12/8/09

Assistenti sociali : crudeltà su madre veneta





Lo ripeto: proprio perché sono convinto che la figura del padre è importantissima quanto quella di una madre, voglio segnalare ancora un caso di ingiustizia da parte di un tribunale e relativi servizi sociali nei confronti di una madre. La sindrome di alienazione genitoriale è un dato di fatto ma questa è un’accusa che non dovrebbe essere mossa in maniera superficiale contro un genitore, padre o madre che sia. Moltissimi gli uomini che vivono la stessa situazione di Alba in una città del Veneto. Dov’è la giustizia? Perché improvvisamente un cittadino normale deve essere considerato di serie b e un altro di serie a? Cos’ha commesso Alba e cos’hanno commesso tutti quei padri allontanati dai propri figli senza validi motivi? E’ una macchia sociale che ha raggiunto livelli insostenibili. Ecco la storia di questa nostra amica, come lei me l’ha raccontata.
Alba ha paura di essere presa di mira e teme, quindi, ripercussioni da parte del tribunale e vari operatori e tecnici cha non fanno altro che insabbiare la sua pratica. Se spesso abbiamo parlato dei diritti dei bambini non possiamo non tener conto, anche in questo caso, di mancato rispetto della bigenitorialità e applicazione della solita discriminazione nei confronti del coniuge più debole che nella stragrande maggioranza dei casi è il padre ma che altre volte può essere la madre. Il bambino, ormai ragazzino, è Roberto in questo articolo e il suo nome è scritto in maiuscolo per intero, perché è lui la persona più importante che sta patendo un’ingiustizia sociale tipicamente italiana. Il presente articolo verrà spedito anche ai politici italiani e vedremo se qualcuno si sentirà in dovere di muovere un dito o uno sguardo e di non pensare esclusivamente alle proprie, stupide, inutili ambizioni.



