1/24/08

Gay Force



IL SEGRETO del presidente venezuelano Hugo Chavez? Masticare coca tutti i giorni. Lo ha rivelato lui stesso nei giorni scorsi, quasi per inciso, durante un discorso di quattro ore all'Assemblea Nazionale. Nessuno se n'era accorto, al momento, perché attento soprattutto alle dichiarazioni sulle Farc, i gruppi guerriglieri colombiani che ad avviso del presidente dovrebbero essere considerati "eserciti" e non "organizzazioni terroristiche". Ma poi qualcuno è andato a ripescare il video del discorso e lo ha passato alla stampa americana, che si è scatenata. «Mastico coca tutti i giorni, e guardate come sto», ha esclamato Chavez mostrando i bicipiti (dev'essere un vizio, lo ha fatto anche con Naomi Campbell sua presunta amante). E ha aggiunto: «Il presidente boliviano Evo Morales mi ha mandato pasta di coca... ve la consiglio». Ora, spiegano gli esperti che masticare foglie di coca non è un reato in Bolivia e Perù, dove gli indigeni lo fanno da secoli per vincere la fatica e combattere la fame. Ma la pasta di coca è già un prodotto semiraffinato, che sta a metà strada tra le foglie e la cocaina, dà assuefazione e può anche essere fumato. Il suo consumo è illegale sia in Bolivia sia in Venezuela.«È un altro segno che Chavez ha completamente perso il senso del limite - dice Anibal Romero, analista politico dell'Università di Caracas - è fuori controllo». «Ammette di consumare una sostanza proibita - spiega al "Miami Herlad" Hernan Maldonado, analista boliviano che vive in Florida - e in piùè di fatto un'accusa a Morales di essere un narcotrafficante». Anche se si trattasse di foglie di coca, e non di pasta, molti commentatori insistono sul fatto che il comportamento del presidente sarebbe comunque illegale: «Il Venezuela ha firmato la Convenzione di Vienna del 1961- precisa Mildred Camero, esperta antidroga - e nella lista anche le foglie di coca sono vietate». Naturalmente Chavez ha molti nemici, che non perdono occasione di metterlo in cattiva luce. Lui non ha mai fatto mistero del voler "desatanizzare" la coca, restituendole il ruolo che ha avuto tradizionalmente nella medicina e nella cucina sudamericana. Il suo "show", bicipiti compresi, era una risposta provocatoria all'accusa mossagli dagli Stati Uniti di non fare nulla contro i narcotrafficanti che esportano cocaina negli Usa e in Europa, e di favorire le Farc che con i proventi della coltivazione di coca acquistano armi. e fa discutere anche la sua storia con Naomi Campbell, speculare a quella tra Sarkozy e Carla Bruni: la stampa amica del presidente ci ha fatto sapere che per la modella lui «non è un gorilla ma un toro», che hanno passato notti di torrida passione a Parigi, che le nozze sono imminenti. Ma questo successo è stato ieri messo in forte dubbio dal principale giornale colombiano, El Tiempo di Bogotà, in cui l'autorevole commentatore Roberto Posada Garcia-Pena, che si firma "D'Artagnan", ha rivelato che Chavez è in realtà omosessuale. Una voce emersa tempo fa in Spagna, dibattuta su diversi siti Internet, e che Chavez ha già smentito una volta dicendo di essere «sufficientemente macho». D'Artagnan però insiste, assicura che non si tratta delle solite chiacchiere da parrucchiere o delle accuse di politici avversari; e cita anche il nome di un presunto amante di Chavez, Diosdado Cabello, attuale governatore dello Stato di Miranda. Curiosamente, proprio ieri Stefano Gabbana, intervistato da Radio Monte Carlo all'Alfonso Signorini Show, ha liquidato come «poco credibile» la relazione tra Chavez e la Campbell. «Conosco bene Naomi - ha detto lo stilista - e non mi sembrano l'uno il genere dell'altra, hanno gusti diversi». Ma può darsi che si riferisse ai gusti gastronomici. In ogni caso, Chavez resta un personaggio controverso. Ma se non altro, da ieri, abbiamo capito "di che pasta è fatto". Claudio Paglieri

No comments: