16/10/10

Caso Sarah Scazzi: il prurito sessuale che accomuna Michele Misseri e Sabrina, sua figlia.



17 Ottobre : di Cosmo de La Fuente
Michele Misseri, l’orco, assatanato e pedofilo che vuole far sesso con la nipote di soli cinque anni, e la figlia, grassa e brutta che si invaghisce di un bel ragazzo, con il quale sogna di accoppiarsi e che viene disturbata la giovane e fresca bellezza della cuginetta, già sua migliore amica.
Solo un genitore può capire cosa significhi crescere un figlio per poi vederselo annientato e distrutto in questo modo, da una puttanella, falsa, bugiarda di un paesello del profondo sud italiano e da un contadinotto ignorante che, certamente, prima di dedicarsi alla nipote ha già avuto contatti con almeno una delle sue figlie, la suddetta Sabrina, con la quale ha instaurato un rapporto viscerale.
Che la morte della povera Sarah possa servire a tutte quelle ragazze e ragazzi che si fidano solo degli altri e non dei propri genitori. Tutti dovrebbero capire che, almeno nella maggior parte dei casi, sono i genitori che vogliono il bene dei propri figlie e che qualunque cosa accada, dalla più piccola, bisogna parlarne in casa. Se qualcuno vi fa delle avances bisogna subito parlarne in casa. Non importa se è un parente, un amico di famiglia ma bisogna dirlo e basta. L’aiuto vi arriverà dalla vostra famiglia, non da amici e cugini.
Michele e Sabrina sono legati da un amore molto particolare, insieme hanno cercato di liberarsi di quella che poteva essere considerata la persona che ostacolava i loro piani: Sarah. Perché fermarsi? Hanno pensato di toglierla di mezzo e basta.
Sporca e zozzona Sabrina, lurido e viscido Michele, speriamo che possiate trascorrere in galera molti anni e che non sopraggiunga presto quella morte che meritereste, perché è giusto che soffriate nel buio di una cella. Una morte che vi porterebbe la serenità che non meritate, la morte che ha concluso la vita di una ragazza in fiore come Sarah.
CdF