31/10/10

Berlusconi : Ruby veniva denominata 'bocca del deserto' ecco il perchè!

Il "Corriere della Sera" pubblica oggi nuovi dettagli sul caso Ruby: un’ora dopo la presunta telefonata di Berlusconi al capo di gabinetto, il caposcorta del presidente avrebbe richiamato il funzionario per avere chiarimenti sulla vicenda.

"Un'ora dopo la telefonata di Silvio Berlusconi al capo di gabinetto della questura di Milano, il caposcorta del premier richiamò il funzionario di polizia. Voleva essere informato dell'evoluzione della vicenda, chiedeva ulteriori chiarimenti". Lo scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera oggi in edicola. "Come risulta dalla relazione di servizio trasmessa dal questore Vincenzo Indolfi al Viminale - si legge ancora sul quotidiano - gli fu risposto che erano ancora in corso accertamenti, come da indicazioni provenienti dal tribunale dei minorenni". La sera del 27 maggio 2010, dunque, mentre la minorenne marocchina era in Questura, ci furono dunque due chiamate da parte del capo del governo. Alle 2 della notte la giovane marocchina lasciò la Questura insieme al consigliere regionale Nicole Minetti, proprio come aveva richiesto il presidente del Consiglio. E, ribadiscono i vertici degli uffici di via Fatebenefratelli, come aveva autorizzato il magistrato di turno Anna Maria Fiorillo.

NESSUN GIALLO. La Questura intanto ha fatto sapere che in quella notte erano stati effettuati accertamenti per “reperire prontamente un posto disponibile presso una Comunità di accoglienza”. Tentativi “risultati infruttuosi”. E quindi essendo presente il consigliere regionale Nicole Minetti, venne informato il magistrato che, “preso atto della certa identificazione della minore”, acconsentì l’affido di Ruby.
Le ultimissime di MEDIACONTACT.it e di Cosmo de La Fuente
Se Berlusconi ha abusato del suo potere per scopi personali è giusto risponderne alla gente se, invece, è soltanto la sua vita privata, secondo me sono affari suoi.
Nell'ambiente delle discoteche questa ragazza minorenne è conosciuta come 'bocca del deserto', insomma, facile capire il perchè e per quale tipo di attività. Quanti sono stati con una minorenne allora? Questo è il vero reato.
CdF Cosmo de La Fuente per Mediacontact.it

30/10/10

Ruby Rubacuori, la bella di Arcore : - non sono una zoccola, sono anche religiosa praticante

Non sono una zoccola, sono anche religiosa praticante
Tutti la vogliono e tutti la cercano. Lei continua a ribadire che Berlusconi l’ha solo aiutata e le ha fatto dei regali senza chiedere mai niente in cambio.
Lei ora fa la cameriera, ma fa l’occhiolino alle trasmissioni nella speranza di venire ospitata.
Ruby dice: - non voglio sembrare una zoccola, io rispetto anche le regole del cattolicesimo, da quando sono stata ripudiata da mio padre perché mi sono convertita. Prima rispettavo il ramadam e in quel periodo non facevo nulla. E’ vero sono un po’ irrequieta e mi piace vestirmi all’occidentale e andare a ballare ma non sono una di quelle.
Il Bunga Bunga è un ballo che mi ha insegnato il Coronel Milza, ma non ho mai detto di averlo fatto in casa di Berlusconi, ne avevo solo parlato. Il Coronel me l’ha insegnato una sera che ci siamo conosciuti in discoteca e poi non l’ho mai più visto, ho solo saputo che si era innamorato di Veronica Lario.
Anche io credo, comunque, che la sinistra italiana stia pensando sempre e solo cosa fare per togliersi il premier davanti. Perché fanno così? E’ così bravo lui-

Sesso patologico: affetta da ninfomania chiede aiuto per salvare il matrimonio, il lavoro e la propria vita. La storia di Samara.

Samara in realtà ha un nome italiano molto più comune ma, vivendo in un paesino umbro, ha preferito inventarne uno. Ha 32 anni, è sposata e non ha ancora figli. Lavora e, insieme al marito, riesce a vivere decorosamente. Lavora in banca, allo sportello, mentre il marito è un odontotecnico. Tutto parrebbe perfetto se non fosse che questa donna soffre di un disturbo che le procura non pochi problemi e che rischia di minare il suo matrimonio.
Samara soffre di “ninfomania” che, malgrado i facili sorrisi da parte di chi ne viene a conoscenza, è una malattia molto seria. Un’ipersessualità che in anni passati fu considerata una vera patologia sessuale legata a quella mentale. Un grave disturbo perché “non ti lascia un attimo” dice Samara. “Mi addormento con il desiderio di far sesso, anche se l’ho appena fatto con mio marito, mi resta una voglia feroce di avere qualcuno con cui accoppiarsi.
Da un’inchiesta condotta dalla dal Dottor Battersby dell’Università di Adelaide, in Australia, a soffrire di ninfomania o, nella versione maschile, di satiriasi, è circa il 31% della popolazione mondiale.
Si pensa che per l’uomo sia più facile convivere con questo problema, ma, se da una parte un maschio non verrà mai additato come ‘poco di buono’ per la sua attività sessuale, dall’altra c’è da considerare che anche per lui questo è causa di sofferenza e di distrazione dalle cose di tutti i giorni. Difficile è la convivenza anche in famiglia perché chi patisce di questo tipo di ipersessualità è costretto a stare spesso fuori casa per cercare uno o più partners con cui far sesso e tentare di togliersi il desiderio impellente che, in realtà, non scema mai.
Samara si è rivolta a tre medici e sessuologi diversi ma nessuno di loro è stato in grado di aiutarla e anzi, per due di essi, la protagonista di questa vicenda, ha procurato dei problemi per via di atteggiamenti assunti con l’intento di dare inizio a un rapporto sessuale durante la visita.
-Non riesco a trattenermi e appena metto piede fuori casa, il mio sguardo va sempre alla ricerca di qualcuno che dimostri un minimo interesse a me; perdo qualsiasi imbarazzo e non mi curo di mostrare il mio desiderio impellente. Non mi faccio problemi a guardare la zona pelvica dei maschi e mi attraggono quasi tutti, dai ragazzini agli anziani. Ho bisogno di aiuto, ma non so cosa devo fare. Sono sicura che perderò il lavoro perché non riesco a separare la professione dal sesso. Mio marito è paziente, ha accettato anche che io abbia avuto molte esperienze sessuali con altri, perché vivendo con me ha capito che si tratta di una vera patologia. Non so, però, fino a quando sopporterà di avere una moglie come me.
Vi ho scritto perché vorrei essere aiutata e sapere se qualcuno con il mio stesso problema è riuscita a risolverlo –
Se qualcuno sa come aiutare Samara, può scriverci e vi metteremo in contatto con lei. Sarà poi lei a decidere se e quando rispondere.
CdF per [mediacontact.it]

29/10/10

Ruby Rubacuori la bella di Arcore : sexy, bellissima e molto intrigante. Eccola!

«Ruby? Certo che me la ricordo. E come si fa a dimenticare una come lei: molto appariscente, molto, molto scosciata, quasi in mutande, quando in discoteca faceva la ragazza immagine o meglio non so se si imbucava. A me aveva detto che aveva 18 anni». Maurizio Piperissa, fotografo di eventi di Genova, è quello che ha immortalato Ruby Rubacuori, così la ragazza di origine marocchina si firma su Facebook, sul profilo del social network. E la foto, scattata da Piperissa, è mozzafiato: un bianco e nero dove l'unica traccia di colore sono le labbra rosso vermiglio della procace minorenne ritratta in guepiere. «Venerdì scorso - spiega Piperissa - ero in una discoteca molto nota e Ruby era lì a ballare, non so se ingaggiata come ragazza immagine oppure se si era imbucata».

«La foto sul profilo l'ho scattata in un'altra discoteca - spiega Piperissa - Ruby mi aveva raccontato che veniva di Milano e che fa la ragazza immmagine. Non mi sono fatto molte domande, d'altronde era una ragazza da fotografare come tante nelle discoteche, ma a pelle devo dire che non mi piaceva molto il suo modo di fare. Poi quando ho letto i giornali ho capito».
Bellissima questa Ruby che balla il Bunga Bunga, un ballo di gruppo. Prossimamente la nuova uscita discografica sarà esclusiva di Cosmo de La Fuente.
Intanto continuano le polemiche circa questa ragazza che avrebbe partecipato a un festino sexy di Berlusconi. In realtà è stata solo aiutata, senza dare nulla in cambio (lo dichiara lei) perchè beccata mentre rubava. A volte conviene non aiutare il prossimo perchè ci si ritrova nei guai.

Berlusconi : la vicenda dello squalo e della remora

Berlusconi e Travaglio : se Silvio è lo squalo Marco è la remora.
Tutti hanno bisogno di un cavallo di battaglia per affermarsi
. Marco Travaglio deve tutto a Berlusconi, senza di lui, infatti, non verrebbe considerato per niente. La sua ricchezza dipende dall’esistenza del cavaliere e se non disponesse di questo tema non verrebbe ospitato in trasmissioni come quella di Santoro. Di chi potrebbe parlare sennò? Andreotti è argomento obsoleto oramai, è Silvio il prodotto che tira.
Quando Silvio Berlusconi si ritirerà dalla politica Marco Travaglio resterà disoccupato. In fondo lui spera che il cavaliere resti per sempre e, in gran segreto, vota per lui. Ma deve far attenzione, come gli attori, a non cucirci addosso un personaggio che si muove in modo direttamente proporzionale con Silvio e che in futuro potrebbe diventare la causa della sua miseria professionale.
Travaglio è anche quello che in certe interviste ha detto di sapere chi è il ministro che va con i trans, come per rendere noto che lui è onnipotente e sa tutto di tutti. Ha dichiarato a Sabelli Fioretti di stare a destra ma di non sopportare Berlusconi. Quelli di sinistra quindi lo accettano di buon grado solo perché è ossessionato dal Presidente e fa satira ( ma non era un giornalista) su di lui. Molti lo ascoltano perché dice quello che vogliono sentire.
Il suo successo viaggia insieme a Berlusconi, e se quest’ultimo, come molti dicono, è uno ‘squalo’, crudele carnivoro della politica, Travaglio è la ‘remora’, il pesce semi-parassita che con il suo ventre piatto si attacca al feroce viviparo facendosi trasportare e per mangiare i rimasugli del suo pasto.
Ecco perché Marco Travaglio in silenzio prega che Silvio resti per sempre.
CdF
cosmo@cosmodelafuente.com

28/10/10

Berlusconi e Ruby.La minorenne marocchina al sexy party di Arcore. Ecco la verità!

