31/03/09

Amici - Maria de Filippi - casting aperto


30/03/09

Sesso in tutte le salse
















Dalla maestra porca di Novara, che fa lezioni di sesso fisico, più che educazione sessuale, al Pussy di Berlino che, insieme alla cena, propone anche il sesso tutto compreso, una sorta di menù fisso per soddisfare il palato e....
Peccato non si possa fare anche in Italia, altrimenti il Sabor Tropical proporrebbe, insieme alle trortillas, anche altro.
ecco le notizie:
È accaduto a nOvara in una classe di bambini di quinta elementare
Lezione di sesso esplicito a scuolaI genitori: «Via la maestra»
L'insegnante si è difesa sostenendo di avere risposto alle domande per non creare ulteriori morbosità
Sesso, cibo e bevande a 70 euro: così il bordello sfida la crisi
A Berlino il «Pussy Club» propone la formula del "tutto incluso"per fare fronte al calo di clienti
BERLINO - La clientela è diminuita del 20 per cento per colpa della crisi economica. Per questo il «Pussy Club», bordello berlinese che si trova sulla strada per l'aeroporto di Schonfeld, ha pensato bene di elaborare una sorta di pacchetto anti-crisi. La formula è quella del «tutto-compreso»: con 70 euro i clienti possono aver ragazze, bevande e cibo a volontà. Allo stesso prezzo, anche la maîtresse della casa d'appuntamenti (una donna non più giovane, ma alquanto esperta) è disponibile a partecipare alle attività del locale. Secondo le operatrici del settore, la crisi economica ha ridotto del 20% il numero dei clienti che frequentano le case chiuse, legalizzate in Germania dal 2001.
LA STRATEGIA DI MARKETING - Il «Pussy Club» ha pubblicizzato la sua offerta tra le inserzioni a luci rosse dei tabloid come il "konjunktur paket", una sorta di pacchetto anti-crisi appunto che risvegli la voglia di sesso tra i clienti. La strategia di marketing è semplice, come riporta Der Spiegel. Durante le ore meno frequentate, dalle 10:00 alle 16:00, il «Pussy Club» offre - per 70 euro - accesso illimitato alle prostitute e un buffet, senza limiti sulle quantità consumate.
CdF

27/03/09

In Italia lo fanno tutti sul divano




Controllate il divano di casa, magari si è rovinato perchè ci fate (troppo) sesso sopra. L'usura del divano sarebbe proprio il primo marcatore del fatto che anche voi, come la maggior parte degli italiani, amate fare sesso sul divano.
La ricerca
Una ricerca commissionata da Xbox Live (realizzata online da YouGov su un campione rappresentativo di 983 italiani adulti divisi in diverse fasce d'età dai 18 anni in su)
...attenzione però, l'anno scorso, un'altra ricerca aveva evidenziato che agli italiani piace il sesso in auto. Il prossimo anno sicuramente spunterà l'ascensore o il bagno dei ristoranti.

JULIO JARAMILLO IL VIDEO

JULIO JARAMILLO IL VIDEO

25/03/09

Velerio Scanu è bravissimo

Quant'è antipatico Aldo De Luca de 'Il Messaggero'
















Alessandra Amoroso ha vinto l'ottava edizione di 'Amici', è particolarmente piacevole per via della sua voce che, come qualcuno ha detto, è un graffio nell'anima. Tutti d'accordo quindi su questa vittoria. Bravi anche gli altri e sinceramente bravissimo anche il sardo Valerio Scanu, che giovanissimo ha dovuto anche far fronte all'attacco da parte di uno dei più odiosi giornalisti de
Il Messaggero, De Luca. Come si permette di demoralizzare un ragazzo così giovane alla finale di una gara di questo genere? Qualcuno dice che l'abbia fatto perchè gli starebbero antipatici le persone con movenze femminili, insomma che ce l'avrebbe con i gay. A prescindere dal fatto che Valerio non è detto che sia gay, se quanto si dice in giro è vero, sarebbe proprio uno schifo che personaggi del tipo di De Luca vengano invitati. La sua faccia (quella del giornalista) è antipatica e oltre tutto è un gran maleducato.
Bravo Valerio!

23/03/09

Carolina Marconi...me gusta





















Nonostante il cognome italiano Carolina è una bellezza venezuelana di tutto rispetto. Qual è il motivo per cui i produttori tv e i registi non si occupano di lei e preferiscono le varie Yespica, Rodriguez, ecc.? Non so, penso che un fiore come questo potrebbe rallegrare le famiglie italiane con una bella trasmissione in cui lei possa dar sfoggio alla sua bellezza, ma anche alla sua intelligenza. Ci sono!!! L'intelligenza è un difetto.
Se alla fine porterò a termine il progetto che mi hanno proposto, sarà proprio Carolina, la bellissima venezuelana, che suggerirò!
Un beso Carol.
CdF

Chavez: Obama è un coglione!
