Caro Cosmo,
vorrei rendere pubblica la mia situazione e vorrei che mi aiutassi a diffonderla. Nel lontano 1994 incontrai un uomo,iniziò una convivenza caratterizzata da frequenti episodi di violenza fisica e psicologica;da questa relazione assurda nacque ROBERTO,figlio da me voluto e con il quale speravo, nella mia ingenuità di allora ,potesse cambiare i comportamenti del padre.
Prima e dopo la nascita di ROBERTO visti gli episodi di violenza ,mi rivolsi all'assistente sociale del consultorio di una città del Veneto affinché potessi avere aiuto e un appoggio...ovviamente nulla di tutto ciò,l'assistente sociale asseriva che la violenza era dovuta alla nostra conflittualità di coppia e che non riteneva che la situazione fosse grave visto che il padre era violento solo con me e non con ROBERTO
Di questo periodo,i servizi sociali,relazionarono poi, la documentazione, solo la conflittualità di coppia cosa che tutt’oggi continuano a sostenere non volendo tenere in considerazione nessun altro elemento:io le prendo,ergo reagisco,ergo conflittuale!
Ho tardivamente denunciato alla Procura i fatti perchè pressata da un magistrato donna che pareva volesse; sarà la stessa che nel 2003 chiese e ottenne la mia decadenza della podestà genitoriale e l'affidamento di ROBERTO al padre.
La denuncia non fu solo archiviata,ma la magistrato, paladina dei diritti delle donne,motivò l'archiviazione dicendo che avevo usato la denuncia solo per eliminare il padre dalla vita di mio figlio. Il danno e poi la beffa!! Questo magistrato mi convocò anche a casa sua insieme al padre e mio figlio,convocò in Procura i miei genitori con una telefonata e senza l'assistenza di un legale. Tali fatti io li scrissi al Tribunale per i Minorenni,ma venni punita....le carte sono agli atti,mandate anche alla Corte dei diritti umani di Strasburgo nel ricorso che ho presentato nel 2007ad oggi in attesa di esito.
La vicenda giudiziaria iniziò nel 1998,con una lettera dell'avvocato del padre dove,nonostante la frequentazione quasi quotidiana che si alternava a periodi di ,sosteneva che io impedivo al padre di vedere suo figlio.
Senza nessun preavviso,nel 1999,mi venne notificato un ricorso al Tribunale per i minorenni di Venezia,promosso dal padre,sostenendo le solite motivazioni:non gli permetto di vedere il figlio.
Da allora,la mia vita è cambiata radicalmente,una sorta di rivoluzione copernicana in negativo, pezzo dopo pezzo,hanno costruito questo puzzle che ha portato all'allontanamento di ROBERTO,nel giugno scorso ,dalla casa materna;nuovamente decaduta della podestà genitoriale,incontri protetti 1 ora alla settimana osservata dagli operatori della Tutela Minori(loro poi hanno messo telecamere e microfoni per registrare i miei incontri senza consenso,in violazione dei principi costituzionali e la legge sulla privacy)ma io sono una madre pericolosa e devo essere osservata a vista.
Vietato dal decreto del Tribunale anche il contatto telefonico con mio figlio!!in pratica siamo alla stregua di un 41 bis per i mafiosi...
L'accusa relazionata dai servizi sociali è SINDROME DA ALIENAZIONE GENITORIALE nonostante le perizie su di me e su ROBERTO sostenessero cose diverse;soprattutto il perito del Tribunale sosteneva che fosse meglio per ROBERTO,visto le problematiche relazionali con un padre poco capace,vivesse con la madre e ridotti i tempi di permanenza presso il padre. Con un succinto e anomalo decreto la Corte d'Appello sez. Minori di Venezia,affidò il mio bambino ai servizi sociali..
In soli tre mesi i servizi hanno ribaltato la situazione,io sono diventata una persona( che il PM ha definito affetta da disturbi psichiatrici ma non supportato da nessun elemento clinico,ora questo magistrato è presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli, dott. Gustavo Sergio)genitorialmente pregiudizievole,il padre è stato pontificato.
Il povero ROBERTO,è stato sentito lo scorso febbraio dal giudice;ha dichiarato che preferiva stare con la mamma 5 gg e 2 con il padre visto che dalla mamma ha amici e la mamma si occupa di lui nei vari aspetti della quotidianità,mentre dal padre deve rimanere sempre con la sua badante/compagna e il figlio di lei che gli è antipatico.
Il tribunale mi considera totalmente inadempiente e refrattaria a qualsiasi autorità,dice che a 7 anni facevo il bagno a mio figlio e che questo comporta un pregiudizio nel suo sviluppo psicofisico;i servizi sostengono che io isolo mio figlio,definito un asociale da una loro psicologa, con stati depressivi e problemi di identificazione con il maschile e femminile...un ragazzino sano,sveglio,più maturo della sua età(scritto dal ctu)all'improvviso emerge un quadro clinico/diagnostico di un deviante.
Di tutta la documentazione agli atti hanno selezionato quello che faceva comodo tralasciando tutti gli elementi a mia difesa...
Il tribunale chiede ora ai servizi di valutare un affidamento eterofamiliare!!!
Nulla sono valse le denuncie,tutte archiviate,nulla valgono le mie richieste di avere accesso agli atti,nulla servono i giudizi contenuti nelle pagelle scolastiche...solo la loro parola è valida,sincera,obbiettiva...per i giudici queste sono dei dogmi,come tutti sanno i dogmi sono l'antitesi della realtà.
L'estate scorsa,i servizi ,in accordo con il padre,si sono fatti fare un'ordinanza comunale con l'applicazione dell'articolo 403 cpc(abbandono di minore)mentre mio figlio giocava al parco ed io mi ero allontanata pochi minuti...dovevano mandarlo in vacanza con il padre e per fare ciò si sono avvalsi delle forze dell'ordine..e di questo articolo...per 30 giorni non ne seppi nulla,i servizi non diedero mai risposte convincenti mai spiegazioni,loro non vogliono testimoni,nessuno li controlla.
Da quasi 6 mesi nessuno della mia famiglia è più riuscito a vedere ROBERTO nonostante ci siano state richieste,la risposta è sempre la stessa:è di pregiudizio e di disagio per il minore!!
Neanche per i 50 anni di matrimonio dei nonni hanno acconsentito che ROBERTO partecipasse alla festa,era di disagio!?ma come può essere di disagio la normalità di una festa in famiglia??la normalità si trasforma in patologia!!siamo all'assurdo.
Avevo dato a ROBERTO i numeri di telefono di mia sorella e dei nonni a modo che potesse sentirli e lo psicologo sclerato disse che non potevo farlo...a momenti me lo mangiavo!!Ci sono le registrazioni da me fatte.
Le mie istanze in Tribunale ,vengono tutte rigettate,altre non si ha risposta da mesi,la Corte d'Appello di Venezia ha fissato solo pochi giorni fa l' udienza dopo quattro mesi dal deposito dell'istanza urgente...
Siamo in presenza di un fenomeno legalizzato di sottrazione di minori dalle loro famiglie,giudici che si appiattiscono di fronte alle relazioni di facinorosi e intellettualmente disonesti psicologi e assistenti sociali arroganti.
Io vengo ricattata e minacciata settimanalmente quando vado agli incontri protetti;se non ci si piega alle loro volontà ti dicono che riferiranno al tribunale negativamente oppure che sospendono gli incontri!!
C'è un'Italia che protesta contro i servizi sociali che da nord a sud hanno come denominatore comune,ignoranza,presunzione,poca intelligenza,ignoranza grassa...delirio narcisistico!!
Per me è inaccettabile che mio figlio non possa più tornare a casa solo sulla scorta di mezze verità e in virtù di un'alienazione che non esiste se non nella loro fantasia,nel loro delirio d'onnipotenza.
Ho scritto anche al ministro di Giustizia Alfano,affinché mandi un'ispezione al Tribunale per i Minorenni di Venezia,anche qui silenzio...
Da noi la stampa non scrive,mi hanno detto chiaramente che certe istituzioni non si toccano!
La solitudine e l'isolamento coatto che accompagna queste situazioni,è ciò che consente a questi personaggi ,di continuare la distruzione di interi nuclei familiari,di diritti sanciti dalla nostra costituzione,ma loro conoscono solo la loro di legge,quella della prevaricazione in nome del bene del minore!!questo minore foraggia i loro stipendi ed ha una resa mensile di oltre 3000,00 euro per ogni bambino sottratto:in Italia vengono allontanati dalle famiglie 80 bambini al giorno,numeri che danno i brividi,situazioni che potrebbero accadere a chiunque.Loro,i servizi colpiscono a tutti i livelli sociali,poveri,ricchi,ignoranti,professori,colpiscono e affondano indistintamente..ma queste cose a Lei sono già note.
Io avrei un miliardo di cose da dire,ma mi rendo conto che forse sono andata oltre la mia premessa di sintesi nell' esporle la situazione.
Forse l'avrò annoiata (spero di no)ma sono consapevole che non sia facile farsene carico emotivamente ed empaticamente,ma per me e chi come me,è di vitale importanza il poter avere uno spazio dove poter esternare tutta la nostra rabbia per quello che subiamo. Ma io VOGLIO riportare a casa mio figlio,lotterò con la lingua e con i denti, i figli sono sangue non fonte di lucro!
Ti ringrazio per l'attenzione che vorrà e potrà dedicare alla mia vicenda.
Alba F.

