2010/12/28

Musica: ritorno imponente di Baile Tropical di Cosmo de La Fuente

2010/12/26

2010/12/23

Bigenitorialità: Buon Natale con la Ninna Nanna dei papà

Buon Natale a tutti i bambini, nella speranza che tutti rispettino i loro diritti, anche quello alla 'bigenitorialità'

Cosmo de La Fuente

2010/12/22

Bigenitorialità: una mamma su cinque non dichiara il padre. Qualcuna lo fa di proposito?




A molti (e) non piace che si dicano certe cose. La verità è che l'uomo è vittima del luogo comune di questo paese che insegue soltanto il dogma vaticanale.
Vogliamo capirlo o no che ci sono ottimi padri e padri scadenti e che ci sono ottime madri e madri scadenti.
Il padre ama i propri figli proprio come li ama una madre.
A quelle donne che li usano per vendicarsi degli ex compagni, fregandosene del diritto dei minori ad avere un padre, posso solo dire che sono delle stupide galline egoiste.

2010/12/21

Chavez: bavaglio alla Rete



Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano ora di Chavez, tutti quelle persone disinformate che mi hanno sempre dato addosso quando dicevo che il presidente del Venezuela preparava una dittatura. C'è una che scrive e che ha un blog in cui spesso pretendeva di parlare di Chavez. Credeva di sapere tutto lei. Cosa ne pensi ora? Ti piace questa democrazia? Ti piacerebbe che Berlusconi facesse la stessa cosa in Italia?

2010/12/17

Capodannno a Torino con il gusto tropicale


Cena, festa e tanto folklore. Unico nel suo genere.
CLICCA e scopri cosa ti riserva il Sabor Tropical

Festa come in Venezuela, anche in Italia [Cosmo de La Fuente]


Quanti sono i venezuelani o gli italo venezuelani che vivono in Italia? Le stime non concordano, ma cominciamo con il dire che sono parecchi, oramai. Dal sud al nord, un popolino proveniente dal Venezuela si è insediato in Italia, colpa, anche un po', della vitaccia che Chavez offre in Venezuela. Ora amico di Putin, ora di Berlusconi, ora di Ahmadinejad, promette vita dura nel paese di Simòn Bolivar, nel quale siamo cresciuti e di cui sentiamo tanta nostalgia. Il momento iù 'toccante' è sicuramente il Natale, come lo vivevamo al nostro paese, simbolo di queste feste sono le 'Hallacas' (leggi l'articolo e la ricetta di newnotizie cliccando qui) e il pan de jamòn.


Il Sabor Tropical, (guarda il video) grazie al vostro interesse, è diventato il simbolo della cultura venezuelana in Italia, non sempre fisicamente, ma lo è anche attraverso i contatti, le telefonate, le mail, le visite a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ci ritroviamo per parlare, un incontro che a volte è virtuale e spesso diventa anche fisico, sul posto.


Queridos amigos, que decirles, Feliz Navidad y pròspero 2011. Speriamo che non sia solo un augurio di Natale, ma che possa diventare il nostro futuro, per tornare a casa, almeno in vacanza senza paure e senza dover tacere.



...hallacas, ensalada de gallina, pernil, pan de jamón, dulce de lechosa, torta negra, ponche crema... y de todas esas comidas que alegran la mesa de la Navidad venezolana...
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2010/12/16

Chavez, Berlusconi, Putin: amici miei! [Cosmo de La Fuente]

Come mai alcuni si ostinano a parlare di Chàvez come se vivessero in Venezuela e sapessero come vanno le cose? Cosa ne pensano degli italiani che vivono in Venezuela e che si sentono cacciati dal paese come, anni fa, ha fatto Gheddafi (amico di Chàvez)? Perchè ci lamentiamo della mancanza di libertà di stampa italiana, che in realtà c'è e si difende un dittatore che ha chiuso televisioni e giornali di opposizione?
....................

2010/12/12

2010/12/11

Cosmo de La Fuente: musica, cucina, folklore del Venezuela in Italia






[articolo di Corinne Spennazza)
Uno dei maggiori rappresentanti del Venezuela in Italia è, certamente, Cosmo de La Fuente.
Indimenticabili le sue canzoni: Tormento de Amor, Baile Tropical, Amica, Bailando Meneaito.
Bravo attore di fiction e film italiani, e scrittore, giornalista seguitissimo dal pubblico italiano.
La vera cucina venezuelana, quella originale e segnalata dalle guide dei migliori ristoranti etnici in Italia, è quella di Cosmo. A seguire alcuni link che possono interessare.

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Contatta Cosmo a
cosmo@cosmodelafuente.com

2010/12/09

Federica Panicucci al posto di Barbara d'Urso. Guerra a Canale 5. Grande, bella, brava Federica

Bellissima Federica Panicucci, ma anche brava e professionale. Prenderà lei il pomeriggio domenicale di Canale 5 e si scatena la guerra della rete. Barbara d'Urso è inferocita, come una volta lo era contro la Perego.
CLICCA

[Mediacontact]

2010/12/03

Berlusconi: incidente nel parco di Arcore. Ospedale in tilt


[Mediacontact.it - CdF] Il premier italiano Silvio Berlusconi, nel tentativo di dimostrare a tutti che in realtà gode di ottima salute, stamane si è alzato di buonora ed è uscito dalla sua abitazione per un paio di ore di jogging. Dopo soltanto tre minuti di cammino e si sarebbe azzoppato a causa di un rametto al suolo.

La debolezza del cavaliere, denunciata già da Wikileaks, ha fatto il resto. Non si è riuscito ad alzare ed è rimasto al suolo per circa due ore prima che un guardacaccia arrivasse per aiutarlo ad alzarsi. Dopo un primo momento d’indecisione, dovuto al fatto che il passante si sarebbe chiesto se aiutare o soffocare il premier, ha prevalso in buon senso e ha chiamato un’ambulanza.


Dopo soltanto dieci minuti, quando Silvio cominciava già a non respirare bene, è giunto un mezzo del pronto soccorso con due soccorritori pronti a prelevare il ferito. Il premier, abituato a ben altro trattamento, ha chiesto che immediatamente fosse avvisato il servizio di “Ambulanza in limousine” per assicurarsi che il mezzo che avrebbe dovuto portarlo in ospedale fosse molto più lussuoso e le infermiere delle belle ragazze dalle tette sode.
Avvisati i medici e le infermiere del pronto soccorso, è stata organizzata una festa d’accoglienza in modo che il celebre malato potesse sentirsi a casa. Per far spazio, i malati comuni sono stati stipati in un’unica camera.


Oggi il referto. Questa notizia girerà il mondo intero perché ormai non ci sono altre notizie che interessino, soprattutto gli italiani. Se non farà il giro del pianeta, sicuramente arriverà, almeno, a Marco Travaglio o a Roberto Saviano.
Qualsiasi giornalista che vuol far carriera, deve superare almeno due anni di ‘apprendistato’ e poi 12 mesi di “Gossip berlusconiano” altrimenti non farà mai carriera.


(bullshitagency – New York) giornalismo di questi tempi] Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri. Chiedi a Mediacontact.it

2010/12/02

Un unico pensiero: Silvio Berlusconi



L'Italia tutta è stata contagiata dalla sindrome di Travaglio. Con tutti i problemi che ci sono in questo paese:dalla mafia alla spazzatura di Napoli; dalla quasi povertà di alcuni ai problemi sorti dalla riforma Gelmini, ecc.
Com'è possibile che tutti continuini a pensare alle feste di Berlusconi? Ci interessa quello che dice quando fa la cacca, cosa pensa quando si fa la barba, quali sono i risultati degli ultimi esami del sangue, di che colore siano le sue mutande, insomma ci occupiamo solo di lui.
La sindrome è quella di Marco Travaglio, non non c'è che dire. L'uomo che ha costruito il suo successo su un unico argomento "Silvio Berlusconi". Presto potrebbe restare senza lavoro però, perchè il cavaliere potrebbe anche ritirarsi dalla politica. Lo scrittore ospite di Annozero, se non l'ha già fatto, dovrebbe cominciare a trovarsi qualcun altro su cui concentrarsi. Le mani avanti le ha già messe, dicendo che è di destra, il prossimo, quinti, potrebbe essere pescato dalle file della sinistra.

2010/11/30

Clinton puttaniere e la moglie Hillary cornuta che ama vestirsi da sado maso. Imminenti un Wikileaks italiano

Da Fonti autorevoli pare che La Mediacontact.it diffonderà una sorta di Wikileaks italiano in cui verranno presi di mira esponenti politici di tutto il mondo.
Dalle prime indiscrezioni, una delle rivelazioni più gustose è quanto avrebbe detto un politico italiano in visita alla Casa Bianca, definendo la Clinton una 'porcona' che organizzerebbe festini sado maso da quando è venuta a conoscenza dei tradimenti del marito, considerato un vero e proprio 'puttaniere'.
Del presidente venezuelano Hugo Chavez si dice che organizzi, invece, dei festini a trenino, di soli uomini nudi per ore e ore di atti sodomici. Si attende con ansia l'uscita del WikiMediaContact.
[Mediacontact.it - CdF]

2010/11/28

Yara Gambirasio: i primi indizi. Non dimentichiamola

Come padre, come uomo e come giornalista non posso non parlare di un caso importante come quello della tredicenne Yara Gambirasio. Fortunatamente, grazie alla collaborazione con Newnotizie, posso dare un aiuto anche io.
Non dimentichiamo Yara.