Il presidente Hugo Chavez, ha definito Barack Obama come "una povera persona ignorante", (in realtà ha aggiunto che è un 'guevòn' (coglione)dopo che il presidente degli Stati Uniti lo aveva accusato di "esportare terrorismo" e di essere un ostacolo al progresso in Sudamerica.
Nel suo usuale discorso trasmesso alla radio domenica scorsa, Chavez ha affermato di aver sospeso la nomina del nuovo ambasciatore a Washington, dal momento che "Obama deve leggere un po' per poter conoscere la realtà". "Se Obama ci rispetta, noi lo rispetteremo. Se cerca di non rispettare il Venezuela, noi allora ci porremo in una posizione di confronto con l'impero americano", ha poi concluso il presidente venezuelano.

Nina Moric:premio mostro 2009



Nina Moric sta diventando così. Con quale coraggio Pingitore l'hai inserita tra le belle del prossimo show del Bagaglino? Lo credo che Corona è scappato a gambe levate, va bene ritoccarsi un po' ma questo è proprio orrore bello e buono.

21/03/09

Tinì Cansino Oggi

Tinì Cansino e io.... 2009




Ricordi che bei tempi? Si sono passati alcuni anni da allora, ma non hai visto in televesione cosa c'è? Se possono proporre e riproporre Lory del Santo, che parla sempre di traverso, già vincitrice dell'isola dei famosi e oggi anche partecipante de 'La Fattoria', perchè temi di esserci anche tu, che eri bellissima e che sei una stupenda donna ancora?
Ti aspetto, per buttarci insieme ancora una volta.
Bacio

19/03/09

Quanti idioti in giro



Vi allego in copia/incolla l'articolo di Varese News, che parla della storia di Erika (il giornalista, in questo caso, l'ha chiamata Lucia). Questo per farvi vedere che la storia è vera, che la famiglia mi ha contattato per parlarne. Per quelle sciocchine che credono che io mi inventi, non solo le storie, ma anche le mie professioni, posso solo dire che hanno un cervello da oca.

Mi occupo di cucina (come milioni di altri persone), mi occupo di scrivere e anche di musica. Allora? Cosa c'è di strano? Mi spiace per voi, che invece, non vi occupate di niente, solo di rompere i coglioni al prossimo.

La storia è vera!

Preservativi e aids, bufera sul Papa

YAOUNDE’ (18 marzo) - Non s’era ancora visto un Papa capace di collezionare tante reazioni negative in una volta sola. L’en plein. Ben due governi, una commissione europea ed una sfilza di potentissime organizzazioni umanitarie impegnate nella lotta contro l’Aids. Tutti si sono pronunciati contro l’atteggiamento («irresponsabile») della Chiesa convinta di riuscire a limitare il contagio con la castità, senza ricorrere anche ai profilattici. Il viaggio in Africa per Benedetto XVI si sta decisamente trasformando in un boomerang di immagine. Non si erano ancora placate le acque del caso Williamson, il vescovo lefebvriano negazionista che un altro capitolo nero si stava aprendo. Sull’aereo che lo stava portando in Camerun, due giorni fa, Papa Ratzinger ribadiva che il condom non serve per combattere il male. Anzi, aggiungeva categorico, lo peggiora. Ciò che occorre è una inversione di tendenza, una umanizzazione della sessualità, un rinnovo spirituale e umano. Affermazioni piuttosto chiare che nonostante i ritocchi apportati dalla Santa Sede al testo pubblicato sul sito ufficiale, dava la stura a un rosario di giudizi negativi. A nulla sono valse le modifiche (in una frase è apparsa la parola ”rischio“, in un’altra, invece, è stato sostituito, forse per pudore, il termine preservativo con il più neutro profilattico), così come le precisazioni arrivate dal portavoce padre Lombardi, il quale non ha fatto altro che confermare la direzione della Chiesa in materia. No al preservativo. «Benedetto XVI continua e mantiene la linea già manifestata dal suo predecessore. In tal senso non ci sono da attendere cambiamenti». Punto e a capo, con buona pace del ministero degli Esteri francese «fortemente preoccupato» per le «conseguenze» che avranno le parole del pontefice, o del governo Merkel, a sua volta intervenuto con un comunicato congiunto firmato dai ministri della Sanità e dello Sviluppo: sarebbe «irresponsabile» pensare di limitare il contagio senza far uso dei condom. «I preservativi hanno un ruolo decisivo nella lotta all’Aids». In serata persino il commissario Ue agli aiuti umanitari, Luis Michel non è riuscito a nascondere disagio. La linea scelta dai cattolici contro l’Hiv contrasta nettamente con le politiche di contenimento del contagio promosse dalle grandi organizzazioni umanitarie laiche come Actionaid, Unaids o il Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids. All’interno dell’entourage papale c’è tanta irritazione perché in questo modo la polemica sul preservativo sì, preservativo no finisce per oscurare la visita africana, intrapresa per consegnare ai vescovi il testo base del prossimo sinodo sull’Africa che si terrà in ottobre. L’Osservatore Romano punta il dito contro i mass media che hanno stravolto la missione del pontefice in Camerun e in Angola, sua prossima meta, a fine settimana.Il virus uccide molte più persone di ogni altra malattia infettiva. Una realtà da brivido che il mondo missionario ben conosce, dato che il 30% dei centri sono gestiti dalla Chiesa. Uno di questi - a Yaoundè - è nato grazie a Sant’Egidio. Sulla collina di Febè, dove in questi giorni risiede il Papa, ieri mattina i santegidini che aiutano i sieropositivi e insegnano come prevenire il contagio - ovviamente senza fare uso del condom - sono andati a raccontare la loro esperienza. Benedetto XVI era contento nell’apprendere che il metodo della castità sembra funzionare. «Continuate così, vi sono vicino».
fonte: il messaggero.it

