1/15/08

Il casting del dio Costanzo



Maurizio Costanzo lancia un casting e i raccomandati d'Italia si mobilitano
Quante balle si raccontano in nome del ‘sesso’.
Come diciottenni che vogliono dimostrare di essere ‘machi’ così i presidenti del mondo si mostrano al pubblico in compagnia di questa o quella modella. Naomi è l’ultima di una serie, anche lei, non sopportando l’idea di essere seconda a Carla Bruni, ha deciso di accettare la proposta di Chavez. Tutto al tavolino sicuramente, Hugo ha bisogno di positività di fronte alla gente, soprattutto dopo i pettegolezzi che lo definivano ‘frocio’ in Venezuela, la venere nera, invece, aveva bisogno di visibilità dopo che la Bruni l’aveva messa in ombra.
Se siamo messi così c’è poco da stare allegri. Dopo le uscite di Berlusconi, latin lover degli anni ottanta (Sabrina Salerno, Fabrizia Carminati, Paola Perego, ecc. ecc.) ci siamo gustati le avventure di Gianfranco Fini. Ritorna il ‘machismo’ di una volta, basta di personaggi politici che si fanno beccare insieme ai trans o di rampolli di casa Agnelli che si divertono con orribili travestiti, è ora di tornare al maschio vero, quello che ‘ non chiede mai’, quello a cui le donne gliela sbattono in faccia senza pensarci due volte. Un tipo Emilio Fede, nonnetto rifatto e abbronzato che sfoggia sempre qualche nuova ragazza in cerca di successo. Siamo sempre allo stesso punto, le ragazzine che vogliono emergere e che ci stanno con i vecchietti della tv.
Finiti i tempi di Maurizio Costanzo, che oggi chiede, dalle pagine de ‘Il Giornale’ che qualcuno inventi qualche nuovo programma, tralasciando ipocritamente il fatto che sono accetti solo i raccomandati (anche da lui o da sua moglie Maria De Filippi), finiti i tempi delle ‘checche’ infiltrate nella tv italiana, abbiamo Berlusconi che parla di raccomandazioni Rai e che, forse ingenuamente, non sa quello che succede in Mediaset.
‘Los machos italianos’ tornano alla carica. Ne vedremo delle belle, eravamo rimasti al fatto che quelli della ‘lega nord’ ce l’avevano duro, oggi ce l’hanno durissimo tutti.
Chissà come si trova in questo ambiente di ritrovati maschioni, di tori chavisti e montoni finiani, come nel più crudo dei filmini hard possiamo divertirci a immaginare quello che accade nelle toilettes del Parlamento italiano, negli alberghetti di Roma dove i vari politici si pernottano in compagnia di ragazze squillo o massaggiatrici come ‘Chantall’. Questa volta lo spettacolo ce lo offrono i vips italiani, soprattutto i politici, quelli che malgrado abbiano stipendi da capogiri da noi pagati, continuano imperterriti ad aumentarselo mentre in zone degradate dell’Italia ci sia gente che vive miseramente. Non possiamo tralasciare una ‘menzione’ anche al Papa che si è lamentato delle zone degradate di Roma… da qualche pulpito arriva la predica. Il Vaticano da solo potrebbe risollevare le sorti non solo di Roma, ma è meglio parlare degli altri no?
Cosmo de La Fuente

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