5/28/09

L'Africa nel cuore. Cosa ne sa Berlusconi!



Sono uno dei tanti amanti dell'Africa, non di quella turistica, ma l'Africa che si impossessa del tuo cuore e ti graffia l'anima. L'Africa, eterna preda ma fiera nel suo intimo. Bellissima, meravigliosa e unica. Cosa ne sa Berlusconi? Ecco una lettera, che lascio tale e quale, che deve farci riflettere.
Io amo l'Africa.
Per conoscenza: A tutti gli italiani
Al presidente del Consiglio dei Ministri
Signor Silvio Berlusconi
Signor presidente,
vengo con questa mia indirizzata a Lei e per conoscenza a tutti gli italiani per esprimerle il mio profondo rammarico dovuto al Suo modo di considerare l’Africa e gli africani.
Lei è una persona che non si smentisce, dice sempre quello che pensa come lo dimostrano i Suoi continui gaffes – che considera scherzi solo a ragion veduta- e le continue smentite del giorno dopo a cui gli italiani sono ormai abituati.
Lei dimostra di aver una visione sbagliata dell’Africa così come sbagliate sono le politiche adottate dal Suo governo in materia dell’immigrazione. A dimostrazione di ciò sta il ricorrente uso negativo del nome “Africa” nel suo parlare. Mi riferisco ad una Sua frase pronunciata lunedì 25 maggio u.s. e che cito testualmente: "Roma sporca come una città africana". Le ricordo anche una Sua sortita poco piacevole di qualche anno fa in una puntata di Porta a porta quando disse che Sua moglie (Veronica Lario) – o meglio sua ex-moglie visto come stanno oggi le cose – aveva iniziato una dieta africana a base di banane che le ha resa abile scalatrice di alberi. Senza dilungarmi a ricordare altre sue sortite infelici mi limito a ricordarle per ultimo che, Lei qualche anno fa parlando dell’immigrazione clandestina che parte dalle coste libiche disse che l’Italia è un paradiso. A parte il fatto che il paradiso non esiste da nessuna parte su questa terra. Forse quando parla del paradiso pensa alle sue ville dove ama vivere circondato da belle ragazze come da sue ultime dichiarazioni.
E se l’Italia è un paradiso mi chiedo dove l’inferno?
Perché troppo è troppo, desidero dirLe con schiettezza e senza giri di parole quello che avrei voluto dirLe tanto tanto tempo fa.
Lei signor Berlusconi, dimostra chiaramente di non conoscere l’Africa e condivide, ahimè, la visione dell’italiano medio non del tutto diversa da quella dei romani per i quali l’Africa era data semplicemente per la patria dei leoni( hic sunt leones ).
E siamo nel 2009!
Lei non solo non conosce l’Africa ma dimostra di non conoscere nemmeno l’Italia considerati i luoghi che frequenta, altrimenti ci avrebbe pensato due volte prima di paragonare l’Italia ad un paradiso. Lei vive in un’Italia tutta Sua della borghesia che non è quella della gente comune che vive nei quartieri popolari e che fatica per sbarcare il lunario.
Lei, in Africa ci sarà pur andato, ma dove? Sempreché abbia la coscienza di esserci andato. Probabilmente anche per Lei l’Egitto, Tunisia e Marocco non sono l’Africa, sono lì per caso. Capisco che l’Africa che ha in mente è nera, quella che non ha ancora visitato ma conosce solo per sentito dire. Nera come la miseria nera. L’ultima ruota del carro.
Lei non ha minimamente idea di cosa sia l’Africa di oggi, l’Africa di povertà certo, ma anche di ricchezza come l’Italia. L’Africa dei paesi oggi emergenti che hanno un PIL tre quattro volte superiore dell’Italia. Per Sue informazioni legga le classifiche mondiali di quest’ultimi anni che vedono l’Italia piazzarsi dietro a paesi africani come per quanto riguarda la libertà di stampa, tanto per fare un esempio, e questo per merito Suo e dei Suoi conflitti d’interesse.
Dalla sua famosa discesa in campo della politica al giorno d’oggi non ricordo né un suo viaggio in Africa nera né una sua iniziativa politica volta a incoraggiare lo scambio tra l’Italia e i paesi africani.
Proprio in questi giorni, il quotidiano la Repubblica le ha posto 10 domande che attendono risposte, non voglio porne altrettanto aggiungendo inutilmente carne al fuoco, Le chiedo soltanto di dirmi a quale città sporca dell’Africa si riferiva e che ha avuto modo di visitare. Per concludere, Le do un consiglio, la prossima volta quando vorrà parlare dell’ Africa, Le chiedo semplicemente di avere rispetto verso l’Africa e gli africani il che non costa niente ma è solo questione di civiltà. Forse per lei le persone valgono per quello che hanno e non per quello che sono. Il fatto che Lei sia ricco non le deve permettere di umiliare l’Africa e gli africani che come molti italiani vivono dignitosamente la loro povertà ma ricchi di quei valori anche morali che da anni scarseggiano a questa parte.
Lettera firmata
Jean-Félix Kamba Nzolo

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