Cara Alba,
la sottrazione legalizzata di cui parli è uno dei mali peggiori in questa Italia che si occupa molto di gossip ma lascia che coniugi indispettiti e desiderosi di vendetta possano permettersi di decidere sulla vita di un bambino. In termini di percentuali e statistiche le vittime sono maggiormente i padri, il maggior numero dei quali si tratta di genitori ottimi vittime, come detto, di un assurdo desiderio di vendetta da parte di ex mogli. Questo non toglie il fatto che ci siano ancora troppi uomini indecenti, padri violenti e immeritevoli. La bigenitorialità è un diritto di ogni bambino e fintanto che nessun governo si occupi di questo cancro sociale non potremo mai dire di vivere in un paese moderno. Ho proposto un patentino a punti per i magistrati che toppano le sentenze e incolpano innocenti, ma questa regola deve essere estesa, assolutamente, agli assistenti sociali superficiali e incapaci, legittimati da certi tribunali che senza un minimo ripensamento fanno a pezzi la vita di troppe persone. Ti dico subito che in passato sono stato convocato da politici e rappresentanti di governo, attuale e passato, per parlare proprio di questo problema e che, oltre al desiderio di accumulare visibilità mediatica e voti, non si sono affatto occupati di nulla. Spero che la tua storia conosca al più presto un lieto fine e che ROBERTO possa avere il naturale contatto sia con il padre che con la madre.
Un abbraccio sentito e insieme al mio sicuramente riceverai quello dei milioni di genitori (papà e mamme) che vivono, o che hanno vissuto, la tua stessa situazione. In bocca al lupo da papà Cosmo
Domande rivolte ai lettori e agli operatori
1) I magistrati sono consci del fatto che stanno decidendo sulla vita di bambini e genitori e che, sbagliando nelle loro decisioni, si stanno macchiando anch’essi di un reato?
2) Gli assistenti sociali a cui si rivolgono i magistrati hanno delle competenze adeguate o ricoprono il posto solo per incassare lo stipendio?
Inviate le vostre testimonianze a Familia Futura
Se vuoi rispondere a questo articolo scrivimi
cosmo@cosmodelafuente.com

