6/21/10

Nemmeno l'opposizione sa certe cose. Berlusconi si o no?

Il pezzo intitolato 'Berlusconi, permetti una domanda? - Ma quante facce hai' ha destato qualche polemica e soprattutto incredulità da parte di chi mi considerava un seguace di Berlusconi. Che ne abbia parlato bene, a volte, non lo nascondo. Ho pensato che fosse un tipo con delle idee che, sebbene agevolasse se stesso, dovesse ugualmente occuparsi anche degli altri per portare a termine i suoi progetti. Un commento da parte di un amico che ci legge è il seguente..

Caro Cosmo,
complimenti per i tanti temi (alcuni particolarmente interessanti, fra l'altro) che tocchi col blog.
Prendiamo l'ultimo, quello per il quale sto lasciando il commento.
Fino a poco tempo fa anch'io credevo in Berlusconi. Diciamo pure che tutt'oggi gli riconosco delle grandi qualità, specialmente comunicative e di equilibrismo (utili a livello nazionale e internazionale, checché se ne dica).
Tuttavia ha un "piccolo" problema, che è un problema di tutti gli italiani con la testa sulle spalle; un problema, in verità, che neppure l'opposizione (si sarà mai messa d'impegno, poi?) e le varie procure investite sono riuscite ad arginare: La Lega Nord, partito chiaramente razzista. Se si osserva, senza dover essere dei maghi, si noterà che nessun politico ha mosso un dito concretamente. La situazione italiana è preoccupante, ma anche a livello internazionale nessuno si permette di aprire bocca.
Ogni giorno gente traboccante d'odio razziale, oltre che di 5 o 6 pinte di birra, vestita sempre di verde acido come a portare una divisa, offende la nobilissima capitale italiana, l'inno nazionale, i meridionali e le persone di colore che valorosamente lavorano ogni giorno per un pezzo di pane, spesso nelle fabbriche del nord, aumentando la ricchezza smpre del nord, e spesso in condizioni di sicurezza non adeguate agli standard imposti, ma NESSUNO e dico NESSUNO sembra in grado di fare niente.
Cosa bisogna aspettare? Che trasformino le fonderie in forni?
Buona lettura a tutti.

Cosa dire,

me lo sono chiesto molte volte anche io perchè, con tutta la buona volontà di trovare ciò che di positivo ha fatto questo governo, non riesco proprio a calarmi nei panni dei razzisti e non condivido assolutamente quello che si dice degli stranieri. Mio padre era un emigrante italiano in Venezuela e ricordo che gli italiani sopravvivevano come adesso fanno gli extracomunitari in Italia. Non possiamo pensare che siano tutti delinquenti e non possiamo, tantomeno, accettare che si veda l'Italia divisa in tante piccole regioni.

CdF

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