Cosmo de La Fuente
cosmo@cosmodelafuente.com

2010/11/25

Amo Rosy Bindi: la rivelazione del suo amante segreto. Ecco chi è

E’ giunto nuovamente in Italia il fantomatico Coronel Milza, meglio conosciuto come il braccio destro di Hugo Chavez, il presidente del Venezuela.
Dopo aver dichiarato di essersi innamorato di Veronica Lario e avergli dedicato un rap che si trova in rete (Veronica Lario Rap del Coronel Milza) l’audace colonnello del caudillo venezuelano è a Roma nella speranza di incontrare l’altro, e unico, suo amore: Rosy Bindi.

A chiedere a Milza come mai non sia ancora rassegnato al rifiuto, di due anni fa, che la Bindi gli espresse dopo la serenata, è stato l’inviato della Mediacontact, Paolo Caruso: “sono qui perché lo so che Rosy me ama, me quiere, lei mi vuole ma ha paura che la gente non lo capisca, so come convincerla. A lei piacciono i baci, io lo so bene, e la riempirò di baci”.
Staremo a vedere cosa accadrà e se questa volta sarà possibile immortalare i due a cena in qualche ristorante alla moda.

In rete circolano le foto del ‘Coronel Milza’ e alcune notizie legate alla sua vita tutt’altro che tranquilla. “Metterò la testa a posto se Rosy verrà a stare con me a Caracas” ha detto il Coronel Milza.
[mediacontact.it]

2010/11/24

Emilio Fede: botte e pugni al ristorante per il direttore del Tg4

MILANO - Il direttore del Tg4, Emilio Fede, e' stato aggredito ieri sera in un ristorante a Milano da un uomo che lui stesso ha definito ''amico di amici'' e che lo ha preso a pugni in testa e faccia ''senza motivo''.

Fede stava cenando alla Risacca 6 di via Marcona con tre amici, marito e moglie e una loro amica, quando da un tavolo vicino si è alzato un uomo per salutare uno dei suoi commensali: "mi si è avvicinato, pensavo mi volesse salutare - racconta il direttore - invece senza alcuna ragione mi ha dato tre pugni in testa". Non era la prima volta che il direttore incrociava il suo aggressore: "lo conosco, l'ho visto qualche volta a Forte dei Marmi in estate e una a Milano, possiamo dire - spiega il direttore - che è amico di amici". Fede non ha alcuna idea del motivo dell'aggressione: "mi sono chiesto 'fatti una domanda e datti una risposta', e ho pensato che sono mancato a una cena cui mi ha invitatò". L'aggressore è stato subito fermato dagli uomini della scorta di fede e poi dai carabinieri, mentre il direttore del Tg4 è stato portato in ospedale dove, ricorda, gli sono state diagnosticate lesioni guaribili in venti giorni. Fede, assistito dall'avvocato Nadia Lecci, ha denunciato l'uomo per lesioni gravissime e minacce di morte.

AGGRESSORE FEDE E' SIGNOR 'AMARO GIULIANI' - E' Gian Germano Giuliani, l' imprenditore settantenne del noto amaro medicinale, l'uomo che ha aggredito ieri sera in un ristorante a Milano Emilio Fede. Lo ha confermato lo stesso direttore del Tg4.

LEGALE FEDE, ANCHE GRAVISSIMI DANNI DI IMMAGINE - L'aggressione a Emilio Fede ha causato al direttore del Tg4 "gravissimi danni personali e anche di immagine". Lo ha detto l'avvocato Nadia Alecci, il legale che già domani presenterà in procura a Milano una querela nei confronti dell'imprenditore che ha preso a pugni Fede. Nella querela l'imprenditore, oltre che per le lesioni provocate, verrà denunciato anche per le minacce lanciate al giornalista. "Gli costerà caro - ha commentato lo stesso Fede - dal punto di vista sia penale sia economico".

FEDE, ESCLUDO RAGIONI POLITICHE O SENTIMENTALI - "Non voglio fare il martire, escludo motivi politici o sentimentali dietro questa aggressione": lo ha detto Emilio Fede all'ANSA. Il direttore del Tg4 ha ribadito che, a suo avviso, l'unica ragione che potrebbe aver spinto Gian Germano Giuliani a dargli tre pugni è un invito a cena respinto. "Questo signore - ha detto Fede - può aver preso a dispetto solo una cena non confermata, ma sia con lui sia con la signora c'é sempre stata una storia di cordialità. Non c'é dietro nulla - ha sottolineato - che giustifichi una reazione simile". Nonostante l'aggressione e le lesioni subite, Fede oggi ha condotto comunque il Tg4: "ho avuto la forza di andare in onda anche se ho straparlato, ho detto - ha scherzato - 'e' come se avessi avuto una botta in testà".
Chissà quanti sorrideranno di questo ma, secondo me, c'è poco da ridere. Potrebbe capitare a chiunque di trovarsi di fronte un pazzo. C'è sempre qualcuno che può non essere d'accordo con noi e questo darebbe il diritto di picchiarci?
CdF

2010/11/23

Gesù Cristo, il redentore, è tornato, si chiama Saviano

Rifiuti a Napoli? Saviano incolpa il Nord

[articolo di Il Giornale]

Quaranta minuti di telepredicazione di Roberto Saviano - lui la chiama «narrazione» - per mettere a nudo le cause dello scandalo rifiuti in Campania. Lo scrittore rifiuta (è il caso di dirlo) la parola emergenza: prolungandosi da 16 anni si tratta ormai di un dato fisiologico. Rifiuta ancora l’etichetta di «terroni zozzoni»: l’inventore della raccolta differenziata è nientemeno che Ferdinando II di Borbone, anno Domini 1832, monarca che invitò i concittadini a tenere separati «i frammenti di cristallo e vetro» pena l’arresto. «Non siamo predisposti alla monnezza», scandisce l’eroe di quell’«Ufo televisivo» che è il programma Vieni via con me secondo il quotidiano francese Le Monde.
E allora come mai Napoli è diventata la vergogna d’Europa? Che cosa ha portato a formare una montagna di spazzatura illegale gestita dalle ecomafie che secondo i calcoli di Saviano è alta addirittura il doppio dell’Everest? La risposta è semplice, i colpevoli additati ai milioni di spettatori sono due. Il Nord Italia e Silvio Berlusconi. Lo scrittore parla di responsabilità diffuse, politici, imprenditori, camorristi, massoneria deviata. Risale alla fine degli Anni Ottanta per accordi sottobanco che prevedevano lo smaltimento di rifiuti tossici in cambio del finanziamento di certe campagne elettorali. Fa scendere una lacrimuccia stabilendo che l'emergenza è scattata 16 anni fa: è il 1994, fatalità l’anno in cui Berlusconi vince per la prima volta le elezioni, quello fatidico della discesa in campo. E all’inizio del programma Fabio Fazio elenca tra i «desideri impossibili», assieme alla «tv che si occupi di politica ma senza politica che si occupi della tv», anche l’utopia che non si dica più «scendere in campo» ma «servire il Paese».
Ma contro Berlusconi non ci sono soltanto riferimenti generici e indiretti. Saviano fa leggere al regista Gabriele Salvatores le sette dichiarazioni in due anni del premier secondo cui «l’emergenza è risolta». Le promesse non mantenute, secondo lo scrittore, sono anche peggio degli sporchi traffici camorristici perché rubano la speranza ai meridionali, gli cuciono addosso etichette che non meritano. Salvatores legge e Saviano ridacchia. Ed ecco cucita addosso al premier l’etichetta di quello che ha alimentato il caos.
L’altro imputato è il Nord. «La dinamica è semplice - dice il nuovo Savonarola - le discariche sono piene, la magistratura le sequestra, i camion non scaricano, la monnezza resta per terra, si moltiplicano i roghi per bruciarla». Accidenti, ci voleva Vieni via con me per smascherare quello che è sotto gli occhi di tutti. «Tutta colpa della politica, ha fatto tutto in modo disastroso, destra o sinistra sono uguali anche se le responsabilità sono diverse. Sono stati spesi otto miliardi di euro in 10 anni per l’emergenza, una massa di denaro su cui la politica ha speculato senza risolvere nulla, ma facendo guadagnare una delle più grandi aziende d’Europa, la camorra».
E perché le discariche sono piene? Forse perché c’è un solo inceneritore in tutta la regione fatto aprire dall’esercito schierato da Berlusconi e funzionante per appena un terzo del potenziale? Forse perché ogni paesucolo dichiara guerra allo Stato quando nelle vicinanze si ipotizza di aprire un nuovo smaltitore? Forse perché la camorra sobilla la popolazione per non perdere l’eco-business che vale un fatturato pari a quello di Telecom? No. Colpa dei rifiuti del Nord. Le aziende del Nord hanno sversato in Campania parte dei rifiuti destinati allo smaltimento in Africa. La grande distribuzione del Nord ha strangolato gli agricoltori del Sud obbligandoli a trasformare i frutteti in ricettacoli di ecoballe perché così i terreni rendono di più. «Nord-Sud, Nord-Sud: è questo il messaggio che deve passare», ripete Saviano il quale accusa i politici che dicono: non vogliamo la spazzatura di Napoli. «Invece la monnezza è di tutti, il Paese è fatto di vasi comunicanti - pontifica lo scrittore - ragionare così è da codardi, miopi e in malafede». Da intoccabili, verrebbe da aggiungere.

