27/04/12

Luca Cordero di Montezemolo: nuova promessa?


Chi si muove per il 2013? Grandi lavori per Pier Ferdinando Casini, cortegiatissimo, invece, Luca Cordero di Montezemolo, che per ora avrebbe scelto di restare defilato rinviando ogni ‘passo politico’ piu’ avanti, dopo le amministrative. I contatti con il leader centrista non si sarebbero mai interrotti. Tanto che oggi Casini torna a definire ‘positivo e utile l’attivismo di Montezemolo’, nonostante la sua fondazione Italia futura non sia stata affatto tenera con le manovre di Abc. Certo che Montezemolo fa gola a tutti perchè, oltre ad essere un personaggio estremamente positivo, sarebbe molto utile a spazzare via da qualsiasi partito o movimento politico qualsiasi alone di zozzeria reale o presunta. Come dire che Montezemolo è una garanzia di correttezza, professionalità e amor di Patria. Ovvio pensare che tutti vorrebbero accostare il proprio nome a quello di Luca.

Non sta certo a guardare Montezemolo, che in questi giorni e’ molto ricercato. Il presidente della Ferrari avrebbe gia’ avuto un semplice incontro con Berlusconi, ma resta il fatto non si tratta assolutamente di possibili scenari di unione politica e Casini. Occore precisare quale sia, però, il pensiero di Montezemolo a proposito di Alfano e Casini, così come leggiamo sul Corriere della Sera del 22 aprile:

- Nel giorno in cui ospita a bordo del treno ad alta velocità «Italo» anche il capo delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, Luca Cordero di Montezemolo non dimentica che la politica è in febbrile movimento e che la concorrenza tra i partiti è ancor più spietata di quella innescata tra colossi del trasporto ferroviario.

E così, prima di salire sul convoglio Ntv che lo porterà da Roma a Napoli, il presidente della fondazione ItaliaFutura prende di mira Pier Ferdinando Casini e Angelino Alfano: «Il marketing non "vende" un prodotto che non c' è...», sostiene riferendosi alle ultime mosse dei due leader.

Perché - argomenta un editoriale diffuso dalla fondazione ItaliaFutura di Montezemolo - «la strabiliante novità annunciata da Alfano e l'azzeramento delle cariche dell'Udc disposto da Casini non rappresentano un modo né serio né utile di rifondare l' area moderata e liberale della politica italiana che non può realizzarsi attraverso la cooptazione di qualche tecnico o il cambiamento di un nome».-

(Carlos Gullì per Mediacontact)