30/11/10

Clinton puttaniere e la moglie Hillary cornuta che ama vestirsi da sado maso. Imminenti un Wikileaks italiano

Da Fonti autorevoli pare che La Mediacontact.it diffonderà una sorta di Wikileaks italiano in cui verranno presi di mira esponenti politici di tutto il mondo.
Dalle prime indiscrezioni, una delle rivelazioni più gustose è quanto avrebbe detto un politico italiano in visita alla Casa Bianca, definendo la Clinton una 'porcona' che organizzerebbe festini sado maso da quando è venuta a conoscenza dei tradimenti del marito, considerato un vero e proprio 'puttaniere'.
Del presidente venezuelano Hugo Chavez si dice che organizzi, invece, dei festini a trenino, di soli uomini nudi per ore e ore di atti sodomici. Si attende con ansia l'uscita del WikiMediaContact.
[Mediacontact.it - CdF]

28/11/10

Yara Gambirasio: i primi indizi. Non dimentichiamola

Come padre, come uomo e come giornalista non posso non parlare di un caso importante come quello della tredicenne Yara Gambirasio. Fortunatamente, grazie alla collaborazione con Newnotizie, posso dare un aiuto anche io.
Non dimentichiamo Yara.


Cosmo de La Fuente
cosmo@cosmodelafuente.com

25/11/10

Amo Rosy Bindi: la rivelazione del suo amante segreto. Ecco chi è

E’ giunto nuovamente in Italia il fantomatico Coronel Milza, meglio conosciuto come il braccio destro di Hugo Chavez, il presidente del Venezuela.
Dopo aver dichiarato di essersi innamorato di Veronica Lario e avergli dedicato un rap che si trova in rete (Veronica Lario Rap del Coronel Milza) l’audace colonnello del caudillo venezuelano è a Roma nella speranza di incontrare l’altro, e unico, suo amore: Rosy Bindi.

A chiedere a Milza come mai non sia ancora rassegnato al rifiuto, di due anni fa, che la Bindi gli espresse dopo la serenata, è stato l’inviato della Mediacontact, Paolo Caruso: “sono qui perché lo so che Rosy me ama, me quiere, lei mi vuole ma ha paura che la gente non lo capisca, so come convincerla. A lei piacciono i baci, io lo so bene, e la riempirò di baci”.
Staremo a vedere cosa accadrà e se questa volta sarà possibile immortalare i due a cena in qualche ristorante alla moda.

In rete circolano le foto del ‘Coronel Milza’ e alcune notizie legate alla sua vita tutt’altro che tranquilla. “Metterò la testa a posto se Rosy verrà a stare con me a Caracas” ha detto il Coronel Milza.
[mediacontact.it]

24/11/10

Emilio Fede: botte e pugni al ristorante per il direttore del Tg4

MILANO - Il direttore del Tg4, Emilio Fede, e' stato aggredito ieri sera in un ristorante a Milano da un uomo che lui stesso ha definito ''amico di amici'' e che lo ha preso a pugni in testa e faccia ''senza motivo''.

Fede stava cenando alla Risacca 6 di via Marcona con tre amici, marito e moglie e una loro amica, quando da un tavolo vicino si è alzato un uomo per salutare uno dei suoi commensali: "mi si è avvicinato, pensavo mi volesse salutare - racconta il direttore - invece senza alcuna ragione mi ha dato tre pugni in testa". Non era la prima volta che il direttore incrociava il suo aggressore: "lo conosco, l'ho visto qualche volta a Forte dei Marmi in estate e una a Milano, possiamo dire - spiega il direttore - che è amico di amici". Fede non ha alcuna idea del motivo dell'aggressione: "mi sono chiesto 'fatti una domanda e datti una risposta', e ho pensato che sono mancato a una cena cui mi ha invitatò". L'aggressore è stato subito fermato dagli uomini della scorta di fede e poi dai carabinieri, mentre il direttore del Tg4 è stato portato in ospedale dove, ricorda, gli sono state diagnosticate lesioni guaribili in venti giorni. Fede, assistito dall'avvocato Nadia Lecci, ha denunciato l'uomo per lesioni gravissime e minacce di morte.

AGGRESSORE FEDE E' SIGNOR 'AMARO GIULIANI' - E' Gian Germano Giuliani, l' imprenditore settantenne del noto amaro medicinale, l'uomo che ha aggredito ieri sera in un ristorante a Milano Emilio Fede. Lo ha confermato lo stesso direttore del Tg4.

LEGALE FEDE, ANCHE GRAVISSIMI DANNI DI IMMAGINE - L'aggressione a Emilio Fede ha causato al direttore del Tg4 "gravissimi danni personali e anche di immagine". Lo ha detto l'avvocato Nadia Alecci, il legale che già domani presenterà in procura a Milano una querela nei confronti dell'imprenditore che ha preso a pugni Fede. Nella querela l'imprenditore, oltre che per le lesioni provocate, verrà denunciato anche per le minacce lanciate al giornalista. "Gli costerà caro - ha commentato lo stesso Fede - dal punto di vista sia penale sia economico".

FEDE, ESCLUDO RAGIONI POLITICHE O SENTIMENTALI - "Non voglio fare il martire, escludo motivi politici o sentimentali dietro questa aggressione": lo ha detto Emilio Fede all'ANSA. Il direttore del Tg4 ha ribadito che, a suo avviso, l'unica ragione che potrebbe aver spinto Gian Germano Giuliani a dargli tre pugni è un invito a cena respinto. "Questo signore - ha detto Fede - può aver preso a dispetto solo una cena non confermata, ma sia con lui sia con la signora c'é sempre stata una storia di cordialità. Non c'é dietro nulla - ha sottolineato - che giustifichi una reazione simile". Nonostante l'aggressione e le lesioni subite, Fede oggi ha condotto comunque il Tg4: "ho avuto la forza di andare in onda anche se ho straparlato, ho detto - ha scherzato - 'e' come se avessi avuto una botta in testà".
Chissà quanti sorrideranno di questo ma, secondo me, c'è poco da ridere. Potrebbe capitare a chiunque di trovarsi di fronte un pazzo. C'è sempre qualcuno che può non essere d'accordo con noi e questo darebbe il diritto di picchiarci?
CdF

23/11/10

Gesù Cristo, il redentore, è tornato, si chiama Saviano

Rifiuti a Napoli? Saviano incolpa il Nord

[articolo di Il Giornale]