ASSITENTI SOCIALI MOSTRI

La storia di Erika (terza parte)





















6 sono le istanze dei nostri legali al tribunale senza mai risposta.Il giudice che ha disposto l’allontanamento non ci ha mai visti (E.M.).Abbiamo chiesto la revoca, il le CTU ma non siamo mai più stati convocati sino a quando abbiamo fatto istanza al presidente del tribunale e il 20 di marzo siamo convocati ma ancora dal giudice onorario del 1 luglio!Non se ne esce più da questa situazione,siamo allo stremo delle forze,continuamente trattati come i più cretini del mondo,completamente tenuti in ostaggio.Abbiamo altri 3 figli che vivono una realtà incredibile:i più grandi sono terrorizzati dal sistema e lo siamo anche noi.Non è uno stato di diritto il nostro:ci sono incompetenti che fanno parte di nuove caste di intoccabili che non vengono controllati che manipolano la realtà a piacimento e dimostrano di far finta di lavorare.Abbiamo la triste certezza che ci siano sotto grandi interessi di tipo economico:il comune a cui è affidata la piccola Casalzuigno è in rosso ma sponsorizza alla Comunità che da LAVORO A 3 EDUCATORI UN IMPORTO PARI A 164 EURO AL GIORNO QUASI 60 MILA EURO ALL’ANNO(NON CI COSTANO TANTO I FIGLI!)IN COMUNITà CI SONO 5 BIMBI!!!un fatturato,costo per la società ,incredibile,pagato da noi con le tasse in quest’Italia che non si regge più in piedi.Infine consideriamo la situazione complessa di alcuni minori per i quali l’allontanamento è talvolta inevitabile ma la nostra piccola né subiva maltrattamenti tantomeno era in pericolo di vita:a documentarlo ci sono certificati medici numerosi e la nostra storia di vita fatta di impegno quotidiano e incensurata!Se poi era agli occhi miopi degli assistenti sociali dubbia la nostra situazione famigliare,nulla vietava ai servizi preposti controlli e verifiche,ma a casa però con la sua realtà dalla quale per l’ennesima volta la bimba è stata sradicata!Gli allontanamenti così superficiali aggiungono solo dolore al dolore.Un’esperieza così drammatica ci fa vivere in allerta col sospetto di essere costantemente spiati,con la paura,in una realtà chiusa e ottusa di paese dove il solo alzare la voce o farsi sentire dai passanti è vissuto con vero terrore.Siamo seguiti costantemente dallo psicologo perché è davvero dura tirare avanti.
dì la tua:

17/03/09

Tinì Cansino e Cosmo: cin cin e nuovi progetti


La storia di Erika (seconda parte)




















