3/25/08

La sindrome di Chavez colpisce Bertinotti



Da 'La Voce d'Italia' di Marco Marsili
Milano, 21 mar. – Due anni come terza carica dello stato, e le continue frequentazioni dei salotti romani, devono aver dato alla testa del leader della Sinistra arcobaleno. Riferisce un giornalista Rai, che l’ex segretario del Prc, in visita a Milano la settimana scorsa, lo avrebbe richiamato stizzito, ricordandogli che è “il presidente della Camera dei deputati”, e che, pertanto, gradisce essere chiamato con l’appellativo della carica che ricopre ("Mi chiami signor presidente: sono il presidente della Camera", avrebbe detto Bertinotti). Non ci sarebbe da sorprendersi per la richiesta, se non venisse da uno che ha passato una vita sotto il simbolo della falce e martello, e che, ancora in questi giorni, continua a parlare di “sfruttati e sfruttatori”, come se gli imprenditori siano ancora il “male assoluto”, il nemico da abbattere, in una visione marxista della società che esiste solo nella sua mente da sindacalista incallito. In fondo, anche Veltroni (un altro che è cresciuto a pane e Capitale) ha capito che l’imprenditore è un lavoratore come gli altri, e che come tale non può essere discriminato, pena la perenne sconfitta del Pd al Nord (non basta comunque un Calearo o un Colaninno a conquistare un elettorato da sempre giustamente, diffidente nei confronti della sinistra).Anche per Bertinotti è in corso una “mutazione genetica”. In fondo, il cashmere è meglio di falce e martello. Verrebbe da domandarsi se l’attuale presidente della Camera sia lo stesso della scissione dal Pds, con Cossutta e Garavini, dopo la svolta della Bolognina di Occhetto.E’ il Termidoro di Bertinotti, da “compagno lavoratore”, a “presidentissimo”, sulla scia dei più ben quotati lìder Castro e Chavez, ai quali il Nostro invidia evidentemente la trasformazione da rappresentanti del popolo a capi di Stato. Ad un frustrato Bertinotti non è rimasto altro che cercare di darsi un’aria da statista. All’amatriciana.
Marco Marsili
qualcuno risponde
Bertinotti, tu e i tuoi trilioni di dollari, le tue ciance a metà tra lo snob e il rivoluzionario ottocentesco, il tuo riguardo verso i mafiosi e i corrotti in Parlamento... sei il tipico comunista a cui hanno riempito le tasche di soldi per assicurarsi un finto avversario.(da Rocco Tattica - 25/03/2008)

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