Quaranta minuti di telepredicazione di Roberto Saviano - lui la chiama «narrazione» - per mettere a nudo le cause dello scandalo rifiuti in Campania. Lo scrittore rifiuta (è il caso di dirlo) la parola emergenza: prolungandosi da 16 anni si tratta ormai di un dato fisiologico. Rifiuta ancora l’etichetta di «terroni zozzoni»: l’inventore della raccolta differenziata è nientemeno che Ferdinando II di Borbone, anno Domini 1832, monarca che invitò i concittadini a tenere separati «i frammenti di cristallo e vetro» pena l’arresto. «Non siamo predisposti alla monnezza», scandisce l’eroe di quell’«Ufo televisivo» che è il programma Vieni via con me secondo il quotidiano francese Le Monde.
E allora come mai Napoli è diventata la vergogna d’Europa? Che cosa ha portato a formare una montagna di spazzatura illegale gestita dalle ecomafie che secondo i calcoli di Saviano è alta addirittura il doppio dell’Everest? La risposta è semplice, i colpevoli additati ai milioni di spettatori sono due. Il Nord Italia e Silvio Berlusconi. Lo scrittore parla di responsabilità diffuse, politici, imprenditori, camorristi, massoneria deviata. Risale alla fine degli Anni Ottanta per accordi sottobanco che prevedevano lo smaltimento di rifiuti tossici in cambio del finanziamento di certe campagne elettorali. Fa scendere una lacrimuccia stabilendo che l'emergenza è scattata 16 anni fa: è il 1994, fatalità l’anno in cui Berlusconi vince per la prima volta le elezioni, quello fatidico della discesa in campo. E all’inizio del programma Fabio Fazio elenca tra i «desideri impossibili», assieme alla «tv che si occupi di politica ma senza politica che si occupi della tv», anche l’utopia che non si dica più «scendere in campo» ma «servire il Paese».
Ma contro Berlusconi non ci sono soltanto riferimenti generici e indiretti. Saviano fa leggere al regista Gabriele Salvatores le sette dichiarazioni in due anni del premier secondo cui «l’emergenza è risolta». Le promesse non mantenute, secondo lo scrittore, sono anche peggio degli sporchi traffici camorristici perché rubano la speranza ai meridionali, gli cuciono addosso etichette che non meritano. Salvatores legge e Saviano ridacchia. Ed ecco cucita addosso al premier l’etichetta di quello che ha alimentato il caos.
L’altro imputato è il Nord. «La dinamica è semplice - dice il nuovo Savonarola - le discariche sono piene, la magistratura le sequestra, i camion non scaricano, la monnezza resta per terra, si moltiplicano i roghi per bruciarla». Accidenti, ci voleva Vieni via con me per smascherare quello che è sotto gli occhi di tutti. «Tutta colpa della politica, ha fatto tutto in modo disastroso, destra o sinistra sono uguali anche se le responsabilità sono diverse. Sono stati spesi otto miliardi di euro in 10 anni per l’emergenza, una massa di denaro su cui la politica ha speculato senza risolvere nulla, ma facendo guadagnare una delle più grandi aziende d’Europa, la camorra».
E perché le discariche sono piene? Forse perché c’è un solo inceneritore in tutta la regione fatto aprire dall’esercito schierato da Berlusconi e funzionante per appena un terzo del potenziale? Forse perché ogni paesucolo dichiara guerra allo Stato quando nelle vicinanze si ipotizza di aprire un nuovo smaltitore? Forse perché la camorra sobilla la popolazione per non perdere l’eco-business che vale un fatturato pari a quello di Telecom? No. Colpa dei rifiuti del Nord. Le aziende del Nord hanno sversato in Campania parte dei rifiuti destinati allo smaltimento in Africa. La grande distribuzione del Nord ha strangolato gli agricoltori del Sud obbligandoli a trasformare i frutteti in ricettacoli di ecoballe perché così i terreni rendono di più. «Nord-Sud, Nord-Sud: è questo il messaggio che deve passare», ripete Saviano il quale accusa i politici che dicono: non vogliamo la spazzatura di Napoli. «Invece la monnezza è di tutti, il Paese è fatto di vasi comunicanti - pontifica lo scrittore - ragionare così è da codardi, miopi e in malafede». Da intoccabili, verrebbe da aggiungere.

Come Saviano. Tra i «desideri impossibili» di Fazio, infatti, c’è anche la museruola al Giornale: «Nessun giornale faccia più una raccolta di firme contro Roberto Saviano perché non è un partito politico ma è molto di più, è una persona». La formula dell’elenco invece rende molto misero l’intervento del comico Corrado Guzzanti, l’unico a strappare qualche sorriso con le sue freddure contro tutti.

Ma, insomma, chi crede di essere questo, forse il nuovo Gesù Cristo? Un gagnetto di 29 anni che lanciato al successo, per errore, si sente improvvisamente il nuovo redentore, una sorta di santone che pensa di possere la verità su tutto. Questo tipo di persone dimostrano solo di esser degli ignorantoni, perché la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Ha dimenticato, lo sciocchino, che le tasse che si pagano al nord, vengono utilizzate soprattutto per il sud? I numerosi falsi invalidi che mantengono i settentrionali lo calcola questo spacconcello?
CdF

Da mesi ormai non si fa altro che parlare dello scandalo dei falsi invalidi, finti ciechi e finti pazzi scoperti a Napoli nella zona del Pallonetto di Santa Lucia, che grazie ad una serie di connivenze e complicità con politici, medici e funzionari comunali, per anni hanno truffato lo Stato. Dato il sospetto che lo scandalo del Pallonetto non è l’unico imbroglio in questo settore, per cercare di arginare il fenomeno, sono stati infittiti i controlli da parte dell’INPS. Dei 200 mila controlli effettuati su scala nazionale nell’anno 2009, quasi il 20% di essi (circa 38 mila) sono stati effettuati a Napoli e nell’anno corrente già sono state chiamate a visita di verifica circa 12 mila persone sulle 100 mila chiamate su tutto il territorio nazionale. Nei comunicati dell’Istituto di Previdenza si parla di 50 mila pensioni sospette.
Cosmo

Carfagna: bambina viziata


(foto: imageshack.us)
[articolo di Alessandro Sallusti - Il Giornale]