Come Saviano. Tra i «desideri impossibili» di Fazio, infatti, c’è anche la museruola al Giornale: «Nessun giornale faccia più una raccolta di firme contro Roberto Saviano perché non è un partito politico ma è molto di più, è una persona». La formula dell’elenco invece rende molto misero l’intervento del comico Corrado Guzzanti, l’unico a strappare qualche sorriso con le sue freddure contro tutti.

Ma, insomma, chi crede di essere questo, forse il nuovo Gesù Cristo? Un gagnetto di 29 anni che lanciato al successo, per errore, si sente improvvisamente il nuovo redentore, una sorta di santone che pensa di possere la verità su tutto. Questo tipo di persone dimostrano solo di esser degli ignorantoni, perché la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Ha dimenticato, lo sciocchino, che le tasse che si pagano al nord, vengono utilizzate soprattutto per il sud? I numerosi falsi invalidi che mantengono i settentrionali lo calcola questo spacconcello?
CdF

Da mesi ormai non si fa altro che parlare dello scandalo dei falsi invalidi, finti ciechi e finti pazzi scoperti a Napoli nella zona del Pallonetto di Santa Lucia, che grazie ad una serie di connivenze e complicità con politici, medici e funzionari comunali, per anni hanno truffato lo Stato. Dato il sospetto che lo scandalo del Pallonetto non è l’unico imbroglio in questo settore, per cercare di arginare il fenomeno, sono stati infittiti i controlli da parte dell’INPS. Dei 200 mila controlli effettuati su scala nazionale nell’anno 2009, quasi il 20% di essi (circa 38 mila) sono stati effettuati a Napoli e nell’anno corrente già sono state chiamate a visita di verifica circa 12 mila persone sulle 100 mila chiamate su tutto il territorio nazionale. Nei comunicati dell’Istituto di Previdenza si parla di 50 mila pensioni sospette.
Cosmo

2010/11/19

2010/11/18

Travaglio e Saviano come Caino e Abele...sotto sotto si detestano

Come Caino e Abele: Travaglio non ci sta! Saviano, fai un passo indietro .Il dio Marco Travaglio, sebbene dica di essergli amico, sotto sotto non vede di buon occhio Saviano. Come Cristo e l’Anticristo, come il bianco sta al nero, come Di Pietro a Berlusconi, cominciano a stare sullo stesso piano. Questo non piace a Marco, l’uomo che s’illude di discendere da Dio e di vedere il tutto e il niente.
Si sa che in tempo di crisi bisogna salvaguardare il proprio lavoro e quando vivi di ‘giornalisimo’ anche se pessimo, anche se sulla pelle degli altri. Oggi, però, la pelle è anche la sua. Saviano comincia a spaziare, eppure avevano i ruoli ben definiti: uno si occupava di Berlusconi e l’altro doveva parlare, sempre e solo di Mafia. Lui si che poteva parlare di mafia, non citiamo quelli che la combattono faccia faccia, tacciamo su Maroni che si è impegnato a far guerra alla malavita organizzata; sono solo particolari se accostiamo alla saggezza dello scrittore. Maroni? NO!! Non doveva avere tanto successo dimostrando di aver, veramente, fatto terra bruciata intorno alle mafie. Ora, tutto quello che ha detto, che la Lega conversa con le mafie cade in ridicolo.
Che cosa vuole Saviano che, in qualche modo, sta oscurando l’immagine “simpaticona” e “ironica” di Marco Travaglio, che gode talmente tanto quando parla da Santoro che quasi trema. Le sue risatine isteriche. Ora Saviano, con i suoi monologhi, sta veramente dando noia Travaglio.
Che cosa fare allora? Con finta modestia e con fare da insegnante dice: “Sono amico di Saviano ma posso anche criticarlo”. Lui, il dio delle chiacchiere, il signore dell’antiberlusconismo, si adagia e guarda Saviano, lo critica, perché (pensa) la sua critica è come un tesoro, le sue parole sono sacro insegnamento.
Una lotta tra titani? Il livello d’insignificante accozzaglia di pensieri, monotoni, triti e ritriti, che colano sempre uguali.
Tra Saviano e Travaglio si è incrinata l’amicizia, che tanto reale non era.
Qualcuno ha detto che Travaglio voleva un Saviano “travagliato” ma non è così. La verità è che voleva non si avventurasse nel discorso politico berlusconese, quello doveva restare off-limits. Come sopravvivranno al dopo Berlusconi? Non ci sarà l’oggetto della discordia, non ci sarà nemmeno la materia di discussione.
Queste le parole di Travaglio:
“Mi concentro su quanti mi domandano perché criticare un grande e coraggioso scrittore come Roberto Saviano. Io non ho criticato Saviano in quanto grande e coraggioso scrittore. Ho semplicemente detto che, rispetto alle attese che aveva suscitato con un programma tutto suo, mi aspettavo qualcosa di più. Se ho citato Dell’Utri, Berlusconi, Cuffaro, i rapporti mafia (o camorra) e politica, le trattative Stato-mafia ai tempi delle stragi, non è certo perché pretendessi, come mi scrive qualcuno, che “Saviano facesse il Travaglio”. Ma perché erano stati proprio Saviano e Fazio a preannunciare che quelli sarebbero stati alcuni dei temi trattati nel loro programma. E credo che sia stato proprio per questo che i vertici Rai hanno provato a bloccare il programma col pretesto dei costi troppo alti. Sono amico di Roberto Saviano… Criticare il suo programma non è la stessa cosa. Tra persone che si apprezzano e si stimano, la lesa maestà non ha cittadinanza: le critiche, anzi, sono un gesto di amicizia che può arricchire e aiutare a crescere. In questo spirito ho criticato Roberto, confidando che nelle altre tre puntate di Vieni via con me ritrovi quella magnifica “spettinatura” che ne fa un intellettuale atipico, disorganico, disomogeneo, sorprendente, estraneo a ogni etichetta e a ogni “presepe”. Un intellettuale che ama l’Italia e dunque, necessariamente, “anti-italiano”. Chi vuole trasformarlo in un santino infallibile e incriticabile non sa quanto gli vuole male. Gli elogi agli infallibili e agli incriticabili non valgono nulla. Anzi, non sono neppure elogi: sono servi encomi”.
Dio ha parlato, ora siamo più dotti. Ma fammi il piacere! Che discorsi logori e abusati.
Cosmo de La Fuente

Iovine: il video dell'arresto

2010/11/16

Fini: la giostra. Un padre che ruba ai propri figli

Fini da Saviano: la giostra di un dio minore
La destra è a destra, la sinistra sta a sinistra, del centro, invece, nessuna traccia. Una pagliacciata la partecipazione di Fini e Bersani alla giostra di Fazio e Saviano.

La sinistra che guarda verso destra e viceversa.
Una finta par condicio che vuole prendere in giro gli italiani, la politica italiana ridotta alla destra e alla sinistra. I milioni di elettori che non si riconoscono in Fini, lo zerbino della
Tulliani e nemmeno in Bersani, così debole e insignificante, dove li mettiamo? Come si permette Fazio a fare il Chávez della situazione? Sta nascendo un nuovo dio?
Questo Saviano, con un linguaggio e un atteggiamento che lo avvicinano di più a "Alice nel paese delle meraviglie", che si è ritrovato un pacco in mano che non sa come scartare, cosa vuole? Come parla? Quello sguardo non m‟ispira fiducia. Si trova sul piedistallo ma non sa nemmeno il perché. L‟importante è parlare. Le oche starnazzanti sorrideranno delle sue battute idiote, acclameranno qualsiasi cosa dice perché fa chic.

Il partito di Fini cosa crede di fare? Non si è mai confrontato con gli altri.
“Il mondo è marcio, il nord è marcio, tutto è marcio” sostiene Saviano; i politici sono pavidi e corrotti (eppure ne ha due vicino), è arrivato "San Saviano del Rimpianto" a salvare l‟Italia. Quanti luoghi comuni alla: “rosso di sera bel tempo si spera”, il rosso di Bersani o il „rosso‟ che ricorda il sangue morale versato dalle ferite che Fini ha inferto al popolo italiano rinnegando, non solo la scelta degli elettori, ma soprattutto se stesso. Chi è così stolto da fidarsi del classico uomo zerbino troppo usato dalla sua donna.

