13/05/09

Cucina venezuelana autentica: diffidate dalle imitazioni



Chissà quanti lettori saranno felici che io, almeno per un paio di giorni, mi dedichi soltanto al mio ‘altro’ amore, quello verso la cucina, specie quella venezuelana. Depongo la mia penna armata e mi accingo a svelarvi qualche segreto della cucina ‘criolla’, ringrazio gli chef e collaboratori della cucina del Sabor che, dopo un paio di occhiatacce, hanno accettato che io tradissi il nostro patto di sangue, quello, cioè, che ci impegna a non svelare le nostre ricette. Mi fa piacere, però, mostrare a ‘La Voce di Fiore’ anche un altro aspetto di me. Non che non mi dispiaccia deludere chi si aspettava un pezzo sul presidente venezuelano o qualche racconto erotico, di quelli che, nei mesi trascorsi, hanno incuriosito molti e scandalizzato altri.
Oggi parliamo di cibo, che per certi versi è il consorte del sesso. Addentrarsi nella gastronomia venezuelana è come immergersi in un mondo di sapori dai gusti accentuati, di radici indigene come la yuca (tapioca) con influssi europei. La cucina dei Carabi nasce dalla fusione di varie culture ma rimane ‘padrona’ della propria personalità. Caratterizzata dall’uso del mais, tapioca, platano (simile alla banana, ma si consuma cotto), ajì, fagioli, canna da zucchero, carni e spezie dagli aromi conturbanti come il cumino, le ricette tropicali non si fanno dimenticare facilmente, proprio come le belle mulatte dell’isla di Margarita.
Non parleremo del ‘pabellon’, il piatto tipico venezuelano nato nell’epoca bolivariana, dove ogni ingrediente è il simbolo di qualcosa: i fagioli neri sono gli schiavi, il riso rappresenta la colonizzazione degli spagnoli, il platano a fette il popolo indigeno e la carne sfilacciata è la guerra per la libertà, quella combattuta dall’America latina contro il colonialismo spagnolo.
Non parlerò,in quest’occasione, nemmeno della ‘hallaca’, la particolarissima pietanza natalizia che viene avvolta nelle foglie di banano per poi farla cuocere. Il piatto che vi presento è “Arroz con camarones y coco” (risotto con gamberoni e cocco) Le ricette che contengono frutti di mare e crostacei sono molto gustose e normalmente si accompagnano con altre preparazioni tipiche dei Carabi. Nella costa del Venezuela si trovano questi piatti unicin combinati,molto gustosi.
Ingredienti:
2 tazze di riso
4 cucchiai di olio di mais
½ kg di gamberoni crudi, spelati e senza vena
1 peperone rosso
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 pomodoro da insalata
1/2 di latte di cocco (si trova in lattino nei negozi asiatici)
4 tazze d’acqua
1 Taza di frutto del cocco grattuggiato sale e pepe q.b.
Preparazione:
Sminuzzare la cipolla e l’aglio, magari frullandoli. In una padella ben calda, versare l’olio di mais e far soffriggere il composto di aglio e cipolla, aggiungere poi i gamberoni e lasciar dorare tutto. Aggiungere sale e pepe. Aggiungere il pomodoro e il peperone finemente tagliati, lasciar cuocere per alcuni minuti e procedere aggiungendo il riso.
A questo punto versare l’ingrediente più importante, quello che darà al vostro piatto, il profumo delle spiagge venezuelane, il latte di cocco e la polpa grattugiata. Mescolare bene e attendere che il riso sia cotto e cremoso. Impiattare e ornare con altro cocco grattugiato e due o tre foglie di menta. Se volete conquistare qualcuno per poi concludere la serata in maniera romantica, vi coniglio questo piatto. Vi ricorderete di me.
Articolo di Cosmo de La Fuente scritto per 'La voce di Fiore'
Cosmo de La Fuente