Proviamo a riepilogare i fatti politicamente salienti dell'ultima settimana. Un ministro, Mara Carfagna, annuncia che si dimetterà dall'incarico, dal partito e dal Parlamento e forse anche da se stessa per divergenze sulla conduzione del Pdl in Campania. Non si capisce il nesso tra causa ed effetto, trattandosi di ambiti territoriali e istituzionali diversi e distinti, ma sta di fatto che è così. Di più, la Carfagna ha aggiunto, come postilla, che la sua collega deputata Alessandra Mussolini è una vajassa (donnaccia). Motivo? La discendente del Duce ha osato fotografarla col telefonino mentre in Parlamento si intratteneva in atteggiamenti molto amichevoli con il capo dei nemici finiani, Italo Bocchino. Bene, è notizia di ieri che la Mussolini non voterà la fiducia al governo Berlusconi se la Carfagna non le chiederà pubblicamente scusa per quell'insulto, anche se prestigiosi linguisti stanno disquisendo sull'esatto significato della parola, che in alcune traduzioni potrebbe anche non avere un senso necessariamente o certamente offensivo. In attesa del verdetto, il Bocchino terzo incomodo che fa? Rilancia alla grande, annunciando, altra novità, che Berlusconi non potrà usare in una eventuale campagna elettorale il simbolo Pdl perché nome e logo apparterrebbero, secondo una ricostruzione di parte, anche al cofondatore Gianfranco Fini, che nel frattempo di partito se ne è fatto un altro, il Fli, senza però evidentemente mollare del tutto il primo.
Più che una Camera a noi pare un asilo, l'asilo Montecitorio. I protagonisti di queste vicende mi ricordano quei compagni di gioco che, da bambini, durante la partitella di calcetto all'oratorio se il prete arbitro non fischiava il rigore a loro favore se ne andavano via con il pallone: o vincevano loro o la partita era finita. La Carfagna si porta via i suoi voti, la Mussolini la fiducia, Bocchino il simbolo di Berlusconi. Basta, non si gioca più.
E allora sotto a chi tocca. Se il metodo prende piede ne vedremo delle belle. Una foto, qualche insulto, un ricattino e il gioco è fatto per avere l'attenzione del papà e portare a casa qualche cosa per sé. Proprio come i bambini quando fanno i capricci. Occhio che magari il giochino lo impara anche l'elettore: o la smettete e tornate a fare qualche cosa per me oppure io mi rivolgo altrove. E allora non solo il Pdl ma tutto il Paese finirebbe a vajasse, nel senso peggiore del termine.

AS


Il ministro Carfagna dovrebbe vergognarsi, parla di pari opportunità e, a prescindere dalle offese fatte a un'altra donna, si comporta da bambina viziata in un momento molto delicato del governo. Un po' come ha fatto quando era contraria ai Dico e poi chiedeva scusa alla Concia quando le è diventata amica. Se un grave errore ha fatto Berlusconi è stato quello di dare fiduca a un'oca come questa.

CdF

21/11/10

Carfagna e Mussolini, si sono picchiate. Ecco la verità e la foto esclusiva delle due che se le danno di santa ragione.


Incredibile ma vero, accade pure questo. La Carfagna e la Mussolini si sono accapigliate nei bagni del Parlamento e qualcuno è riuscito a fotografare la scena con il cellulare.


Non è vero che ci sono state solo delle parole, i beni informati sostengono che le due comari se le sarebbero date di santa ragione, e che la cerbiatta dagli occhioni sgranati si sarebbe allontanata tutta spettinata e con la blusa strappata dalla quale faceva capolino uno dei seni che, in altri tempi aveva messo bene in mostra.

La sua picchiatrice, che a dire il vero le avrebbe anche prese, ha urlato per almeno un’ora mentre tutti quelli dell’opposizione ridevano e si davano paccate sulle spalle. Addirittura qualcuno ha avuto anche il tempo di fare delle scommesse. Urla come al mercato del pesce mentre la ‘cerbiatta’ urlava : “vattene vaiassa fai schif u c….” L’altra rispondeva :” vieni qua zoc… vieni qua che te li strappo io quei quattro peli dalla testa, vergognati, schifosa, a fare la gatta morta con quello”.

Una rissa a due che è durata per molto tempo finchè non sono intervenute le forze dell’ordine che a malapena hanno trattenuto il sorriso vedendo la faccia paonazza della Mussolini e il trucco sbavato con capigliatura elettrizzata, camicia strappata della Carfagna.
Una nuova pagina tragicomica della politica italiana. Certe donne, come sempre, pensano solo alle cazzate.
Cosmo de La Fuente

19/11/10

Naomi Campbell: da Venere Nera a Venere Calva. Pelata come un ginocchio, perde la parrucca

Naomi Campbell è rimasta compeltamente pelata per problemi di alopecia. Durante un incontro pubblico ha persino rischiato di perdere la parrucca.
CLICCA E LEGGI L'ARTICOLO:
QUI

Carfagna e Bocchino: si sarebbero messi insieme. Sarà per il cognome di lui?



19/11/2010
La Mussolini è arrabbiatissima con la Carfagna! Ha visto che fa gli occhi dolci a Bocchino. Sarà per i cognome ma pare proprio che la bella ministra delle parti opportunità abbia voluto dare un'opportunità anche a Bocchino. Chissà se se avrà già dato il meglio di sé come, a suo tempo, pare abbia fatto con Berlusconi. Passerà dalla parte di Bocchino o sarà soltanto un Bocchino di passaggio?
Attendiamo gli sviluppi.
[mediacontac.it - CdF]

