12/12/09

Orrore sui bambini, disperazione dei genitori. Rivelazioni che scottano di cui non parlano i media. Aiuto!





Allarme. Rivelazioni scottanti su Chiesa e politica: i casi dei trans e delle escort al confronto sono favole per bambini.
Arriva fortissimo un urlo, formato da milioni di voci, quelle dei genitori più deboli, madri e padri, che contro il proprio coniuge non sono riusciti a difendersi e, soprattutto, non sono riusciti a difendere i propri bambini, diventati marionette, armi improprie di coniugi incazzati ed egoisti.
Cosa c’è di più triste di un nucleo familiare che si sfalda per poi utilizzare i bambini per infierire sull’ altro? C’è di molto peggio. Sono entrato in un vortice di situazioni che non riesco nemmeno più a gestire e sono costretto a prenderne in considerazione un paio su molti altri. Perché trasmissioni tv, giornali, politici tacciono lo schifo che si vive a causa di certi servizi sociali che si comportano da oppressori e violentatori della psicologia infantile? Perché trasmissioni come ‘pomeriggio 5’ piuttosto che ‘porta a porta’ o ‘anno zero’ preferiscono occuparsi di politica e di gossip, della vita sessuale di Berlusconi e di Marrazzo ma non si occupano minimamente della vergogna più infamane,del la violenza firmata dalla Chiesa e dai Servizi Sociali?
Quando iniziai a parlare di bigenitorialità lo feci perché sensibile alla discriminazione arrecata soprattutto al genitore maschio, al padre. Mi mettevo nei panni di quella maggioranza di papà allontanati con scuse e false denunce da parte di ex mogli pazze e bugiarde. Uomini che piangevano come bambini perché non potevano veder crescere i loro bambini. Rimasi fianco a fianco con loro, con gli psicologi , con persone massacrate e ridotte ai minimi termini, senza neppure il desiderio di andare avanti. Padri ridotti al lastrico costretti a dormire in auto perché giudici insensibili e superficiali gli avevano tolto tutto, mentre mogli vendicative si godevano nuovi rapporti amorosi e la convivenza con dei bambini. Poco per volta mi resi conto che su molti padri eccezionali e di tutto rispetto c’erano anche uomini schifosi, che dei figli non ne volevano sapere, altri che volevano solo nuocere le madri e si comportavano esattamente come certe donne di cui ho appena parlato.
Frequentai allora anche associazioni di genitori separati, madri e padri, e capii che la situazione era orribile. Arrivai a parlare con alti esponenti di entrambe le fazioni politiche, a Roma, a Milano, che parlarono molto e mi chiesero anche una piccola campagna stampa in cui si diceva che loro se ne sarebbero occupati. A elezioni avvenute nessuno in realtà fece niente e la situazione genitori /figli continua ad essere una lacuna nel diritto di famiglia. Oggi li vedo intervistati in tv, hanno tutti da dire qualcosa, ma in realtà pensano solo a se stessi. Il giorno che mi schiererò con qualcuno, sarà perché veramente si stanno occupando di diritto di famiglia, di tutela del minore. Credevo di aver visto il fondo ma non era così, mi sbagliavo, c’è dell’altro e ci sono accuse che genitori lanciano contro assistenti sociali, contro religiosi. Situazioni sporche, bruttissime, nascoste da tutti, anche dal Vaticano. Cosa parliamo di bene dell’umanità se ci dimentichiamo dei bambini e il nostro sistema invece di proteggerli ne distrugge prima loro e poi il genitore più debole? A cosa serve che la Hunziker e l’avvocato Bongiorno parlino solo di violenza sulle donne quando ci sono tante donne madri violentate nel profondo dell’anima. Perché i giornali non affrontano questo discorso e fanno finta di niente quando arriva un grido d’allarme e preferiscono parlare sempre e soltanto del presidente del consiglio? Quando cavolo si deciderà una parte politica, di destra o di sinistra a prendersi la loro parte?
Perché non parliamo degli oltre 100.000 bambini sottratti che finiscono nelle comunità, del traffico e degli abusi sessuali che subiscono da quegli organi che sarebbero preposti a prendersene cura? Perché scrivendo di questo mi sono arrivate a me, semplice cittadino, amante dello scrivere che ha la fortuna di avere un pubblico di lettori di nicchia, centinaia di denunce? Come quella di una mamma disperata che vive in provincia di Ravenna. Non ho motivo di dubitare delle sue verità e poi penso: se alla Franzoni è stato concesso di non separarsi dai suoi figli, cosa avranno mai fatto le mamme come A. come M. per meritare l’allontanamento? Solo perché non hanno una forza mediatica come aveva la Franzoni. Non hanno voce e sento nel profondo del cuore di dover rendere noto anche la loro storia.