Saviano è uno scrittore che s'illude di lottare contro la criminalità mafiosa dimenticando che sono moltissimi quelli che „seriamente‟ lottano contro la malavita. Chi crede di essere questo tipo?
Fini vuol mostrare a tutti di essere finalmente diventato un diavolo buono, non più l‟alleato di Berlusconi, ha impiegato quindi anni a capire che, come Lucifero, era necessaria una scelta, magari di allearsi con gli „altri‟. Chi si fida di un tipo così deve proprio essere un ingenuo. Rinnega tutto il suo passato pur mantenendone i valori, a parole.
Tutto si terminerebbe con una stretta di mano. Sono contenti. Credono di aver fatto fuori l‟ostacolo.
Poveri illusi. La giostra non funziona, comunque vada, resterà un dio minore.
Cosmo de La Fuente

2010/11/14

MEDIACONTACT.IT -Licia Colò: gli occhi dell'amore



Secondo l'inchiesta telefonica di Mediacontact.it
Al Primo posto Licia Colò è la donna ideale come compagna.
Al secondo posto : Maria Luisa Busi
Al terzo: Paola Perego

La domanda comprendeva bellezza, intelligenza, affetto e tutti i colori della convivenza.
Belén Rodriguez al 21° posto.

Carlos Cosmo Gullì per Mediacontact
N.ro 900 telefonate equamente suddivise tra
nord-centro-sud

2010/11/07

Francesco Nuti: un grande e attesissimo ritorno al festival del cinema di Roma

Il protagonista del festival del cinema è Francesco Nuti. Il documentario Francesco Nuti... e vengo da lontano rende presente l’attore nonostante si trovi a casa in riabilitazione.

Il regista Mario Canale ha voluto ripercorrere i momenti felici della carriera di Nuti proponendo scene da film, evidenziando la passione che l’attore aveva per la musica e le canzoni, ricordando la partecipazione a Sanremo e il suo difficile rapporto con il mondo femminile che sfociava in un disarmante, tenero ma confuso sentimento.

Il grande Nuti non riesce a parlare da quattro anni a seguito di una caduta che le aveva causato il coma, un delicato intervento chirurgico e l’uscita dal coma dopo ventidue giorni costringendolo su una sedia a rotelle.

Il Malincomico: la lettera del “malinconico” letta prima della proiezione dal suo ultimo amore Annamaria Malipiero, madre di sua figlia Ginevra che recita così: “Mi dispiace non essere presente. Ho ricominciato a lavorare ma non sono ancora forte abbastanza. La parola stenta a scivolare e dopo cento passi devo riposare. Sto ricominciando perché è difficile rinunciare al cinema. Al cinema tutto è possibile, dal più grande successo alla peggiore rovina, ma si deve sperare sempre. Un bel sorriso. Cecco”.

Sono tutti presenti gli amici più cari: il regista Veronesi; Alessandro Benvenuti; Carlo Verdone; Ornella Muti; Giuliana De Sio e molti altri. Grande commozione in sala e il ringraziamento della donna di Nuti: “ E’ solo grazie all’amore degli amici che non l’hanno dimenticato se ce l’abbiamo fatta e se Francesco è ancora in grado di donarci il suo sorriso”. Qualche lacrima solca il volto dei presenti e sorge spontanea una domanda che resta nella mente di tutti pur non essendo pronunciata: - Perché l’Italia del revival l’ha dimenticato? – Ora, però, non bisogna recriminare, al festival del cinema Francesco Nuti è il vero protagonista.

Il rientro del grande regista toscano non dovrebbe tardare. Francesco Nuti ha promesso di tornare e tutti i suoi amici lo aspettano con ansia. I veri talenti non si scordano mai.

Cosmo de La Fuente

2010/11/06

Sabrina Misseri è l'unica assassina. I mostri esistono.

I mostri esistono, Sabrina Misseri e sua mamma Cosima ne sono l'espressione più vicina a noi.
Sabrina Misseri è l’assassina. Suo padre Michele non avrebbe ucciso Sarah. Ci sono altri responsabili, forse la madre Cosima.
L’assassina è Sabrina e forse anche Cosima. Il padre si sarebbe addossato tutte le colpe per salvare la figlia e la moglie, le due comandanti di casa.
Un omicidio raccapricciante che potrebbe diventare il caso del secolo, per la crudeltà dell’assassinio e per la falsità di zia e cugina della povera Sarah, barbaramente uccisa per gelosie di famiglia. Sabrina perché gelosa di Ivano e la mamma, Cosima, perché odiava la nipote perché più bella delle proprie figlie. Se questo risultasse vero saremmo di fronte alla malignità di una strega.
E’ ‘Quarto grado’ su rete4 ad annunciarlo.

2010/11/05

Sabrina Misseri: l'assassina resta in cella. Le tre donne come mantidi fanno fuori il maschio.

Taranto - Un sopralluogo dei magistrati che coordinano le indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi è stato effettuato in via Grazia Deledda, davanti la casa di Michele Misseri, per cercare di ricostruire quanto avvenuto il pomeriggio del 26 agosto, quando, lo zio della 15enne uccise la ragazzina.

Il sostituto procuratore Mariano Buccoliero, e l'amica di Sabrina Misseri, Mariangela Spagnoletti, divenuta ormai "teste chiave" nell'inchiesta della Procura di Taranto, hanno ricostruito il percorso che Mariangela e Sabrina, quel pomeriggio fecero in auto, per cercare di verificare quanto raccontato dalla cugina di Sarah nel corso degli interrogatori. Oggi sono stati nuovamente sentiti in caserma, ad Avetrana, alcuni dei vicini di casa di Michele Misseri.

Intanto si è appreso che la Procura ascolterà nuovamente Michele Misseri ma non ci sarà il confronto con la figlia Sabrina, accusata di concorso in sequestro di persona e omicidio.
Il parere
A poco sono servite le performance di Sabrina, il suo urlare l'innocenza che diventa sempre meno credibile; inutile lo sforzo della sorella Valentina che oltre ad essere lontana al momento dei fatti, difende a spada tratta la sorella ed è sicura della colpevolezza del padre (del maschio), come delle mantidi fanno fuori il maschio di famiglia e gli chiedono l'estremo sacrificio di accusarsi da solo e scagionare l'ape regina 'Sabrina'. Cara Valentina non puoi essere certa al 100%, non c'eri.

2010/11/03

Brunetta : superdotato! Parola di Nadia. Ecco le dichiarazioni.

Nadia insiste nel dire, a chi le domanda, che il ministro veneto Brunetta è superdotato proprio nel rispetto del binomio : nano/dotato. Altro che il biscione di Valerio Merola, il ministro pare che, oltre ad essere un vero toro da monta (parole delle donnine che lo hanno conosciuto) si dotato in maniera asinina.
Brunetta ha dichiarato: “La signora Nadia Macrì mi è stata presentata quattro anni fa, nel corso di un convegno. In lacrime mi espose le sue difficoltà. La conoscenza si è esaurita in quell’unica occasione (…). Per i suoi problemi gli indicai l’avvocato Taormina. Non l’ho più rivista né sentita (…)”. Ma Taormina smentisce: "Renato Brunetta è venuto nel mio studio ad accompagnare questa ragazza molto appariscente e devo dire anche provocante nei modi non una volta ma più volte. Mi disse che era una sua amica, un angelo, che dovevo difendere in una situazione personale molto delicata che riguardava un problema di affidamento di minore. Brunetta la seguiva come se fosse una sua problematica personale, altro che conoscenza di un giorno". Poi Taormina racconta anche di Perla Genovesi, la testimone che ha accompagnato Nadia da Brunetta.
Perché Brunetta dovrebbe nascondere un’amicizia così stretta? "Non lo so. Comunque, l’ho assistita legalmente e aiutata per mesi gratis proprio perché Renato me l’aveva presentata come una sua amica carissima. E mi telefonava in continuazione perché io portassi a compimento l’opera ottenendo dal tribunale quello che la ragazza desiderava tanto", spiega l'avvocato. Come è finito il rapporto? [...] Dopo un colloquio con un magistrato di Modena che mi spiegò bene i termini della sua situazione legale, ho preferito lasciare la difesa. Io sono un avvocato all’antica", conclude.
Berlusconi ha comunque espresso e sostenuto la sua eterosessualità! Perchè dovrebbe dimettersi?

2010/11/02

Jolanda : anche lei è stata aiutata dal governo. I politici hanno veramente un cuore d'oro!

Rimasta orfana all'età di cinque anni Jolanda è arrivata in Italia nel lontano 1992. Alcuni mesi sulla strada, arrestata per favoreggiamento alla prostituzione e traffico di stupefacenti, ha conosciuto un politico della maggioranza che ha pensato di aiutarla. Partecipa regolarmente ai festini di palazzo e ora attende l'invito di Santoro. Anche lei!
(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.