18/11/10

Travaglio e Saviano come Caino e Abele...sotto sotto si detestano

Come Caino e Abele: Travaglio non ci sta! Saviano, fai un passo indietro .Il dio Marco Travaglio, sebbene dica di essergli amico, sotto sotto non vede di buon occhio Saviano. Come Cristo e l’Anticristo, come il bianco sta al nero, come Di Pietro a Berlusconi, cominciano a stare sullo stesso piano. Questo non piace a Marco, l’uomo che s’illude di discendere da Dio e di vedere il tutto e il niente.
Si sa che in tempo di crisi bisogna salvaguardare il proprio lavoro e quando vivi di ‘giornalisimo’ anche se pessimo, anche se sulla pelle degli altri. Oggi, però, la pelle è anche la sua. Saviano comincia a spaziare, eppure avevano i ruoli ben definiti: uno si occupava di Berlusconi e l’altro doveva parlare, sempre e solo di Mafia. Lui si che poteva parlare di mafia, non citiamo quelli che la combattono faccia faccia, tacciamo su Maroni che si è impegnato a far guerra alla malavita organizzata; sono solo particolari se accostiamo alla saggezza dello scrittore. Maroni? NO!! Non doveva avere tanto successo dimostrando di aver, veramente, fatto terra bruciata intorno alle mafie. Ora, tutto quello che ha detto, che la Lega conversa con le mafie cade in ridicolo.
Che cosa vuole Saviano che, in qualche modo, sta oscurando l’immagine “simpaticona” e “ironica” di Marco Travaglio, che gode talmente tanto quando parla da Santoro che quasi trema. Le sue risatine isteriche. Ora Saviano, con i suoi monologhi, sta veramente dando noia Travaglio.
Che cosa fare allora? Con finta modestia e con fare da insegnante dice: “Sono amico di Saviano ma posso anche criticarlo”. Lui, il dio delle chiacchiere, il signore dell’antiberlusconismo, si adagia e guarda Saviano, lo critica, perché (pensa) la sua critica è come un tesoro, le sue parole sono sacro insegnamento.
Una lotta tra titani? Il livello d’insignificante accozzaglia di pensieri, monotoni, triti e ritriti, che colano sempre uguali.
Tra Saviano e Travaglio si è incrinata l’amicizia, che tanto reale non era.
Qualcuno ha detto che Travaglio voleva un Saviano “travagliato” ma non è così. La verità è che voleva non si avventurasse nel discorso politico berlusconese, quello doveva restare off-limits. Come sopravvivranno al dopo Berlusconi? Non ci sarà l’oggetto della discordia, non ci sarà nemmeno la materia di discussione.
Queste le parole di Travaglio:
“Mi concentro su quanti mi domandano perché criticare un grande e coraggioso scrittore come Roberto Saviano. Io non ho criticato Saviano in quanto grande e coraggioso scrittore. Ho semplicemente detto che, rispetto alle attese che aveva suscitato con un programma tutto suo, mi aspettavo qualcosa di più. Se ho citato Dell’Utri, Berlusconi, Cuffaro, i rapporti mafia (o camorra) e politica, le trattative Stato-mafia ai tempi delle stragi, non è certo perché pretendessi, come mi scrive qualcuno, che “Saviano facesse il Travaglio”. Ma perché erano stati proprio Saviano e Fazio a preannunciare che quelli sarebbero stati alcuni dei temi trattati nel loro programma. E credo che sia stato proprio per questo che i vertici Rai hanno provato a bloccare il programma col pretesto dei costi troppo alti. Sono amico di Roberto Saviano… Criticare il suo programma non è la stessa cosa. Tra persone che si apprezzano e si stimano, la lesa maestà non ha cittadinanza: le critiche, anzi, sono un gesto di amicizia che può arricchire e aiutare a crescere. In questo spirito ho criticato Roberto, confidando che nelle altre tre puntate di Vieni via con me ritrovi quella magnifica “spettinatura” che ne fa un intellettuale atipico, disorganico, disomogeneo, sorprendente, estraneo a ogni etichetta e a ogni “presepe”. Un intellettuale che ama l’Italia e dunque, necessariamente, “anti-italiano”. Chi vuole trasformarlo in un santino infallibile e incriticabile non sa quanto gli vuole male. Gli elogi agli infallibili e agli incriticabili non valgono nulla. Anzi, non sono neppure elogi: sono servi encomi”.
Dio ha parlato, ora siamo più dotti. Ma fammi il piacere! Che discorsi logori e abusati.
Cosmo de La Fuente

Iovine: il video dell'arresto

video

16/11/10

Fini: la giostra. Un padre che ruba ai propri figli

Fini da Saviano: la giostra di un dio minore
La destra è a destra, la sinistra sta a sinistra, del centro, invece, nessuna traccia. Una pagliacciata la partecipazione di Fini e Bersani alla giostra di Fazio e Saviano.

La sinistra che guarda verso destra e viceversa.
Una finta par condicio che vuole prendere in giro gli italiani, la politica italiana ridotta alla destra e alla sinistra. I milioni di elettori che non si riconoscono in Fini, lo zerbino della
Tulliani e nemmeno in Bersani, così debole e insignificante, dove li mettiamo? Come si permette Fazio a fare il Chávez della situazione? Sta nascendo un nuovo dio?
Questo Saviano, con un linguaggio e un atteggiamento che lo avvicinano di più a "Alice nel paese delle meraviglie", che si è ritrovato un pacco in mano che non sa come scartare, cosa vuole? Come parla? Quello sguardo non m‟ispira fiducia. Si trova sul piedistallo ma non sa nemmeno il perché. L‟importante è parlare. Le oche starnazzanti sorrideranno delle sue battute idiote, acclameranno qualsiasi cosa dice perché fa chic.

Il partito di Fini cosa crede di fare? Non si è mai confrontato con gli altri.
“Il mondo è marcio, il nord è marcio, tutto è marcio” sostiene Saviano; i politici sono pavidi e corrotti (eppure ne ha due vicino), è arrivato "San Saviano del Rimpianto" a salvare l‟Italia. Quanti luoghi comuni alla: “rosso di sera bel tempo si spera”, il rosso di Bersani o il „rosso‟ che ricorda il sangue morale versato dalle ferite che Fini ha inferto al popolo italiano rinnegando, non solo la scelta degli elettori, ma soprattutto se stesso. Chi è così stolto da fidarsi del classico uomo zerbino troppo usato dalla sua donna.

Saviano è uno scrittore che s'illude di lottare contro la criminalità mafiosa dimenticando che sono moltissimi quelli che „seriamente‟ lottano contro la malavita. Chi crede di essere questo tipo?
Fini vuol mostrare a tutti di essere finalmente diventato un diavolo buono, non più l‟alleato di Berlusconi, ha impiegato quindi anni a capire che, come Lucifero, era necessaria una scelta, magari di allearsi con gli „altri‟. Chi si fida di un tipo così deve proprio essere un ingenuo. Rinnega tutto il suo passato pur mantenendone i valori, a parole.
Tutto si terminerebbe con una stretta di mano. Sono contenti. Credono di aver fatto fuori l‟ostacolo.
Poveri illusi. La giostra non funziona, comunque vada, resterà un dio minore.
Cosmo de La Fuente

Calciatori gay: uno celebre della Nazionale italiana stava con Ivan Cattaneo

Ivan Cattaneo si confessa! Segui l'intervista su Newnotizie, qui uno stralcio:
Si confessa Ivan, lo fa in un’intervista rilasciata a Libero di sabato 13 novembre. Uno dei più trasgressivi artisti italiani che fu tra i primi a fare coming out, negli ’80, quando ancora non era di moda farlo.

(continua) CLICCA QUI

DI CHI PARLA IVAN? INVIATE IL VOSTRO SOSPETTO A: cosmo@cosmodelafuente.com

E poi pubblicheremo i risultati!

