6/20/07

Maniaci e turismo sessuale


Maniaci e turismo sessuale, una piaga mondiale dove anche l’Italia fa la sua brutta figura.
Se provassimo a tracciare l’identikit del perfetto maniaco potremmo scoprire che anche il nostro vicino di casa potrebbe esserlo. Dai 30 ai 55 anni, professionista o imprenditore, spesso padre di famiglia. I turisti italiani a caccia di sesso sono sull’ordine dei 100.000 secondo un’inchiesta elaborata, niente di meno, che dalla Interpol e dall’Unicef, giustamente attenti a combattere la pedofilia. Conoscete qualcuno che spesso e volentieri vola in Sud America o nel Sud Est Asiatico senza alcuna spiegazione se non : ‘ ho bisogno di riposo’ ? Beh, quello potrebbe essere uno dei tanti che va in giro per il mondo alla ricerca di sesso con minorenni. Anche le donne sarebbero in crescita, tra le mete più ambite i Caraibi: Cuba, Venezuela, Repubblica Dominicana. In testa alla classifica dei consumatori sono gli americani, seguono i canadesi, i giapponesi e, al quarto posto si piazzano gli europei. Questo genere di viaggi si possono organizzare in internet nascosti in false organizzazioni per adozioni a distanza.
Giorgio Sampec, scovato da ‘Le Iene’ è stato condannato a soli 14 anni, per sfruttamento sessuale di minori, maschi e femine, in Thailandia. Bisogna che questa gente si ricordi che ora il reato è perseguibile in Italia anche se commesso all’estero. In Guatemala, pensate un po’, il turismo sessuale non è nemmeno reato e in molti paesi del terzo mondo la polizia si lascia corrompere per trenta centesimi. Che orrore! In alcune regioni dell’India la maggiore età si raggiunge a 12 anni, mentre in Italia un ragazzo o una ragazza della seconda media gioca ancora, in India alcuni coetanei cominciano a prostituirsi. I genitori di questi bambini cosa fanno? Spesso sono proprio loro a venderli. Inutile ribadire il fatto che questo tipo di promiscuità aumenta il rischio di malattie. Una bambina vergine della Cambogia viene acquistata per soli 150 Euro. Non possiamo, a questo punto, non pensare alla grande opera in favore di tutti questi bambini, spesso malati, in Romania, fatta dal grande Mino Damato il quale, dopo aver adottato una bimba malata che è poi venuta a mancare, ha dato tutto sé stesso per la costruzione di locali dove ospitare bambini maltrattati, orfani e malati. Grandissimo! Agli autori televisivi italiani un uomo così non piaceva, era troppo serio, eliminato presto dalla conduzione di ‘Domenica in’ perché troppo serio. Come al solito i potenti della tv preferiscono offrire al pubblico solo fumo e niente arrosto, personaggi dalla volgare ambiguità e, possibilmente, trovandoseli in casa, tra figli, amici e parenti. Poco importa se un uomo come Mino, che avrebbe potuto godersi il suo successo e il suo benessere, si è invece prodigato in favore dell’infanzia rovinata.
Ridicolo che nel 2007 non si riesca ancora tenere a bada uno schifosissimo fenomeno come questo.
Gabriel Costa

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