Questa mamma straniera si trova in Italia perché aveva deciso, insieme al suo compagno italiano, di mettere su casa. Dalla loro relazione nacque una bambina. Quando il padre andò via da casa perché non interessato più alla donna, con una qualsiasi scusa la denunciò. Le parole di E. sono queste:
Sono venuta in Italia nel anno 1998 per stabilire un rapporto di fatto con un italiano (A. T.) e poco dopo è nata nostra figlia, poi lui ha lasciato il nucleo familiare quando mia figlia aveva 2 anni per sottrarsi alle responsabilità familiari ed economiche. A partire da questa separazione ho dovuto lottare per i nostri diritti contro il padre che ha fatto una falsa denuncia accusandomi di “maltrattamenti” verso mia figlia con la complicità dell’assistente sociale (N. M.) dell’Azienda USL di una città emiliana. Sono intervenuti complicando la gestione della nostra esistenza e per garantirsi lo stipendio a fine mese.
Il 6 dicembre 2004 ho portato mia figlia a scuola e non è tornata mai più a casa perché è stata affidata al padre con un decreto urgente e provvisorio dal Tribunale per i Minorenni cittadino sotto la sorveglianza dei Servizi Sociali. La bambina cresce nel plagio contro sua mamma rendendo il nostro rapporto un dramma costante denso di violenza psicologica approfittando della nostra impossibilità di difesa per via della triste situazione economica.
Dal 17 dicembre 2004 incontravo mia figlia 1 ora alla settimana nel consultorio dei servizi in presenza di una psicologa sociale (A. Z.) questo sistema “carcerario” in un ambiente anomalo, dopo di avere trasferito le competenze al Consorzio dei Servizi Sociali di altra città emiliana è proseguito fino al 5 aprile 2007 quando l’assistente sociale (C. R.) e la psicologa sociale (M. B.) hanno sospeso gli incontri protetti fissando 1 telefonata alla settimana sorvegliata dal padre, il quale interrompeva il dialogo tra di noi per ostacolare il nostro rapporto e prolungare il problema soltanto per una ragione di possesso, egoismo, intolleranza, discriminazione e razzismo. Inoltre, non posso uscire dall’Italia in vacanze con mia figlia, mentre invece questo padre nazionalista è andato con la bambina al estero senza il mio consenso e senza avere più notizie fino al loro rientro.
Da luglio 2008 non posso parlare più con mia figlia al telefono, da 3 anni che ci tengono incomunicate, ma io ragiono da mamma e vado a vederla dove abita per sapere di lei. Voglio che sappia che le voglio bene, penso ai suoi bisogni, le porto libri, giochi, vestiti, merendine, ecc. Le porto sempre una lettera, ma ogni volta che mi avvicino a lei chiamano le forze dell’ordine e fanno sceneggiate violente anche con aggressione fisica di fronte alla bambina per intimidirla nei miei confronti.
Il padre mi perseguita legalmente diffamandomi e facendo accuse infondate per cancellarmi della vita di mia figlia ed ottenere il vantaggio della legge, investendo il suo denaro in processi. Purtroppo le mie prove e testimoni non hanno mai avuto nessun cambiamento positivo in tutti questi 8 anni nei tribunale civili e penali, perché noi siamo all’ interno di un sistema corrotto che si sostiene con delle vittime. Di fatto, le istituzioni pubbliche sono legittimate a commettere reati o errori contrari ai diritti umani e dell’infanzia contemplati nelle convenzioni internazionali e distruggono le persone per speculare sulla vita degli innocenti.
Ho pendente nella Cassazione una condanna di 8 mesi e 3 giorni di reclusione dal Tribunale Penale con sentenza del giudic (D. D.)con l’accusa di essermi recata a vedere mia figlia e averle portato dei regali, disubbidendo al decreto d’allontanamento e altri 5 mesi di carcere dal Tribunale Penale punita dal giudice onorario (T. P) per essere andata a vedere mia figlia a scuola nel 2005 e averle portato un regalino. I giudici mandano in prigione gli innocenti e poveri per pagare i dipendenti penitenziari e chiedere i contributi dallo Stato per il costo di ogni carcerato.