Chiarito il mistero della ragazza minorenne che sosteneva di aver incontrato, in un sexy festino, il premier. Ecco la verità
La balla quotidiana diceva: una tale Ruby ha parlato in merito a episodi accaduti in casa di Berlusconi; notizie infondate. Non si trattava di Berlusconi
.
La ragazza era stata condotta non ad Arcore, ma in un comune e in casa un sosia del cavaliere. Se poi è andata dal cavaliere è stata accompagnata e, malgrado non sia avvenuto proprio nulla, serviva per poter montare la solita bufala.
Siamo messi bene se l’opposizione organizza giochetti di questo tipo e cerca di diffonderli in rete. Chissà cosa sarebbe capace di propinare al popolo italiano nel caso diventasse maggioranza.
Questa è l’ultima ANSA di Emilio Fede
MILANO - "Non mi risulta di essere indagato per alcun reato. L'ho appreso stamani leggendo i quotidiani: credo di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l'ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio". Lo ha dichiarato all'ANSA il direttore del Tg4 Emilio Fede che, secondo quanto riportano oggi i quotidiani, sarebbe indagato per favoreggiamento della prostituzione nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano nata dal racconto di Ruby, una minorenne marocchina che ha parlato, nell'ambito di un filone di indagine sulla prostituzione, di incontri avuti con il premier Silvio Berlusconi. "Sono stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi per delle cene - ha aggiunto Fede - ma quello che posso dire è che non mi è mai capitato una sola volta di vedere quelle cene terminare in un modo che si possa definire trasgressivo.
Libero sostiene :
S
tanno prendendo la strada del tentato ricatto ai danni di Silvio Berlusconi le indagini preliminari che vengono compiute sulle attività della ragazza marocchina dal nome d’arte Ruby R. che il prossimo 1° novembre compirà 18 anni. E che dallo scorso giugno vive in una località protetta. La giovane non risulta né indagata né parte offesa. Si stanno però raccogliendo informazioni per accertare se è vero che la ragazza - ancora minorenne - si sarebbe recata ad Arcore, nella residenza del premier, in almeno una occasione. In particolare si vuole accertare come sarebbe stata “gestita” questa notizia di possibile imbarazzo per Berlusconi.
Il difensore del Cavaliere, Niccolò Ghedini si sarebbe già incontrato con il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati. La pista del ricatto è quella in prima considerazione, con la giovane utilizzata come strumento inconsapevole di un gioco costruito a sua insaputa. Ma la presenza del procuratore aggiunto Pietro Forno fa ipotizzare anche la valutazione di eventuali violenze sessuali.
Da quanto Libero è in grado di ricostruire, Ruby R. ha alle spalle una storia tormentata: nata in Marocco, lascia la sua famiglia a soli 13 anni perché i genitori volevano darla in sposa a un uomo più grande di lei che la bambina di certo non amava. La ragazza scappa e inizia una vita di lavori in Italia: commessa, cassiera, cameriera. Qualcuno dice pure che sia andata per qualche tempo a Mosca. Sulla sua strada incontra una serie di persone sbagliate, a iniziare da Domenico Rizza, già arrestato in passato in un’indagine per sfruttamento della prostituzione. Di Rizza alle sue amiche Ruby parla in termini assai negativi. Ritiene che sia lui uno di quelli che ha cercato di approfittare della sua inesperienza. Di certo la ragazza è spigliata, capisce subito come va il mondo, partecipa ancora minorenne a raduni a sfondo erotico in Liguria, dove sotto i riflettori recita amplessi. Ruby a Milano frequenta i ristoranti alla moda tra via Vittor Pisani e la movida di corso Garibaldi. Non è certo una bella vita per una ragazzina che pensa di avere in mano il mondo quando invece forse ne è finita nel sottoscala.
La sua colpa, sempre che di colpa si tratti, non è comunque chiara. Di sicuro c’è spregiudicatezza, mossa dalla voglia di entrare nei grandi circuiti della televisione. Di sicuro una bellezza prorompente. Alta, un seno importante, labbra carnose, la pelle caffelatte: Ruby fa della seduzione uno strumento consapevole di consenso.
Poi, a giugno, l’incidente. Finisce davanti agli agenti di un commissariato di zona di Milano per una mezza rissa in un’abitazione privata. Non è in regola con i permessi, è minorenne? Ruby scoppia a piangere. Agli agenti racconta di aver rotto con i suoi da anni. Non sente né suo padre né sua madre. Il commissario vuole mandarla in una comunità per ragazzi in difficoltà, porla sotto tutela. E lei butta lì: «Mannò, guardate che conosco Berlusconi». È andata a casa sua. La frase non sortisce l’effetto desiderato, ma sorprende chi l’ascolta. La ragazza viene convocata dalla polizia. Racconta e ripete la storia delle visite ad Arcore. Ci sono addentellati interessanti che possono sovrapporsi ad indagini già aperte per sfruttamento della prostituzione. Così a fine giugno la giovane entra nella struttura protetta in provincia. Un mondo che le va stretto. Prende il telefonino e chiama un amico, il manager dello spettacolo di rito ambrosiano: Lele Mora. L’imprenditore cerca una soluzione, ne parla alla figlia Diana e propongono al tribunale dei minori di Milano un affidamento temporaneo. Per darle un tetto, una prospettiva. La domanda però viene respinta. Ruby è infatti residente a Messina e i giudici indicano nei colleghi, i magistrati competenti. Nel frattempo passano le settimane. Pietro Forno convoca la ragazza e la fa ascoltare parecchie volte. Lei prima racconta di non aver avuto rapporti con il premier, poi ne ammette uno, poi cambia idea. Insomma i racconti sono confusi, e portano a sospettare che dietro a tutta questa storia possa esserci altro. Per questo Bruti Liberati blinda l’indagine, ma ormai il messaggio è in mondovisione. Un’altra storia a luci rosse coinvolge Berlusconi. Se poi lui sia vittima o carnefice, nella verità lo scopriremo troppo tardi.


Sexy Sanità : l'infermiera a luci rosse poteva rasserenare i pazienti

[Mediacontact - Torino]
Durante il turno di notte l'infermiera si esibiva su siti a luci rosse. È l'accusa per la quale la Corte dei conti della Toscana le chiede 22 mila euro di danni. Secondo quanto riportato dal sito de 'La Repubblica Firenze', alla donna, in servizio all'azienda ospedaliera di Pisa, viene contestato di aver impiegato per la seconda attività - a luci rosse - 22 turni: invece di accudire i pazienti, che affidava a un collega, l'infermiera sarebbe stata davanti alla web cam e si sarebbe connessa a siti porno, trasmettendo anche sue immagini.
In un’occasione, addirittura, ha praticato un fellatio a un infermiere, mostrandosi in cam.

Quando la vicenda venne alla luce, la donna fu oggetto di provvedimenti disciplinari da parte dell'azienda. Secondo la procura della Corte dei conti, la donna deve risarcire l'azienda ospedaliera di Pisa con 22 mila euro, di cui 10 per il danno di immagine e gli altri per le spese di connessione, l'attività retribuita e non svolta. La sentenza è prevista per i prossimi giorni.
Avrebbe potuto rallegrare i pazienti, invece preferiva la webcam.

Ospedale di Rivoli (Torino); pronto soccorso, malasanità in Piemonte e in tutta Italia. Racconta, non tacere! "In un anno 242 casi e 163 decessi"

Sono 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010, attualmente all'esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari. Di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori mentre 56 ad altre cause. A rendere noti questi numeri è la stessa commissione presieduta da Leoluca Orlando.
Dal rapporto emerge anche una poco onorevole classifica, dove ai primi posti con oltre la metà dei casi ci sono la Calabria (con 64 casi di malasanità e 50 decessi) e la Sicilia (con 52 casi e 38 morti). A seguire il Lazio, con 24 casi e 14 decessi, e poi Puglia, Campania e Lombardia con 15 casi, il Veneto con 14 e la Toscana con 12 casi. L'Emilia Romagna, la Liguria, il Piemonte il Friuli Venezia Giulia e l'Abruzzo vantano meno di 10 casi.
All’ospedale di Rivoli ci sono stato di persona e ci sono stato anche per accompagnare mia mamma che accusava fortissimi dolori dovuti a una pancreatite acuta. Disinteresso totale, freddezza e soprattutto mancanza di rispetto per chi sta soffrendo al pronto soccorso. Non sono poche le lamentele che stanno arrivando circa l’ospedale di Rivoli e credo che occorra mantenere alta la guardia e farci sapere quando qualcosa non va, noi daremo voce a chi voce non ne ha. Scrivete e documentate qualsiasi sopruso e, soprattutto, qualsiasi caso di malasanità.
Teniamo d’occhio e parliamo, facciamolo sapere! Infermieri, dottori, ecc. vengono pagati, non possono trattarci come pezze da piedi. Bisogna pretendere professionalità!
Se si cominciasse a punire in maniera esemplare gli addetti alla sanità che commettono madornali errori causati da scarsa professionalità?
Scrivete a CdF scrivi a
cosmo@cosmodelafuente.com

27/10/10

Sabrina Misseri si spogliò in auto per Ivano e lui la respinse. Nuove scottanti rivelazioni


Folle gelosia assassina.
Dall’ordinanza del gip di Taranto, risulta che Sabrina era pazza per Ivano, una vera ossessione. Pochi giorni prima del 26 agosto, Ivano era stato invitato da Sabrina a un colloquio riservato in auto, in realtà appena entrati lei si spogliò offrendosi a lui.
Ivano, in maniera gentile, la respinse e questo lasciò dei segni tremendi nella mente della ragazza che, inconsciamente, riteneva Sarah la vittima del rifiuto. Claudio Scazzi era al mare, qualche giorno dopo il fatto, non c’era Sabrina, e tutti parlavano di questa vicenda dell’auto.
Il fratello della povera quindicenne, parlando con Ivano davanti agli altri sulla spiaggia, dell'episodio delle avances e più in generale del suo rapporto con Sabrina, avrebbe fatto capire a Ivano, non si sa quanto scherzosamente, che sua cugina aveva una vera cotta nei suoi confronti: la stai illudendo, è il senso delle parole che avrebbe pronunciato Scazzi a Russo.
Tutto questo è stato vagliato anche dagli inquirenti.

