04/12/08

La vicenda di Leo padre


Mi aveva stretto la mano un attimo prima, poi, vidi il mio bambino allontanarsi in quell'auto. Al volante c'era il nuovo fidanzato della sua mamma, la mia ex. Il mio cuore andava in frantumi, perchè sapevo che da quel giorno la mia vita sarebbe cambiata, in peggio purtroppo.

Quella notte piansi come un bambino e mi sentii vicino a Luca, mi addormentai con il suo maialino di peluche tra le braccia e sperai di morire.

Il giorno dopo, però, mi svegliai, il dolore c'era, ma, intanto, era cresciuta la voglia di non lasciarmi andare e di lottare per poter stare con mio figlio. In fondo ero stato un padre affettuoso e attento, perchè la vita mi stava riservando questo? Me lo chiesi mille volte quella mattina mentre ero in ufficio e così, improvvisamente decisi di contattare qualcuno che mi avrebbe aiutato, eri tu Cosmo... grazie a te se oggi ho trovato la forza di raccontarmi e di far sapere a tutti la mia lunga vicenda e, seguendo il tuo consiglio, ti passerò i miei scritti che, dopo tua revisione potrai pubblicare su questo blog e, se ti va, farne un libro. Lo sai fare bene tu.

Aiutami ancora Cosmo, aiutami a restare quello che sono, perchè è di questo tipo di papà che ha bisogno mio figlio, ancora oggi, per sempre. Perchè con te riesco a parlare? Non mi mollare, ho bisogno di te adesso.

Leo G.
Per Cosmo de La Fuente