Il tutto si basa su una sorta di romanzo scritto dagli assistenti sociali che sono il ‘braccio lungo’ dei giudici i quali si fidano e non controllano. Come mai questa categoria non viene controllate? Eppure qualsiasi professione ha una percentuale più o meno alta di –cattivo lavoro- Peccato sia davvero un romanzo: tutto quello che è stato segnalato non èstato verificato e non è assolutamento vero. Hanno anche messo in dubbio che la bimba fosse in psicoterapia cosa successivamente è stata smentita dalla stessa psicologa. Ormai, però, il procedimento è iniziato e nulla sembra riuscire ad arrestarlo!Il lavoro superficiale ha addirittura fatto sospendere la terapia alla bimba, che l’ha poi ripresa solo mese fa presso un terapeuta indicato dall’ISPE di C….,cioè in servizio di tutela minori che è presente in Comunità montana nel nostro distretto.L’assistente sociale della segnalazione è stata spostata non si sa dove,l’insegnante della scuola è sparita..e noi siamo in una ragnatela in attesa di essere sbranati. Il 20 settembre 2008 il viene permesso al padre di incontrare la figlia solo per 1 ora con presenza di un educatore della comunità PROGETTO P……., dove la bimba è accolta. DA lì ogni 2 settimane la può incontrare:non è tutt’ora cambiato nulla.A luglio siamo stati ricevuti da un giudice onorario(era il 1 del mese) il quale non sapeva nulla del caso e leggeva in quel momento per la prima volta il caso.Noi eravamo pieni di speranze in quell’incontro:avrebbe capito che era stato un errore e che c’ era stata della precipitosità senza verifica,invece ci ha risposto che il loro tribunale funziona in modo diverso e indipendente e pertanto non c’era da discutere:era così.Le telefonate alla piccola si fanno solo il lunedì sera alle 20.da sempre.A novebre ci dicono che dobbiamo fare dei colloqui con una terapeuta che collabora con la comunità,per la prima volta veniamo davvero ascoltati,fatta la relazione la terapeuta sottolinea che al più presto,per il bene della piccola,devono riaprirsi gli incontri con la madre e la famigli.Era dicembre.A luglio la bimba è stata sottoposta a 3 incontri con un consulente di comunità che consiglia la terapia psicologica.Inizia la terapia il 6 febbraio 2009!!!!!!!!!A gennaio dicono che potrò vedere la bimba,poi mi dicono a febbraio e finalmente per la prima volta l’ho vista ieri.Le relazioni dalla comunità sono dense di racconti che sostengono fatte dalla bimba,non è sempre chiaro se siano sogni o presumibile realà,,ma a nostro giudizio frutto di grande fantasia e facilmente verificabili date le condizioni di salute mie,praticamente allettata.E’ chiaro a noi che la piccola,dotata fra l’altro di un’intelligenza straordinaria tenda a compiacere l’adulto:io ne vengo fuori come la “matrigna di cenerentola”.Tutto ciò da quando è stata allontanata e soprattutto negli ultimi tempi.Mio marito è distrutto,io sono in cura antidepressiva e I.non ha maui visto il fratello nato a luglio.GLI assistenti sociali hanno un atteggiamento ambiguo e contraddittorio,la comunità già a luglio prevedeva un percorso di almeno 2 anni!Sono matti tutti!Questa bimba non ha diritto a un po’ di pace e a stare con la famiglia che la ama e la desidera?Abbiamo avuto le nostre difficoltà e da genitori abbiamo fatto i nostri errori ma da qui a pacssare da delinquenti ci sembra inverosimile.Trascorriamo una vita a crearci una posizione e in un giorno qualunque all’ora x divieni un essere umano senza diritti né dignità!Accusati da persone chenon ci conoscono che non hanno chiesto a nessuno di noi che ci conoscesse.Ufficiali che hanno 28-30 anni e sono al primo impiego,senza famiglia senza esperienza di vita a giudidare due persone come me e Armando che hanno vissuto tutto ciò che essere umano può vivere i 2 vite e vorrebbe non sperimentare mai!
(continua)
(scrivi le tue impressioni a

16/03/09

Assistenti sociali: la storia di Erika (prima parte)





