Stranamente nell’ultimo decreto definitivo (30-06-2008), il giudice del Tribunale per i Minorenni (D. M.) ha ripetuto le stesse motivazioni nel corso del contenzioso, prima con un decreto urgente e provvisorio d’allontanamento dalla madre (29-11-2004), poi un decreto definitivo d’affidamento al padre (11-08-2005), in più la sentenza della Corte d’Appello (15-12-2005) copia identica dal decreto del giudice, oltre al precedente decreto urgente e provvisorio che affidava la bimba ai Servizi Sociali (06-10-2003) ed un altro decreto urgente e provvisorio di vigilanza sulla minore (09-12-2002), sempre rilevando l’atteggiamento della madre pregiudizievole.
Così “tutelano” i minori giudicando in base alle relazioni dei Servizi Sociali che contengono l’opinione falsata dell’assistente sociale e di una patologia inventata per la psicologa sociale decidendo il nostro destino e procurando danni psicologici, morali e materiali ad una bambina di 5 anni di età che cresce orfana di madre in vita colpevole d’innocenza.
Mia figlia non ha voce e neppure diritti come me e viviamo nello stesso mondo senza sapere l’una dell’altra. Per questo motivo abbiamo bisogno di protezione contro questo abuso di potere, revocando il decreto (30-06-2008) ed incriminando i giudici, i Servizi Sociali, il padre e la famiglia paterna dai loro delitti chiedendo i risarcimenti dei danni per potere riavere presto mia figlia e stare assieme in pace e libertà.
Chi vuole contattarmi può farlo attraverso Cosmo. Ho bisogno d’aiuto. Non posso dimenticare mia figlia.
E.

Chi può aiutare questa mamma straniera che vive in Italia? Abbandonata al suo dolore? Un appello a Barbara d’Urso: ci sono migliaia di storie che aspettano di essere svelate, io da solo ne ho collezionate almeno duemila, vogliamo parlarne insieme? Sono disposto a mettere in secondo piano il mio ruolo artistico per dedicarmi a quello che ormai è diventato prioritario nei miei pensieri.
Gli orrori legati al mondo infantile non finiscono qui. C’è dell’altro. Molto di più.
Dal sito della radio vaticana leggo questo pezzo:
È un incontro particolare quello degli ultimi due giorni tra i vescovi irlandesi. L’assemblea, infatti, è stata eccezionalmente dedicata al Rapporto della Commissione governativa di inchiesta sugli abusi commessi nell’arcidiocesi di Dublino e pubblicato il 26 novembre. Avvenimenti per i quali i presuli chiedono pubblicamente scusa.“Noi, come vescovi – si legge in una dichiarazione diffusa ieri – chiediamo scusa a tutti coloro che sono stati abusati da preti come bambini, alle loro famiglie e a tutte le persone che si sentono giustamente indignate e deluse dalla mancanza di autorità morale e di responsabilità che emerge dal Rapporto". ”Come prima risposta al Relazione - continua la nota – abbiamo deciso di avanzare una richiesta al Consiglio nazionale per la Tutela dei minori nella Chiesa cattolica perché esamini, insieme ai dipartimenti governativi e alle autorità competenti, il modo con cui far sì che le misure messe in atto dalla Chiesa, in relazione alla salvaguardia dei minori, rappresentino il meglio e che le accuse di abusi siano trattate in modo appropriato”. Quindi, la Conferenza episcopale irlandese ribadisce di essere “profondamente scioccata dalla portata e dalla depravazione degli abusi così come vengono descritte nel Rapporto”. I vescovi esprimono “vergogna” per il modo in cui “l’arcidiocesi di Dublino ha coperto gli abusi sessuali sui minori e riconoscono che ciò indica una cultura che si era diffusa nella Chiesa”. “Evitare lo scandalo – si legge ancora nella dichiarazione – e preservare la reputazione dei singoli e della Chiesa hanno avuto la precedenza sulla sicurezza ed il benessere dei bambini”. Di qui, il profondo rammarico espresso dai presuli perché “ciò non sarebbe mai dovuto accadere e non bisogna permettere che accada ancora. Chiediamo umilmente perdono”. Poi, i vescovi sottolineano che “il Rapporto solleva temi molto importanti per la Chiesa d’Irlanda, incluso il funzionamento della Conferenza episcopale e il modo in cui i fedeli laici possono essere efficacemente coinvolti nella vita della Chiesa”. Temi sui quali i vescovi irlandesi si riservano di dare “ulteriori dettagli”. Quante alle perplessità sollevate sull’uso della reticenza, i presuli desiderano “affermare categoricamente” che non ci sono giustificazioni “per nascondere il male”. “La carità, la verità, l’integrità e la trasparenza – ribadisce la Conferenza episcopale – devono essere il punto fermo di tutte le nostre comunicazioni”. Infine, chiedendo “umilmente di continuare a pregare per tutti coloro che hanno sofferto a causa degli abusi sui minori”, la nota ricorda che domani, 11 dicembre, il cardinale Seán Brady, presidente della Conferenza episcopale irlandese, e mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, verranno ricevuti in udienza dal Papa, da lui stesso convocati per “consentirgli di essere informato e valutare la dolorosa situazione della Chiesa in Irlanda a seguito della pubblicazione del Rapporto, redatto dalla Commissione Murphy”.
Sul sito di www.periodicoitaliano.info leggo che la Chiesa ha sempre coperto gli abusi di questi preti. Già qui ci sarebbe da fare una rivolta contro la Chiesa cattolica e chi la gestisce. Perché i preti pedofili dovrebbero restare impuniti? Perché in questo articolo si legge che gli stessi agenti di polizia se ne sono lavati le mani delegando il tutto ai vertici della Chiesa? Ma siamo impazziti? Ma questa è omertà. Perché?
Quali interessi? Quali peccati? Cosa sta succedendo?
Cosmo

