10/30/10

Sesso patologico: affetta da ninfomania chiede aiuto per salvare il matrimonio, il lavoro e la propria vita. La storia di Samara.

Samara in realtà ha un nome italiano molto più comune ma, vivendo in un paesino umbro, ha preferito inventarne uno. Ha 32 anni, è sposata e non ha ancora figli. Lavora e, insieme al marito, riesce a vivere decorosamente. Lavora in banca, allo sportello, mentre il marito è un odontotecnico. Tutto parrebbe perfetto se non fosse che questa donna soffre di un disturbo che le procura non pochi problemi e che rischia di minare il suo matrimonio.
Samara soffre di “ninfomania” che, malgrado i facili sorrisi da parte di chi ne viene a conoscenza, è una malattia molto seria. Un’ipersessualità che in anni passati fu considerata una vera patologia sessuale legata a quella mentale. Un grave disturbo perché “non ti lascia un attimo” dice Samara. “Mi addormento con il desiderio di far sesso, anche se l’ho appena fatto con mio marito, mi resta una voglia feroce di avere qualcuno con cui accoppiarsi.
Da un’inchiesta condotta dalla dal Dottor Battersby dell’Università di Adelaide, in Australia, a soffrire di ninfomania o, nella versione maschile, di satiriasi, è circa il 31% della popolazione mondiale.
Si pensa che per l’uomo sia più facile convivere con questo problema, ma, se da una parte un maschio non verrà mai additato come ‘poco di buono’ per la sua attività sessuale, dall’altra c’è da considerare che anche per lui questo è causa di sofferenza e di distrazione dalle cose di tutti i giorni. Difficile è la convivenza anche in famiglia perché chi patisce di questo tipo di ipersessualità è costretto a stare spesso fuori casa per cercare uno o più partners con cui far sesso e tentare di togliersi il desiderio impellente che, in realtà, non scema mai.
Samara si è rivolta a tre medici e sessuologi diversi ma nessuno di loro è stato in grado di aiutarla e anzi, per due di essi, la protagonista di questa vicenda, ha procurato dei problemi per via di atteggiamenti assunti con l’intento di dare inizio a un rapporto sessuale durante la visita.
-Non riesco a trattenermi e appena metto piede fuori casa, il mio sguardo va sempre alla ricerca di qualcuno che dimostri un minimo interesse a me; perdo qualsiasi imbarazzo e non mi curo di mostrare il mio desiderio impellente. Non mi faccio problemi a guardare la zona pelvica dei maschi e mi attraggono quasi tutti, dai ragazzini agli anziani. Ho bisogno di aiuto, ma non so cosa devo fare. Sono sicura che perderò il lavoro perché non riesco a separare la professione dal sesso. Mio marito è paziente, ha accettato anche che io abbia avuto molte esperienze sessuali con altri, perché vivendo con me ha capito che si tratta di una vera patologia. Non so, però, fino a quando sopporterà di avere una moglie come me.
Vi ho scritto perché vorrei essere aiutata e sapere se qualcuno con il mio stesso problema è riuscita a risolverlo –
Se qualcuno sa come aiutare Samara, può scriverci e vi metteremo in contatto con lei. Sarà poi lei a decidere se e quando rispondere.
CdF per [mediacontact.it]

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