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Halloween a Villar Dora al Sabor Tropical



Saranno milioni le feste di Halloween in giro per l'Italia. Vi parlo di quella del Sabor Tropical, ovviamente.
Come sempre si balla fino al mattino ma, come recita il comunicato stampa:

Il 31 di ottobre si cena, si balla e si può partecipare in maschera. Solo mostri però, niente fatine e maghetti buoni. Si a zombies, diavoli, vampire e streghe.
Tel. 0119359263
Vuoi un cocktail di benvenuto gratis? Basta che tu dica : - SONO UN LETTORE DI FAMILIA FUTURA -

Concetta, mamma di Sarah: Sabrina mente! E' peggio della Franzoni



Sarah Scazzi, la mamma: il dilemma è vedere chi l'ha uccisa
La mamma di Sarah Scazzi sembra scioccata dalle ultime rivelazioni riguardo l'omicidio di sua figlia. Forse Sabrina Misseri
era col padre quando gettarono il cadavere di Sarah nel pozzo, ma lei continua a negare. "Bisogna vedere chi l'ha uccisa. E' qui il dilemma", confida Concetta.
La mamma di Sarah Scazzi sembra scioccata dalle ultime rivelazioni riguardo l'omicidio di sua figlia. Oggi sono stati pubblicati stralci di un interrogatorio fatto a Sabrina Misseri, che rivelerebbe un buco nella ricostruzione da lei fornita il giorno della morte della cugina. Sembra infatti che il telefonino di Sabrina, intorno alle 15.19, abbia trasmesso un messaggio nei pressi della zona del pozzo dove fu seppellito il cadavere di Sarah Scazzi, presso la contrada Mosca. A dimostrazione di ciò i tabulati del cellulari che evidenziano quale cella telefonica ha captato il segnale. Nello stesso momento, invece, l'amica Mariangela, sempre dai tabulati, sembra essere da tutt'altra parte. Sabrina continua però a sostenere di essere stata sempre con l'amica Mariangela e i suoi legali, Vito Russo ed Emilia Velletri, spiegano: "Non è detto che abbia mentito: potrebbe esserci stato un rimbalzo della cella telefonica, spesso i tabulati mentono". Insomma, non può essere una prova schiacciante. Concetta, la mamma di Sarah, intervistata da News Mediaset ad Avetrana, non riesce a capire il nesso logico di tutta questa vicenda che le ha distrutto la vita. "Tuttora io non credo che lui abbia fatto queste cose - si sfoga Concetta - Non mi so spiegare quello che hanno fatto. Non me lo so spiegare. Una spiegazione logica non ce l'ho. Non si può uccidere una persona per cose futili". La mamma di Sarah non può credere che la figlia sia stata uccisa per colpa di una stupida gelosia nei confronti di un ragazzo, affermando che se si andassero ad "ammazzare tutti i gelosi allora qui non resterebbe nessuno". Concetta poi spiega che ciò che vorrebbe in questo momento è prima di tutto sapere la verità, come sono andate le cose. Secondo la mamma di Sarah Sabrina "non dirà mai la verità" mentre la sta dicendo Michele Misseri. Non sa cosa pensare Concetta che spiega che "colpevoli sono tutti e due perché se lui ha occultato il corpo è colpevole. Bisogna vedere chi l'ha uccisa. E' qui il dilemma", concludendo: "Qui è tutto ingarbugliato".

Zerca Majlovich
Vacilla l'alibri di Sabrina Misseri (ore 17.00)

Alle 15.19 del 26 agosto era in zona Lecce, dove c'era cadavere
Taranto, 27 ott. (Apcom) - Vacilla l'alibi di Sabrina Misseri. Secondo i tabulati telefonici arrivati in questi giorni in Procura la ragazza alle 15.19 del 26 agosto non era, come ha raccontato, alla ricerca di Sarah, ma il suo cellulare ha agganciato la cellula di Nardò in provincia di Lecce compatibile con quella dove è stato trovato il cadavere di Sarah. I tabulati sono arrivati nei giorni scorsi sui tavoli degli inquirenti che hanno analizzato un sms arrivato sul telefono di Ivano alle 15.19 minuti: da quel contatto gli investigatori si sono convinti che Sabrina Misseri non era ad Avetrana, come lei stessi aveva rilevato, ma si trovava nei pressi del pozzo dove poi era stata ritrovata Sarah. Secondo gli investigatori, 40 minuti di vuoto nell'alibi della ragazza, insieme ai 45 minuti utilizzati dal padre, che era arrivato a 'lavorare' i fagiolini alle 15.45, fanno sì che sia possibile ritenerla responsabile anche di occultamento di cadavere. I suoi legali, Vito Russo ed Emilia Velletri, contestano ai magistrati la ricostruzione delle celle, in quanto se le celle telefoniche sono sovraccariche non è detto che aggancino la cella di competenza ma una cella più lontana, rimbalzando da un posto all'altro. La Procura non ritiene credibile questa versione e starebbe lavorando ad una propria che incastrerebbe definitivamente la ragazza.

Il Papa prende le distanze da Halloween. Il Vatican horror, del resto, è attivo tutto l'anno


Il Vatican Horror è cosa di tutti i giorni. Perchè dovrebbero confondersi, ora, con la festa dei bambini Halloween? Il Papa lancia la Holyween, per stare all'opposizione.
In Halloween i bambini si divertono, mentre nella Vatican Horror, spesso i bambini vengono abusati dai preti e troppo spesso il Papa e il Vaticano nasconde le malefatte.
Che fine hanno fatto i preti pedofili? Dove sono? Perchè non vengono giudicati dal tribunale?
Chi scrive è credente, ma non crede in quello che propina il Papa e il Vaticano e la chiesa e tutta questa organizzazione che detta solo leggi e non rispetta niente.
Vergogna!
Reportage della BBC
La tv di Sky più «rivoluzionaria» mostra in anteprima per l’Italia un controverso documentario targato BBC che la televisione pubblica inglese ha trasmesso proprio durante i giorni della visita di Benedetto XVI nel Regno Unito. Realizzato dal pluri-premiato giornalista Fergal Keane, il reportage raccoglie testimonianze dirette di vittime di abusi sessuali da parte di preti pedofili per capire davvero: cosa sapeva il cardinale Ratzinger? Quanti abusi potevano essere evitati? Come si può risarcire un’infanzia violata?
Pedofilia: cosa sapeva il Papa?
Current, ore 22.30

Sabrina e Michele Misseri buttarono insieme il cadavere nel pozzo. Sabrina sarebbe un'assassina epocale nella storia della cronaca nera italiana.




(Mediacontact.it)Negli stessi minuti in cui Michele gettava il cadavere di Sarah nel pozzo in zona Mosca, il cellulare di Sabrina risulta essere nello stesso identico posto. Entrambi i cellulari, sia quello di Michele che quello di sua figlia agganciano la stessa cella.
Sabrina nasconde qualcosa di veramente grosso e sarebbe colpevole almeno quanto il padre. Sperava che facendo fuori sua cugina avrebbe avuto un terreno facile nella conquista di Ivano, raggiungendo anche lo scopo di eliminare la possibilità che il paese venisse a sapere delle molestie di Michele verso Sarah.
Se quest’ipotesi verrà confermata, Sabrina passerà alla storia come una delle peggiori assassine che l’Italia possa ricordare, fredda e capace di fronteggiare anche gli inquirenti.
Le produzioni cinematografiche si starebbero già organizzando per produrre, una volta risolto il caso, un film dalla sceneggiatura e colpi di scena che nessuna mente sarebbe riuscito a fare. Chi interpreterà il personaggio di Sabrina Misseri?
info@mediacontact.it
CdF

In Bolivia adesso ammessi i rapporti sessuali completi tra bambini consenzienti


Evo Morales, l'amico cocainomane di Chavez, ha permesso legalmente i rapporti sessuali tra bambini di dodici anni. Questa è l'idea del cocainomane Evo Morales, che insieme a Chavez stanno vorrebbero cambiare l'America Latina. Chavez ribatterà con una legge che ammette sesso tra bambini di dicei anni. Chiuderli entrambi in una cella no?
(ANSA) - LA PAZ, 25 OTT - L'approvazione da parte della Camera dei deputati boliviana di una legge che autorizza rapporti sessuali consenzienti tra ragazzi che abbiano compiuto i 12 anni sta suscitando critiche e polemiche di organizzazioni civili e religiose. Si sottolinea tra l'altro che la riforma 'togliera' autorita' ai genitori'. Nelle grandi citta' sarebbero aumentate le ragazze-madri tra i 14 ed i 16 anni. I politici ribattono che la norma 'era gia' prevista dal Codice Penale del 1999, in tempi di liberismo'.



26/10/10

Olocausto : la Germania era d'accordo con il genocidio

E’ la tesi che quattro ricercatori tedeschi espongono in un saggio di prossima pubblicazione, dal titolo “Il potere e il passato”.
Il libro sgretola un mito rimasto intatto dal dopoguerra a oggi e spiega come il ministero abbia coperto le sue responsabilità storiche.
“Il ministero degli esteri era coinvolto nella politica di violenza del nazional socialismo”, sostiene uno dei quattro coautori. “Partecipò attivamente alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei d’Europa ed è stato, non si può dire diversamente, un’organizzazione criminale”.
Lo studio, commissionato nel 2005 dall’allora ministro degli esteri Joschka Fischer, è stato apprezzato anche dall’attuale titolare della diplomazia di Berlino.
“Andrà a integrare le letture obbligatorie per la formazione dei nuovi diplomatici. Ci sono rivelazioni scioccanti, che segnalano quanto i vertici del ministero fossero coinvolti nei crimini del Terzo Reich. Se ne parlerà ancora per molto tempo”.
Il libro sembra destinato a suscitare polemiche, tanto più che diversi simpatizzanti del Reich conservarono i loro incarichi al ministero anche dopo la guerra.
Una vergogna tedesca! Impossibile dimenticare. Altro che razza ariana.