1 comment:

Anonymous said...

IL MIO ATROCE DOLORE E NATO IN EMILIA,dopo aver cercato di denunciare un diario nelle schiena di mio figlio lanciato da una maestra, e una cisterna adibita al contenimento di gasolio da riscaldamento, mi sono trovata i carabinieri , accusati di scappare dalla mafia, di 57 assenze da scuola di mio figlio, che le assistenti sociali avrebbero preso un appuntamento con il pediatra ma noi non ci siamo presentati, il nostro cane era secco (magro) la prima cosa siamo stati dal generale dell' arma a roma, siamo incensuratissimi, il libretto scolastico parla di 18 assenze per mala ttia e 2 uscite , il pediatra dichiara di non conoscere affatto ne assistenti ne spicologhe ne tantomeno aver preso appuntamenti con loro, e che i bambini sono sempre stati seguiti da lui nel momento del bisogno, il cane (per fortyuna ci sono le foto sia da piccolo che da grande ) è un pastore maremmano intrecciato con pastore tedesco, praticamente un gigante, il mio caso e tantissimi altri lo hanno fatto diventare un business, in una regione poi che ci sono piu comunita per minori che paesi, anche se ormai tutto cio si è esteso su tutto il territorio nazionale, un giro di soldi enorme, il governo paga una retta giornaliera che parte da 120 euri a 200 euri giornalieri per ogni bambino sotratto ( alla faccia della crisi e di chi lavora onestamente per pagare le tasse ) e dietro una lunga scia di morti, VALENTINA BERNARDINI mamma 26enne morta suicida dopo avegli tolto il suo bambino, IL PICCOLO ANDREA, morto suicida in comunita a carpi voleva tornare dai suoi genitori, poi il caso di crema , dove il bambino affidato dal tribunale all'assistente sociale, morto nella piscina della stessa, poi il caso di padova dove il minore tento il suicidio in comunita, salvato in etremix, troppo lunga la lista per raccontarla tutta, siti internet, link, il web ne è pieno di famiglie distrutte, di associazioni che chiedono il rilascio di tutti i bambini, e soprtatutto l'abolizione dei tribunali minorili, che a me e a tantissime alte mamme hanno distrutto completamente tutta la vita, TANTE BELLE COSE A TUTTI