Il meccanismo innescato da tribunali e assistenti sociali è sempre qualcosa di doloroso, per gli adutli e soprattutto per i bambini. I bambini sono vittime innocenti di un malessere che, a volte, porta alla distruzione di famiglie. La storia di cui parlerò è vera, i nomi, però, non solo quelli reali.
Giada mi racconta il suo calvario. Ho diviso la vicenda in alcune parti, per analizzare insieme la situazione e cercare di capire quanto abbiano potuto far bene o, eventualmente, anche sbagliare gli assistenti sociali. Ditemi pure cosa ne pensate scrivendomi a
Siamo una famiglia ricomposta:mio marito vedovo con una bimba. Vivevano soli perchè non hanno nessun parente in vita. Ha una lunga carriera come ‘fisioterapista della riabilitazione’. La piccola Erika ha perso la madre (di cancro) quando aveva appena 1 anno e mezzo. Io sono un’infermiera professionale,ho lavorato molti anni in reparti di pediatria e poi ho iniziato a lavorare nella stessa clinica dove lavora anche mio marito, infatti ci siamo conosciuti proprio in quel posto. Io sono divorziata con 2 figli maschi di 12 e 11 anni. Entrambi indipendenti e con una vita fitta di sofferenze, io e Franco ci siamo innamorati e abbiamo deciso di convivere anche per esserci di aiuto reciproco. L’intenzione era quella di dare una possibilità a tutti di avere una famiglia soprattutto alla piccola Erika che aveva allora 3 anni e mezzo. Avevamo messo in conto che avremmo avuto delle difficoltà ma eravamo certi di riuscire nell’intento perché con amore,buon senso e ottimismo sapevamo di farcela. La piccola era quella più in difficoltà, sempre malata ,aveva dei comportamenti strani , pensavamo fosse perché aveva bisogno di tempo,infatti era lei che aveva cambiato casa, scuola e abitudini. Abbiamo chiesto aiuto alle insegnanti del nuovo asilo che si sono sempre dimostrate poco attente alle problematiche della bimba e per loro non aveva alcun problema!Fra l’atro noi siamo una famiglia non isolata,abbiamo amici molto importanti e la mia famiglia molto presente. Abbiamo sottoposto la bambina a visite specialistiche ricorrenti in quanto presentava continui episodi di vomito,il tutto è sfociato in un intervento fatto in clinica privata per velocizzare i tempi,di tonsillectomia e adenoidectomia.L’abbiamo portata da una psicologa perché potesse aiutare lei e noi a comprendere quali fossero le strategie migliori e i suoi problemi,il risultato di queste sedute iniziali hanno dato luogo a una diagnosi di non rielaborazione del lutto materno.Tutto questo accadeva durante i primi mesi del 2008.Abbiamo avuto anche delle discussioni cin le insegnanti che ci sembravano davvero inette.Da sottolineare che io ero incinta e ,con una gravidanza difficile fuori e dentro dall’ospedale,con dei ricoveri,ero allettata per rischio di parto prematuro.Il 5 giugno del 2008 io ero a letto di 8 mesi e I. faceva colazione :era in convalescenza dopo l’intervento.Alle 8 suona il campanello,erano i vigili,dicono che dobbiamo recarci in comune per comunicazioni importanti!Erano in 5 con 2 auti, sono entrati in casa e venuti a prelevarmi sino al mio letto.Non hanno dato spiegazioni io pensavo fosse uno “scherzo “ del mio ex marito ,col quale abbiamo avuto dei rapporti conflittuali.In 5 per prelevare una donna col pancione e una bimba di 4…a fatica ci siamo preparate e siamo andate con loro.Giunte in comune ci hanno separate e quella è stata l’ultima volta che l’ho vista.Il sindaco mi legge il provvedimento del tribunale dei minori che dispone l’allontanamento per maltrattamenti psico-fisici!!Successivamente ,attraverso i nostri legali,abbiamo saputo che la segnalazione era partita dall’assistente sociale del comune dopo segnalazione della scuola materna!Da lì inizia il calvario.
(continua)

15/03/09

Le bellezze venezuelane



(nella foto la splendida Aida Yespica)
Sarà capitato anche voi di sentir parlare dell'incomparabile bellezza delle donne venezuelane, riconosciuta, a ragione, anche dalle donne di tutto il mondo. Qual è il segreto di queste meravigliose creature? Un viaggio attraverso questo mondo cercando di scoprirne i dettagli più nascosti. Non perderti l'articolo in esclusiva per il Sabor Tropical. Imminente!
Cosmo de La Fuente

13/03/09

Cinema da amare..finalmente qualcosa di genuino



"CinemadaMare è il più grande raduno di giovanifilmakers provenienti da ogniparte del mondo. Si tratta di una rassegna itinerante che sisvolge in cinque regioni del Sud Italia e dura 40 giorni:dal4 luglio al 16 agosto 2009. Per partecipare all'evento bisogna inviare un cortometraggiofino al 31 maggio 2009, entro la stessa data i filmakersitaliani e stranieri possono chiedere di esseregratuitamente ospitati dal nostro Festival".In allegato il logo di cinemadamare.

