28/08/09

“La música llanera es como abrir un ventanal de sueños e ilusiones”



Al son de la copla y el contrapunteo de "Florentino y El Diablo", el barines Pedro José Carrasquero fue el encargado de darle la nota musical y de cierre al programa "Aló Presidente" Nº 320, trasmitido desde las sabanas apureñas, acompañado del "Grupo del Maestro Carlos Peraza".
Conociendo un poco más de este intérprete de la música llanera, Carrasquero, nos refiere que se ha dedicado desde hace 12 años a componer, contrapuntear, ser cachero (cuentos criollos), bailador de la música llanera, género que se ha divulgado en todo el país, gracias al impulso que le ha otorgado el Gobierno Bolivariano a las tradiciones de nuestros pueblos.
Nacido en Calabozo, estado Guárico, vive desde hace tiempo en Barinas, donde se ha dedicado a la música como cantautor, rol que comparte junto al de profesor de canto para niños y niñas de primera y segunda etapa de educación básica (primaria) en el Instituto Autónomo de Cultura de Barinas.
¿Qué siente Pedro Carrasquero cuando canta?
Para mí, la música llanera es como abrir un ventanal de sueños e ilusiones, de deseos, de ansias, de llegarle a la gente, de transmitirle lo que yo siento, lo que yo llevo por dentro: mis inquietudes, mis emociones. Muchas veces, parte del espectáculo es llegarle al público de una manera respetuosa, que ellos acepten lo que uno está haciendo. Cada vez que yo canto me vibra el cuerpo, me siento transportado a otro nivel, me siento completo.
Es el portal donde cantantes, compositores, bailadores expresan en un sólo ritmo, un sólo compás, vivencias, creencias, motivos, sueños, tragedias, alegrías y felicidad; es lo más lírico dentro de lo que es la música latinoamericana.
¿El "Grupo del Maestro Carlos Peraza" siempre lo acompaña?
Soy solista, siempre busco la compañía de diferentes agrupaciones, y en esta oportunidad me tocó con el maestro Carlos Peraza y su Grupo, conformado por: Asdrúbal Sandoval, cuatrista; Alexis Gutiérrez, el maraquero; Félix Romero, que es otro cantante y compositor; y en el arpa, el maestro Peraza.
¿En cuántos festivales ha participado?
Tengo 87 festivales, nacionales e internacionales, en siete reglones diferentes: voz recia, voz pasaje, voz estilizada, coplero, cachero, contrapuntedor, y como compositor; además, soy actor de teatro. He ganado en concursos como: Panoa de Oro, dos veces ganador del Festival Internacional del Corrio, ganador internacional del Topocho en Trinidad de Casanare, ganador del Festival Internacional de la Cachama, ganador del segundo lugar del Araucano en la Frontera. En Venezuela Voz Internacional de Antonio Volcán; como voz recia en Achaguas de Campeones; segundo lugar de la Voz Internacional del Alma Llanera y dos veces ganador como compositor en este mismo festival.
¿Tiene producciones discográficas?
Tengo 3 trabajos discográficos, el primero se titula "Parranda Festivalera" 2002; el segundo "Honor de un Alma Llanera" 2007, que fue el tema que me hizo merecedor del segundo lugar del Alma Llanera, en mejor letra, por primera vez participando en este renglón; y el tercero se llama "Pedro Carrasqueño interpreta a José Gregorio Millán", que salió este año.
Todas mis producciones han sido independientes, todo este trabajo lo he hecho de mi propio peculio.
¿Con cuáles artistas llaneros se ha presentado?
Me he presentado con varios artistas en diferentes oportunidades, entre los que se encuentran: Jorge Guerrero, Cristóbal Jiménez, Nancy Vargas, Luis Silva, Escarlet Linares, de Colombia Juan Farfán, entre otros.
¿En qué se inspira para componer sus canciones?
Me inspiro en la mujer, en los casos de la vida cotidiana, en tratar de dejar un mensaje a la juventud que viene sintiendo esta transculturización y está sedienta de un mensaje, de algo diferente. Muchas veces me he basado en componer a los festivales.
¿Cuál es su aporte para la juventud?
Primero que todo al laborar en el Instituto Autónomo de Cultura. Soy instructor de canto. Tengo un proyecto que se llama "Formación de Copleros", que es tomar niños de la etapa de primaria y enseñarles el difícil arte de improvisar, contrapuntear, enseñarles cuáles son los ritmos, qué es una periquera, una quirpa, porqué se parecen y el porqué se ejecutan en un tono mayor o menor, cuál es la variante que existe en un pajarillo, un seis por derecho, un gabán, todo esto, para que ellos vayan identificando cada uno de los ritmos y aprendan a componer música llanera, y se instruyan para tener melodía propia. Hay que ser muy original.

24/08/09

Per il secondo anno miss Universo al Venezuela



Nassau, 24 ago. (Adnkronos) - La venezuelana Stefania Fernandez, 18 anni, è stata incoronata miss Universo 2009 alle Bahamas ed è il secondo anno consecutivo che lo scettro della più bella viene assegnato ad una miss di Caracas.
L'anno scorso, nella manifestazione organizzata da Donald Trump in Vietnam, si era aggiudicata il titolo la connazionale Dayana Mendoza, 22 anni, che era stata eletta miss Venezuela nel 2007.
Nell'hotel Atlantis di Nassau a far da damigelle alla Fernandez sono state scelte Miss Cina Wang Jingyao, eletta miss Simpatia, e Miss Thailandia Chutima Durongdej, eletta miss Fotogenia.
Ma cosa danno da mangiare a queste venezuelane?