Sarah Scazzi : trovata l'arma del delitto in casa

Potrebbe esserci una svolta nel caso di Sarah Scazzi, nell'ambito delle ricerche dell'arma del delitto. Secondo alcune indiscrezioni che giungono da Avetrana, sarebbe stata ritrovata la corda che avrebbe strangolato la 15enne uccisa il 26 agosto dallo zio Michele Misseri, con la complicità presunta della figlia di quest'ultimo, Sabrina Misseri.
Il, consulente per la famiglia Scazzi, ha infatti rilasciato una dichiarazione: "Ci sono una serie di reperti che possono essere esaminati anche per capire se ci può essere l'arma del delitto", lasciando intendere però che qualcosa di realmente concreto è stato trovato nell'ultimo sopralluogo compiuto nella casa dell'assassino.
Non tutto è chiaro! Cosima nasconde molto di più.
(Mediacontact)

Silvio Berlusconi : colto da eziologia da ipercheratosi biomeccanica

[BA – Milano] trambusto e confusione in casa Berlusconi per un improvviso peggioramento del callo interdigitale tra melluce e illice, che da alcune settimane stava tormentando il cavaliere. Erano giorni che il presidente del consiglio non godeva più del suo buon umore e non sopportava nemmeno di sentire racconti e barzellette di cui lui è, solitamente, promotore. La servitù di Arcore si è prodigata nella cura del suddetto callo e il podologo ha comunicato che si trattava di eziologia dovuta a ipercheratosi biomeccanica. In poche parole tutto dovuto a una scarpa che gli aveva rovinato il piede. Anche la figlia Marina è accorsa a casa del presidente munita di cerotti e prodotti callifughi. La guarigione è stata stimata in tre giorni.
(bullshitagency – New York) giornalismo di questi tempi] Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.
CdF

Silvio Berlusconi : coppia si presenta, completamente nuda, davanti casa del cavaliere

[BA – Milano] Qualche giorno fa un burlone miliardario aveva messo in palio un milione di dollari per chi avesse avuto il coraggio di correre completamente nudo di fronte al presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante un suo discorso ufficiale e quindi con le telecamere accese. Lo ha fatto Juan Rodriguez di 24 anni. E’ stato arrestato. L’emulazione è il peggiore dei difetti e una coppia di Abbiategrasso ha pensato bene di fare lo stesso a Silvio Berlusconi. Si sono presentati davanti la porta di casa Berlusconi ad Arcore, completamente nudi. Per evitare lo scandalo è stato loro permesso di entrare, nel tentativo di capire cosa volessero, ma una volta dentro sono rimasti a bocca aperta. Nessuno li notava perché era in pieno corso uno dei festini del cavaliere di cui tanto si parla nei giornali italiani, come se fosse quella la notizia che aspetta l’italiano in genere. Il festino in questione era in tenuta adamitica e tutti, proprio tutti, compreso le cameriere e l’addetto ai cocktail, erano completamente nudi. Il loro tentativo di meravigliare il presidente del consiglio, per poi chiedere un aiuto economico, non ha dato i risultati sperati. Alle tre del mattino la coppia, rivestita con alcuni capi d’emergenza, è stata riaccompagnata a casa, non senza aver prima strappato la promessa del cavaliere di ospitarli per un altro naked party berlusconiano.
(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.


25/10/10

Alessio Burtone, Sabrina Misseri, Piero Citterio, Sabrina Citterio, Mario Ciavarella : i nuovi killers.

La violenza nelle città italiane ha assunto livelli insopportabili. Qui come a Caracas ormai si ha paura di girare per le strade cittadine. Non diamo la colpa soltanto agli stranieri, commettendo l’errore di credere che gli italiani siano perfetti perché non sono nati a Bucarest o a Tirana. La realtà dimostra che i delitti più atroci vengono commessi da chiunque, come gli ultimi: Sarah Scazzi, il pugile Alessio Burtone, il tassista di Milano.
Il quadro clinico di Luca Massari, selvaggiamente aggredito da alcuni teppisti con le loro lolite (italiani) è disperato. La sua attività cerebrale è ridotta al minimo e i medici non sperano che possa riprendersi. Quei teppistelli di periferia, tamarri o come si vogliono chiamare, insieme alle loro pupe, proprio come Alessio Burtone, credono che il mondo sia al loro servizio. Padroni di tutto e di tutti, viaggiano vivono liberamente massacrando persone. Chiunque può capitare sotto il loro tiro e i loro divertimenti assassini. Vanno puniti in maniera esemplare e severissima. Tutti gli altri teppisti che vivono in Italia devono sapere che facendo queste cose si passa poi il resto della vita in galera.
Per Luca Massari gli esami della tac sono in merito molto chiari e poco hanno potuto fare gli interventi di asportazione delle ossa craniche per ridurre la pressione dell'edema. C'è anche da aggiungere la presenza di altri danni. Massari soffre infatti di una insufficienza multiorgano, che si sta aggravando a seguito di una infezione in atto.
Tornando invece al bullo Alessio Burtone è scandaloso che si accettino le scuse della madre e della sorella, perché stiamo parlando di una persona deceduta a causa sua. Deve essere sbattuto in galera perché quello che è successo alla povera Maricica, può capitare a nostra figlia, a nostra sorella e a nostra madre. Anche a noi. Se Alessio Burtone o i teppisti del tassista non vengono puniti severissimamente altra gentaglia come loro si sentirà forte di fare cose simili e questo paese diventerà come il Venezuela e altre nazioni dove il valore della vita umana è zero.
Non può interessarci minimamente se questi delinquenti vivano in realtà familiari brutte, noi non possiamo accettare che le nostre città diventino un campo di battaglia.
Speriamo che questi aspiranti assassini trascorrano almeno vent’anni in galera. E’ quello che ci si aspetta.
Non ci rendiamo conto che la maggior parte di noi è parte lesa? Noi facciamo parte di quelli che possono ricevere pugni e calci da questi elementi da galera che sono liberi. Occorre proteggerci da loro e proteggere i nostri cari. Chi li difende in tv lo fa solo perché vuole pubblicità, tutti sanno che Alessio Burtone e quelli del tassista è giusto che marciscano in galera.
A Caracas ci sono ottanta vittime ogni week end, vittime della delinquenza comune cittadina. Pene severissime ci vogliono. Sono assassini non poveri ragazzi.
CdF

24/10/10

Berlusconi : attimi di paura per il presidente del consiglio per inspiegabile malore viscerale aerofagico

Silvio Berlusconi non ha digerito il minestrone che il cuoco di casa Arcore gli ha preparato venerdì scorso. Dopo aver avuto qualche problema di aerofagia si è catapultato in bagno mettendo fine alla sofferenza. Ha potuto così dedicarsi alla lettura del suo libro preferito.
La notizia è trapelata grazie al giardiniere che, passando vicino la finestra del salone da pranzo, ha sentito che tutti, all’interno, parlavano della vicenda del mal di pancia di Silvio.
Il cavaliere ha deciso di assumere anche un altro cuoco specializzato in cucina macrobiotica e decisamente più leggera di quella a base di fagioli borlotti e minestroni.
(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Visto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano libere. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.

Antonio Faccini non è un mostro. Se vogliamo perdonare qualcuno lui è tra i primi.

Ricordate la storia di Antonio Faccini? L'ex carabiniere che in un momento di disperazione ha ucciso ex moglie, fidanzato di questa e suocera? Un gesto insensato ma chi, come me, ha conosciuto Faccini, si rende conto che non è un vero mostro come molti lo vogliono dipingere. I media non se ne sono occupati molto, il mio editore non ha voluto che pubblicassi un libro con la sua storia, eppure non passa giorno che io non pensi a questo uomo che per suo figlio ha annientato la sua esistenza e quella dei suoi parenti. Che responsabilità hanno le istituzioni, gli avvocati e gli assistenti sociali? Faccini è stato messo con le spalle al muro, gli è stato tolto malamente il figlioletto e, come se non bastasse, gli è stato detto: " fai quello che vuoi, tanto tuo figlio non lo vedrai più". Tre persone hanno perso la vita perchè questa società in nessuna maniera riesce a tutelare il padre, perchè è maschio. Riusciamo persino a commuoverci davanti alle lacrime di un'efferata assassina come Annamaria Franzoni che ha ucciso il proprio figlio e non facciamo caso alla sofferenza di questo uomo che, senza sminuire il grave gesto, ha sempre amato il suo bambino.
CdF

Alessio Burtone: un vero cazzotto da pugile su Maricica, altro che manata. Parola all'esperto: voleva aprirle la testa!

Comprensibile ma inutile il tentativo della madre e della sorella di Alessio Burtone che, dietro consiglio del loro avvocato vanno in tutte le trasmissioni tv chiedendo perdono per il figlio, dicendo che daranno la loro casa e spacciando per manata un pugno dato da vero pugile! Altro che applausi a questo tamarro di periferia che credeva di mettere a posto tutti con la violenza (vedi altre due denunce di violenza). Faceva il pugile, eccome.
Guardate, ad esempio, il colorito pensiero di un pugile che mi ha mandato un commento che trovate in uno dei pezzi sul tamarro della tuscolana.
(..)
sn francesco e a voi stronzi auguro che un burtone qualunque uccida dopo 5 giorni di coma vostra madre! andate a fare in culo io sn campione italiano thay boxe massimi leggeri e quel colpo è stato dato cn la spalla e la gamba arretrata, quindi coglioni ,il figlio di puttana voleva aprirle la testa!! capito TESTE D CAZZO!
Spiacente per la mamma ma questo tipo di ragazzaccio deve capire che non possiamo richiare la pelle perchè loro hanno la testa calda. Va punito severamente, ha ucciso una brava mamma di famiglia. Che venga chiuso in galera a lungo e che gli altri, anche quelli che applaudono, vedano cosa succede a fare i furbi assassini.

Venezuea Iran : bomba atomica in arrivo




Tripoli, 23 ott. (Apcom) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha criticato il presidente americano Barack Obama, che alcuni giorni fa aveva ricordato a Caracas che se vorrà costruire un reattore nucleare dovrà sottostare ai regolamenti internazionali in materia. Parlando da Tripoli, dove si trova in visita, Chavez ha detto che il suo paese non "obbedisce a nessun impero" e ha il diritto di sviluppare pacificamente il suo programma nucleare.

Il presidente venezuelano ha incontrato oggi il leader libico Muammar Gheddafi, e i due hanno firmato un accordo di cooperazione economica. Lo scorso martedì il presidente Obama aveva detto che il Venezuela ha il diritto di costruire un reattore nucleare per scopi pacifici, ma anche l'obbligo di non cercare di sviluppare armi atomiche.
Com'era nei programmi di Chavez, comunque, realizzare ordigni atomici. Viaggi in Iran, visite in Russia, insomma, c'è poco da stare tranquilli. Colombia e U.S.A. sono avvisati.