2010/11/01

Berlusconi è veramente arrabbiato: - Che Fini si faccia i fatti suoi! -

(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Gianfranco Fini vuole le mie dimissioni? Si assuma le sue responsabilita' davanti agli elettori e stacchi la spina del governo. Chi ha avuto modo di parlare oggi con Silvio Berlusconi ad Arcore lo descrive di pessimo umore. Il premier non avrebbe per niente gradito le ultime dichiarazioni di Gianfranco Fini. E non solo quelle relative al 'caso Ruby', ma anche cio' che il leader di Fli ha detto sulla possibile 'interdizione' parlamentare sulle 'leggi che servono unicamente per Berlusconi'.
Chi ha avuto modo di stare vicino a Berlusconi ha riferito di non averlo mai visto arrabbiato come in questi giorni. Impreca e usa un linguaggio colorito nel parlare di Gianfranco Fini.
Intanto il presidente della Camera si gode le sue vacanze naturiste.

[mediacontact.it]

2010/10/31

Berlusconi : Ruby veniva denominata 'bocca del deserto' ecco il perchè!

Il "Corriere della Sera" pubblica oggi nuovi dettagli sul caso Ruby: un’ora dopo la presunta telefonata di Berlusconi al capo di gabinetto, il caposcorta del presidente avrebbe richiamato il funzionario per avere chiarimenti sulla vicenda.

"Un'ora dopo la telefonata di Silvio Berlusconi al capo di gabinetto della questura di Milano, il caposcorta del premier richiamò il funzionario di polizia. Voleva essere informato dell'evoluzione della vicenda, chiedeva ulteriori chiarimenti". Lo scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera oggi in edicola. "Come risulta dalla relazione di servizio trasmessa dal questore Vincenzo Indolfi al Viminale - si legge ancora sul quotidiano - gli fu risposto che erano ancora in corso accertamenti, come da indicazioni provenienti dal tribunale dei minorenni". La sera del 27 maggio 2010, dunque, mentre la minorenne marocchina era in Questura, ci furono dunque due chiamate da parte del capo del governo. Alle 2 della notte la giovane marocchina lasciò la Questura insieme al consigliere regionale Nicole Minetti, proprio come aveva richiesto il presidente del Consiglio. E, ribadiscono i vertici degli uffici di via Fatebenefratelli, come aveva autorizzato il magistrato di turno Anna Maria Fiorillo.

NESSUN GIALLO. La Questura intanto ha fatto sapere che in quella notte erano stati effettuati accertamenti per “reperire prontamente un posto disponibile presso una Comunità di accoglienza”. Tentativi “risultati infruttuosi”. E quindi essendo presente il consigliere regionale Nicole Minetti, venne informato il magistrato che, “preso atto della certa identificazione della minore”, acconsentì l’affido di Ruby.
Le ultimissime di MEDIACONTACT.it e di Cosmo de La Fuente
Se Berlusconi ha abusato del suo potere per scopi personali è giusto risponderne alla gente se, invece, è soltanto la sua vita privata, secondo me sono affari suoi.
Nell'ambiente delle discoteche questa ragazza minorenne è conosciuta come 'bocca del deserto', insomma, facile capire il perchè e per quale tipo di attività. Quanti sono stati con una minorenne allora? Questo è il vero reato.
CdF Cosmo de La Fuente per Mediacontact.it

2010/10/30

Ruby Rubacuori, la bella di Arcore : - non sono una zoccola, sono anche religiosa praticante

Non sono una zoccola, sono anche religiosa praticante
Tutti la vogliono e tutti la cercano. Lei continua a ribadire che Berlusconi l’ha solo aiutata e le ha fatto dei regali senza chiedere mai niente in cambio.
Lei ora fa la cameriera, ma fa l’occhiolino alle trasmissioni nella speranza di venire ospitata.
Ruby dice: - non voglio sembrare una zoccola, io rispetto anche le regole del cattolicesimo, da quando sono stata ripudiata da mio padre perché mi sono convertita. Prima rispettavo il ramadam e in quel periodo non facevo nulla. E’ vero sono un po’ irrequieta e mi piace vestirmi all’occidentale e andare a ballare ma non sono una di quelle.
Il Bunga Bunga è un ballo che mi ha insegnato il Coronel Milza, ma non ho mai detto di averlo fatto in casa di Berlusconi, ne avevo solo parlato. Il Coronel me l’ha insegnato una sera che ci siamo conosciuti in discoteca e poi non l’ho mai più visto, ho solo saputo che si era innamorato di Veronica Lario.
Anche io credo, comunque, che la sinistra italiana stia pensando sempre e solo cosa fare per togliersi il premier davanti. Perché fanno così? E’ così bravo lui-

2010/10/29

Berlusconi : la vicenda dello squalo e della remora

Berlusconi e Travaglio : se Silvio è lo squalo Marco è la remora.
Tutti hanno bisogno di un cavallo di battaglia per affermarsi
. Marco Travaglio deve tutto a Berlusconi, senza di lui, infatti, non verrebbe considerato per niente. La sua ricchezza dipende dall’esistenza del cavaliere e se non disponesse di questo tema non verrebbe ospitato in trasmissioni come quella di Santoro. Di chi potrebbe parlare sennò? Andreotti è argomento obsoleto oramai, è Silvio il prodotto che tira.
Quando Silvio Berlusconi si ritirerà dalla politica Marco Travaglio resterà disoccupato. In fondo lui spera che il cavaliere resti per sempre e, in gran segreto, vota per lui. Ma deve far attenzione, come gli attori, a non cucirci addosso un personaggio che si muove in modo direttamente proporzionale con Silvio e che in futuro potrebbe diventare la causa della sua miseria professionale.
Travaglio è anche quello che in certe interviste ha detto di sapere chi è il ministro che va con i trans, come per rendere noto che lui è onnipotente e sa tutto di tutti. Ha dichiarato a Sabelli Fioretti di stare a destra ma di non sopportare Berlusconi. Quelli di sinistra quindi lo accettano di buon grado solo perché è ossessionato dal Presidente e fa satira ( ma non era un giornalista) su di lui. Molti lo ascoltano perché dice quello che vogliono sentire.
Il suo successo viaggia insieme a Berlusconi, e se quest’ultimo, come molti dicono, è uno ‘squalo’, crudele carnivoro della politica, Travaglio è la ‘remora’, il pesce semi-parassita che con il suo ventre piatto si attacca al feroce viviparo facendosi trasportare e per mangiare i rimasugli del suo pasto.
Ecco perché Marco Travaglio in silenzio prega che Silvio resti per sempre.
CdF
cosmo@cosmodelafuente.com

2010/10/28

Ospedale di Rivoli (Torino); pronto soccorso, malasanità in Piemonte e in tutta Italia. Racconta, non tacere! "In un anno 242 casi e 163 decessi"

Sono 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010, attualmente all'esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari. 
Di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori mentre 56 ad altre cause. A rendere noti questi numeri è la stessa commissione presieduta da Leoluca Orlando.
Dal rapporto emerge anche una poco onorevole classifica, dove ai primi posti con oltre la metà dei casi ci sono la Calabria (con 64 casi di malasanità e 50 decessi) e la Sicilia (con 52 casi e 38 morti). A seguire il Lazio, con 24 casi e 14 decessi, e poi Puglia, Campania e Lombardia con 15 casi, il Veneto con 14 e la Toscana con 12 casi. L'Emilia Romagna, la Liguria, il Piemonte il Friuli Venezia Giulia e l'Abruzzo vantano meno di 10 casi.
E' ora che capiscano che nessuno vorrebbe essere in un ospedale a farsi curare.

All’ospedale di Rivoli ci sono stato di persona e ci sono stato anche per  mia mamma che accusava fortissimi dolori dovuti a una pancreatite acuta. Atteggiamento disinteressato, freddezza e soprattutto mancanza di delicatezza per chi sta soffrendo in un  soccorso. 
In realtà non sono  poche le lamentele che stanno arrivando circa l’ospedale di Rivoli e credo che occorra mantenere alta la guardia.  Fateci sapere quando qualcosa non va, noi daremo voce a chi voce non ne ha. Scrivete e documentate qualsiasi sopruso e, soprattutto, qualsiasi caso che possa rientrare nel termine di "malasanità" in Piemonte o altrove. 

Scrivete a CdF scrivi a
familiafutura@gmail.com

2010/10/27

Sabrina Misseri si spogliò in auto per Ivano e lui la respinse. Nuove scottanti rivelazioni


Folle gelosia assassina.
Dall’ordinanza del gip di Taranto, risulta che Sabrina era pazza per Ivano, una vera ossessione. Pochi giorni prima del 26 agosto, Ivano era stato invitato da Sabrina a un colloquio riservato in auto, in realtà appena entrati lei si spogliò offrendosi a lui.
Ivano, in maniera gentile, la respinse e questo lasciò dei segni tremendi nella mente della ragazza che, inconsciamente, riteneva Sarah la vittima del rifiuto. Claudio Scazzi era al mare, qualche giorno dopo il fatto, non c’era Sabrina, e tutti parlavano di questa vicenda dell’auto.
Il fratello della povera quindicenne, parlando con Ivano davanti agli altri sulla spiaggia, dell'episodio delle avances e più in generale del suo rapporto con Sabrina, avrebbe fatto capire a Ivano, non si sa quanto scherzosamente, che sua cugina aveva una vera cotta nei suoi confronti: la stai illudendo, è il senso delle parole che avrebbe pronunciato Scazzi a Russo.
Tutto questo è stato vagliato anche dagli inquirenti.

