9/20/07

Primo Levi


Tutto inizia con il despotismo, vietando di pensare e di parlare. Non esistono colori politici quando si parla di questo, gli estremismi di destra e di sinistra possono congiungersi fino al punto di togliera la libertà di pensiero.
Quanto ha contribuito l'Italia...o meglio, quella parte d'Italia all'olocausto? La testimonianza di Primo Levi e di molti altri ti invitano a pensare.
Perchè a un certo punto alcuni uomini si arrogano il diritto di togliere la libertà agli altri?
Osservando la vergogna dell'umanità, della deportazione e del genocidio dei lager ad opera dei tedeschi dobbiamo riflettere e non dimenticare mai che, da un momento all'altro, qualcuno potrebbe impadronirsi delle nostre vite.
Testimone 'comodo' del massacro è stato Primo Levi, già dal suo primo libro 'Se questo è un uomo' possiamo sentire quanto possa essere crudele l'animo umano contro sè stesso. Basta un pazzo che si senta 'essere' superiore per scatenare l'orrore. Un diario giornaliero dell'inferno vissuto a contatto con le SS e con la macabra organizzazione dei Lager. Hitler aveva dalla sua un carisma che non restava indifferente e, secondo Levi, anche il popolo comune sapeva, ma non fece nulla per cambiare. Il suo dio era Adolph e non poteva certo opporsi al suo volere ma avrebbe potuto informare il resto del mondo con i mezzi di allora. Anche Mussolini riusciva a catturare l'attenzione con i suoi discorsi e il suo modo di parlare. Ma com'è stato possibile che la gente credesse in lui fino a portare il paese allo stato di sudditanza?Sinceramente, quando un capo di stato cambia le leggi a suo piacimento, è un campanello d'allarme che si accende.
CdF

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