9/15/09

Il dittatore Chàvez ha pagato i sostenitori alla Mostra di Venezia


"E' una vergogna che l'Italia abbia ospitato lo show propagandistico del 'dittatore 'Chàvez alla Mostra del Cinema. Posso garantire che i cittadini venezuelani che cantavano l'inno nazionale e che hanno accolto gioiosi il loro presidente a Venezia, sono stati pagati e trasportati appositamente dal governo del Venezuela". Affaritaliani.it è in grado di pubblicare la lettera di denuncia di Federico Accorsi destinata al direttore della Mostra Marco Muller. "Nel Paese sudamericano gli impiegati pubblici vengono costretti ad assistere alle marce, pena il licenziamento. Autobus rossi del governo e pullman affittati, trasportano gente umile che si accontenta di elemosina. Il regista Oliver Stone è un opportunista al servizio di Chavez"Affari Italiani pubblica la la lettera invata dal Federico Accorsi al giornalista Vittorio Zucconi, perché venga inoltrata al Direttore della Mostra di Venezia Marco Muller e al presidente della Biennale Paolo Baratta. Accorsi, indignato per la accoglienza riservata al Capo di Stato venezuelano Ugo Chàvez in occasione della sua partecipazine alla Mostra, lancia una forte denuncia alla 'dittatura venezuelana'.LA LETTERA:Caro signor Vittorio Zucconi, Sono lo stesso rompiscatole che le ha scritto ieri, chiedendole perche` non si parlasse, sul suo giornale, della protesta mondiale “No mas Chavez!” ( it: basta Chavez! ). La lettera di oggi e` diretta anche al direttore della Mostra di Venezia, signor Marco Muller ed al signor presidente della Biennale, Paolo Baratta, che hanno ricevuto con tutti gli onori il dittatore di fatto Hugo Chavez alla mostra del cinema, in occasione della presentazione ufficiale del “documentario” del signor Oliver Stone. La pregherei di ritrasmettere questa mia lettera ai due signori, poiche` non ho i loro indirizzi. Ci tengo a precisare che non le scrivo spinto da altri motivi, se non quello di far conoscere la verita` e per considerazione e rispetto per gli abitanti del Venezuela, tra cui i miei figli che ho dovuto espatriare per proteggerli dalla violenza. Mi dispiace di doverla informare che sia il suo giornale, sia e soprattutto gli organizzatori della mostra, siete stati presi ingiro e utilizzati dal regista Oliver Stone e dal dittatore Hugo Chavez. Se solo vi prendeste il disturbo di svolgere una piccola inchiesta in Venezuela, scoprireste che Oliver Stone e` un opportunista al servizio di Chavez e che tutto questo show, come altri, e` stato montato per cercare di riscattare l’immagine internazionale di Hugo Chavez. Le posso garantire che i cittadini venezuelani che cantavano l’inno nazionale e che hanno accolto gioiosi il loro presidente, sono stati pagati e trasportati appositamente dal governo venezuelano. Dubito che alcuno sia residente in Italia, ma se lo fosse, sarebbe qualcuno che gode di facilitazioni per lo studio o lavori governativi a cambio di appoggio politico. Il governo Chavez adotta questo sistema da anni. In Venezuela, il governo trasporta gente da paesi e zone circostanti a Caracas, per popolare le marce “chavistas”, pagando il servizio in denaro, provvedendo maglie, berretti, cartelli rossi e persino la merendina MacDonalds (che ironia, vero?). Gli impiegati pubblici vengono costretti ad assistere alle marce, pena il licenziamento. Autobus rossi del governo e pullman affittati, trasportano gente umile che si accontenta di elemosina. I due poveri Venezuelani che alla mostra protestavano contro Chavez ed il “suo documentario”, sono invece l’espressione spontanea di un sentimento ormai dilagante in Venezuela, anche tra molti di coloro che credettero nelle sue promesse pre-elettorali, nel lontano 1998. Chavez ha mentito spudoratamente e ha tradito il suo popolo. Ci sono prove documentate delle sue menzogne che le posso fornire, se le interessasse. La popolarita` di Chavez e` in picchiata in Venezuela. Preoccupato per una probabile sconfitta nelle prossime elezioni parlamentarie(2010) e successive elezioni presidenziali(2012), Chavez, da un anno a questa parte, ha accellerato l’approvazione