23/10/10

Sabrina Misseri è colpevole. Ecco il verbale dell'interrogatorio di Michele Misseri



PM MARIANO BUCCOLIERO: ... chi porta Sarah nel garage, Miche'?
MICHELE MISSERI: L'ha portata Sabrina (...) Forse Sabrina l'ha portata giu' per verificare il fatto che io avevo messo la mano.
PM: Si', quindi qualche giorno prima che avevi messo la mano sul sedere di Sarah.
MICHELE MISSERI: Sì, a quel punto non ci ho visto piu' e l'ho legata.
PM: Quindi e' scoppiato un litigio giu'?
MICHELE MISSERI: Si'. (...)
PM: Cioe' Sabrina non ci credeva? (...) Sarah invece diceva che era vero questo fatto.
MICHELE MISSERI: Si'.
PM: E quindi poi, quando è arrivata a casa, Sarah ha visto prima Sabrina, quindi è passata dal cancelletto, è entrata dentro e ha incontrato Sabrina: è così, Michele?
MICHELE MISSERI: Sì. (...)
PM: Sarah voleva venire nel garage, voleva chiarire pure lei o lei si rifiutava?
MICHELE MISSERI: Si rifiutava. (...)
PM: E come è stata portata Sarah da Sabrina, in che modo è riuscita a portarla?
MICHELE MISSERI: L'ha portata cosi' malamente (...) con la forza (...) l'ha tirata. (...)
PM: Sarah voleva scendere nel garage?
MICHELE MISSERI: No, non voleva scendere.
PM: E che cosa diceva? "Lasciami stare, voglio tornare a casa"? Che cosa diceva? (...)
MICHELE MISSERI: Diceva: ''Lasciami stare e fammi andare a casa". (...) Sabrina ha detto: "no, adesso mi devi far sentire con la tua bocca cosa è successo".
PM: Sì, e quindi?
MICHELE MISSERI: E poi in quel momento io non ci ho visto più. (...) Sabrina l'ha bloccata (...)
PM: Ma tu che cosa hai detto a loro due Miche'?
MICHELE MISSERI: Io a loro due ho detto che non era vero (...)
PM: ... eh ma Sarah ha detto: "è vero che c'è stata la mano sul sedere", poi?
MICHELE MISSERI: Sì. (...)
PM: E Sabrina, quando Sarah ha detto questo, che reazione ha avuto? Si è arrabbiata con Sarah? MICHELE MISSERI: Si è arrabbiata con Sarah per quello che aveva detto (...) Non so se le ha dato uno schiaffo, non mi ricordo (...)
MICHELE MISSERI: Con le mani la teneva stretta
PM: Ma abbracciandola tutta quanta?
MICHELE MISSERI: Sì. ( .. .)
PM: E Sarah che cosa faceva Miche'?
MICHELE MISSERI: Se ne voleva andare (...) gridava. (...) Ho detto: "lasciala andare"; ha detto [Sabrina: n.d.e.]: "no mi deve dire prima la verità cosa è successo; (...) poi in quel momento io ho perso io pazienza. (...)
PM: ... tu quando Sabrina la teneva stretta hai messo la corda intorno al collo di Sarah?
MICHELE MISSERI: Al collo di Sarah.
PM: E hai stretto.
MICHELE MISSERI: Ho stretto.
PM: Quando tu hai stretto, Sabrina ha continuato a mantenerla stretta a Sarah?
MICHELE MISSERI: No, si è presa paura e l'ha lasciata.
PM: Quando l'ha lasciata? Quando tu l'avevi già stretta?
MICHELE MISSERI: Quando la stavo stringendo. (...) Sabrina ha detto: "lascia stare ora l'ammazzi eh ... " (...) mi ha detto: "finiscila"; però la forza che avevo io era troppa... (...)
PM: ... per quanto tempo Sabrina ha continuato a tenerla stretta, mentre tu le attorcigliavi la corda al collo?

MICHELE MISSERI: Roba di minuti. (...)
PM: Sabrina stava piangendo quando comunque ancora la teneva stretta a Sarah?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Quanto tempo è durata questa azione Miche'?
MICHELE MISSERI: Non so, saranno stati cinque, sei minuti. (...) [poi] Sabrina si è presa paura e se ne è andata sopra, io l'ho coperta con un cartone. (...).
PM: ... quando Sabrina stava stringendo, abbracciandola quasi Sarah, va bene, in quel momento Sarah stava piangendo?
MICHELE MISSERI: In quel momento sì. (...)
MICHELE MISSERI: [Sabrina] La teneva con le braccia, poi se ne voleva andare che si è girata, in quel momento l'ho messa ...
PM: Però lei, Sabrina, in quel momento continuava comunque a tenerla stretta con le braccia
MICHELE MISSERI: Si la teneva stretta con le braccia, però il corpo di sopra era libero. (...)
PM: Ma quando stavi stringendo, Sabrina non ha cercato di fermarti?
MICHELE MISSERI: No, Sabrina si è presa pure lei paura ... (...) non ha parlato di Mariangela, solo si è scioccata e se ne andata sopra.
PM: Ma Sabrina aveva la borsa di mare, l'asciugamano oppure era scesa ...
MICHELE MISSERI: no, ce l'aveva solo Sarah. (...)
AVVOCATO: Quando ha stretto al collo la corda a Sarah, aveva intenzione di ucciderla?
MICHELE MISSERI: No, volevo darle solo una lezione. (...)
AVVOCATO: E questo perché? Te lo aveva detto Sabrina?
MICHELE MISSERI: Sì. (...) non si poteva sapere per gli altri (...) sapere in giro (...) in paese ...
PM: Sapere in giro il fatto che lei aveva toccato il sedere della bambina, che l'aveva molestata?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Perché Sarah minacciava di dirlo in giro?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: E questo qua lo ha detto Sarah a Sabrina?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Cioè Sabrina le ha detto: "papà vedi che dobbiamo dare una lezione a Sarah, se no quella va in giro a dire che tu l'hai molestata''?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: ... e questo te l'ha detto lo stesso 26?
MICHELE MISSERI: Sì (...)
AVVOCATO: Quando stavi pranzando?
MICHELE MISSERI: Sì.
AVVOCATO: E stavi pranzando da solo in quel momento?
MICHELE MISSERI: Sì, stavo pranzando da solo. (...)
AVVOCATO: Ma ti ha detto Sabrina di prendere la corda, Miche'?
MICHELE MISSERI: No la corda l'ho presa da me stesso. (...)
PM: ... in quella circostanza Sabrina ti ha detto che ti avrebbe portato Sarah sotto il garage?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Quindi ti ha detto, siccome doveva venire alle due e mezzo per andare a mare te la prendo io e te la porto nel garage e le diamo questa lezione.
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Ma che tipo di lezione voleva dare Sabrina? Come ha detto? "Dobbiamo dare botte, dobbiamo... ", che cosa dovevate fare?
MICHELE MISSERI: No, le volevo solo mettere la corda al collo per spaventarla. (...)
PM: ... con Sabrina avete concordato che dovevate metterle la corda al collo per spaventarla?
MICHELE MISSERI: Sì. PM: Quindi era d'accordo Sabrina in questo discorso?
MICHELE MISSERI: Sì

il Papa parla dei rifiuti. Il Vaticano, forse, sponsorizzerà un inceneritore vicino a San Pietro. I preti pedofili condannati alla raccolta rifiuti.

Citta' del Vaticano, 23 ott. (Adnkronos) - Benedetto XVI ha inviato oggi un messaggio al vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, rivolto alle popolazioni di Boscoreale e Terzigno in relazione alla grave crisi dei rifiuti. ''Il Santo Padre - si legge nel testo diffuso sul sito web della diocesi - che segue con paterna attenzione le preoccupanti notizie provenienti dal territorio di Terzigno, La prega di farsi interprete della Sua vicinanza spirituale nell'auspicio che, con il concorso e la buona volonta' di tutti, sia trovata una giusta e condivisa soluzione al problema''. ''Sua Santita' - si conclude il messaggio - volentieri imparte la Sua benedizione alle care popolazioni dell'area''.
Il Vaticano e il Papa parlano di tutto ma non mettono mai mani in tasca (ricchissime tasche) e si occupano di risolvere materialmente alcuni problemi. Solo il Vaticano sfamerebbe milioni di persone, ad esempio. Perchè, invece di spendere soldi per difendere preti pedofili e risarcire poi le famiglie dei bambini abusati, la chiesa non aiuta veramente e non solo a parole? Mandiamo i preti pedofili a fare lavori duri, durissimi; diversamente non sarà più credibile, nemmeno il Papa.

Aereo precipitato a Los Roques. La 'vergogna' italo venezuelana continua. Che fine hanno fatto gli italiani?



Perchè i media italiani non si occupano di questo sconcertante caso in maniera continua come hanno fatto e continuano a fare per l'omicidio di Avetrana? Parliamo di otto italiani, tra cui due bambini, che sono scomparsi nel nulla. Il governo italiano non se ne occupa come dovrebbe e quello venezuelano è, come sappiamo, corrotto fino alle ossa.
CdF (Mediacontact.it) Torino

di ENRICO VALENTINI (IlMessaggero.it)

Alla vigilia dell’avvio ufficiale delle ricerche dell’aereo precipitato il 4 gennaio 2008 al largo dell’arcipelago venezuelano delle Los Roques, altri problemi di natura tecnica rischiano di far slittare ulteriormente l’inizio delle operazioni fissato per domani. L’ammiraglio Giovanni Vitaloni, sovrintendente del governo italiano e il comandante Mario Pica, pilota specializzato in investigazioni subacque, ieri, non sono potuti partire alla volta del Venezuela, rimandando a data da destinarsi il proprio arrivo a Caracas.
Si parla, stando alle notizie che giungono dalla protezione civile italiana, di un ritardo di pochi giorni. Con tutta probabilità, le ricerche delle 14 persone a bordo del bimotore Let-410 della Transeven (tra cui otto turisti italiani, compresi Fabiola Napoli e Stefano Frangione, sposi ad Albano pochi giorni prima della tragedia, i coniugi trevigiani Paolo e Bruno Durante e le due figlie Emma e Sofia e le amiche bolognesi Annalisa Montanari e Rita Calanni Rindina) inizieranno intorno alla fine del mese.
L’ennesima cocente delusione per i familiari dei turisti italiani inabissatisi durante il volo che li stava portando al paradiso turistico venezuelano, tutti in attesa di poter ritrovare i propri cari e togliersi, finalmente, i tanti dubbi generati da misteri e congetture che si sono stratificati in questi anni.
Un attesa angosciante diventata da tempo, così, un’infernale telenovela, dapprima per le difficoltà frapposte dalla burocrazia governativa e diplomatica ma, soprattutto, per il non semplice reperimento delle risorse necessarie a svolgere ricerche apparse quasi subito molto difficoltose.
Da marzo, ovvero da quando si è avuta la certezza dei finanziamenti già stabiliti dal governo italiano e da quello venezuelano, ci si sono messe anche le fatalità (vedi l’esplosione della piattaforma BP in Messico) e la terrificante situazione meteo dovuta al passaggio agostano dell’uragano Earl. L’ultimo countdown per l’inizio delle ricerche, invece, sembra essere stato stoppato proprio in prossimità del 21 ottobre a seguito degli ennesimi problemi tecnici sopravvenuti all’ultima ora. Comunque Vitaloni e Pica sono attesi nella capitale venezuelana già agli inizi della prossima settimana per definire gli ultimi dettagli e i preparativi delle attrezzature imbarcate sulla nave della società statunitense C&C technologies. L’area delle ricerche sembra essere stata confermata tra le due miglia marine al largo dell’arcipelago ad una non meglio precisata distanza in direzione ovest e fino ad una profondità di tremila metri.

fonte: IlMessaggero

Rapimenti in Venezuela

Due rapimenti, almeno (altri non si vengono a sapere).
Da "La Tribuna di Treviso"
Potrebbe essere stato un suo dipendente a tradire Riccardo Vendrame, vendendo informazioni al commando di rapitori che lunedì ha effettuato l'incursione armata nell'azienda agricola «Finca La Dorada» di proprietà della famiglia trevigiana. Addirittura, uno dei dipendenti potrebbe essere un infiltrato della banda.

I familiari rimangono nel dramma: non si sa ancora dove sia Riccardo Vendrame, i rapitori non hanno ancora avanzato alcuna richiesta di riscatto. «Abbiamo parlato con suo fratello Luigi Vendrame Velazco per sapere se nelle ultime ore ci sono state novità sul rapimento di Riccardo», ha detto Douglas Rondòn, commissario della CICPC (Cuerpo de investigaciones cientìficas, penales y criminalisticas) venezuelana, una delle unità operative responsabili della ricerca del cittadino di origini trevigiane. La zona in cui si è verificato il rapimento è una delle più pericolose. «E' una zona ad alto rischio», ha aggiunto il commissario Rondòn: nella sona gli episodi criminali sono all'ordine del giorno. «Nello stato di Zulia ogni mese sequestrano una o due persone, è un dramma», dice una fonte del giornale «El Pico de Bolìvar». «Nel corso dell'anno sono state rapite oltre sessanta persone in questa zona», aggiunge. Invece a Caracas, Tàchira e Barinas il tasso è più basso in materia di crimine. «Negli ultimi anni è diminuito del venti per cento», spiega un giornalista specializzato di «Radio Nacional de Venezuela». Ma perché uno stato è più sicuro dell'altro? «Ad esempio lo Zulia e Miranda sono stati "di opposizione" e per questo motivo i loro governanti non hanno voluto inserire le forze dell'ordine al Dibise, Dispositivo Bicentenario de Seguridad, creato dal governo del presidente Hugo Chàvez per combattere il crimine. La modalità per effettuare i rapimenti si basa in uno studio dettagliato delle vittime, ottenendo i dati personali (conto bancario e proprietà, oltre ai dati anagrafici e agli spostamenti abituali). «In molti casi ci sono persone infiltrate nelle aziende», conclude la fonte del «Pico de Bolìvar».
I testimoni del sequestro, ovvero i dipendenti dell'azienda agricola della famiglia Vendrame, hanno riferito che i componenti del commando di rapitori parlavano con chiaro accento colombiano. Quella che viene definita l'industria dei sequestri è una vera e propria multinazionale che opera a cavallo dei due paesi. Nei primi nove mesi di quest'anno, in Colombia sono state rapite 201 persone, venti nel solo mese di settembre. Quasi sempre si tratta di sequestri a scopo di estorsione. Un dato può accendere la speranza dei parenti di Riccardo Vendrame: delle venti persone rapite a settembre, sedici sono già libere. Di queste, sette sono state liberate da azioni di forza della polizia. Quando nel 2001 rapirono il padre di Riccardo, Gino, i sequestratori si fecero vivi solamente dopo oltre un mese di silenzio assoluto.
Un altro rapimento, di cui non si è saputo nulla in Italia, riguarda Giuseppe Vastola, italiano da molti anni residente a Caracas. La settimana scorsa rapito davanti la porta di casa in presenza della moglie. Portato fuori dalla città è riuscito, dopo tre giorni, a fuggire e ritornare a casa. Ora vive nel terrore che i rapitori si ripresentino. Come al solito la polizia fa finta di occuparsi del caso che invece non viene proprio preso in considerazione.
CdF
Anche questo è il Venezuela di Chavez.

Fa sesso con capra e resta incastrato

Paura nel paesino sardo: pastore sardo salvato grazie all’intraprendenza di un medico condotto.
(Mediacontact.it) Torino – 23 ottobre - A.G. pastore 28 enne di un piccolissimo Comune in provincia di Oristano è rimasto incastrato durante un rapporto anale con una capra. Soccorso in un primo momento dal medico condotto del paese,che è riuscito a separare i partners, è stato poi condotto in ospedale per escludere traumi al pene mentre la capra è stata sottoposta a un’accurata visita veterinaria. Rientrando in paese il focoso e imbarazzato ragazzo è stato accolto da risate di alcune decine di paesani che lo aspettavano. (CdF)

22/10/10

Il maschio è toro e sogna le donne in rosso. Anche Chavez!

Da IL GIORNALE: Seconda una ricerca condotta da scienziati inglesi gli uomini sarebbero attratti dalle donne vestite di colori scarlatti, che avrebbero il potere di risvegliare "primordiali" istinti sessuali.
Londra - Per attrarre l’attenzione degli uomini le donne dovrebbero indossare abiti di colore rosso. È quanto afferma uno studio pubblicato sulla rivista europea Journal of Personality and Social Psychology ripreso oggi dal Daily Mail. Secondo i risultati della ricerca, gli abiti dai toni scarlatti avrebbero il potere di risvegliare istinti sessuali primordiali.
Ricerca scientifica I ricercatori dell’Università di Rochester, negli Stati Uniti, hanno condotto una serie di test psicologici su oltre 100 uomini. I volontari sono stati sottoposti a foto di donne con indosso abiti di colori diversi e invitati a indicare le donne con le quali avrebbero voluto avere un rapporto sessuale. La maggior parte ha scelto quelle che indossavano una tonalità di rosso. Ai volontari è poi stato detto il punto della stanza in cui si sarebbe seduta la donna della fotografia che avevano appena visto, e gli è stato domandato di posizionare la loro sedia in relazione a quel punto.

Istinti primordiali Quelli che avevano visto una fotografia con una donna vestita di rosso hanno messo la loro sedia molto vicino al punto in cui lei si sarebbe dovuta sedere. Quelli che invece si aspettavano una donna vestita con un altro colore, hanno tutti collocato la loro sedia relativamente lontano. A detta degli scienziati a capo della ricerca il colore rosso piace per motivi biologici: cosi come alcuni primati maschi sono attratti da femmine della stessa specie che presentano delle tonalità scarlatte, anche gli uomini subiscono questa particolare attrazione.
Anche Chavez pare che gradisca molto l'intimo rosso, d'altra parte lui, fingendosi socialista, vuole che il rosso sia onnipresente. Più che le sue donne è il suo amichetto che indossa biancheria intima rossa, perchè, come tutti sanno, a Chavez piace il maschio.

Sabrina e Cosima sono diavolesse dei giorni nostri; Michele Misseri è l’uomo ‘zerbino’ che vive ai margini della famiglia che imploderà

Condanniamo l'odiosa violenza che certi uomini (se vogliamo chiamarli così) usano contro le donne. Violenza che può essere di tipo fisico o sessuale, ma può anche essere psicologica, che lascia il segno per sempre. L’esperienza e le ore trascorse ad ascoltare uomini ‘straccio’ che vengono utilizzati e poi messi da parte mi ha dato modo di considerare anche il rovescio della medaglia. L’uomo ‘zerbino’ che per non subire le ire della moglie e delle donne di casa si isola, che resta marito solo agli occhi della società, mentre nel privato è relegato a un ruolo marginale, peggiore di quello che certa gente riserva agli animali domestici.
Uomini che vivono per la strada, esseri umani che non possono vedere i figli perché ex mogli arrabbiate hanno fatto in modo che la giustizia ingiusta si scagliasse contro i loro ex coniugi. Figli che crescono senza il desiderio di vedere il padre e che il più delle volte si convincono della malvagità dell’uomo che l’ha generati, senza nemmeno indagare a fondo.
Nel profondo sud italiano spesso accade che le donne di una certa età non vogliano sfasciare i loro matrimoni in maniera visibile e succede, quindi, che certi uomini vengano sopportati perché portatori di soldi in casa e, nella migliore delle ipotesi, offrono un’apparenza di famiglia. Qualcosa del genere accadeva in casa Misseri, dove Michele da anni dormiva su una sdraio in cucina e la moglie non considerava più marito. Un uomo rozzo, ignorante, ma lavoratore. Si poteva sopportare. Ma a quale prezzo?
Chissà in quante ore di angosce l’orco è diventato tale e ha maturato un sentimento di vendetta contro le donne da portarlo al punto di desiderare una ragazzina, sua nipote.
Non c’è solo la gelosia da parte di Sabrina, che vittima dei suoi tanti e comprensibili complessi ha cominciato ad odiare la cuginetta che era ormai donna e carina.
La mano assassina di un individuo come Michele Misseri va punita in modo esemplare come la cattiveria di Sabrina, ma va condannato moralmente l’atteggiamento di Cosima che rappresenta tutta l’ignoranza di certo tipo di femmine, che considera la casa, la famiglia, i figli come proprietà privata dove l’uomo è soltanto un ospite, spesso sgradito.
Finchè questa società, troppo legata ai luoghi comuni e alle antiche credenze non si renderà conto che anche l’uomo, il padre ha un ruolo determinante nella famiglia, ci saranno casi d’implosione privata. Speriamo che non sfocino mai più in casi drammatici come quelli di Sarah Scazzi. Se di mostri dobbiamo parlare sarebbe logico di contarne almeno tre in casa Misseri perché la signora Cosima non è meno degli altri, non per il favoreggiamento a sua figlia ma per aver usato la consueta violenza psicologica sull’uomo. La speranza c’è perché esiste anche, per fortuna, un altro tipo di donna, quella che non si considera la padrona assoluta della prole.
Un nuovo “diritto di famiglia” sarebbe un buon passo sociale, un diritto che vada aldilà delle leggi, che riesca a sensibilizzare l’opinione pubblica troppo spesso soffocata nel nostro paese, in cui la Chiesa ha insegnato che peccare e infrangere la legge è concesso, a patto che si mantenga il segreto. Non vi ricorda un altro tipo di organizzazione?
Cosmo de La Fuente

21/10/10

Il Venezuela in Italia con il Sabor Tropical di Villar Dora (To): Hallacas, arepas, pabellòn, pan de jamon y todos los antojos


Se acerca la Navidad y el año nuevo y si te falta nuestra amada Tierra Venezolana existe un lugar en Italia, el único original en dond se hace cultura y comida criolla, es el Sabor Tropical de Cosmo de La fuente, consigues: hallacas, arepas, empanadas, el rico pabellón criollo, y juca, pan de jamón, cachapas. En un ambiente acogedor con la sonrisa típica de los Venezolanos. Te esperamos al Sabor Tropical.
www.sabortropical.it
http://ristorantevenezuelano.blogspot.com

La vera e originale cucina venezuelana è vicino a Torino.
Feliz Navidad y feliz 2011

Sabrina Misseri: come la saponificatrice di Correggio. Gelosa di Sarah l’uccide, la madre Cosima l’aiuta e tace, il padre Michele la copre.