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Scrivere, se interessati,
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Concetta, mamma di Sarah: Sabrina mente! E' peggio della Franzoni



Sarah Scazzi, la mamma: il dilemma è vedere chi l'ha uccisa
La mamma di Sarah Scazzi sembra scioccata dalle ultime rivelazioni riguardo l'omicidio di sua figlia. Forse Sabrina Misseri
era col padre quando gettarono il cadavere di Sarah nel pozzo, ma lei continua a negare. "Bisogna vedere chi l'ha uccisa. E' qui il dilemma", confida Concetta.
La mamma di Sarah Scazzi sembra scioccata dalle ultime rivelazioni riguardo l'omicidio di sua figlia. Oggi sono stati pubblicati stralci di un interrogatorio fatto a Sabrina Misseri, che rivelerebbe un buco nella ricostruzione da lei fornita il giorno della morte della cugina. Sembra infatti che il telefonino di Sabrina, intorno alle 15.19, abbia trasmesso un messaggio nei pressi della zona del pozzo dove fu seppellito il cadavere di Sarah Scazzi, presso la contrada Mosca. A dimostrazione di ciò i tabulati del cellulari che evidenziano quale cella telefonica ha captato il segnale. Nello stesso momento, invece, l'amica Mariangela, sempre dai tabulati, sembra essere da tutt'altra parte. Sabrina continua però a sostenere di essere stata sempre con l'amica Mariangela e i suoi legali, Vito Russo ed Emilia Velletri, spiegano: "Non è detto che abbia mentito: potrebbe esserci stato un rimbalzo della cella telefonica, spesso i tabulati mentono". Insomma, non può essere una prova schiacciante. Concetta, la mamma di Sarah, intervistata da News Mediaset ad Avetrana, non riesce a capire il nesso logico di tutta questa vicenda che le ha distrutto la vita. "Tuttora io non credo che lui abbia fatto queste cose - si sfoga Concetta - Non mi so spiegare quello che hanno fatto. Non me lo so spiegare. Una spiegazione logica non ce l'ho. Non si può uccidere una persona per cose futili". La mamma di Sarah non può credere che la figlia sia stata uccisa per colpa di una stupida gelosia nei confronti di un ragazzo, affermando che se si andassero ad "ammazzare tutti i gelosi allora qui non resterebbe nessuno". Concetta poi spiega che ciò che vorrebbe in questo momento è prima di tutto sapere la verità, come sono andate le cose. Secondo la mamma di Sarah Sabrina "non dirà mai la verità" mentre la sta dicendo Michele Misseri. Non sa cosa pensare Concetta che spiega che "colpevoli sono tutti e due perché se lui ha occultato il corpo è colpevole. Bisogna vedere chi l'ha uccisa. E' qui il dilemma", concludendo: "Qui è tutto ingarbugliato".

Zerca Majlovich
Vacilla l'alibri di Sabrina Misseri (ore 17.00)

Alle 15.19 del 26 agosto era in zona Lecce, dove c'era cadavere
Taranto, 27 ott. (Apcom) - Vacilla l'alibi di Sabrina Misseri. Secondo i tabulati telefonici arrivati in questi giorni in Procura la ragazza alle 15.19 del 26 agosto non era, come ha raccontato, alla ricerca di Sarah, ma il suo cellulare ha agganciato la cellula di Nardò in provincia di Lecce compatibile con quella dove è stato trovato il cadavere di Sarah. I tabulati sono arrivati nei giorni scorsi sui tavoli degli inquirenti che hanno analizzato un sms arrivato sul telefono di Ivano alle 15.19 minuti: da quel contatto gli investigatori si sono convinti che Sabrina Misseri non era ad Avetrana, come lei stessi aveva rilevato, ma si trovava nei pressi del pozzo dove poi era stata ritrovata Sarah. Secondo gli investigatori, 40 minuti di vuoto nell'alibi della ragazza, insieme ai 45 minuti utilizzati dal padre, che era arrivato a 'lavorare' i fagiolini alle 15.45, fanno sì che sia possibile ritenerla responsabile anche di occultamento di cadavere. I suoi legali, Vito Russo ed Emilia Velletri, contestano ai magistrati la ricostruzione delle celle, in quanto se le celle telefoniche sono sovraccariche non è detto che aggancino la cella di competenza ma una cella più lontana, rimbalzando da un posto all'altro. La Procura non ritiene credibile questa versione e starebbe lavorando ad una propria che incastrerebbe definitivamente la ragazza.

Il Papa prende le distanze da Halloween. Il Vatican horror, del resto, è attivo tutto l'anno


Il Vatican Horror è cosa di tutti i giorni. Perchè dovrebbero confondersi, ora, con la festa dei bambini Halloween? Il Papa lancia la Holyween, per stare all'opposizione.
In Halloween i bambini si divertono, mentre nella Vatican Horror, spesso i bambini vengono abusati dai preti e troppo spesso il Papa e il Vaticano nasconde le malefatte.
Che fine hanno fatto i preti pedofili? Dove sono? Perchè non vengono giudicati dal tribunale?
Chi scrive è credente, ma non crede in quello che propina il Papa e il Vaticano e la chiesa e tutta questa organizzazione che detta solo leggi e non rispetta niente.
Vergogna!
Reportage della BBC
La tv di Sky più «rivoluzionaria» mostra in anteprima per l’Italia un controverso documentario targato BBC che la televisione pubblica inglese ha trasmesso proprio durante i giorni della visita di Benedetto XVI nel Regno Unito. Realizzato dal pluri-premiato giornalista Fergal Keane, il reportage raccoglie testimonianze dirette di vittime di abusi sessuali da parte di preti pedofili per capire davvero: cosa sapeva il cardinale Ratzinger? Quanti abusi potevano essere evitati? Come si può risarcire un’infanzia violata?
Pedofilia: cosa sapeva il Papa?
Current, ore 22.30

Sabrina e Michele Misseri buttarono insieme il cadavere nel pozzo. Sabrina sarebbe un'assassina epocale nella storia della cronaca nera italiana.




(Mediacontact.it)Negli stessi minuti in cui Michele gettava il cadavere di Sarah nel pozzo in zona Mosca, il cellulare di Sabrina risulta essere nello stesso identico posto. Entrambi i cellulari, sia quello di Michele che quello di sua figlia agganciano la stessa cella.
Sabrina nasconde qualcosa di veramente grosso e sarebbe colpevole almeno quanto il padre. Sperava che facendo fuori sua cugina avrebbe avuto un terreno facile nella conquista di Ivano, raggiungendo anche lo scopo di eliminare la possibilità che il paese venisse a sapere delle molestie di Michele verso Sarah.
Se quest’ipotesi verrà confermata, Sabrina passerà alla storia come una delle peggiori assassine che l’Italia possa ricordare, fredda e capace di fronteggiare anche gli inquirenti.
Le produzioni cinematografiche si starebbero già organizzando per produrre, una volta risolto il caso, un film dalla sceneggiatura e colpi di scena che nessuna mente sarebbe riuscito a fare. Chi interpreterà il personaggio di Sabrina Misseri?
info@mediacontact.it
CdF

2010/10/26

Olocausto : la Germania era d'accordo con il genocidio

E’ la tesi che quattro ricercatori tedeschi espongono in un saggio di prossima pubblicazione, dal titolo “Il potere e il passato”.
Il libro sgretola un mito rimasto intatto dal dopoguerra a oggi e spiega come il ministero abbia coperto le sue responsabilità storiche.
“Il ministero degli esteri era coinvolto nella politica di violenza del nazional socialismo”, sostiene uno dei quattro coautori. “Partecipò attivamente alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei d’Europa ed è stato, non si può dire diversamente, un’organizzazione criminale”.
Lo studio, commissionato nel 2005 dall’allora ministro degli esteri Joschka Fischer, è stato apprezzato anche dall’attuale titolare della diplomazia di Berlino.
“Andrà a integrare le letture obbligatorie per la formazione dei nuovi diplomatici. Ci sono rivelazioni scioccanti, che segnalano quanto i vertici del ministero fossero coinvolti nei crimini del Terzo Reich. Se ne parlerà ancora per molto tempo”.
Il libro sembra destinato a suscitare polemiche, tanto più che diversi simpatizzanti del Reich conservarono i loro incarichi al ministero anche dopo la guerra.
Una vergogna tedesca! Impossibile dimenticare. Altro che razza ariana.

