07/05/10

Il professore porco vuol far sesso con l'allieva in cambio di ripetizioni

[7 maggio 2010] E' stato messo ai domiciliari un docente di una scuola superiore di Trani, accusato di aver avuto rapporti con una sua studentessa 16enne.
Accompagnato dai suoi avvocati difensori, il professore sarà sentito lunedì prossimo dal gip. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, a fine marzo, il docente avrebbe invitato a casa la giovane «con la scusa di aiutarla e farle delle ripetizioni», dopo una insufficienza. I due si incontrarono diverse volte, consumando anche un rapporto sessuale. Il docente è ora agli arresti domiciliari, anche se il procuratore della Repubblica di Trani Carlo Maria Capristo ed il sostituto Carla Spagnuolo avevano, invece, chiesto l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La ragazza comunque avrebbe definito «consenziente» il rapporto, ma secondo la Procura, la condotta del professore avrebbe connotato «atti sessuali commessi mediante l’abuso di autorità». Ad incastrare l’insegnante una serie di sms partiti dalla sua utenza, ancora memorizzati nel cellulare della giovane biscegliese: «Ti amo davvero e niente mi fa paura» ha scritto ad esempio il 55enne. Non è confermato che il docente avesse proposto lo scambio di favori sessuali con voti più alti, ma i voti della 16enne nella sua materia sarebbero migliorati, al punto che – si dice – da un’isufficienza, la ragazza riuscì a prendere anche un nove.

«Il professore dai discorsi che mi faceva mi lasciava intendere che con il suo aiuto anche nelle altre materie non avrei avuto problemi e di conseguenza sarei stata promossa senza troppa fatica».
«Conquistata la fiducia, con una subdola strategia – scrive infatti il pm Spagnuolo - il professore una sera portò l’alunna in camera da letto, la fece mettere a suo agio, iniziò a spogliarla e a toccarla, fino ad avere un rapporto sessuale, interrotto per l’opposizione della minore».
Il rapporto non fu dunque completo, ma il docente le avrebbe «preso il polso con forza per portare la mano della ragazza sulle sue intimità». E qui scatterebbe dunque l’accusa di violenza sessuale.
CdF