11/2/10

Escort in Parlamento: Per Brunetta una cubista 28 enne molto bella e molto porca. Parlano le prostitute dei politici. Brunetta sarebbe dotatissimo.

Chissà se ai bamboccioni, figli di povera gente, verrà concesso di avere questi privilegi pagati con le tasse dei cittadini? L'allegra donnina continua a giurare che i nani ce l'hanno enorme. Cosa che sta facendo scalpore tra le file della politica italiana. Ma cambiare tutti in blocco? Trans e prostitute non se ne può proprio più.
PALERMO
Una nuova storia di droga e festini a luci rosse che coinvolgerebbe escort e politici è finita in un’inchiesta della Procura di Palermo. A raccontarla ai magistrati è una giovane trafficante di stupefacenti con un passato da assistente parlamentare: Perla Genovesi, 32 anni. Da due mesi sta riempiendo pagine di verbali in cui, tra l’altro, riporta le confidenze di un’amica, un’escort italiana di 28 anni, su presunti party a base di cocaina e sesso a cui avrebbero partecipato anche uomini vicini al presidente del Consiglio.

I magistrati palermitani, che a luglio scorso hanno arrestato la Genovesi nell’ambito di un’inchiesta su un narcotraffico tra Sudamerica, Spagna, Olanda e Italia, valutano con molta prudenza le dichiarazioni della donna, solo parzialmente depositate. La attendibilità della narcos in gonnella, che in cambio di cocaina per uso personale, avrebbe avuto incontri sessuali e avrebbe portato in Sicilia la droga dalla penisola Iberica, sarebbe tutta da verificare. Anche secondo il suo legale, l’avvocato parmigiano, Aniello Schettino, che ha rinunciato al mandato per divergenze sulla difesa e perchè la sua assistita rendeva dichiarazioni senza consultarlo. Ora la «pentita» si è rivolta ad una penalista palermitana Monica Genovese, che assiste diversi collaboratori di giustizia.

Assistente parlamentare dell’ingegnere Enrico Pianetta, ex senatore di Forza Italia, ora deputato Pdl, Genovesi è stata arrestata a luglio, insieme ad altre 13 persone, e scarcerata subito dopo perchè madre di una bimba piccolissima. Dopo poche settimane ha deciso di saltare il fosso e ha rivelato ai magistrati gli affari dell’organizzazione di cui faceva parte e che ruotava tutta attorno a Paolo Messina, ex impiegato comunale di Campobello di Mazara (Trapani) con parentele «eccellenti» - un cugino è favoreggiatore del boss latitante Messina Denaro - e con grossissime disponibilità di droga a poco prezzo. Genovesi e Messina si sarebbero conosciuti in una discoteca dell’Emilia Romagna. Sarebbe stato lui a introdurla nel business. La disponibilità di fiumi di polvere bianca e i rapporti con la politica - oltre ad essere stata assistente di Pianetta avrebbe ricoperto incarichi per il capogruppo del Pdl alla Regione Emilia Romagna Luigi Villani - avrebbero consentito alla donna di stringere relazioni con personaggi importanti.

Ai Pm avrebbe raccontato che, proprio grazie al giro che frequentava, avrebbe conosciuto Renato Brunetta, che ancora non era ministro, al quale avrebbe presentato un’amica, una cubista ventottenne italiana di cui la «pentita» ha indicato ai magistrati nome e cognome. E da qui in poi le dichiarazioni della donna sono tutte confluite in verbali non depositati. La cubista, che era anche una escort, si sarebbe rivolta a Brunetta per un problema personale legato all’affidamento del figlio di pochi mesi. La giovane avrebbe allargato poi le sue conoscenze politiche e sarebbe stata invitata a feste a cui avrebbe partecipato anche il presidente del Consiglio Berlusconi. Alla Genovesi la ragazza ha raccontato anche di festini a luci rosse a base di cocaina con uomini dell’entourage del premier.

Il racconto della «pentita», che comunque riferisce le parole dell’amica, ancora non individuata dai magistrati, viene valutato con molta attenzione dalla Procura. Il fascicolo sui presunti party a base di droga potrebbe essere trasferito per competenza ad altri uffici inquirenti visto che alcuni incontri sarebbero stati organizzati tra la Lombardia e la Sardegna. Tra le indiscrezioni circolate, che non hanno trovato conferma, c’è anche quella di uno presunto festino a Villa Certosa, la villa estiva del premier.
Da parte sua Brunetta sta giustificandosi dicendo che aveva solo aiutato una giovane madre a recuperare i suoi figli. Ma Renato, così si osserva il diritto di famiglia? Una prostituta che pretende i suoi figli e che non sappiamo bene cos'abbia combinato? E tutti i padri massacrati dalle leggi non applicate in Italia? Come mai mi avevate chiamato per definire un programma di famiglia che rispestasse genitori e figli e non si è fatto nulla?
Che bamboccione sto Brunetta. Con i soldi di papà..

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