6/12/09

Raccomandazioni e scandali. Berlusconi, Bossi, Di Pietro: non solo ‘papi’ nel mondo dello spettacolo. Ma cosa c’è dietro ai sexy provini?


Berlusconi, Fini, Bossi, Di Pietro, sono alcuni dei nomi importanti di oggi. Negli anni ottanta i nomi che si facevano, invece, per farsi raccomandare erano: De Mita, Craxi, Bodrato, ecc. ecc. . Occorreva avere questo tipo di ‘unguenti’ per poter accedere ad esempio al Festival di Sanremo, cosa che risultava difficile se non avevi un contatto diretto anche con il patron dell’epoca, di cui, si raccontano molte cose nell’ambiente. Nessuno si stupiva se il marito di qualche celebre cantante arrivava con valigette piene di soldi. Ma questo non ti toccava più di tanto, ti stupiva però che alcuni presentatori e autori di trasmissioni tv importanti avessero una sorta di listino per far partecipare cantanti in erba alle loro trasmissioni. Tutto cambiava se si trattava di belle ragazze, quelle avevano un discografico vecchiotto alle spalle o un produttore in putrefazione che le portava in giro per l’Italia e riuscivano a raggiungere posti di rilievo in manifestazioni canori e trasmissioni tv del sabato e della domenica, quelle più importanti. Quest’andazzo spettacolo politico non deve essere cambiato molto se ancora oggi si parla sempre di incontri e festini privati per poter accedere. Peccato che per i maschi sia cosa diversa perché se non incappano in personaggi importanti, maschi e femmine, amanti del maschio e non scendi a compromessi fin troppo chiari, nulla può accadere. Devi anche darti da fare e parecchi dei più importanti nomi della musica italiana sono passati da queste cose, tanto che ex mogli ed ex compagni di viaggio si sono persino cimentati in minacce pubbliche e cose del genere. Quello della musica è un dorato mondo sporco. A nulla è servito, nel mio caso, l’aver portato il ‘meneaito’ in Italia ed essere stato tra i primi a proporre la musica latina di ‘Maria Isabel’, ‘Baile Tropical’, ‘Tormento de amor’. Buone vendite e discografici che incassano, per l’artista che vuol essere puro non ci sono chances. La tua canzone è bella ed è canticchiata, tutto qui. Se parliamo di cinema è quello, come nel caso dei miei amici napoletani che devono subire i luoghi comuni e farsi carico dell’appellativo ‘terroni’ per tutto il sud, così il cinema e i registi sono vittime della convinzione che la corruzione e la porcheria sia tutta nel loro lavoro. Nulla di più sbagliato. Ho continuato a cantare per il gusto di farlo e perché così è iniziata la mia carriera, ma ho dovuto ben presto spolverare i miei titoli di accademia d’arte drammatica per poter lavorare. La laurea non mi è servita granchè, ma il titolo dell’accademia poteva aprirmi qualche porta. Dai doppiaggi presto sono entrato nel mondo del cinema e delle fiction, sicuramente difficilissimo, ma, se ha un briciolo di talento e un po’ di studio, c’è sempre qualche regista pronto ad accettarti nel suo cast se rispondi alle sue esigenze professionali. Che ci siano ragazze pronte a tutto per il cinema e che ci sia qualche regista maiale è cosa risaputa, ma, in questo caso, meno diffuso del mondo delle sette note e di quello tv legato alla musica. Le raccomandazioni sono parte integrante dei passaggi tv per un artista, e non parlo di Mediaset, la cosa è ampiamente diffusa in Rai, mentre il cinema è qualcosa di diverso. La mia esperienza, legata al cinema e alla fiction tv è stata positiva e non posso far a meno di ringraziare tutti e, tra i miei ultimi lavori, Amurri e Sollima. Professionisti veri secondo me. Il cinema è Chiesa a confronto.
Se vi fa piacere potete leggere alcuni pezzi che ho scritto, che riguardano proprio questi argomenti.
Se vuoi saperne di più e siccome i giornali censurano un po’ questi discorsi ecco un iter che potrai seguire per avere delucidazioni in merito. Per altre informazioni piccanti che, ahimé, non possono essere qui pubblicate, scivete alla mia email, chissà che non si possa parlare veramente e che il pubblico sappia la verità.

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