di leggi elettorali e in altri ambiti strategici, per rendere irreversibile il suo progetto di “Socialismo del secolo XXI”, che non e` altro che una dittatura al modello cubano, con la differenza della ricchezza del sottosuolo e della corruzione piu` assoluta. Con l’avvicinarsi delle elezioni parlamentarie, previste per il 2010, Chavez ha fatto approvare in un batter d’occhio, dal parlamento che e` da lui controllato, il sistema maggioritario. Sta anche facendo il possibile per creare divisioni nell’opposizione e non risparmiera` nelle spese dei soldi dello stato, che amministra come se fossero suoi, per comprare appoggio, corrompere avversari politici, perseguitare gli avversari che non fossero in vendita, grazie al sistema giudiziario che e` al suo completo servizio. L’esercito e` stato depurato dalla maggior parte degli ufficiali di alto rango che potevano organizzare un colpo di stato contro Chavez. I restanti, godono di privilegi importanti e del disprezzo del Venezuelano comune. Si, caro direttore e cari organizzatori della mostra, se il signor Chavez vuole qualcosa, basta che lo dica prima di partire per uno dei suoi frequenti viaggi, peche` immediatamente tutti i poteri dello stato si mettano in moto per varare una legge impopolare o addirittura incostituzionale, accusare un avversario politico di un crimine banale e spesso inesistente e rinchiuderli in prigione, inabilitare candidati alle elezioni che abbiano possibilita` di vincere, sentenziare a 30 anni di prigione cittadini a lui scomodi senza prove(esempio il caso degli ispettori di polizia Simonovis, Forero ed altri), eliminarne altri facendone esplodere la vettura, chiudere canali di televisione ed emittenti radio indipendenti che gli sono avversi, minacciarne altri con la chiusura, limitare a piacimento i percorsi delle marce di protesta ed organizzando marce simultanee, pagate ed organizzate dal governo in propio appoggio, gas lacrimogeni su marce pacifiche. E la lista continua, lunghissima. Per Hugo Chavez, l’esercito, il parlamento, i tribunali compreso la corte suprema, il ministero pubblico ( “fiscalia general de la republica”), la “defensoria del puelblo” ed in generale tutti gli organismi dello stato non sono al servizio del cittadino, bensi` della sua “rivoluzione”. Ha persino costretto l’esercito a gridare “ Patria, socialismo o muerte”, quando per la costituzione venezuelana l’esercito deve essere apolitico. Il Venezuela e` nelle mani di un pazzo e di un piccolo gruppo di opportunisti che formano il suo governo. Diosdado Cabello, Jesse Chacon, Nicolas Maduro, Celia Flores, sono alcuni dei nomi dei fedeli di Chavez che hanno ammassato grandi ricchezze in questi 10 anni. Il governo di Chavez si mantiene grazie alla scandalosa ricchezza (800 miliardi di dollari in 9 anni ) amministrata dal dittatore como se fosse il suo conto corrente personale e per la tragica ignoranza di un’importante settore della popolazione. Cose difficili da capire e credere per noi Europei, ma vere. Chavez ha sprecato un’opportunita` unica e che probabilmente non si ripetera`, di produrre i cambiamenti di cui il suo paese ha bisogno ed e` anche per questo che ha sempre meno appoggio dei suoi connazionali. Le cose invece di migliorare, peggiorano, soprattutto per i poveri. I media del mondo devono mantenere un’occhio attento e critico sul Venezuela, perche` nei prossimi due anni la repressione e le ingiustizie si moltiplicheranno, con l’avvicinarsi delle elezioni. Vi invito a fare le vostre proprie ricerche. Capirete che siete complici di un dittatore e che e` una vergogna che l’Italia come paese si presti per ospitare questi show propagandistici e contrari ai veri principi democratici. Capirete anche che Chavez no e` affatto di sinistra, ma e` un pazzo megalomane che si dichiara di sinistra per far leva su una popolazione che e` stata trascurata per decenni e che vuole un cambio. Un cambio che Chavez non sta producendo. La saluto cordialmente, pregandola di riflettere sul contenuto di questa lettera.
Federico Accorsi
Toronto, Canada

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