11/27/09

Chavez mostra il crocifisso ma parla di Maometto



Il presidente venezuelano, il dittatore Hugo Chavez Frias ha accolto il suo amico Ahmadinejad, sostenendo che Dio in Venezuela è lo stesso di quello iraniano, insomma dal crocifisso, che Hugo mostra sovente durante i suoi estenuanti discorsi in tv, ora è passato alla parola di Maometto. Ma può un capo di stato essere più ridicolo? Segue l'articolo de 'Il Velino' . Attenta Colombia!!

Caracas, 26 nov (Velino/Velino Latam) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez e il suo collega iraniano Mahmoud Ahmadinejad, in visita a Caracas, hanno rafforzato ieri un legame definito “strategico” e rilanciato la loro sfida “all'imperialismo” statunitense e al suo “braccio armato” Israele. “Sono sicuro – ha detto Chavez - che il Dio iraniano è lo stesso di quello venezuelano. Cristo redentore, Maometto il gran profeta, illuminano il nostro cammino per sconfiggere le minacce dell'impero qui e lì. Contro di noi non potranno nulla: trionferà la pace”. “Nessuno può imporre la sua opinione al proprio popolo con le armi – ha aggiunto il capo di Stato iraniano –. Si tratta di una logica sconfitta e da questo momento dichiaro la sconfitta delle politiche militariste. I leader dell'America del Sud non permetteranno che si riapra l'era del colonialismo”. Il legame tra Teheran e Caracas non è affidato solo ai proclami dei due leader, ma diventa sempre più stretto ad ogni incontro: dalla visita di Chavez a Teheran nel 2006 i due Paesi hanno firmato quasi 300 accordi di cooperazione in tutti i settori. Ieri i capi di Stato ne hanno sottoscritti 12, dopo che per due giorni una delegazioni di imprenditori iraniani si era riunita con i propri omologhi venezuelani e con esponenti del governo del Paese latinoamericano.

Nessuno di questi riguarda lo sviluppo del progetto di produzione dell'energia atomica per fini pacifici, una questione che è rimasta fuori dal vertice e dalle dichiarazioni ufficiali. Sembra dunque essere caduto nel vuoto l'invito rivolto a Caracas dal Dipartimento di Stato americano a “enfatizzare le preoccupazioni della comunità internazionale” in relazione al nucleare e al rispetto dei diritti umani nel corso della visita di Ahmadinejad. Anzi le parole di Washingotn hanno provocato una dura risposta da parte del presidente iraniano, secondo cui la vera preoccupazione sono “gli arsenali nucleari e chimici”, così come le ripetute “minacce di invasione militare” degli Usa, come nel caso di Iraq e Afghanistan. “Gli Stati Uniti – ha aggiunto il leader mediorientale – violano i diritti umani, tortura, ha carceri come quello di Guantanamo”, dicendo che “centinaia di migliaia di persone” sono morte dopo l'invasione dell'Iraq e “60 mila” in Afghanistan. “Da quando hanno detto che avrebbero posto fine al terrorismo, il terrorismo si è moltiplicato per dieci” ha sottolineato.

Non sono mancate poi parole pesanti nei confronti del governo di Israele, a pochi giorni dalla fine della visita in America Latina del presidente Shimon Peres, che aveva pronosticato una “prossima scomparsa” dei due leader. “Quello che ha detto lo prendiamo come una minaccia e agiremo di conseguenza” ha spiegato Chavez, per poi definire Israele “Il braccio assassino dell'impero yankee” e aggiungere, rivolgendosi al suo ospite: “Accusano te di essere un guerrafondaio, quando sono loro gli aggressori. In Colombia accade lo stesso: gli yankee stanno installando sette basi militari, ma sono io il guerrafondaio”. ”.

No comments: