6/7/10

Silvio permetti una domanda: - quante facce hai ? -

Qualche tempo fa fui chiamato da una trasmissione notturna della rai per poter dare la mia opinione circa il governo di Chavez e di come, i venezuelani, stessero precipitando in una situazione che stava degenerando verso la sottomissione a un despota. Insieme a me furono intervistate altre persone che, in qualche modo, avevano a che fare con il Venezuela. Quando la trasmissione andò in onda della mia intervista era solo rimasta la parte in cui parlavo delle mie canzoni e dei miei progetti come attore. Una cosa assurda. Tutta la parte su Chavez era stata censurata dalla Rai. Ora capisco il perché. Il caudillo venezuelano, in qualche maniera, affascina il governo italiano. Non si tratta più di socialismo, di comunismo, ma di un modo di fare che è identico a quello di Berlusconi. Anni fa il cavaliere aborriva il colore rosso, come mai, in questo caso, manda, attraverso Frattini, un abbraccio di stima?
Quale stima Silvio? Lo sai che in Venezuela manca totalmente la libertà d’espressione? Non si scrive contro il governo, non si parla contro a meno che non si viva lontano dal paese e, presto, sarà censurato anche internet. Non credere che in Italia si possa arrivare a tanto, spero che questo popolo della libertà si renda conto, questa volta, quale sia la strada per raggiungere la possibilità di pensare e di scegliere da una vasta gamma di giornali e di emittenti televisive ‘libere’ di essere e che non si venga manipolati come sta succedendo . Essere di centro destra o di centro sinistra non significa, obbligatoriamente stare con te, e se fin’ora la gente ha creduto in te, non potrà non chiedersi come mai hai stretto una preoccupante alleanza anche con il presidente venezuelano che, non dimentichiamolo, è fratello di Cuba e, almeno, cugino dell’Iran.
Caro presidente del consiglio, qualche anno fa pensavo che avresti, forse, potuto fare qualcosa, adesso non ci credo più.
CdF (COSMO)
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Aginews


(AGI) - Caracas, 28 mag. - Lo show di Hugo Chavez va in onda in diretta tv dal Palacio Miraflores. Una spassionata dichiarazione d'amore all'Italia che comincia con un omaggio al presidente del Consiglio: "Invio un grande abbraccio a Berlusconi, al governo italiano e a tutto il popolo italiano che noi venezuelani amiamo". Chavez ha appena firmato con il ministro degli Esteri Franco Frattini una serie di accordi di cooperazione nei settori delle infrastrutture, della sanita' e dell'educazione. Il presidente venezuelano e' in vena di raccontare aneddoti, di raccontarsi. Commenta gli accordi sulla costruzione di linee ferroviarie elogiando "la grande capacita' di costruire dell'Italia". Auspica "una presenza dell'Italia in Venezuela ogni giorno maggiore". Ricorda quando un giornalista in Brasile gli chiese quale fosse la sua attrice preferita e "mi venne fuori dall'anima, Claudia Cardinale". Sottolinea l'accordo sulle risorse idriche firmato con l'"eroica" Sardegna. "Conosco molto bene l'italiano", rivela Chavez, che quando "da bambino" si innamoro' per la prima volta perse la testa per una bambina italiana, "Ernestina Zanetti", la cui famiglia saluto in modo "molto rispettoso". "La prima volta che andai in citta' indossavo un vestito di un sarto italiano", ricorda. E ne approfitta per sottolineare l'amore per gli italiani che aveva mio zio, il fratello di mio padre. E che aveva mio padre stesso". Cerca la citazione di Marx e un po' si perde tra le parole quando parla della crisi finanziaria internazionale che ci ha fatto sprofondare in una "grande incertezza", una frusta che "ci obbliga all'azione, a creare nuovi orizzonti, a contribuire a creare un nuovo ordine mondiale, un nuovo ordine internazionale". Per il presidente venezuelano bisogna partire da qui, da questo legame frutto di "un affetto naturale" che lega il Venezuela all'Italia. Non si tratta di volonta', spiega, ma e' una "necessita' che ci impone il cambiamento in questo momento tanto importantee. Dalla crisi bisogna creare una opportunita'". Chavez vuole tornare a Roma al piu' presto "per dare ulteriore impulso al nostro legame". Quella "Roma antigua che diede ispirazione al Libertador Simon Bolivar".
"Alcuni filosofi - spiega Chavez - dicono che una persona nasce quando comincia a brillare di luce propria. Da questo punto di vista Simon Bolivar nacque durante il soggiorno a Montesacro, quando giuro' quel 15 agosto del 1805, ispirandosi alle rovine di Roma e alla rivoluzione che visse l'Europa in quel periodo".
Un solenne "Y que viConsiglio italo-Venezuelano per la cooperazione economica e lo sviluppo. "Berlusconi le manda un abbraccio grande, segno di amicizia, stima e profondo rispetto". Questo il messaggio rivolto a Chavez dal ministro degli Esteri Franco Frattini in apertura di collegamento. Il capo della diplomazia italiana ha consegnato aol presidente venezuelano una lettera di Berlusconi in cui il premier ha espresso "apprezzamento" per la piu' stretta cooperazione tra i due Paesi e ha ribadito "l'interesse delle nostre aziende a stare in Venezuela". Frattini era stato accolto a Caracas con una buona notizia: Chavez ha sbloccato pagamenti alle imprese italiane per un miliardo e 200 milioni di dollari che saranno corrisposti in due tranche. Nel corso del colloquio tra Frattini e Chavez, come ha detto lo stesso presidente venezuelano, hanno esplorato la possibilita' di forma innovative di finanziamento. Italia e Venezuela hanno firmato una serie di accordi in diversi campi: dalle infrastrutture all'educazione, dalla sanita' alle risorse idriche. Per questo Frattini era arrivato a Caracas con il sottosegretartio agli Esteri con delega all'America Latina Vincenzo Scotti e con il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli. "Sono grato a lei presidente Chavez - ha concluso il titolare della Frarnesina - per aver voluto dare un impulso politico cosi' importante alle relazioni tra due Paesi fratelli". (AGI) .