Sarah Scazzi : trovata l'arma del delitto in casa

Potrebbe esserci una svolta nel caso di Sarah Scazzi, nell'ambito delle ricerche dell'arma del delitto. Secondo alcune indiscrezioni che giungono da Avetrana, sarebbe stata ritrovata la corda che avrebbe strangolato la 15enne uccisa il 26 agosto dallo zio Michele Misseri, con la complicità presunta della figlia di quest'ultimo, Sabrina Misseri.
Il, consulente per la famiglia Scazzi, ha infatti rilasciato una dichiarazione: "Ci sono una serie di reperti che possono essere esaminati anche per capire se ci può essere l'arma del delitto", lasciando intendere però che qualcosa di realmente concreto è stato trovato nell'ultimo sopralluogo compiuto nella casa dell'assassino.
Non tutto è chiaro! Cosima nasconde molto di più.
(Mediacontact)

Silvio Berlusconi : colto da eziologia da ipercheratosi biomeccanica

[BA – Milano] trambusto e confusione in casa Berlusconi per un improvviso peggioramento del callo interdigitale tra melluce e illice, che da alcune settimane stava tormentando il cavaliere. Erano giorni che il presidente del consiglio non godeva più del suo buon umore e non sopportava nemmeno di sentire racconti e barzellette di cui lui è, solitamente, promotore. La servitù di Arcore si è prodigata nella cura del suddetto callo e il podologo ha comunicato che si trattava di eziologia dovuta a ipercheratosi biomeccanica. In poche parole tutto dovuto a una scarpa che gli aveva rovinato il piede. Anche la figlia Marina è accorsa a casa del presidente munita di cerotti e prodotti callifughi. La guarigione è stata stimata in tre giorni.
(bullshitagency – New York) giornalismo di questi tempi] Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.
CdF

Silvio Berlusconi : coppia si presenta, completamente nuda, davanti casa del cavaliere

[BA – Milano] Qualche giorno fa un burlone miliardario aveva messo in palio un milione di dollari per chi avesse avuto il coraggio di correre completamente nudo di fronte al presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante un suo discorso ufficiale e quindi con le telecamere accese. Lo ha fatto Juan Rodriguez di 24 anni. E’ stato arrestato. L’emulazione è il peggiore dei difetti e una coppia di Abbiategrasso ha pensato bene di fare lo stesso a Silvio Berlusconi. Si sono presentati davanti la porta di casa Berlusconi ad Arcore, completamente nudi. Per evitare lo scandalo è stato loro permesso di entrare, nel tentativo di capire cosa volessero, ma una volta dentro sono rimasti a bocca aperta. Nessuno li notava perché era in pieno corso uno dei festini del cavaliere di cui tanto si parla nei giornali italiani, come se fosse quella la notizia che aspetta l’italiano in genere. Il festino in questione era in tenuta adamitica e tutti, proprio tutti, compreso le cameriere e l’addetto ai cocktail, erano completamente nudi. Il loro tentativo di meravigliare il presidente del consiglio, per poi chiedere un aiuto economico, non ha dato i risultati sperati. Alle tre del mattino la coppia, rivestita con alcuni capi d’emergenza, è stata riaccompagnata a casa, non senza aver prima strappato la promessa del cavaliere di ospitarli per un altro naked party berlusconiano.
(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Alla luce del fatto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano, normalmente, segrete. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.


2010/10/25

Alessio Burtone, Sabrina Misseri, Piero Citterio, Sabrina Citterio, Mario Ciavarella : i nuovi killers.

La violenza nelle città italiane ha assunto livelli insopportabili. Qui come a Caracas ormai si ha paura di girare per le strade cittadine. Non diamo la colpa soltanto agli stranieri, commettendo l’errore di credere che gli italiani siano perfetti perché non sono nati a Bucarest o a Tirana. La realtà dimostra che i delitti più atroci vengono commessi da chiunque, come gli ultimi: Sarah Scazzi, il pugile Alessio Burtone, il tassista di Milano.
Il quadro clinico di Luca Massari, selvaggiamente aggredito da alcuni teppisti con le loro lolite (italiani) è disperato. La sua attività cerebrale è ridotta al minimo e i medici non sperano che possa riprendersi. Quei teppistelli di periferia, tamarri o come si vogliono chiamare, insieme alle loro pupe, proprio come Alessio Burtone, credono che il mondo sia al loro servizio. Padroni di tutto e di tutti, viaggiano vivono liberamente massacrando persone. Chiunque può capitare sotto il loro tiro e i loro divertimenti assassini. Vanno puniti in maniera esemplare e severissima. Tutti gli altri teppisti che vivono in Italia devono sapere che facendo queste cose si passa poi il resto della vita in galera.
Per Luca Massari gli esami della tac sono in merito molto chiari e poco hanno potuto fare gli interventi di asportazione delle ossa craniche per ridurre la pressione dell'edema. C'è anche da aggiungere la presenza di altri danni. Massari soffre infatti di una insufficienza multiorgano, che si sta aggravando a seguito di una infezione in atto.
Tornando invece al bullo Alessio Burtone è scandaloso che si accettino le scuse della madre e della sorella, perché stiamo parlando di una persona deceduta a causa sua. Deve essere sbattuto in galera perché quello che è successo alla povera Maricica, può capitare a nostra figlia, a nostra sorella e a nostra madre. Anche a noi. Se Alessio Burtone o i teppisti del tassista non vengono puniti severissimamente altra gentaglia come loro si sentirà forte di fare cose simili e questo paese diventerà come il Venezuela e altre nazioni dove il valore della vita umana è zero.
Non può interessarci minimamente se questi delinquenti vivano in realtà familiari brutte, noi non possiamo accettare che le nostre città diventino un campo di battaglia.
Speriamo che questi aspiranti assassini trascorrano almeno vent’anni in galera. E’ quello che ci si aspetta.
Non ci rendiamo conto che la maggior parte di noi è parte lesa? Noi facciamo parte di quelli che possono ricevere pugni e calci da questi elementi da galera che sono liberi. Occorre proteggerci da loro e proteggere i nostri cari. Chi li difende in tv lo fa solo perché vuole pubblicità, tutti sanno che Alessio Burtone e quelli del tassista è giusto che marciscano in galera.
A Caracas ci sono ottanta vittime ogni week end, vittime della delinquenza comune cittadina. Pene severissime ci vogliono. Sono assassini non poveri ragazzi.
CdF

2010/10/24

Berlusconi : attimi di paura per il presidente del consiglio per inspiegabile malore viscerale aerofagico

Silvio Berlusconi non ha digerito il minestrone che il cuoco di casa Arcore gli ha preparato venerdì scorso. Dopo aver avuto qualche problema di aerofagia si è catapultato in bagno mettendo fine alla sofferenza. Ha potuto così dedicarsi alla lettura del suo libro preferito.
La notizia è trapelata grazie al giardiniere che, passando vicino la finestra del salone da pranzo, ha sentito che tutti, all’interno, parlavano della vicenda del mal di pancia di Silvio.
Il cavaliere ha deciso di assumere anche un altro cuoco specializzato in cucina macrobiotica e decisamente più leggera di quella a base di fagioli borlotti e minestroni.
(bullshitagency – New York) [giornalismo di questi tempi]
Visto che trasmissioni tv, giornali, ecc. si occupano quasi esclusivamente di Silvio, anche noi abbiamo deciso di seguirne la corrente. Da New York trasmettiamo le notizie su SB che restano libere. Tutti hanno già detto tutto, allora vi informiamo su quello che non verrete mai a sapere dagli altri.

Antonio Faccini non è un mostro. Se vogliamo perdonare qualcuno lui è tra i primi.

Ricordate la storia di Antonio Faccini? L'ex carabiniere che in un momento di disperazione ha ucciso ex moglie, fidanzato di questa e suocera? Un gesto insensato ma chi, come me, ha conosciuto Faccini, si rende conto che non è un vero mostro come molti lo vogliono dipingere. I media non se ne sono occupati molto, il mio editore non ha voluto che pubblicassi un libro con la sua storia, eppure non passa giorno che io non pensi a questo uomo che per suo figlio ha annientato la sua esistenza e quella dei suoi parenti. Che responsabilità hanno le istituzioni, gli avvocati e gli assistenti sociali? Faccini è stato messo con le spalle al muro, gli è stato tolto malamente il figlioletto e, come se non bastasse, gli è stato detto: " fai quello che vuoi, tanto tuo figlio non lo vedrai più". Tre persone hanno perso la vita perchè questa società in nessuna maniera riesce a tutelare il padre, perchè è maschio. Riusciamo persino a commuoverci davanti alle lacrime di un'efferata assassina come Annamaria Franzoni che ha ucciso il proprio figlio e non facciamo caso alla sofferenza di questo uomo che, senza sminuire il grave gesto, ha sempre amato il suo bambino.
CdF

Venezuea Iran : bomba atomica in arrivo




Tripoli, 23 ott. (Apcom) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha criticato il presidente americano Barack Obama, che alcuni giorni fa aveva ricordato a Caracas che se vorrà costruire un reattore nucleare dovrà sottostare ai regolamenti internazionali in materia. Parlando da Tripoli, dove si trova in visita, Chavez ha detto che il suo paese non "obbedisce a nessun impero" e ha il diritto di sviluppare pacificamente il suo programma nucleare.