Questa era la squadra:
1 Zoff · 2 Baresi · 3 Bergomi · 4 Cabrini · 5 Collovati · 6 Gentile · 7 Scirea · 8 Vierchowod · 9 Antognoni · 10 Dossena · 11 Marini · 12 Bordon · 13 Oriali · 14 Tardelli · 15 Causio · 16 Conti · 17 Massaro · 18 Altobelli · 19 Graziani · 20 Rossi · 21 Selvaggi · 22 Galli · CT: Bearzot

14/11/10

MEDIACONTACT.IT -Licia Colò: gli occhi dell'amore



Secondo l'inchiesta telefonica di Mediacontact.it
Al Primo posto Licia Colò è la donna ideale come compagna.
Al secondo posto : Maria Luisa Busi
Al terzo: Paola Perego

La domanda comprendeva bellezza, intelligenza, affetto e tutti i colori della convivenza.
Belén Rodriguez al 21° posto.

Carlos Cosmo Gullì per Mediacontact
N.ro 900 telefonate equamente suddivise tra
nord-centro-sud

08/11/10

Aida Yespica a Belen : fatti da parte, sto tornando!



Aida Yespica superhot. Belén comincia a tremare la venezuelana sta per tornare
Aida Yespica, la bellissima venezuelana, è decisa a ritornare alla grande e chissà
che nei suoi intenti non ci sia anche quello di strappare lo scettro a Belén Rodriguez, onnipresente. Tanto per cominciare si spoglia e lo fa al Chiambretti Night e proprio come aveva già fatto Melissa Satta, lascia tutti a bocca aperta.Sinuosa, caldissima e dal fisico perfetto ha mostrato a tutti il suo corpo da favola facendo sognare gli italiani che per alcuni minuti avranno certamente dimenticato la fidanzata di Corona.
Questo articolo l'ho scritto per newNotizie puoi leggerlo e vedere il video cliccando qui
Cosmo de La Fuente

07/11/10

CAPODANNO a Torino : eccezionale quello del Sabor Tropical



Anche quest'anno il Sabor Tropical di Villar Dora (Torino) organizza la 'grande fiesta' sudamericana, con la cena caraibica e le specialità gastronomiche del locale diventato 'mito' degli appassionati della cultura latino americana, del cibo, della musica e del folklore. Non perderti questa serata e prenota in tempo per far parte anche tu del mondo frizzante e gustoso del Sabor.
Il menù lo trovi nel sito: http://www.sabortropical.it/
Sangria, Pinchos vari (vedi al sito), panettone, spumante, e alle 2 del mattino (pennette Mexico)
Si balla fino al mattino : salsa, merengue, bachata, cumbia e disco dopo le 2
Elezione di Miss Sabor Tropical 2011 e gara di bachata! A soli Euro 50.00 cad.


Telefonare al 0119359263


Indirizzo: Via Cuminie 23 (statale 24 per Susa)
Villar Dora [700 mt. dallo svincolo di Avigliana Ovest)



VEN Y PASATELO BIEN


Francesco Nuti: un grande e attesissimo ritorno al festival del cinema di Roma

Il protagonista del festival del cinema è Francesco Nuti. Il documentario Francesco Nuti... e vengo da lontano rende presente l’attore nonostante si trovi a casa in riabilitazione.

Il regista Mario Canale ha voluto ripercorrere i momenti felici della carriera di Nuti proponendo scene da film, evidenziando la passione che l’attore aveva per la musica e le canzoni, ricordando la partecipazione a Sanremo e il suo difficile rapporto con il mondo femminile che sfociava in un disarmante, tenero ma confuso sentimento.

Il grande Nuti non riesce a parlare da quattro anni a seguito di una caduta che le aveva causato il coma, un delicato intervento chirurgico e l’uscita dal coma dopo ventidue giorni costringendolo su una sedia a rotelle.

Il Malincomico: la lettera del “malinconico” letta prima della proiezione dal suo ultimo amore Annamaria Malipiero, madre di sua figlia Ginevra che recita così: “Mi dispiace non essere presente. Ho ricominciato a lavorare ma non sono ancora forte abbastanza. La parola stenta a scivolare e dopo cento passi devo riposare. Sto ricominciando perché è difficile rinunciare al cinema. Al cinema tutto è possibile, dal più grande successo alla peggiore rovina, ma si deve sperare sempre. Un bel sorriso. Cecco”.

Sono tutti presenti gli amici più cari: il regista Veronesi; Alessandro Benvenuti; Carlo Verdone; Ornella Muti; Giuliana De Sio e molti altri. Grande commozione in sala e il ringraziamento della donna di Nuti: “ E’ solo grazie all’amore degli amici che non l’hanno dimenticato se ce l’abbiamo fatta e se Francesco è ancora in grado di donarci il suo sorriso”. Qualche lacrima solca il volto dei presenti e sorge spontanea una domanda che resta nella mente di tutti pur non essendo pronunciata: - Perché l’Italia del revival l’ha dimenticato? – Ora, però, non bisogna recriminare, al festival del cinema Francesco Nuti è il vero protagonista.

Il rientro del grande regista toscano non dovrebbe tardare. Francesco Nuti ha promesso di tornare e tutti i suoi amici lo aspettano con ansia. I veri talenti non si scordano mai.

Cosmo de La Fuente

06/11/10

Sabrina Misseri è l'unica assassina. I mostri esistono.

I mostri esistono, Sabrina Misseri e sua mamma Cosima ne sono l'espressione più vicina a noi.
Sabrina Misseri è l’assassina. Suo padre Michele non avrebbe ucciso Sarah. Ci sono altri responsabili, forse la madre Cosima.
L’assassina è Sabrina e forse anche Cosima. Il padre si sarebbe addossato tutte le colpe per salvare la figlia e la moglie, le due comandanti di casa.
Un omicidio raccapricciante che potrebbe diventare il caso del secolo, per la crudeltà dell’assassinio e per la falsità di zia e cugina della povera Sarah, barbaramente uccisa per gelosie di famiglia. Sabrina perché gelosa di Ivano e la mamma, Cosima, perché odiava la nipote perché più bella delle proprie figlie. Se questo risultasse vero saremmo di fronte alla malignità di una strega.
E’ ‘Quarto grado’ su rete4 ad annunciarlo.

05/11/10

George Clooney è gay, come Rodolfo Valentino copre la sua omosessualità mostrandosi con una donna che non sposerà mai: Elisabetta Canalis.