12 comments:

Anonymous said...

Occorre urgentemente una legge che regoli i magistrati e anche gli assistenti sociali. Non è possibile commettere errori in questo tipo di professione.
S.T.

Anonymous said...

Un bambino di dieci anni rischia la vita per vedere il padre. Che schifo l'Italia. Ci vuole una legge!
Maledetti governi superficiali e menefreghisti, tutti. Sinistra, destra, centro. Fate schifo.

Anonymous said...

Leggi qui
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/158033

Sergio N. said...

Si è vero, sono i papà solitamente a subire la peggio xrò si deve combattere anche x le mamme, ma di più...si deve combattere affinchè i nostri figli abbiano sia il papà che la mamma...è questo un diritto del bambino.
I S Sociali e i Tribunali VOLUTAMENTE amplificano i problemi di coppia...oggi si stà verificando una triste situazione: fatto fuori il papà, diventa più facile togliere i figli anche alla madre.....se la 54/2006 fosse applicata con forza,tanti litigi di coppia finirebbero ma...i servizi sociali e le case famiglia,guadagnerebbero meno soldi.

Anonymous said...

Sono disperato anche a me non fanno vedere mio figlio. Aiutami Cosmo sono a Bologna.

Anonymous said...

Benvenuto nel popolo della repressione.

Ti offro il mio blog "Il Cuore di Alberto".

C'è sempre il peggio...

comunque posso darti ottimi consigli... chiamami

Anonymous said...

per una qestione di etica non rivelo il mio nome e l'appartenenza politica, ma un nostro legale ( diritto di famiglia) ha preso in mano questa situazione ed altre ugualmente assurde di papa', mamme e nonni massacrtati dai servizi sociali.

Anonymous said...

Scusa se non ci crediamo, molti hanno detto di aver preso in mano situazioni che invece si trascinano da troppi anni. Fare nomi e cognomi sarebbe meglio
Daniel Gentile

Anonymous said...

Questa storia presenta un sacco di ombre...ma tante.
Partiamo da un presupposto dei Servizi sociali, i padri sono gli ultimi ai quali vengono affidati i figli, di norma si preferisce consegnarli ad un istituto.I servizi di norma hanno "un credo" i figli devono stare con le madri!