16/08/09

Togli le manette alla tua anima



Il sogno di lasciare tutto, non voltarsi indietro, per recuperare il proprio ‘io’, la necessità di sentirsi se stessi e dimenticare tutto quello (persone e fatti) che ti hanno costretto a cambiare. Una moglie, un marito, un lavoro..perchè sprecare questa vita? Perché continuare a fare, a dire , a pensare quello che vogliono gli altri? Voi uomini zerbini, come fate a sopportare la compressione della vostra personalità, se mai ne avete avuta una? Avete rinnegato anche vostra madre pur di accontentare una strega che, in molti casi, vi costringe a onorare e adorare i vostri suoceri. Colpa dei luoghi comuni di questo paese dove la donna è in primo piano come madre, come essere debole, come tutto. Se da una parte alcune donne sono vittime di mostri, in altri casi sono delle vere e proprie carnefici. Coglioni, avete lasciato da parte amici fraterni, famiglie, genitori che vi hanno cresciuti, per paura di essere lasciati da streghe fameliche di protagonismo e che vogliono rifarsi di chissà che cose, in cambio di cosa poi? Siete così persi dietro una vagina da non riuscire a capire che il mondo è fatto di uomini e donne, che l’uomo come la donne è genitore e in grado di crescere e allevare un figlio e in alcuni casi, quando ci sono mamme di merda (non solo padri) può allevare meglio di loro la prole. Siete nascosti dietro le mutandine di vostra moglie. E poi, quante ragazze massacrate da mamme selvagge, che vogliono mostrare al mondo di essere perfette, ne conosco molte. Allevano figlie prigioniere della loro volontà. Se avete diciott’anni non abbiate paura di allontanarvi da loro, sono mamme schifose quelle. Hanno lavato la vostra roba, vi hanno preparato da mangiare, ma si sono impossessate della vostra vita, vi hanno negato l’affetto di un’amica sincera, vi hanno proibito di essere voi stesse perché poteva essere diverso dal loro progetto soffocante e inutile. Si muore…si muore…e poi certe donne trovano subito il sostituto, così come lo trovano gli uomini, ovviamente. Perché fare e dire tutto quello che loro vogliono. Alla fine certi maschi credono di essere liberi e invece rimangono vittime delle loro lacrime da coccodrillo, lacrime finte, rubinetti aperti facilmente. Ti fanno sentire in colpa dicendo che non le vuoi bene abbastanza e intanto ti ficcano un coltello nell’anima. Fuggite da tutto, se potete lasciate tutto alle spalle, cosa avete da perdere? Tutto nella massima legalità, ovviamente, senza carichi pendenti. Tutto pulito. Bello andarsene, ancora un paio di cose e poi ‘chance segunda’…. Che bello…che sogno
chancesegunda@yahoo.es
Cosmo de La Fuente
(ci risentiamo a fine agosto, intanto se volete comunicare con me cosmo@cosmodelafuente.com)

06/08/09

Stato di merda

Camminare vicino al mare sentendo il sole che ti scalda la pelle, il profumo dei miei frutti e una musica lontana nella pace di non essere niente, di non essere nessuno, di non dover violentare se stesso per non disturbare nessuno, lo sguardo acceso e scuro di un bambino venezuelano, la semplicità dell’amore…questo mi manca, questo non ho più. Voglia di tornare al mio paese, di non lasciare quello in cui vivo, di sentire, di piangere e di sorridere. Non sopporto più sentir parlare di soldi, di prezzi, di cose vane e stupide. Perché mi sono arenato, a un certo punto della mia vita, in un rapporto insensato, un rapporto che non ha portato a sentirsi sereni, perché non ho sfasciato tutto prima? Lo so il perché! Colpa di uno stato, di una legge, che fino a qualche anno fa, forse anche adesso, non considerava il padre e pensava soltanto alla donna come essere debole e, in realtà, era carnefice. Non volevo cadere in questa rete di ingiustizia, sapendo l’amore e la paternità grandissima che mi legava a mia figlia, ma ora che mia figlia è grande e nessuna legge, nessuna donna potrà togliermi, chi mi ridarà gli anni vissuti in silenzio, soffrendo, macerando tristezza e insofferenza, violenze psicologiche e momenti di grande vuoto miscelati a rinunce, a nevrosi….chi restituirà i migliori anni della mia vita? A chi chiederò il conto? Maledetto stato che non ha pensato mai al padre, maledetti luoghi comuni cha hanno permesso che tanti figli vivessero senza padri… maledette quel tipo di donne che hanno solo pensato a sé e non hanno considerato mai che stavano togliendo una figura importante ai loro piccoli. Sono solo delle megere.

03/08/09

La cucina di Cosmo de La Fuente



La cucina di Cosmo, ha ottenuto un grosso successo al Sabor Tropical ed ora viene proposta, a richiesta, nei vari ristoranti di Torino che vogliono proporre i piatti firmati da Cosmo de La Fuente. Per info cosmo@cosmodelafuente.com
P.Caruso