7/30/07

Sex and drug and rock'n roll



Una giornata difficile, per il parlamentare dell’Udc Cosimo Mele che ha confessato di essere stato protagonista di un’avventura extraconiugale conclusasi male. Sulla stampa di oggi, è stato riportato il caso di una squillo finita in overdose in ospedale venerdì sera, dopo una notte a luci rosse all’hotel Flora in cui era coinvolto un politico.Dopo 36 ore di dubbi, Mele ha rassegnato le sue dimissioni dal partito per evitare «inutili speculazioni di carattere politico» a danno dell’Udc. Ma ha precisato che di droga «non ne ho visto nemmeno l’ombra» avendo inoltre la consapevolezza di «dover chiedere scusa ad una sola persona: mia moglie e la mia famiglia, le vere vittime di questo episodio».Il deputato pugliese, membro della commissione ambiente di Montecitorio, ha spiegato che quella di venerdì «è stata e sarà sempre per me un’avventuretta di una sera. Non sapevo nemmeno che quella signora facesse quel tipo di prestazioni, è stata per me una cosa strana e insolita». «Venerdì sera - racconta Mele - sono stato a cena con alcuni amici al ristorante romano Camponeschi. E loro mi hanno presentato quella signora, e non sapevo che facesse quel tipo di prestazioni. Era tardi - aggiunge - e io mi sono lasciato tentare...». Il parlamentare dell’Udc si difende: «È stata una debolezza, ma si tratta di una vicenda privata. I politici, sa, sono persone umane come tutte e con tutte le loro manchevolezze umane. Non perchè uno fa politica, allora deve essere sottoposto ad un moralismo eccessivo».Cos’è accaduto allora? «Siamo stati in albergo. Ma ad un certo punto mi sono accorto che la signora non stava bene. Aveva delle allucinazioni, non so cosa le avesse preso». E, a riprova della sua buona fede, Mele ricorda che «ho dovuto chiamare la reception tre volte ed avvisare il soccorso medico, ho dovuto insistere perchè lei non voleva...». Ma si è accorto che la signora aveva assunto stupefacenti? «No, per nulla. Mi sono appisolato, e ho visto anche che aveva chiamato una ragazza ma non so...».Ha ricevuto manifestazioni di solidarietà? «L’episodio è freschissimo, quindi non ce n’è stato tempo. Certo, telefonate di amici ne ho avuto», dice aggiungendo che «è vero, ho sbagliato. Adesso però, mi scusi, voglio pensare solo alla mia famiglia».
(LA STAMPA.IT)
Chissà se Chantall parlava dello stesso parlamentare?
Ricordate il pezzo che ha fatto scalpore?
Il trans Chantall: "Ho amato un membro del governo". Spunta il totovip.
Chantall è un transessuale che, in panni maschili, si chiama Enzo. Vive a Roma e, a seguito dei pezzi scritti e dedicati all’argomento, ha inviato una mail alla redazione della Media Contact. Pochi giorni dopo è passata dagli uffici di Roma accettando di buon grado l’invito a raccontare la sua storia. Chantall si commuove mentre parla della sua love story con un ministro del governo italiano e dai suoi occhi traspare un sentimento che ancora non si è assopito. Si asciuga le lacrime con un fazzolettino di carta mettendo in risalto le sue lunghe unghie laccate di colore rosso.
Cosmo: ciao Chantall, grazie per essere qui oggi. So che vivi a Roma e che per anni ti sei prostituita. Vuoi raccontarmi qualcosa?
Chantall: si l’ho fatto per vivere, inizialmente il mio progetto era quello di prostituirmi per un paio di anni in modo da racimolare un po’ di denaro per sottopormi alla costosa operazione di cambio del sesso. Ai tempi in cui ho iniziato non c’era un Vladimir Luxuria vicino ai problemi dei suoi simili. Al massimo c’era Cicciolina che a noi trans non serviva a nulla.
Cosmo: e poi... cos’è successo? Come mai hai continuato a fare questa vita.
Chantall: innanzitutto non sono mai riuscita a sottopormi all’operazione e poi chi mi avrebbe offerto un lavoro con il mio aspetto? La ‘nostra’ unica possibilità è il marciapiedi. Facciamo un sacco di soldi per la strada, più noi delle donne. E’ pericoloso, lo so bene, ma non ho mai avuto scelta. Tu mi avresti dato un lavoro come addetto stampa o come impiegata d’ufficio? Non mi hanno voluta nemmeno nelle fabbriche. Ho dovuto fare sempre questa vita e qualche volta ho preso anche le botte da clienti strani. Ora sto meglio e ho anche acquistato una casa in zona centrale di Roma.
Cosmo: so che durante questi anni hai fatto numerosi incontri con persone importanti. Mi hai anche parlato di un amore bellissimo con un politico italiano.
Chantall: ho incontrato attori, cantanti e gente dell’alta società. Ho avuto clienti del clero e persino donne in cerca di novità. Mi sono innamorata tre volte di miei clienti abituali, ero così presa che alla fine non volevo nemmeno farmi pagare. L’ultima volta ho preso una batosta dalla quale non sono ancora uscita. Ho frequentato per ben tre anni un signore che ora è anche ministro. Dolcissimo e con un sorriso accattivante, ho trascorso con lui le più belle notti della mia vita.
Cosmo: dolce o focoso?
Chantall: dolcissimo, innamorato e passionale. Mi ha riempito di regali e mi ha fatto sentire una vera donna. Purtroppo è sposato e la moglie, che non vive a Roma, cominciava ad avere dei sospetti perché lui spesso non rientrava a casa nella città di residenza. Poco per volta ci siamo allontanati ma io lo amo ancora e sono sicura che anche lui mi pensa. Ti dico anche il nome ma ti prego di non pubblicarlo.
Cosmo: tranquilla Chantall, non diremo il nome, anche perché non vorrei mai fare la fine di Corona. Mi interessa, come sai, raccogliere testimonianze di vita e questa mi sembrava interessante. Non ritengo il fatto scandaloso, anzi, serve a dimostrare alla gente che tutti hanno un cuore ed è facile trovarsi innamorati anche di un partner, diciamo, non proprio tradizionale.
Chantall: l’ipocrisia è sempre al massimo e tutti negano, ma sai quanti sono i vip e i politici che sono passati dal mio letto? Più di cento! I ricordi più belli, però, sono quelli che ho incontrato e con cui ho fatto l’amore provando anche un sentimento. Mi ha anche fatto male, nei mesi scorsi, il trambusto intorno a Sircana solo perché si era fermato a chiacchierare con una mia amica. Insomma non è possibile che ancora oggi, nel 2007, faccia tanto rumore che un personaggio pubblico abbia una propria vita privata. Chissà quanti di quelli che gridano allo scandalo fanno le stesse cose o hanno un figlio o un padre che va con i trans e con le prostitute e non lo sanno nemmeno.
Cosmo: ti ringrazio Chantall, sei stata veramente gentile.
Chantall: anche a te e al giornale. Se il mio amore sta leggendo vorrei fargli sapere che l’amo con tutto il cuore e che sono sempre in attesa di una sua telefonata.
Cosmo: bene Chantall, a presto e...grazie per la foto.
Cosmo de La Fuente

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