Sabrina Misseri: come la saponificatrice di Correggio. Gelosa di Sarah l’uccide, la madre Cosima l’aiuta e tace, il padre Michele la copre. La crudeltà di un assassinio senza precedenti in Italia.
Si mettono male dunque le cose per Sabrina Misseri: secondo le ultime ipotesi trapelate, lei avrebbe ucciso Sarah, forse in casa e non nel garage, e chiesto aiuto alla mamma Cosima. Poi è stato coinvolto lo zio Michele, che "all'ora del delitto dormiva". E spunta un suo sms a una giornalista: "Mi faccio schifo". Lunedì le analisi dei Ris sul cellulare di Sarah e l'auto di Misseri. Il movente di Sabrina? La gelosia.
Il padre, forse impazzito ormani, pensa alle sue olive che vanno perse e non alla famiglia. La sfinge, la signora Cosima protegge e nasconde la malafatta della figlia perché, anche lei, aveva una sorta di odio verso Sarah che ormai piaceva anche ai ragazzi e alle due ciccione questa cosa non andava giù-
Sabrina voleva spaventare Sarah, ma si è lasciata prendere dalla mano.
Lo zio Michele in galera si preoccupa solo delle sue olive che andranno perse. E’ un altro esempio di uomo schiacciato dalla volontà di una moglie matriarcale e comandante che considera l’uomo, il marito, lo zerbino di casa.
La grassona di Sabrina era gelosissima quindi di Sarah, mentre la piccola vedeva quel mostro come un idolo. Speriamo che la giustizia segua il suo corso come dovrebbe e che la maledetta passi in galera molti anni pensando a come ha tolto il sorriso a una quindicenne.


OMICIDA: Leonarda Cianciulli
VITTIME: Faustina Setti, Francesca Soavi, Virginia Cacioppo
LUOGO E DATA: Correggio (RE), 1939 - 1940
CORPI DI REATO: martello, seghetto, coltello da cucina, scuri, mannaia, treppiede
PROVENIENZA: Reggio Emilia, Procura, 1949

Nata a Montella di Avellino nel 1893, Leonarda Cianciulli, segnata da un'infanzia infelice, nel 1914 sposò Raffaele Pansardi, impiegato dell'ufficio del registro, e va a vivere a Lariano, nell'Alta Irpinia. Nel 1930 il terremoto del Vulture distrusse la loro casa e gli sposi si trasferirono a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. Leonarda ebbe diciassette gravidanze con tre parti prematuri, dieci figli morirono in tenera età. I quattro figli sopravvissuti erano per Leonarda un bene da difendere a qualsiasi prezzo, angosciata dal ricordo di una zingara che molti anni prima le aveva predetto un amaro destino: "Ti mariterai, avrai figliolanza, ma tutti moriranno i figli tuoi". Più tardi, interrogando un'altra zingara, questa, leggendole la mano, le disse: "Vedo nella tua mano destra il carcere, nella sinistra il manicomio".

Nel 1939, alla notizia che Giuseppe, il figlio maggiore e prediletto, sarebbe partito per il militare con la minaccia sempre più concreta dell'ingresso in guerra dell'Italia, Leonarda decise drasticamente cosa fare: sacrifici umani in cambio della vita del figlio. La Cianciulli frequentava tre amiche, tre donne sole, non giovani, che avrebbero volentieri cambiato vita per sfuggire alla noia e alla solitudine di Correggio. Tutte e tre chiesero aiuto a Leonarda, la quale decise che era giunto il momento di agire.

La prima a cadere nella rete della donna fu Faustina Setti, la più anziana, attirata da Leonarda con la promessa di averle trovato un marito residente a Pola. Leonarda convinse la donna a non parlare con nessuno della novità. Il giorno della partenza, Faustina si recò a salutare l'amica, che la convinse a scrivere alcune lettera e cartoline che avrebbe spedito appena giunta a Pola, in cui annunciava a parenti e amici che tutto andava per il meglio. Ma a Pola Faustina Setti non giungerà mai, perché cade sotto i colpi di scure di Leonarda Cianciulli, che trascina il corpo in uno stanzino e lo seziona in nove parti, raccogliendo il sangue in un catino. Poi, come scriverà nel suo memoriale, «gettai i pezzi nella pentola, aggiunsi sette chilogrammi di soda caustica, che avevo comprato per fare il sapone, e rimescolai il tutto finché il corpo sezionato si sciolse in una poltiglia scura e vischiosa con la quale riempii alcuni secchi e che vuotai in un vicino pozzo nero. Quanto al sangue del catino, aspettai che si coagulasse, lo feci seccare al forno lo macinai e lo mescolai con farina, zucchero, cioccolato, latte e uova, oltre a un poco di margarina, impastando il tutto. Feci una grande quantità di pasticcini croccanti e li servii alle signore che venivano in visita, ma ne mangiammo anche Giuseppe e io».

La seconda vittima si chiamava Francesca Soavi, cui Leonarda aveva promesso un lavoro nel collegio femminile di Piacenza. Francesca la mattina del 5 settembre 1940 si recò a salutare l'amica prima di partire. Il copione si ripeteva, Leonarda convinse la donna a scrivere due cartoline, dicendole che le avrebbe dovute spedire da Correggio per annunciare ai conoscenti la partenza evitando di far conoscere la sua destinazione. La Cianciulli si avventò sulla donna e ripeté il "sacrificio". La terza e ultima vittima si chiamava Virginia Cacioppo, ex cantante lirica, cinquantatreenne, costretta a vivere in miseria e nella nostalgia del proprio passato di artista. Leonarda le propose un impiego a Firenze, come segretaria di un misterioso impresario teatrale, pregandola, come al solito, di non farne parola con nessuno. Virginia, entusiasta della proposta, mantenne il segreto e il 30 settembre 1940 si recò a casa di Leonarda dove: «Finì nel pentolone, come le altre due (.); la sua carne era grassa e bianca, quando fu disciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose accettabili. Le diedi in omaggio a vicine e conoscenti. Anche i dolci furono migliori: quella donna era veramente dolce».

La cognata dell'ultima vittima, insospettita per la sparizione improvvisa della donna, vista entrare in casa della Cianciulli, ne denunciò la scomparsa al questore di Reggio Emilia, il quale, seguendo i numerosi indizi lasciati dall'omicida, arrivò alla "saponificatrice". Sottoposta a interrogatorio la donna confessò senza resistenze i tre omicidi.

La Corte stabilì che Leonarda Cianciulli era l'unica responsabile di quei turpi omicidi e la condannò a trent'anni di carcere e a tre anni di manicomio giudiziario. Morì nel manicomio giudiziario per donne di Pozzuoli, il 15 ottobre 1970, stroncata da apoplessia celebrale.

Veronica Lario : compagna da 4 milioni di Euro al mese


Salta l'accordo e ora Veronica chiede a Berlusconi almeno 3,5 milioni di Euro al mese più altre spesucce. Una comunista tutta d'oro o soltanto una finta compagna? Con quella cifra, insomma, potrà dormire sonni tranquilli.
Saltata la trattativa sul divorzio
Veronica, c'è una nuova memoriaRibadita al premier l'iniziale richiesta di 3,5 milioni al mese, cifra che mira anche a compensare le responsabilità del Cavaliere per il fallimento del matrimonio. La prossima udienza di separazione è fissata per dicembre. Ma non era scappata, invece, con il Coronel Milza? Vedi

Sesso orale e Fellatio sono pratiche pericolose perchè procurano il cancro





'Un recentissimo report britannico, dimostra che questo tipo di cancro non e' provocato solo dal fumo (che resta il fattore di rischio piu' importante insieme all’abuso di alcol) ma anche dal papilloma virus umano (HPV), un virus che si trasmette sessualmente e che è la causa principale del tumore del collo dell’utero ed e' piu' probabile che compaia in individui che fanno sesso con tanti partner diversi.
Il cancro orale colpisce le labbra e la lingua dando origine a rigonfiamenti, tumefazioni e macchie sul bianco rossastro, e provocando ferite che non guariscono.
Secondo l'associazione 'Cancer Research UK', la neoplasia è aumentata del 50% fra gli uomini e del 3% tra le donne solo negli ultimi 12 mesi, e forse soprattutto per questa diffusissima pratica erotica, sottolinea Porzio.

Il Dottor Porzio parla di uno studio pubblicato sul 'Journal of Clinical Oncology', opera della John Hopkins University.
Un'analisi di circa 46mila casi (presi dagli archivi del National Cancer Institute) ha messo in evidenza che negli ultimi trenta anni i tumori alla bocca e alla gola, dovuti alla trasmissione del papilloma virus tramite il sesso orale, sono aumentati. Un virus che normalmente viene distrutto dal sistema immunitario e che pero' in una piccola percentuale di casi, entra nel Dna delle cellule del cavo oro-faringeo, danneggiandolo fino a provocare negli anni il cancro.

'Assumete molto vitamina C e A (ma anche tutti gli antiossidanti possibili) e disinfettate bene la bocca se proprio non potete fare a meno di fare sesso orale', chiude Porzio.
Come faranno le vallette e tutti i nostri vip dello spettacolo, visto che il sesso orale è la pratica più usata in parecchi provini e casting? Una sorta di lasciapassare.
Clicca e leggi
Le vallette si confessano
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1629

20/10/10

Michele Misseri dormiva e Sabrina, insieme a Cosima, uccidevano Sarah. Un duo diabolico!



Sabrina Misseri, sarebbe ora, l'unica assassina. Da sibito avevo anche detto che bisognerebbe indagare un po' sulla figura della madre Cosima, che certamente non è così estranea a quanto sta accadendo. La donna tutta d'un pezzo, di paese, che dirige tutta la casa e che le figlie hanno messo sul piedistallo mentre il padre era un po' il cane di casa. Un posto per dormire e un po' schifato da tuta la famiglia, si sopportava solo perchè portava i soldi a casa. Un quadro orribile che dimostra ancora una volta come viene ridotto il ruolo del maschio in certe famiglie.


Un essere strano Michele, con strane voglie e che, forse, ha molestato la povera Sarah, l'unica che sa cosa veramente è accaduto.


Le grinfie di una cugina invidiosa e di una zia che l'odiava?

In casa di Sabrina alla fine si comunicava con i «pizzini»


TARANTO - In casa Misseri, negli ultimi tempi, si comunicava con i pizzini. Bigliettini scritti frettolosamente a penna, passati di mano in mano, e poi distrutti. Pezzi di carta che non sono sfuggiti ad occhi attenti, al di là del loro contenuto, proprio per la singolarità del metodo di comunicazione. Tipico di chi non vuole farsi sentire da orecchie indiscrete, o dalle cimici che la famiglia poteva sospettare fossero state montate anche in casa dai carabinieri.

È un’altra delle stranezze del caso Scazzi sulle quali stanno lavorando gli investigatori nelle ultime ore, soprattutto alla luce dell’interrogatorio a cui è stata sottoposta lunedì sera Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e mamma di Sabrina: cosa c’era da nascondere nelle cose che si dicevano in famiglia? La signora Cosima non è indagata dalla Procura di Taranto, così come gli stessi inquirenti hanno voluto precisare ieri dopo che si erano diffuse voci circa un suo presunto coinvolgimento nella vicenda perché avrebbe saputo quello che è accaduto nella sua abitazione. Questo non vuol dire che gli accertamenti sulla sua posizione si sono conclusi, anzi, nelle ultime ore si è fatta strada un’altra ipotesi investigativa, riguardante la presenza di altri telefoni cellulari, oltre a quello di Michele Misseri, nella zona in cui è stato occultato il cadavere di Sara Scazzi. I carabinieri avrebbero rilevato tracce anche del telefonino in uso alla stessa Cosima Serrano e, a quanto pare addirittura di un terzo, non precisato, cellulare. Proprio il racconto fatto dalla moglie di Michele Misseri sui minuti della scomparsa di Sarah sono stati al centro dell’interrogatorio dell’altra sera, condito da molti «non ricordo». «Non posso ricordare tutto quello che ho fatto il 26 agosto, sono passati troppi giorni» ha ripetuto con forza e determinazione Cosima Serrano, alimentando però, invece che fugare, i dubbi nutriti da magistrati e carabinieri.

Gli specialisti del Ris di Roma intanto avrebbero rilevato ben quattro impronte, appartenenti a quattro persone diverse, nel vano batteria del telefonino di Sarah, ritrovato da Michele Misseri in aperta campagna il 29 settembre. Un fatto che sembra avvalorare l’intercettazione - anticipata domenica scorsa dalla Gazzetta - nella quale Sabrina dice: «Perché papà ha consegnato il telefonino? Su quel cellulare ci sono le nostre impronte, la sera prima l’abbiamo toccato tutti», un colloquio, tra i pochi finora trascritti, e che sarebbe da ieri anche agli atti del gip.

Per risalire ai titolari delle impronte presenti sul telefonino la Procura potrebbe disporre accertamenti irripetibili sull’apparecchio, oltre che su altri reperti all'esame dei carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di Roma già dalla prossima settimana, così come ha riferito ieri mattina il generale Luciano Garofalo, ex comandante del Ris di Parma e consulente dei legali della famiglia Scazzi. La relazione consegnata sino ad ora in Procura dal Ris di Roma riguarda solo gli accertamenti e i rilievi compiuti prima del 7 ottobre, quando venne fermato Michele Misseri, lo zio reo confesso dell'omicidio.
(m.maz.)
Attenzione ragazze, attenzione in famiglia, ma non parlo soltanto perchè un padre, un fratello, un parente o un amico può farvi del male, sospettate anche dell'invidia di zie e cugine!

Le balle del Vaticano. Una pagliacciata.


Bufala del Papa
L’altro Benedetto XVI ne ha fatta un’altra delle sue: ha proclamato l’australiana Mary MacKillop prima santa del quinto continente, mentre le agenzie di stampa dicevano che la suora, vissuta nella seconda metà dell’800, fu scomunicata dopo aver denunciato un sacerdote pedofilo.
Scrive Luigi Castaldi che a luglio di quest’anno, intervistata da Zenit, la postulatrice della causa di canonizzazione, suor Mary Casey, non faceva alcun cenno alla faccenda: “Il padre fondatore, Julian Tenison Woods, aveva lavorato come direttore per l’Istruzione Cattolica ad Adelaide e non era molto popolare tra i suoi fedeli. Istituendo nuove scuole, aumentarono i debiti.Il problema finale fu che uno dei consiglieri del Vescovo disse a Mary che il presule voleva che tornasse immediatamente nella zona rurale. Mary rispose che aveva bisogno di vederlo prima di tornare lì. La sua risposta fu comunicata al Vescovo come un rifiuto alla sua richiesta. I suoi consiglieri gli raccomandarono di scomunicarla, e così fece”.
Una bufala bella e buona quindi, che nasce da un documentario di ABC Compass del 25 settembre scorso (dove, a dire il vero, padre Paul Gardiner azzardava solo ipotesi al riguardo), e portata in Italia da Marco Tosatti sulla Stampa il 7 ottobre scorso (in febbraio lo stesso autore alla vicenda non faceva nemmeno accenno). Però adesso la Chiesa la butta nell’arena della comunicazione come segnale da dare al popolo. Se non è essere disperati questo…
Dal Corriere della Sera e Giornalettismo
“Scomunicata per aver denunciato un sacerdote che abusava di minori”, ma adesso fatta santa ed eletta a “pioniera della lotta ai preti pedofili”. Tutto falso, naturalmente.
Prima di spiegare perché è una bufala, sia consentita una sintetica carrellata delle testate che l’hanno sistemata nei titoli e nei sottotitoli di quella che hanno spacciato come notizia di peso. Basterà limitarsi a quelle maggiori, perché tutte le altre si sono messe a traino. Corriere della Sera: “Il papa ha canonizzato Mary MacKillop, pioniera della lotta agli abusi sui bambini”; la Repubblica: “Pioniera della lotta ai preti pedofili, fu scomunicata per aver denunciato un sacerdote che abusava di minori”; La Stampa: “Suora-coraggio contro gli abusi”; AdnKronos e quindi Il Secolo XIX, Quotidiano.net, Libero, ecc.: “Diventa santa una suora che denunciò un prete pedofilo”. Notevole eccezione: i media cattolici (L’Osservatore Romano, Avvenire, Radio Vaticana, ecc.) non confermano e non smentiscono. Fanno eccezione, come vedremo, alcuni blog d’area cattolica. Contasse niente, Benedetto XVI non fa alcun cenno al pionierismo della neosanta. E tuttavia la bufala si tiene.
Prima del 25 settembre, su Google, non risulta che la santa abbia denunciato un prete pedofilo. Su Wikipedia, invece, la cosa è aggiunta a una precedente versione del 18 settembre, nella quale non se ne faceva alcun cenno. Idem a cercare su BlogBabel: prima del 25 settembre, non c’è traccia di notizia che la MacKillop abbia denunciato un prete pedofilo, tanto meno c’è chi la dia per “pioniera” della lotta alla “sporcizia”; da quella data in poi, invece, La Vigna del Signore e Oltretevere ne parlano in più occasioni, e come di cosa certa, mentre Uaar ultimissime cita una fonte (un documentario mandato in onda da un’emittente televisiva australiana, l’ABC Compass), ma senza verificarne l’attendibilità; bisogna arrivare al 17 ottobre per tre post (in ordine cronologico: Malvino, Quadernetto di appunti e Sacri Palazzi) che finalmente la mettano in discussione (i primi due con elementi che attingono a quel documentario, ricostruendo la gestazione della bufala, il terzo da tarda e parziale rettifica venuta con l’edizione serale del tg2, ma con opinabili considerazioni a margine).
Bene, la bufala dovrebbe sgonfiarsi? No, ancora regge. E c’è già chi propone di eleggere la MacKillop a ispiratrice delle grandi pulizie alle quali la Chiesa è stata costretta, di scandalo in scandalo, negli Usa, in Irlanda, in Germania, un po’ dappertutto e anche in Australia, patria della canonizzata di fresco.
In realtà, nel documentario che è all’origine di tutto, un tal padre Paul Gardiner insinua – chissà quanto involontariamente – che la MacKillop possa essere stata scomunicata (se non solo, anche) per quella denuncia. Il fatto è che quella denuncia non fu fatta dalla MacKillop, ma da alcune sue consorelle, e fu inoltrata solo alle autorità ecclesiastiche, senza congrua correlazione cronologica per poterla credere causale della scomunica. Nella migliore delle ipotesi, insomma, padre Gardiner non si è spiegato bene; nella peggiore, ha voluto buttar lì una suggestione. La suggestione è raccolta da un quotidiano australiano, The Sidney Morning Herald, che sulla suggestione costruisce affermazioni così impegnative che il poveretto s’affretta a smentire dalle pagine di The Australian. Troppo tardi: la bufala è più potente della smentita e ha già lasciato la terra dei canguri, è arrivata nelle redazioni del Corriere della Sera, de la Repubblica, de La Stampa, è arrivata in tv: i cattolici hanno una nuova santa, “scomunicata per aver denunciato un sacerdote che abusava di minori”, ma adesso eletta a “pioniera della lotta ai preti pedofili”.
In luglio, su New Scientist, è stato pubblicato un articolo di Jim Giles dal titolo Come si diffonde una bufala: “Prima di tutto, una bufala deve avere almeno un minimo di credibilità… Le bufale che sembrano plausibili possono entrare nelle coscienze senza che nessuno le metta in discussione… Una volta che comincia a circolare, una bufala può diffondersi in modo capillare… Si può arrivare a credere a certe bufale semplicemente perché altri ci credono…”. Non è credibile, non è plausibile che in mezzo a tanti preti pedofili ci sia una suorina coraggiosa che ne denuncia uno, e allora la scomunicano, ma poi, tornando utile, la canonizzano? Per i cattolici è il segno di una superiore provvidenza che fa la Chiesa santa nonostante tutto, per i non cattolici è il segno della superiore ipocrisia del clero cattolico che riesce a confezionare perfetti marchingegni retorici: la bufala entra nelle coscienze di tutti con grande facilità, cattolici e non cattolici. È così facile crederci, tutti ci credono, perché il povero lettore dovrebbe rendersi la vita difficile col dubbio?

Il Papa, quindi, consigliato ovviamente dal Vaticano, ha pensato bene di far Santa questa Suora, che non ha affatto denunciato nessuno per pedofilia ma tornava utile in questo momento in cui la Chiesa e il Papa sono ai minimi storici per il gradimento. Il Santo Padre non ha tenuto conto che il fior fiore della pedofilia è proprio tra le fila dei preti e parroci italiani. Un consiglio alle famiglie italiane è quello di fare molta, ma molta attenzione, quando si decide di mandare un bambino in oratorio o, comunque, a contatto con i preti. Sono uomini e sotto la loro tunica c’è desiderio sessuale come per tutti, ma, come se non bastasse, spesso, troppo spesso sono anche pederasti e questo non sta bene. Le chat gay pullulano di preti di tutte le nazionalità che stanno in Vaticano e sarebbe bene per i ragazzi minorenni di non fidarsi neppure di loro.
Chi confessa i confessori?
http://www.ibs.it/code/9788854115521/rendina-claudio/peccati-del-vaticano.html
Meditiamo insieme.
CdF