7/28/07

Paolo e Ornella story



Storia di vita vissuta, ecco la prima parte in collegamento con le pagina di 'La Voce di Fiore', struggente e reale.

(...) Una storia d’amore che sembra la trama di una fiction. Paolo ci racconta il suo vissuto e, con il suo consenso, lo pubblico ,chiedo il parere di chi legge. La narrazione continuerà e insieme scopriremo il finale di questo fatto di vita vissuta. Paolo e Ornella story.
Riesco ancora a sentirmi in colpa perchè, alla fine, non provavo più attrazione per mia moglie. Sembra facile dirlo così, sembra sciocco persino, ma i motivi sono molto più profondi. E’ cominciato tutto nel 1980 quando la conobbi, lei 16 anni, in vacanza in Italia dall’America, suo paese d’origine, io 19 anni, amico di suo cugino, nella casa del quale lei, sua sorella e sua mamma erano ospiti. Ci siamo rivisti nel 1983 quando è tornata in vacanza in Italia insieme alla sorella e poi è accaduto qualcosa. Le risate, le ore passate insieme e la voglia di conoscersi. Tre anni dopo sono andato io in America a trovarla e ci siamo messi insieme. Anche se mostrava un carattere forte, come il mio del resto, pensai che avremmo potuto costruire qualcosa di grande insieme. Parlammo e, di comune accordo, decidemmo che sarebbe venuta a stare in Italia. Lo fece nel 1988 e nel 1991, dietro pressione dei suoi che non vedevano di buon occhio un’eventuale convivenza, ci sposammo. L’affiatamento e il dialogo che avevamo era immenso ma qualcosa, secondo me, cominciò un po’ a cambiare subito dopo il matrimonio. Mi disse subito che la casa che i miei ci avevano dato a lei non stava bene, non le piaceva e, pur sapendo che non avremmo potuto comprarne un’altra, mi fece pesare questa cosa. Fu la prima di una serie di ferite che ho subito. Fu la prima di una sequela di lamentele che hanno reso il nostro matrimonio veramente stressante. (...)
leggi la continuazione cliccando qui

1 comment:

Anonymous said...

Perchè Paolo non ha pensato di separarsi subito da una donna del genere? Sono molti gli uomini che devono sottostare ai soprusi delle mogli ma, alla fine, ognuno ha quel che si merita.