2/15/08

Stato di preguerra tra Venezuela e Colombia


Davvero vogliamo questo? Intanto Bertinotti fa visita a Chavez e lo abbraccia calorosamente.

Mentre il mondo è preoccupato dal contesto balcanico, dall'Iran e dal Pakistan, le relazioni tra Colombia e Venezuela rischiano di degenerare verso un conflitto.I due stati sono antitetici: Chavez guida il fronte antiamericano, con i progetti ALBA (unione degli stati socialisti latinoamericani) e Banco del Sur. Chavez espande la sua influenza grazie al contante che arriva dalla vendita di petrolio, ed esporta e tiene al capestro molti stati americani, come Argentina e gli stessi USA. Uribe, presidente della Colombia, guida il fronte pro USA, e lo fa per preciso obbligo, visto che un'ampia parte del suo paese è in mano ai narcotrafficanti-terroristi-guevaristi delle FARC, che detengono non meno di 800 sequestrati, i quial rendono politicamente e in termini di ricatti e denaro. Il solo traffico di cocaina dalla Colombia controllata dalle FARC al Venezuela all'Europa costituisce un businness da 8 miliardi di sterline all'anno, secondo The Observer.
Domani uscirà un mio articolo su L'Opinione. In questo articolo, riferito alla storia di narcotraffici con l'Italia, si parla anche del ruolo di un generale venezuelano in Colombia. Il generale Hugo Carvajal (detto El Pollo), direttore del Servizio militare DIM, nei giorni scorsi è stato infatti accusato dal settimanale colombiano La Semana di proteggere i narcotrafficanti terroristi delle Farc. Sarebbe implicato in diversi omicidi, compresi due agenti dei servizi colombiani, uccisi dopo atroci torture. Anche Carvajal è in stretti rapporti col presidente Chavez, il quale l'ha difeso da questi attacchi. Secondo La Semana, Carvajal sarebbe l'organizzatore di una rete clandestina, infiltrata nell'esercito colombiano per minarlo dall'interno. Ecco perché si susseguono le voci di guerra tra i due paesi sudamericani. Il generale venezuelano avrebbe aiutato narcotrafficanti colombiani come Hermagoras Gonzales, indicato dal Washington Post come uno dei principali esportatori di coca negli USA.
Due giorni fa Chavez ha accusato la Colombia di preparare un'aggressione militare contro il Venezuela. Accuse simili sono state rilanciate dal presidente del Nicaragua Daniel Ortega. Chavez ha detto che la visita della Rice a Bogotà "non è stata casuale".Mentre la stampa italiana dorme, il New Herald ha già riportato a fine gennaio i movimenti di truppe colombiane ai confini col Venezuela. Puntuale è anche arrivata una precisazione rassicurante di Alvaro Uribe alla AP: "Siamo fratelli del Venezuela", queste le parole.Intanto i movimenti di truppe colombiane ci sono già e vanno verso la zona cuscinetto controllata dalle FARC. In contemporanea le Forze armate venezuelane stanno compiendo esercitazioni accurate (operazione Caribe 1), mentre Chavez ha perfezionato l'acquisto di elicotteri d'assalto russi MI35.Alle recente cumbre latinoamericana di Santiago del Cile Uribe ha espresso a Chavez "preoccupazione" per il ruolo di alcuni agenti dei servizi segreti venezuelani DISIP, dislocati nella sede dell'ambasciata a Bogotà. Tra questi agenti ci sarebbe José Gregorio Guzman, conosciuto come CHEO, uno degli ufficiali collaboratori di Chavez al tempo del tentato golpe del 1992.Secondo fonti militari colombiane dal 2004 a oggi il Venezuela ha speso per il settore Difesa 4 miliardi di dollari, con aerei SU-30, sistemi antimissile TOR-1 (sempre russi), elicotteri d'assalto, fucili, missili SS-300.Chavez è accusato negli USA di finanziare con 70 milioni di $ annui i movimenti chavisti, come Solidarity Network e Hands Off Venezuela, con sede a Minneapolis. Altro scandalo nel Salvador, dove si è scoperto che Chavez finanzia i ribelli del Frente Farabundo Martì. Il Salvador ha ritirato il suo personale consolare in Venezuela. Naturalmente, di fronte alla grande manifestazione colombiana contro le FARC, con almeno un milione di persone in piazza, i soliti psico-cialtroni italiani vengono a galla, per sostenere puntuali la parte più indifendibile: si veda questa

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