moroso viene invitato a dialogare negli uffici comunali, a spiegare le sue difficoltà, per poi mettere a punto un piano di rientro concordato, spiega ancora Capitanio prima di ricordare che «dietro i bollettini ci sono le persone».

Possiamo dire a Monti & C. che vergognarsi è poco! Equitalia=Mafia