12/20/09

Orrore: assistenti sociali allontanano due bambine dalla madre. Le piccole: caro babbo Natale, facci tornare a casa.


Assistenti sociali, azione mostruosa. Lettera a babbo Natale di due bambine: facci tornare dalla nostra mamma
Caro Babbo natale, fammi tornare a casa. E’ la preghiera di due bambine che sono state tolte alla madre senza un motivo valido. Un altro atto di terrore da parte degli assistenti sociali. La mamma mi scrive così:
aiutami Cosmo, non so come fare.
Loro hanno detto così: La donna ha investito a dismisura nella relazione con le figlie e il rapporto con loro è divenuto, progressivamente più simbiotico e proiettivo; nonostante ciò la signora è capace di manifestare affetto e di rapportarsi alle bambine in maniera giocosa e aperta.
Non capisco cosa significa, sono forse accusata di amare troppo le mie figlie? E’ un incubo o è la realtà Stanno rischiando dia andare in casa famiglia e loro hanno bisogno di me.
Sono separata da mio marito dal 2004. Il padre, pur sapendo che le bambine stavano per essere allontanate, non mi ha detto niente, non gliene importa nulla di loro e pensa soltanto a sé. Non ha mai contribuito con gli alimenti stabiliti dal giudice nella sentenza di separazione e non si preoccupa .
Lui ha sempre fatto la bella vita. Io mi sono rimboccata le maniche e ho ripreso a lavorare da un pezzo e trovandomi in difficoltà ho chiesto aiuta al comune in provincia di Milano dove vivo. La persona che mi mandarono per aiutarmi cominciò a spiarmi e io, invece ero tranquilla. Scrisse qualcosa e cominciò il calvario dei servizi sociali. Devo assolutamente salvare le mie bambine Cosmo, aiutami. Parla di me tutti ti ascoltano. Le mie bambine chiedono di tornare a casa come vedi nelle lettere a babbo Natale.
Il decreto allontana e divide anche le bambine che sono sempre vissute insieme. Perché tanta crudeltà? A chi serve questo? Quali sono i motivi per cui vengo massacrata in questo modo e le mie bambine rovinate per sempre? Vi prego, se c’è qualcuno di Milano che può aiutarmi fatelo immediatamente, è urgentissimo. Sono una madre che ama le proprie figlie.
Senti Marina, a questo punto molti si chiederanno quali sono i tuoi rapporti con il padre delle tue figlie, a scanso di equivoci, vuoi parlarmene?
Il padre veniva a vedere le bambine a suo piacimento, non rispettava le regole che aveva stabilito il giudice ma io non l’ho mai ostacolato. Spesso faceva dei dispetti e ci impediva di uscire, ci bloccava in casa. I servizi sociali sapevano del suo comportamento.
Ci hanno mandato in una casa famiglia di Merate. Un luogo inadeguato. Dopo un anno ne siamo uscite traumatizzate per quello che succedeva in questa struttura. Siamo rientrate a casa nostra e le cose cominciavano a migliorare. E poi, dopo un anno, si rifanno vivi con le motivazioni suddette. Mi hanno tolto le bambine a tradimento. Mi hanno convocato dai carabinieri e mentre parlavo con il comandante l’assistente sociale portava via le mie figlie. Le hanno poi collocate in un centro bambini maltrattati, dove sono ancora oggi. Hanno deciso di dividerle sistemandole in due famiglie diverse. Decisione presa perché hanno stilato una relazione irreale nella quale mi si dice che sono mentalmente malata. In realtà non sono affetta da nessuna patologia psichiatrica. Loro dicono sempre quello. Io sono solo molto arrabbiata come lo sarebbe qualsiasi madre di fronte a tale ingiustizia. Amo le mie figlie e farò di tutto per riaverle a casa e ridar loro la serenità. Da un anno e mezzo me le fanno vedere un’ora alla settimana con visita protetta e mi viene negato di festeggiare il loro compleanno, il Natale e tutte le festività. Alle assassine, invece, viene consentito di stare con i propri figli. Che ingiustizia tutta italiana.
Se tutto quello che ci ha raccontato Marina corrisponde a verità, e non abbiamo motivo di dubitarne, è importante che chi ne ha il potere aiuti questa mamma disperata, che lavoro e che ama le proprie bambine. Marina potrebbe essere incappata nella macchina infernale di “certi” servizi sociali crudeli e lesionisti. Chi può aiutarla può mettersi in contatto con me. Marina ha bisogno di aiuto, non lasciamola sola. E’ una vergogna. Le bambine devono tornare dalla loro mamma. Un coro unico: BASTA!
Si raccomanda a tutte le ragazze in età fertile di pensarci mille volte prima di mettere al mondo un bambino. Certi servizi potrebbero sottrarvelo senza motivi sufficientemente seri.
cosmo@cosmodelafuente.com
Maria aggiunge in data 23 dicembre
ieri ho ricevuto dal tribunale per i minorenni il decreto definitivo per l'affido delle mie figlie ad etero familiare sono veramente amareggiata e delusa per ciò che ingiustamente hanno scritto, mi hanno definito una madre inadeguata per i propri figli. E' veramente assurdo la persona inafiddabile adesso sono io quando in realtà è il mio ex marito per i reati e maltrattamenti verso di me e le mie figlie io che le ho protette e riportate alla serenità vengo descriminata come mamma, le mie figlie mi adorano e sanno cosa ho fatto per loro le loro parole erano sempre "Mamma ti voglio tanto bene " voglio stare sempre con te " sei la mamma più brava di tutte" e poi mi aiutavano di loro spontanea volontà sia in casa e sia quando andavamo a fare spesa ora la mia casa è vuota senza di loro quando le chiamo il lunedì sera al telefono dicendo che mi mancano tanto loro mi rispondono "anche tu mi manchi " è una vera ingiustizia.
Sono una persona dolce e detesto la violenza sui bambini io amo molto i bambini e con loro bisogna avere molta pazienza perchè vanno capiti e non messi da parte senza essere considerati la cosa più assurda e che ogni bambino non viene ascoltato dal giudice e sai perchè sanno che dicono la verità e non possono esprimere nemmeno i loro desideri viviamo in un mondo di crudeltà e criminalità.
E' vergognoso le strutture e i servizi sociali si fanno i soldi sulla pelle dei bambini sono degli assassini compresi i psicologi delle comunità che non scrivono mai i desideri dei bambini ma solo ciò che fa comodo a loro giusto per rovinare una madre capacissima di crescere i propri figli
Aiutatemi sono disperata

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