Quante stelle italiane e internazionali sono gay?
Le voci sono moltissime, George è gay, lo sanno tutti a Hollywood e magari se deciderà di sposarsi lo farà soltanto per coprire le sue preferenze sessuali. Come Rodolfo Valentino si mostra in pubblico con Elisabetta che certamente ha un tornaconto: la popolarità. John Travolta è un altro caso di omosessualità celata da anni malgrado si vedesse sempre accompagnato con bei maschioni, proprio come il portoricano Ricky Martin. In casa nostra abbiamo visto il caso di Tiziano Ferro e di altri, ma quanti se lo tengono dentro? Sono fatti loro, è vero, allora anche Ruby, Nadia, ecc. ecc. sono fatti di Berlusconi, perché ne parliamo sempre?
(seguimi, da lunedì, anche su newnotizie)

Sabrina Misseri: l'assassina resta in cella. Le tre donne come mantidi fanno fuori il maschio.

Taranto - Un sopralluogo dei magistrati che coordinano le indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi è stato effettuato in via Grazia Deledda, davanti la casa di Michele Misseri, per cercare di ricostruire quanto avvenuto il pomeriggio del 26 agosto, quando, lo zio della 15enne uccise la ragazzina.

Il sostituto procuratore Mariano Buccoliero, e l'amica di Sabrina Misseri, Mariangela Spagnoletti, divenuta ormai "teste chiave" nell'inchiesta della Procura di Taranto, hanno ricostruito il percorso che Mariangela e Sabrina, quel pomeriggio fecero in auto, per cercare di verificare quanto raccontato dalla cugina di Sarah nel corso degli interrogatori. Oggi sono stati nuovamente sentiti in caserma, ad Avetrana, alcuni dei vicini di casa di Michele Misseri.

Intanto si è appreso che la Procura ascolterà nuovamente Michele Misseri ma non ci sarà il confronto con la figlia Sabrina, accusata di concorso in sequestro di persona e omicidio.
Il parere
A poco sono servite le performance di Sabrina, il suo urlare l'innocenza che diventa sempre meno credibile; inutile lo sforzo della sorella Valentina che oltre ad essere lontana al momento dei fatti, difende a spada tratta la sorella ed è sicura della colpevolezza del padre (del maschio), come delle mantidi fanno fuori il maschio di famiglia e gli chiedono l'estremo sacrificio di accusarsi da solo e scagionare l'ape regina 'Sabrina'. Cara Valentina non puoi essere certa al 100%, non c'eri.

04/11/10

Berlusconi e il sesso: come fa il Premier a praticare una vita sessuale così intensa? Incontri persino in ascensore e sulla limousine.

Come fa Berlusconi a fare tanto sesso? Non è grazie al Viagra. Ecco il metodo, adatto anche ai malati di cuore.
Secondo la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, fare spesso sesso combatte il colesterolo e il diabete. Il Testosterone, infatti, previene le malattie cardiovascolari, fa bruciare lo zucchero nel sangue e migliore il metabolismo. Ecco spiegato il perché dei tanti festini in casa Berlusconi dove oltre al sesso si consumano alcuni piatti adatti al risveglio erotico, come l’ormai ‘risotto al cocco afrodisiaco’ di cui si è già parlato molto. Chi aveva pensato che in casa del cavaliere si consumassero camionate di pasticche di Viagra rimarrà deluso. Niente di chimico, tutto naturale.
Il suddetto risotto segreto, di cui non si conoscono tutti gli ingredienti ma è reperibile in provincia di Torino, e tanto soddisfacente sesso. Sarà per quello che Silvio Berlusconi, nonostante la prostata, mostra sempre un sorriso e non se la prende più di tanto, nonostante l’odio di cui è circondato.
Tutti abbiamo la speranza, che invecchiando, senza dover spendere un sacco di soldi in farmaci, potremo continuare a far sesso a manetta.
CdF

03/11/10

Brunetta : superdotato! Parola di Nadia. Ecco le dichiarazioni.

Nadia insiste nel dire, a chi le domanda, che il ministro veneto Brunetta è superdotato proprio nel rispetto del binomio : nano/dotato. Altro che il biscione di Valerio Merola, il ministro pare che, oltre ad essere un vero toro da monta (parole delle donnine che lo hanno conosciuto) si dotato in maniera asinina.
Brunetta ha dichiarato: “La signora Nadia Macrì mi è stata presentata quattro anni fa, nel corso di un convegno. In lacrime mi espose le sue difficoltà. La conoscenza si è esaurita in quell’unica occasione (…). Per i suoi problemi gli indicai l’avvocato Taormina. Non l’ho più rivista né sentita (…)”. Ma Taormina smentisce: "Renato Brunetta è venuto nel mio studio ad accompagnare questa ragazza molto appariscente e devo dire anche provocante nei modi non una volta ma più volte. Mi disse che era una sua amica, un angelo, che dovevo difendere in una situazione personale molto delicata che riguardava un problema di affidamento di minore. Brunetta la seguiva come se fosse una sua problematica personale, altro che conoscenza di un giorno". Poi Taormina racconta anche di Perla Genovesi, la testimone che ha accompagnato Nadia da Brunetta.
Perché Brunetta dovrebbe nascondere un’amicizia così stretta? "Non lo so. Comunque, l’ho assistita legalmente e aiutata per mesi gratis proprio perché Renato me l’aveva presentata come una sua amica carissima. E mi telefonava in continuazione perché io portassi a compimento l’opera ottenendo dal tribunale quello che la ragazza desiderava tanto", spiega l'avvocato. Come è finito il rapporto? [...] Dopo un colloquio con un magistrato di Modena che mi spiegò bene i termini della sua situazione legale, ho preferito lasciare la difesa. Io sono un avvocato all’antica", conclude.
Berlusconi ha comunque espresso e sostenuto la sua eterosessualità! Perchè dovrebbe dimettersi?

NADIA: Brunetta faceva sesso con me. Parla la sexy escort Nadia. Fede, Berlusconi..serate all'insegna del sesso e di Maria.