Dategli un'occhiata!
http://www.cinemadamare.com/

12/03/09

Cara Tinì,
non restare al buio, vieni fuori, siamo in molti ad avere cinquant'anni e poi sei sempre tu, bellissima e dolcissima. Ti aspetto, andiamo insieme a parlare. Ti vogliono vedere. Sai come trovarmi.
Ciao

Tinì Cansino


Riusciremo a fare insieme il reality famoso?

Antonio Faccini


Ciao Cosmo, se vuoi pubblicare questo mio pensiero sul tuo blog ne sarò felice, e, metti anche il mio indirizzo, magari qualcuno mi scriverà. Il 21 aprile è il mio compleanno, e il 24 quello di mio figlio.
Ciao T.V.B. Antonio
Caro Antonio, certo che lo pubblico è bellissimo. Sei un papà anche tu e noi papà capiamo la disperazione che si prova separati dai propri figli.

Un giorno qualcuno mi ha chiesto se ero io il futuro di mio figlio, ho risposto: -nessuno è perfetto in questo mondo, io meno di tutti, ma nessuno lo può amare quanto posso amarlo io...questo è importante-

Antonio Faccini: c/o C.G.M - ia del Lavoro 202

881055 S. Maria Capua a Vetere - (CE)

10/03/09

Tinì Cansino: la più bella resta lei


Oggi esagerano le vallette e le donne di spettacolo, si trasformano in una sorta di palloni deformati dalle facce, talmente rifatte, da sembrare solo il riflesso da specchi deformanti. La Tinì, invece, in realtà non ha esagerato nel rifarsi. E' rimasta bella, nonostante sia maturata.
Tutti mi domandano notizie, io, ovviamente non potrei mai dare recapiti telefonici di Tinì, a nessuno, che siano giornalisti o trasmissioni di revival. Tinì non è mai stata dimenticata ragazzi, è stata lei che, per amore, ha preferito eclissarsi. E' bellissima.
Quando mio padre mi vide con lei mi disse: - azz...che bella figliola che hai al fianco-

