12/17/09

Irlanda: le scuse dei vescovi irlandesi


CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Donal Murray, vescovo irlandese sotto accusa per la gestione delle segnalazioni di abusi sessuali su minori perpetrati da alcuni preti nella diocesi di Dublino, ha rassegnato le sue dimissioni. Lo ha reso noto oggi la santa Sede, spiegando che Papa Benedetto XVI le ha accettate.
Quelle di Murray sono le prime dimissioni dopo la pubblicazione, il mese scorso, di un rapporto dal quale è emerso che le gerarchie ecclesiastiche d'Irlanda, Paese a maggioranza cattolica, hanno coperto per 30 anni le diffuse segnalazioni di abusi sui bambini perpetrati da preti.

LE SCUSE DEI VESCOVI IRLANDESI - Tre giorni fa era stato il Nunzio apostolico in Irlanda, Giuseppe Leanza, a scusarsi per «eventuali errori» commessi dalla Santa Sede: «Noi condanniamo questi atti ma se dovesse emergere che un qualunque errore è stato commesso da parte nostra presentiamo le nostre scuse» ha detto al termine di un incontro con il ministro degli esteri irlandese Michael Martin. Secondo il rapporto, la Chiesa cattolica irlandese avrebbe cercato di coprire una serie di abusi sessuali su minori commessi da sacerdoti e il ministro Martin aveva detto di essere rimasto deluso dal «silenzio» del Vaticano. Il giorno successivo il sinodo dei vescovi irlandesi ha chiesto pubblicamente scusa, anche per il tentato insabbiamento dello scandalo messo in atto dai vertici ecclesiastici a Dublino: «Noi vescovi chiediamo scusa a coloro che hanno subito gli abusi dei sacerdoti quando erano piccoli, ai loro familiari e a tutti coloro che, giustamente, se ne sono scandalizzati. Siamo scioccati non solo per la portata degli abusi così come vengono riferiti in un rapporto, ci sentiamo anche coperti di vergogna di fronte ai tentativi di insabbiamento messi in atto dall'arcivescovado di Dublino».

IL RAPPORTO RYAN - Il rapporto della Child Abuse Commission è stato redatto al termine di una vasta indagine sugli istituti gestiti da religiosi, in cui sono state intervistate migliaia di vittime di abusi. Vengono raccontati fatti di un arco di tempo di circa 50 anni, dal 1930 agli anni '80. Sono raccolte le testimonianza di circa 2.500 vittime e prese in esame oltre cento istituzioni gestite da religiosi. In particolare, nelle istituzioni pubbliche per soli ragazzi gestite da ordini religiosi cattolici, le violenze erano «endemiche», secondo quanto dichiarato dal giudice che ha coordinato il rapporto, Sean Ryan. La commissione fu creata nel 2000 dal premier Bertie Ahern dopo che un documentario tv fece emergere la lunga storia delle violenze sui minori nelle istituzioni gestite da ordini religiosi. Si parla di pestaggi, violenze sessuali di ogni genere, umiliazioni, copertura e protezione reciproche da parte dei responsabili delle violenze.

L'ira del Papa

http://www.libero-news.it/articles/view/599571

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