4 comments:

redaz_camelWebTrophy said...

Ciao ti comunichiamo di averti dato il premio Camel Web Trophy. Saremo lieti se vorrai accettarlo e nel caso ti preghiamo di seguire il regolamento che trovi qui.

http://maanche.wordpress.com/2010/06/14/camel-web-trophy/

Speriamo di averti fatto una cosa gradita
Redazione Camel web trophy

flightofabird said...

Caro Cosmo,
complimenti per i tanti temi (alcuni particolarmente interessanti, fra l'altro) che tocchi col blog.
Prendiamo l'ultimo, quello per il quale sto lasciando il commento.
Fino a poco tempo fa anch'io credevo in Berlusconi. Diciamo pure che tutt'oggi gli riconosco delle grandi qualità, specialmente comunicative e di equilibrismo (utili a livello nazionale e internazionale, checché se ne dica).

flightofabird said...

Tuttavia ha un "piccolo" problema, che è un problema di tutti gli italiani con la testa sulle spalle; un problema, in verità, che neppure l'opposizione (si sarà mai messa d'impegno, poi?) e le varie procure investite sono riuscite ad arginare: La Lega Nord, partito chiaramente razzista. Se si osserva, senza dover essere dei maghi, si noterà che nessun politico ha mosso un dito concretamente. La situazione italiana è preoccupante, ma anche a livello internazionale nessuno si permette di aprire bocca.
Ogni giorno gente traboccante d'odio razziale, oltre che di 5 o 6 pinte di birra, vestita sempre di verde acido come a portare una divisa, offende la nobilissima capitale italiana, l'inno nazionale, i meridionali e le persone di colore che valorosamente lavorano ogni giorno per un pezzo di pane, spesso nelle fabbriche del nord, aumentando la ricchezza smpre del nord, e spesso in condizioni di sicurezza non adeguate agli standard imposti, ma NESSUNO e dico NESSUNO sembra in grado di fare niente.
Cosa bisogna aspettare? Che trasformino le fonderie in forni?
Buona lettura a tutti.

Anonymous said...

Metto i tuoi commenti in post, perchè mi sembrano intelligenti.
Vediamo gli altri cosa ne pensano.
Un caro saluto
Cosmo