08/03/09

Assistenti Sociali: la nuova casta


Quando e perchè gli assistenti sociali vengono considerati dei mostri? Perchè alcuni persorsi delicati vengono seguiti in maniera troppo superficiale arrivando a sconvolgere la vita dei bambini e dei loro genitori? Perchè -alcuni- di questi assistenti possiamo considerarli dei mostri incapaci mentre altri dimostrano professionalità e preparazione? Parlerò prossimamente di un caso che sta distruggento emotivamente una famiglia del nord Italia e, intanto, vi ripropongo il mo articolo che ha suscitato un interesse che, devo dire, già prevedevo.
Importanti compagnie turistiche italiane hanno compreso l’importanza della ‘formazione’ dei dipendenti come strategia necessaria allo sviluppo del turismo con conseguente aumento dei guadagni . La formazione comincia alla radice, dagli aspiranti camerieri e aiuto cucina dei ristoranti, addetti alle pulizie degli alberghi, portieri dei musei, ecc. Quando un cliente rimane scontento del servizio di un ristorante, attraverso la sua voce farà una cattiva pubblicità all’esercizio e, a lungo andare, questo dovrà chiudere i battenti. Giusta pena per chi non ha operato con professionalità.
Ci sono situazioni ben più gravi della chiusura di un esercizio commerciale, situazioni per cui non esiste nessun tipo di resoconto o punizione. Gli errori commessi dal Tribunale dei minori e le inadempienze degli assistenti sociali, ad esempio, non vengono neppure verificati. Chi controlla il loro operato? Chi stabilisce la giusta pena per gli errori commessi?
Rileggendo a ritroso alcune decine di casi in cui i minori hanno subito danni a causa della mancata verifica, nel tempo, della situazione psicologica e la sofferenza di chi ha subito la separazione di un figlio, mi sono reso conto che le colpe da attribuire ad alcuni di questi dipendenti incapaci sono molte. E’ grave che a pagarne le spese siano i bambini.
Troppo facile che, per evitare che scoppi in casa, si lanci dalla finestra una bomba innescata senza preoccuparsi di dove andrà a finire e di quali gravissimi danni farà altrove. Per loro conta l’oggi, non il domani.
Dove finisce la responsabilità del tribunale dei Minori? Dove comincia la responsabilità degli assistenti sociali e fino a che punto è giusto godere di invulnerabilità penale da parte di questa categoria di impiegati? Che percorso di studi e quale tirocinio professionale hanno sostenuto questi signori che, forse involontariamente, hanno il potere di distruggere la vita di adulti e di bambini?
La cosa più logica sarebbe che il Tribunale stabilisse un percorso psicologico per tutti i componenti della famiglia a rischio, un sostegno che duri nel tempo, anche dopo l’eventuale sfascio, in modo che non si verifichino situazioni come quella della bambina morta di stenti in Puglia o il triplice omicidio compiuto da Antonio Faccini. Saranno forse puniti quegli assistenti sociali che non hanno verificato cosa stava accadendo nella casa della bambina di Puglia? Allo stesso modo è impensabile lasciare allo sbaraglio i genitori che vengono separati dai figli o, peggio, che perdono la patria potestà, alcuni di loro, lo provano i fatti, possono diventare delle mine vaganti. Capito adesso dove finisce allora la bomba gettata dalla finestra?
Non dobbiamo più accettare le solite risposte tipo: ‘possiamo mica monitorare questi casi per anni?’. La risposta è : ‘CERTO’. Bisogna assolutamente monitorare per anni le situazioni difficili e pericolose perché stiamo parlando di BAMBINI. Siamo, giustamente, disgustati per quei bambini abbandonati a sé stessi nei paesi del terzo mondo, dove è infantile una buona parte della mano d’opera e quindi lo sfruttamento; quello che si perpetua nel nostro paese, però, non è certamente meglio. Chissà quale sarà l’epilogo della vicenda dei fratellini di Gravina di Puglia, ma temo che anche questa volta, il Tribunale dei minori e i vari assistenti sociali, che avrebbero dovuto occuparsi di loro si sono limitati a lanciare la bomba dalla finestra. Dicono che gli assistenti siano stati interrogati, ma signori miei, cosa volete che sappiano se il loro lavoro è terminato quando la famiglia cominciava a sfasciarsi? Avrebbero dovuto continuare a monitorare questo nucleo diviso e il tribunale, dopo aver inferto il suo colpo ‘vivisezionistico’, avrebbe dovuto assicurare la tutela di piccoli.
Vorrei chiedere ufficialmente a chi ha il potere di fare qualcosa in Italia, e mi rivolgo a un paio di Ministri ‘importanti’, del passato e del presente, di stravolgere completamente quello che è il Tribunale dei Minori, che, a conti fatti, invece di essere un organo preposto alla salvaguardia dei minori è diventato il lupo mannaro. Ancora una volta credo che sia sufficiente il Tribunale ordinario, che potrebbe nominare assistenti sociali validi, equamente remunerati, psicologi,medici allenati e preparati quindi organizzare metodi di controllo sulle famiglie a rischio, onde evitare che i bambini subiscano, paradossalmente, le gravi conseguenze del mal operato del tribunale nato per loro.
Mani pulite, piedi puliti e, questa volta, mettiamoci pure ‘Tribunali coscienti’. Verifichiamo percorso psicologico degli assistenti sociali, il loro itinerario di studio e la loro esperienza, stabiliamo fino a che punto arrivano le loro responsabilità che, a mio avviso, non dovrebbe conoscere limiti e, soprattutto, puniamo severamente anche i loro errori se dovuti a negligenza e menefreghismo. Un chirurgo inesperto non può intervenire sul cuore di un paziente, ugualmente assistenti e tribunali non possono permettersi di sbagliare e, se è necessario agire in maniera decisa, dev’essere loro preciso dovere organizzarsi per il monitoraggio. Come potrebbe farlo il tribunale dei minori che ha dei tempi di azione che arrivano anche a tre anni? In questi tre anni di disagi psicologici accade di tutto. Continuando così non faremo altro che dar vita a nuovi mostri partoriti dai soliti lupi mannari. Parliamone tanto, diffondiamo questo pensiero perché è da qui che nasce il male. Giornalisti, scrittori, artisti, professionisti e politici…dateci una mano.
Cosmo de La Fuente

05/03/09

Che cazzo vogliono le donne?


Che cavolo vogliono queste donne?
Come sono strane le le donne. Ti sbattono in faccia i tuoi mille difetti, ti smontano, ti castrano, ti minacciano, ti fanno terra bruciata intorno, ti distolgono dai tuoi hobbies, ti maltrattano e maltrattano tutti quelli che hanno a che fare con te, ti minacciano di separarsi e poi, quando cominci a renderti conto di che vita hai fatto, a quante cose hai rinunciato, quanto hai sopportato per anni e anni, dispiacendoti per le sue lacrime, per le sue isterie, cercando di privarti di quasi tutto in modo da non sentire le solite lamentele a quel punto cominci a stufarti e ad allontanarti da quella che credevi sarebbe stata la tua donna per sempre.
Nemmeno così va bene.. vuole il tuo sangue, e piange, si lamenta, ti stressa… Se ti arrabbi sei un violento nell’anima (per lei), se non ti arrabbi, sei un menefreghista. Insomma, ma che cazzo vogliono ste donne?
Alla fine lei, poverina sempre lei, non ne può più, la vittima annunciata ha il coraggio (sempre piangendo) di andare da un avvocato e di farti pervenire una lettera e continua a piangere.
Ma che cavolo vogliono ste donne… Fiere crudeli che agiscono con la lacrima sempre pronta. Piangendo disperate, come se fossero state costrette a separarsi si comportano, a quel punto, come bestie bastonate ma, se possono, ti tolgono i figli.
Ma, andare a fare in culo …no?