Il presidente venezuelano ha incontrato oggi il leader libico Muammar Gheddafi, e i due hanno firmato un accordo di cooperazione economica. Lo scorso martedì il presidente Obama aveva detto che il Venezuela ha il diritto di costruire un reattore nucleare per scopi pacifici, ma anche l'obbligo di non cercare di sviluppare armi atomiche.
Com'era nei programmi di Chavez, comunque, realizzare ordigni atomici. Viaggi in Iran, visite in Russia, insomma, c'è poco da stare tranquilli. Colombia e U.S.A. sono avvisati.

2010/10/23

Sabrina Misseri è colpevole. Ecco il verbale dell'interrogatorio di Michele Misseri



PM MARIANO BUCCOLIERO: ... chi porta Sarah nel garage, Miche'?
MICHELE MISSERI: L'ha portata Sabrina (...) Forse Sabrina l'ha portata giu' per verificare il fatto che io avevo messo la mano.
PM: Si', quindi qualche giorno prima che avevi messo la mano sul sedere di Sarah.
MICHELE MISSERI: Sì, a quel punto non ci ho visto piu' e l'ho legata.
PM: Quindi e' scoppiato un litigio giu'?
MICHELE MISSERI: Si'. (...)
PM: Cioe' Sabrina non ci credeva? (...) Sarah invece diceva che era vero questo fatto.
MICHELE MISSERI: Si'.
PM: E quindi poi, quando è arrivata a casa, Sarah ha visto prima Sabrina, quindi è passata dal cancelletto, è entrata dentro e ha incontrato Sabrina: è così, Michele?
MICHELE MISSERI: Sì. (...)
PM: Sarah voleva venire nel garage, voleva chiarire pure lei o lei si rifiutava?
MICHELE MISSERI: Si rifiutava. (...)
PM: E come è stata portata Sarah da Sabrina, in che modo è riuscita a portarla?
MICHELE MISSERI: L'ha portata cosi' malamente (...) con la forza (...) l'ha tirata. (...)
PM: Sarah voleva scendere nel garage?
MICHELE MISSERI: No, non voleva scendere.
PM: E che cosa diceva? "Lasciami stare, voglio tornare a casa"? Che cosa diceva? (...)
MICHELE MISSERI: Diceva: ''Lasciami stare e fammi andare a casa". (...) Sabrina ha detto: "no, adesso mi devi far sentire con la tua bocca cosa è successo".
PM: Sì, e quindi?
MICHELE MISSERI: E poi in quel momento io non ci ho visto più. (...) Sabrina l'ha bloccata (...)
PM: Ma tu che cosa hai detto a loro due Miche'?
MICHELE MISSERI: Io a loro due ho detto che non era vero (...)
PM: ... eh ma Sarah ha detto: "è vero che c'è stata la mano sul sedere", poi?
MICHELE MISSERI: Sì. (...)
PM: E Sabrina, quando Sarah ha detto questo, che reazione ha avuto? Si è arrabbiata con Sarah? MICHELE MISSERI: Si è arrabbiata con Sarah per quello che aveva detto (...) Non so se le ha dato uno schiaffo, non mi ricordo (...)
MICHELE MISSERI: Con le mani la teneva stretta
PM: Ma abbracciandola tutta quanta?
MICHELE MISSERI: Sì. ( .. .)
PM: E Sarah che cosa faceva Miche'?
MICHELE MISSERI: Se ne voleva andare (...) gridava. (...) Ho detto: "lasciala andare"; ha detto [Sabrina: n.d.e.]: "no mi deve dire prima la verità cosa è successo; (...) poi in quel momento io ho perso io pazienza. (...)
PM: ... tu quando Sabrina la teneva stretta hai messo la corda intorno al collo di Sarah?
MICHELE MISSERI: Al collo di Sarah.
PM: E hai stretto.
MICHELE MISSERI: Ho stretto.
PM: Quando tu hai stretto, Sabrina ha continuato a mantenerla stretta a Sarah?
MICHELE MISSERI: No, si è presa paura e l'ha lasciata.
PM: Quando l'ha lasciata? Quando tu l'avevi già stretta?
MICHELE MISSERI: Quando la stavo stringendo. (...) Sabrina ha detto: "lascia stare ora l'ammazzi eh ... " (...) mi ha detto: "finiscila"; però la forza che avevo io era troppa... (...)
PM: ... per quanto tempo Sabrina ha continuato a tenerla stretta, mentre tu le attorcigliavi la corda al collo?

MICHELE MISSERI: Roba di minuti. (...)
PM: Sabrina stava piangendo quando comunque ancora la teneva stretta a Sarah?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Quanto tempo è durata questa azione Miche'?
MICHELE MISSERI: Non so, saranno stati cinque, sei minuti. (...) [poi] Sabrina si è presa paura e se ne è andata sopra, io l'ho coperta con un cartone. (...).
PM: ... quando Sabrina stava stringendo, abbracciandola quasi Sarah, va bene, in quel momento Sarah stava piangendo?
MICHELE MISSERI: In quel momento sì. (...)
MICHELE MISSERI: [Sabrina] La teneva con le braccia, poi se ne voleva andare che si è girata, in quel momento l'ho messa ...
PM: Però lei, Sabrina, in quel momento continuava comunque a tenerla stretta con le braccia
MICHELE MISSERI: Si la teneva stretta con le braccia, però il corpo di sopra era libero. (...)
PM: Ma quando stavi stringendo, Sabrina non ha cercato di fermarti?
MICHELE MISSERI: No, Sabrina si è presa pure lei paura ... (...) non ha parlato di Mariangela, solo si è scioccata e se ne andata sopra.
PM: Ma Sabrina aveva la borsa di mare, l'asciugamano oppure era scesa ...
MICHELE MISSERI: no, ce l'aveva solo Sarah. (...)
AVVOCATO: Quando ha stretto al collo la corda a Sarah, aveva intenzione di ucciderla?
MICHELE MISSERI: No, volevo darle solo una lezione. (...)
AVVOCATO: E questo perché? Te lo aveva detto Sabrina?
MICHELE MISSERI: Sì. (...) non si poteva sapere per gli altri (...) sapere in giro (...) in paese ...
PM: Sapere in giro il fatto che lei aveva toccato il sedere della bambina, che l'aveva molestata?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Perché Sarah minacciava di dirlo in giro?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: E questo qua lo ha detto Sarah a Sabrina?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Cioè Sabrina le ha detto: "papà vedi che dobbiamo dare una lezione a Sarah, se no quella va in giro a dire che tu l'hai molestata''?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: ... e questo te l'ha detto lo stesso 26?
MICHELE MISSERI: Sì (...)
AVVOCATO: Quando stavi pranzando?
MICHELE MISSERI: Sì.
AVVOCATO: E stavi pranzando da solo in quel momento?
MICHELE MISSERI: Sì, stavo pranzando da solo. (...)
AVVOCATO: Ma ti ha detto Sabrina di prendere la corda, Miche'?
MICHELE MISSERI: No la corda l'ho presa da me stesso. (...)
PM: ... in quella circostanza Sabrina ti ha detto che ti avrebbe portato Sarah sotto il garage?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Quindi ti ha detto, siccome doveva venire alle due e mezzo per andare a mare te la prendo io e te la porto nel garage e le diamo questa lezione.
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Ma che tipo di lezione voleva dare Sabrina? Come ha detto? "Dobbiamo dare botte, dobbiamo... ", che cosa dovevate fare?
MICHELE MISSERI: No, le volevo solo mettere la corda al collo per spaventarla. (...)
PM: ... con Sabrina avete concordato che dovevate metterle la corda al collo per spaventarla?
MICHELE MISSERI: Sì. PM: Quindi era d'accordo Sabrina in questo discorso?
MICHELE MISSERI: Sì

il Papa parla dei rifiuti. Il Vaticano, forse, sponsorizzerà un inceneritore vicino a San Pietro. I preti pedofili condannati alla raccolta rifiuti.

Citta' del Vaticano, 23 ott. (Adnkronos) - Benedetto XVI ha inviato oggi un messaggio al vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, rivolto alle popolazioni di Boscoreale e Terzigno in relazione alla grave crisi dei rifiuti. ''Il Santo Padre - si legge nel testo diffuso sul sito web della diocesi - che segue con paterna attenzione le preoccupanti notizie provenienti dal territorio di Terzigno, La prega di farsi interprete della Sua vicinanza spirituale nell'auspicio che, con il concorso e la buona volonta' di tutti, sia trovata una giusta e condivisa soluzione al problema''. ''Sua Santita' - si conclude il messaggio - volentieri imparte la Sua benedizione alle care popolazioni dell'area''.
Il Vaticano e il Papa parlano di tutto ma non mettono mai mani in tasca (ricchissime tasche) e si occupano di risolvere materialmente alcuni problemi. Solo il Vaticano sfamerebbe milioni di persone, ad esempio. Perchè, invece di spendere soldi per difendere preti pedofili e risarcire poi le famiglie dei bambini abusati, la chiesa non aiuta veramente e non solo a parole? Mandiamo i preti pedofili a fare lavori duri, durissimi; diversamente non sarà più credibile, nemmeno il Papa.