17/05/10

L'ipocrisia vaticanale non conosce limiti

Siamo vittime dei dogmi e, troppo spesso, non ci ribelliamo all’ipocrisia che ci lega a convinzioni antiche e inutili che non hanno mai portato del bene all’umanità. Lo scopo dell’uomo deve essere quello di adoperarsi per sé, certo, ma anche e, soprattutto, per il prossimo. Questo sarebbe sicuramente quello desiderato da chi, dall’altra parte, ha architettato e organizzato la vita terrena. Sono convinto che esista una forza alla quale dobbiamo far capo ma, scusatemi, non credo e non voglio abbassarmi a credere, al sistema ‘vaticanistico’ (concedetemi il termine) che pone un uomo come noi, che respira, mangia, defeca e tutto il resto, a decidere chi diventerà santo e chi no. Un uomo che, in base ad alcune scritture di migliaia di anni fa, atte a spaventare una popolazione ignorante che nulla avrebbe da spartire con quella dei nostri giorni, pretende che si creda che un essere umano resuscitò, che donne anziane e centenarie partorirono figli e che e un Dio crudele, era ed è pronto a vendicarsi di chi pecca , e, come se non bastasse, nei racconti di tali scritture si chiede a genitori di uccidere i propri figli e stramberie di questo tipo. Pur tralasciando questo aspetto è sufficiente voltarsi indietro e guardare cosa è stata capace di fare la ‘santa inquisizione’ o i cristiani che, in nome di Dio, hanno ucciso milioni di persone. No grazie, non posso far finta di nulla e recarmi in chiesa per ascoltare le parole di un prete che, per buono che sia, è un operatore di tale organizzazione. Chi è il papa per scomunicare qualcuno? Che ne sa lui del volere di Dio? Come possiamo essere convinti che la ragione stia solo da questa parte e che tutto il resto del mondo e dell’umanità sia in errore? Io credo, sento che qualcuno ha organizzato tutto ma non pretendo di inculcare la mia idea a nessuno. Come può un sistema religioso condannare chi, per volere di chi ci ha creato, è nato in un modo piuttosto che in un altro? Com’è possibile che i cristiani abbiano perseguitato chi avesse altre religiosi e che abbiano appoggiato anche la distruzione di popoli indigeni e che abbiano sempre condannato l’omosessualità pur sapendo che nessuno ha scelto la propria sessualità. Quanta ipocrisia se tutti sanno, il vaticano prima di tutti, che al suo interno la stragrande maggioranza del corpo clericale è omosessuale. Perché la chiesa ha condannato gli studiosi? Perché voleva tutti ignoranti.
No grazie. Preferisco pensare da me.
Cosmo de La Fuente