03/03/09

Roma arraffona



E' possibile che tutto nasca e finisca a Roma? Dalla capitale d'Italia troppe le testimonianza di un arraffamento continuo, dai posti di lavoro che contano, al potere e a tutto ciò che ha a che fare con il cinema e la tv. Vi siete mai chiesti come mai in tv, al 90% i pesentatori e presentatrici sono romani? Si sente dalla loro cadenza e dal fatto che spesso sono solo i raccomandati ad arrivare.
L'Italia conosce questo sistema, la raccomandazione, i favori dei favori.
I pensionati per inalidità inventate sono troppi ormai, sia a Roma che a Napoli e un po' in tutto il sud...malgrado non manchino casi anche al nord.
Non ha poi ragione (almeno in questo caso) la lega?
Cosmo

02/03/09

Ay Verga...qué tecnologìa




Si chiama "Vergatario", sarà costruito in joint venture con i cinesi
GIAN ANTONIO ORIGHI
MADRID Non c’è due senza tre nell’hi-tech di Chávez. Dopo il laptop del 2007, il «computer boliviariano» ed il satellite per le telecomunicazioni «Simón Bolivar», lanciato nello spazio lo scorso ottobre, il Líder Máximo venezuelano dei petrodollari lancerà, a partire dal prossimo 24 maggio, giorno della Madre nel Paese caraibico, l’ultimo gioiello: Vergatario (persona di fiducia e successo nello slang di Caracas), un cellulare che segna una vera e propria rivoluzione. Il suo prezzo, infatti, annunciato dalla ministra delle «Telecomunicaciones», Socorro Hernández, è imbattibile: appena 50 bolivares, ossia 18 euro. «Vergatario è comodo, piccolo, leggero, resistente, impermeabile e blindato», assicura lo stesso presidente in televisione. Naturalmente, come anche nella altre due precedenti prodezze che hanno snobbato la tecnologia dell’odiato «imperio gringo» di Washington, Chávez si può permettere il lancio del gadget grazie all’apporto cinese. Il telefonino, che si chiama «Zte 366», usa l’hi-tech dell’ex Celeste Impero, quello della Zte, che nella scorsa settimana ha già superato i 100 milioni di cellulari venduti. In un Paese in cui si vendono ogni anno, e tutti importati, ben 7 milioni di telefonini, Chávez ha fatto un’altra joint-venture con i cinesi, interessatissimi al petrolio del Fidel Castro di Caracas. Stavolta, la impresa mista Vetelca (Venezuelana di Telecomunicaciones), che si installerà a Paraguaná, è all’85 per cento di proprietà della repubblica bolivariana ed al 15 per cento della Cina. Il nuovo stabilimento, che assemblerà il cellulare rivoluzionario, è stato costruito per fare le cose in grande: la produzione prevista per quest’anno è di 600 mila unità di Vargatarios, un milione per l’anno prossimo. Così Chávez, un po’ in braghe di tela per la caduta del prezzo del barile di greggio di cui è il quinto esportatore mondiale, eviterà anche l’espatrio di un sacco di dollari per pagare i prodotti made in Usa, Giappone o Europa. Ma c’e di più. Non solo il governo chavista, via la telefonica statale Movilnet, ha già ordinato 100 mila unità del nuovo oggetto del desiderio dei venezuelani a corto di quattrini per distribuirli nei settori rurali e poveri del Paese; il Fidel Castro di Caracas vuole spedire i Vergatarios anche ai Paesi amici, alla Bolivia di Morales, al Nicaragua di Ortega e, inutile dirlo, pure alla Cuba di Raul Castro. Chávez pensa, oltre ai circenses, anche al panem. L’altro ieri, dalla televisione, il presidente ha infatti ordinato il controllo militare del settore del riso, il cui prezzo è fissato dal governo, avvertendo che lo nazionalizzerà se continua la crisi dei rifornimenti. «Non permetteremo che continuino a burlarsi del popolo e del nostro governo», ha tuonato Chávez. Tra le imprese a rischio la yankee Cargill.
VENEZUELA LINDA