Eccone un'altra... escort, bella, porcellona e invitata ad Arcore, dice, dietro una selezione che faceva Emilio Fede, addetto al reclutamento di porcone escort per il divertimento del presidente e dei suoi ospiti, tra cui un torello come Brunetta. Pare infatti che il mini ministro abbia un attributo degno di un gigante.
In una nota si legge:
PALERMO - «Ho avuto incontri con il presidente Berlusconi tramite Lele Mora, per cui ho lavorato», sostiene la escort Nadia Macrì. L'ha detto ai magistrati di Palermo che l'hanno interrogata nelle scorse settimane dopo che di lei aveva parlato Perla Genovesi, la «pentita» di un presunto traffico di droga. Spiega di aver conosciuto il famoso agente del mondo dello spettacolo tramite «un certo Federico che ho incontrato per strada». Poi Mora le aprì altre porte.
Insomma ce n'è per tutti i gusti. Il successo di Lele Mora allora deriverebbe proprio da questo. Tutti insieme e invischiati. Proprio com'è sempre stata la televisione italiana e non con Berlusconi ma ancora prima. Negli anni ottanta esisteva un listino prezzi e gli artisti per partecipare alle varie trasmissioni domenicali e manifestazioni teleriprese, dovevano versare un bel po' di soldini. La raccomandazione politica era sempre ben gradita e poi un lasciapassare privilegiato per le zozzone che poi, molte, sono diventate cantanti famose. Una bolgia veramente disgustosa di cui ho spesso parlato anche nel sito di 'La Voce di Fiore'. Anche nei vecchi post di Familia Futura, basta scorrere un po', dal 2006 al 2010... La TV RAI si pagava per noi miseri artisti non appoggiati da personaggi politici importanti.
Ma Santoro deve ospitare tutte le escort? Che trasmissione diventerà?
Roberta Sassi è una ragazza napoletana di 21 anni e, anche lei, è stata in una festa a Palazzo, dice:
Quando arrivai mi accolse Emilio in mudande e mi disse di accomodarmi nella saletta attigua dove trovai almeno altre trenta ragazze in attesa. Tutte 'puttane' scoprii. Ogni tanto passava Lele in calzamaglia e ci offriva da bere per poi ritirarsi in un'altra stanza dove c'erano, invece, almeno una decina di ragazzi vistosamente gay. Quando ci accomodammo nella sala tutto divenne un'orgia generale e vidi che il listino prezzo l'avevano fatto loro: pompa s.i. 200 Euro; pompa c.i. 400 Euro; pecorina : Euro 600; trio subito : 2000 Euro. Mi feci due calcoli e capii che lavorando tutta la notte avrei potuto tirar su almeno 10.000 Euro. Man mano che completavo un lavoro lo segnavo in un'apposita scheda. Erano ben organizzati. Anche i gay dell'altra stanza che ci davano sotto con Lele e con qualcun altro. Sapevo di trans che nei festini della sinistra, invece, venivano usati e poi mal pagati in nome della fratellanza o cose del genere. Quei poveretti lavoravano tutta la notte a prenderlo e a darlo per poi avere un guadagno al massimo di 100 Euro. Che tirchi! E poi non c'era nemmeno visibilità, dice Chantal, perchè a nessuno importava che i signori di sinistra andassero con in trans. Tranne che per Marrazzo, ma solo perchè c'era il ricatto e lui lo stava prendendo da due diversi maschioni.
[(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.]

Berlusconi : l'Italia delle cazzate; il Bunga Bunga e il no Gay day. Davvero la stampa italiana non ha più niente da dire?

L'Italia si è paralizzata e non c'è trasmissione TV o giornale vicinoa alla sinistra o alla destra, indistintamente, che non parli di quello che ha detto Berlusconi, di ciò che ha fatto quando è andato in vacanza, con chi ha voglia di uscire e se è andato a letto con questa o con quell'altra. L'intelligenza di un popolo che vanta scienziati ed artisti di fama mondiale, ridotta alla vita privata di un persona. Ma cosa ce ne può importare se Silvio Berlusconi ha tante donne o le ha avute? Quello che ancora molti non capiscono è che la maggioranza della gente pensa che sotto sotto sia un simpaticone. Le facce avvelenate di Di Pietro e dei Finiani stridono di fronte al sorriso e al savoir faire di Silvio. Se vogliamo abbattere questa fortezza costruita intorno al presidente del Consiglio occorre cominciare a moderare i toni.

02/11/10

Jolanda : anche lei è stata aiutata dal governo. I politici hanno veramente un cuore d'oro!

Rimasta orfana all'età di cinque anni Jolanda è arrivata in Italia nel lontano 1992. Alcuni mesi sulla strada, arrestata per favoreggiamento alla prostituzione e traffico di stupefacenti, ha conosciuto un politico della maggioranza che ha pensato di aiutarla. Partecipa regolarmente ai festini di palazzo e ora attende l'invito di Santoro. Anche lei!
(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.

Escort in Parlamento: Per Brunetta una cubista 28 enne molto bella e molto porca. Parlano le prostitute dei politici. Brunetta sarebbe dotatissimo.

Chissà se ai bamboccioni, figli di povera gente, verrà concesso di avere questi privilegi pagati con le tasse dei cittadini? L'allegra donnina continua a giurare che i nani ce l'hanno enorme. Cosa che sta facendo scalpore tra le file della politica italiana. Ma cambiare tutti in blocco? Trans e prostitute non se ne può proprio più.
PALERMO
Una nuova storia di droga e festini a luci rosse che coinvolgerebbe escort e politici è finita in un’inchiesta della Procura di Palermo. A raccontarla ai magistrati è una giovane trafficante di stupefacenti con un passato da assistente parlamentare: Perla Genovesi, 32 anni. Da due mesi sta riempiendo pagine di verbali in cui, tra l’altro, riporta le confidenze di un’amica, un’escort italiana di 28 anni, su presunti party a base di cocaina e sesso a cui avrebbero partecipato anche uomini vicini al presidente del Consiglio.

I magistrati palermitani, che a luglio scorso hanno arrestato la Genovesi nell’ambito di un’inchiesta su un narcotraffico tra Sudamerica, Spagna, Olanda e Italia, valutano con molta prudenza le dichiarazioni della donna, solo parzialmente depositate. La attendibilità della narcos in gonnella, che in cambio di cocaina per uso personale, avrebbe avuto incontri sessuali e avrebbe portato in Sicilia la droga dalla penisola Iberica, sarebbe tutta da verificare. Anche secondo il suo legale, l’avvocato parmigiano, Aniello Schettino, che ha rinunciato al mandato per divergenze sulla difesa e perchè la sua assistita rendeva dichiarazioni senza consultarlo. Ora la «pentita» si è rivolta ad una penalista palermitana Monica Genovese, che assiste diversi collaboratori di giustizia.

