7/17/07

A Caracas si respira aria cubana



A Caracas, come a Maracaibo o a Valencia, senza dimenticare le isole, si respira l'aria di Cuba. Non nel senso 'bello', ovviamente, intendo proprio come mancanza di libertà e di rispetto per l'intelligenza della gente, minata, giorno per giorno, da una fiorente dittatuta che ha preso spunto da quella di Fidel Castro, di cui nuovamente non si sa nulla e che potrebbe addirittura essere morto da qualche giorno, trasformando anche il Venezuela in un paese dall'anima bruciata.
Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di decidere le sorti di un paese intero cambiando tutto a proprio piacimento, per noi venezuelani questo è il peggior periodo che stiamo vivendo.
E' vero che la situazione politica è brutta da anni, lo sappiamo, ma oggi quello che ci viene sottratto è il diritto di pensare.
Eliminate tv, giornali e personaggi costretti a fuggire dal paese per non essere eliminati fisicamente, nel paese di Simon Bolivar non resta che parlare bene di Chavez altrimenti la sorte è segnata.
Non è un mistero le minacce di Hugo il pazzo che ha fatto contro la squadra di calcio del Perù, intimando a chiunque di non parlare di politica. Questo militare, non dimentichiamo che la prima volta è entrato al governo con un golpe, è molto pericoloso, per la pase mondiale. Si è travestito da socialista, ma socialista non è. Sta preparandosi alle armi. E' un dittatore.
Cosmo

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