Allora qualcosa non torna... è possibile che proprio i servizi, in complicità con i Giudici e col padre mettano in croce la madre?
Ma in che mondo vivete?
La mia storia è simile a quella raccontata da questa donna, ma io sono un padre...
Io ho denunciato la mia ex che picchiava i figli e sapete che hanno detto nella prima relazione i servizi?
che i figli accusavano la madre di essere violenta e cattiva e che quindi il padre era probabilmente un manipolatore e che si stava probabilmente innescando la PAS.
Il Giudice ha lasciato i figli nelle mani della madre e i servizi hanno continuato a monitorare la situazione....dopo 1 anno i figli sono stati trasferiti dal me, la madre era violenta e quanto dichiarato da me era vero.

ecco...qualcosa non torna in questa storia di perizie...indagini...relazioni in cui passano mesi..anni...e poi tolgono i figli alla madre, e fanno visite protette.

I servizi sociali, sono spesso di parte (della madre) ma poi con calma...giungono alla verità.

quindi signora, cominci a non chiamare la donna che ad oggi si prende cura anche di suo figlio "badante", cominci a riflettere profondamente sui suoi comportamenti.

p.s. Guardi che è legale video riprendere le visite protette, anzi è assolutamente necessario farlo, quindi non parli di violazione della privacy.

un papà

Anonymous said...

egrgio sig anonimo,comprendo la sua rabbia nei confronti del genere femminile,ma purtroppo per lei,credo non abbia compreso alcune cose:
1-la mia storia voleva essere una denuncia pubblica nei confronti di un sistema giudiziario lacunoso
2-non mi interessano le polemiche nè le lotte di genere,ho ottimi rapporti e una grande sinergia operative con molti papà
3-la badante da lei menzionata,non si occupa propriamente del benessere di mio figlio,ma il suo unico obiettivo,così come quello di tutti i clandestini,è quello di trovare una sistemazione e un permesso di soggiorno!!poi,visto che non conosce la situazione ,credo sia inutile e superfluo sottolinearle che dovrebbe parlare solo con cognizione di causa,e che l'invito alla riflessione sarebbe meglio lo rovolgesse a se stesso prima di aprlare di cose che non conosce.
4-i consigli vanno dati solo se richiesti,e dovrebbe fare attaenzione a questo;rimane comunque la facoltà di esprimere una sua opinione.
Da ultimo,le volevo segnalare che le videoregistrazioni sono obbligatoriamnte subordinate ad un consenso e qualora questo venga dato,il materiale raccolto deve essere messo a disposizione delle parti.
esiste una legge sulla privacy che deve essere rispettata,ma ahimè ciò non avviene,perchè i servizi sociali conoscono le loro di leggi che purtoppo non si trovano in nessun codice.
La saluto cordialmente

Anonymous said...

salve sono madre di una bimba di quasi 10 anni da circa 6 mesi mio marito mi ha lasciata,dando la colpa a me e dicendo ke nn mi sono maii occupata della bimba,cosa del tutto falsa visto ke la bimba stava sempre e solo con me,ad oggi le cose hanno preso una brutta piega e lui mi ha anke denunciata perkè una sera dopo l'ennessimo litigio ho preso la bimba e sono andata da mia madre e tutto questo sotto gli occhi di testimoni,inoltre sono stata anche in questura ad avvisare per tutelarmi conoscendo il tipo,ed ho fatto bene,lui ha rikiesto l'affidamento della bambina,la colpa esclusiva a me e anke pagare gli alimenti (io nn lavoro e sono disabile)...ieri ho ricevuto una carta,dove assistenti sociali mi invitavano ad andare da loro...mi devo preoccupare? io ho paura di perdere mia figlia perchè senza lei nn vivrei...grazie

www.mediacontact.it said...

cara mamma di bimba di sei anni, mi spiace molto per quello che ti sta capitando, anche perchè c'è di mezzo una bimba innocente. Scrivimi a cosmo@cosmodelafuente.com e mandami la storia ben articolata, la prepariamo bene e lanciamo. Rendiamo pubblica la tua storia. Devi assolutamente tutelarti. Hai ragione a temere. Gli assistenti sociali sono molto pericolosi.
Cosmo