Assistente parlamentare dell’ingegnere Enrico Pianetta, ex senatore di Forza Italia, ora deputato Pdl, Genovesi è stata arrestata a luglio, insieme ad altre 13 persone, e scarcerata subito dopo perchè madre di una bimba piccolissima. Dopo poche settimane ha deciso di saltare il fosso e ha rivelato ai magistrati gli affari dell’organizzazione di cui faceva parte e che ruotava tutta attorno a Paolo Messina, ex impiegato comunale di Campobello di Mazara (Trapani) con parentele «eccellenti» - un cugino è favoreggiatore del boss latitante Messina Denaro - e con grossissime disponibilità di droga a poco prezzo. Genovesi e Messina si sarebbero conosciuti in una discoteca dell’Emilia Romagna. Sarebbe stato lui a introdurla nel business. La disponibilità di fiumi di polvere bianca e i rapporti con la politica - oltre ad essere stata assistente di Pianetta avrebbe ricoperto incarichi per il capogruppo del Pdl alla Regione Emilia Romagna Luigi Villani - avrebbero consentito alla donna di stringere relazioni con personaggi importanti.

Ai Pm avrebbe raccontato che, proprio grazie al giro che frequentava, avrebbe conosciuto Renato Brunetta, che ancora non era ministro, al quale avrebbe presentato un’amica, una cubista ventottenne italiana di cui la «pentita» ha indicato ai magistrati nome e cognome. E da qui in poi le dichiarazioni della donna sono tutte confluite in verbali non depositati. La cubista, che era anche una escort, si sarebbe rivolta a Brunetta per un problema personale legato all’affidamento del figlio di pochi mesi. La giovane avrebbe allargato poi le sue conoscenze politiche e sarebbe stata invitata a feste a cui avrebbe partecipato anche il presidente del Consiglio Berlusconi. Alla Genovesi la ragazza ha raccontato anche di festini a luci rosse a base di cocaina con uomini dell’entourage del premier.

Il racconto della «pentita», che comunque riferisce le parole dell’amica, ancora non individuata dai magistrati, viene valutato con molta attenzione dalla Procura. Il fascicolo sui presunti party a base di droga potrebbe essere trasferito per competenza ad altri uffici inquirenti visto che alcuni incontri sarebbero stati organizzati tra la Lombardia e la Sardegna. Tra le indiscrezioni circolate, che non hanno trovato conferma, c’è anche quella di uno presunto festino a Villa Certosa, la villa estiva del premier.
Da parte sua Brunetta sta giustificandosi dicendo che aveva solo aiutato una giovane madre a recuperare i suoi figli. Ma Renato, così si osserva il diritto di famiglia? Una prostituta che pretende i suoi figli e che non sappiamo bene cos'abbia combinato? E tutti i padri massacrati dalle leggi non applicate in Italia? Come mai mi avevate chiamato per definire un programma di famiglia che rispestasse genitori e figli e non si è fatto nulla?
Che bamboccione sto Brunetta. Con i soldi di papà..

Miss Culetto d'Oro 2011 : prima edizione ufficiale.

Negli ultimi tempi abbiamo dovuto digerire eventi drammatici che hanno funestato la fine dell’estate. Per esorcizzare, forse, le brutture della nostra società, nasce un nuovo e concorso di bellezza che anche se discutibile è destinato a far molto rumore. Verrà premiato il lato B delle partecipanti (tassativamente maggiorenni) decretando la vincitrice unica scelta tra due gruppi, che per la prima edizione saranno : gruppo A ‘italiane’ e gruppo B ‘venezuelane’. Dal prossimo anno, per par condicio ci sarà anche il concorso in versione maschile, ma intanto potremo goderci questo nuovo simpatico evento. Nella foto la locandina, e qui sotto il programma della serata. L’addetto stampa è l’artista ‘Cosmo de La Fuente’ che è possibile contattare attraverso la mail cosmo@cosmodelafuente.com.
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MISS CULETTO D’ORO 2011 : aperte le iscrizioni. Tema della prima edizione ‘italiane vs. venezuelane’ ®
[Mediacontact.it – Addetto stampa : Cosmo de La Fuente]
Primo concorso ufficiale dedicato alla bellezza del lato B femminile. Tema di questa prima edizione “italiane Vs. venezuelane”.

Visto il successo ottenuto dall’indagine di [www.familiafutura.blogspot.com] si indice un libero concorso che si svilupperà in due fasi: in un primo tempo selezione online attraverso i voti dei lettori del sito familiafutura e seconda fase, con le finaliste, sfilata al Sabor Tropical di Villar Dora (To). Le candidate, solo maggiorenni, possono proporsi nella categoria ‘culetti italiani’ o in quella ‘culetti venezuelani’.
Il pensiero vola ai lati b famosi di venezuelane come Aida Yespica o Ainette Stephens, per la categoria sudamericana e, come dimenticare, la bellezza dei sederini italiani come quello di Manuela Arcuri o di Melita?
I voti da 1 a 10 possono essere espressi alla mail info@mediacontact.it o media_contact@ymail.com dopo aver visionato le foto che appariranno nel sito www.familiafutura.blogspot.com ogni domenica e lunedì a cominciare da lunedì 22 novembre.
Le aspiranti possono inviare le foto in primo piano del proprio Lato B a info@mediacontact.it, foto non volgari quindi massimo consentito il tanga. Insieme alla foto deve pervenire l’autorizzazione, il nome e cognome e documento scannerizzato .
Verrà decretata una sola vincitrice in data (provvisoria e da confermare) sabato 12 marzo. Oltre alla coppa e alla segnalazione a tutti i media del nominativo della vincitrice vi sarà un premio in denaro da stabilire a seconda dell’adesione dei vari sponsor che si stanno interessando all’evento.
Addetto stampa e comunicazione per i media, l’artista ‘Cosmo de La Fuente’ contattabile alla mail cosmo@cosmodelafuente.com o al numero di cellulare 3394596351.
Candidate che desiderano iscriversi: info@mediacontact.it
Programma e regolamento visibile nei siti:
http://www.sabortropical.it/ e http://www.familiafutura.blogspot.com/

01/11/10

Berlusconi è veramente arrabbiato: - Che Fini si faccia i fatti suoi! -

(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Gianfranco Fini vuole le mie dimissioni? Si assuma le sue responsabilita' davanti agli elettori e stacchi la spina del governo. Chi ha avuto modo di parlare oggi con Silvio Berlusconi ad Arcore lo descrive di pessimo umore. Il premier non avrebbe per niente gradito le ultime dichiarazioni di Gianfranco Fini. E non solo quelle relative al 'caso Ruby', ma anche cio' che il leader di Fli ha detto sulla possibile 'interdizione' parlamentare sulle 'leggi che servono unicamente per Berlusconi'.
Chi ha avuto modo di stare vicino a Berlusconi ha riferito di non averlo mai visto arrabbiato come in questi giorni. Impreca e usa un linguaggio colorito nel parlare di Gianfranco Fini.
Intanto il presidente della Camera si gode le sue vacanze naturiste.

[mediacontact.it]