5/16/12

Cara Barbara d'Urso

Cara Barbara,
forse perché ti seguo da molti anni e mi sembra di parlare ad un’amica, forse perché sono convinto sia tu quella che ha più peso nella decisione del palinsesto, ma è a te che voglio rivolgermi. Non ho la possibilità di farlo altrove e, chiedendo scusa a quanti entrano in questo Blog per incontrare, Michela mi rivolgo alla donna Barbara e a coloro che stanno pensando chissà quali losche organizzazioni ci sono dietro questa maestra, la cui colpa è quella di essere piuttosto carina.
Voglio precisare che io non sono un Agente di professione, mi occupo di comunicazione, di spettacolo come artista e di libri. Mi spiace che la telefonata andata in onda sia stata tagliata a dovere onde eliminare la parte che avrebbe potuto dimostrare la buona fede sia di Michela sia mia. Che parte era? Quella in cui dicevo che dovevo consultarmi con lei dopo, dato che in quel momento non potevo raggiungerla poiché si trovava negli studi di” Pomeriggio 5”. Non è irrilevante, dal momento che proprio questa frase avrebbe fatto capire a chi ascoltava che non abbiamo organizzato ancora nulla. So come funziona, conosco la legge dell’audience. Dopo insistenza nel chiedermi il cachet, ho buttato una cifra pensando di non perdere un’occasione di lavoro per Michela. Tra me e lei è vero c’è un accordo scritto, che parla della mia consulenza e di tutto il resto, ma non vengo pagato perché non solo lei, per il momento, non è in grado di pagare ma perché esiste qualcuno che ha ancora un cuore e non mi vergogno di dirlo. Sono stato, artisticamente parlando, “carne da macello” più volte danneggiato e “fregato” dagli addetti ai lavori. Ho temuto che Michela finisse nelle mani di bifolchi, di cui questo ambiente pullula, e l’ho ricontattata affinché potesse avere un supporto, un consiglio e, perché no, potesse portare a suo favore una situazione che l’ha enormemente danneggiata. Ma la conoscevo già. Io le ho organizzato il concorso che ha vinto.
Circa un anno fa ho pubblicato la sua foto di “miss culetto” dopo che lei mi aveva chiesto di aiutarla per i suoi problemi economici simili a quelli che molti stiamo vivendo. Ognuno cerca di arrangiarsi come può. Mi sembra strano che tu ti sia meravigliata tanto. Se non ricordo male i primi anni in cui Maurizio Costanzo ti presentava nel suo show, in più di un’occasione ti sei lamentata di avere poco lavoro, di avere figli a carico e, probabilmente, avrai fatto anche tu delle scelte per andare oltre. Io, che sono quasi tuo coetaneo, allora capii benissimo quello che dicevi.
Come si può portare una donna digiuna delle furbizie dello show business in una trasmissione, attirandola in amicizia, per poi giocarle un tiro del genere? Avete aspettato che lei fosse da voi per poi farmi telefonare dalla redattrice, assicurandovi che io non potessi consultarmi con la Roth e quindi garantire l’effetto sorpresa su di lei e sul pubblico, un po’ intiepidito,a dire il vero, dal fatto che Michela ha subito detto di aver assunto un Ufficio Stampa. A questa simil "iena" darei un quattro.
Qui, Barbara, non c’è nessun lupo. C’è un uomo che a titolo completamente amichevole, anche se sembra incredibile, aiuta un’altra persona che si trova in difficoltà. Non voglio essere ipocrita, è chiaro, la notorietà piace a tutti e sicuramente non è un danno per me, ma è un danno l’aver fatto ascoltare una sola parte della telefonata perdendo il senso del discorso, tutto a vantaggio dell’audience. In questo caso la tua ‘iena’ ha barato, tagliando l’unica frase che avrebbe dimostrato la buona fede.
Voglio anche rivolgermi a quelle signore che tanto ce l’hanno con Michela dicendo che essere belle non può non coesistere con l’intelligenza e la sensibilità. Siamo sempre vittime dei soliti luoghi comuni, che ho sempre combattuto: la bella è scema; il padre non sa crescere i figli come la madre; pulire la casa è affare da donne. Barbara non è da te, non c’è audience che possa permettere che passi questo messaggio.
Michela è un’ottima madre, quando ha partecipato a ‘Miss culetto’ e poi a ‘Miss mamma’ si prendeva delle pause per allattare sua figlia. Oggi che la conosco e che so di che tipo di persona si tratta, sarei una bestia a consigliarle di lasciar perdere. Non può restare vittima di un paesino di bigotte e finte perbeniste che non sopportano, forse, che una bella maestra possa attirare gli sguardi dei mariti e loro, probabilmente, non sono alla pari. Potrei sbagliare ma secondo me si tratta solo di banale invidia.
Si può essere o no una maestra per bene, una buona mamma, una brava persona e allo stesso tempo una bella donna con la passione di fare la modella? Sì, è vero, ha fatto delle foto di nudo, ma scagli la prima pietra chi, pensando di far strada nello spettacolo, avendo un bel corpo, non si è fatta delle foto sexy? Cosa ne sanno loro del passato, della vita di questa donna, delle sofferenze della sua infanzia? Io conosco la sua storia e, credimi, è intensa.
No Barbara, non ci credo che la pensi così. Saresti stata più giusta a chiamarmi di nuovo, in diretta, e non lasciare il discorso a metà in favore dell’effetto sul pubblico e basta. Sei troppo “ vera” per permetterlo. A Michela dico, invece: non demordere, procedi, vai. Non ti fermare di fronte all’ignoranza e alla cattiveria.
Scusate lo sfogo
Cosmo de La Fuente

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