6/23/07

ABORRIAMO LA PEDOFILIA: contro la giornata dell'orgoglio pedofilo



L'intervista a Don Fortunato Di Noto
"Servono leggi contro la propaganda pedofila"
Un fenomeno sotterraneo che cerca di emergere, uscire allo scoperto attraverso una propaganda degna delle migliori associazioni per la tutela dei diritti civili. Si appellano alle dichiarazioni universali ed eleggono il 23 giugno a giorno-simbolo del loro "orgoglio". Don Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione Meter, da anni in prima linea contro la pedopornografia on line, confessa che la lotta contro "l'ideologia pedofila" è ancor più ardua perché chi cerca di contrastare il fenomeno deve "fare i conti con i troppi limiti esistenti". Don di Noto, i pedofili non vogliono più nascondersi, anzi sembra che cerchino una legittimazione sociale. Come è possibile?"In realtà questa cosa dell''orgoglio pedofilo' rientra in una rete di iniziative simili o parallele ben più articolata. Sono centinaia se non migliaia le lobby pedofile che utilizzano Internet per scambiarsi dati, materiale pedopornografico, informazioni e fare propaganda, magari celebrando il giorno dell''orgoglio'. Sono anni che noi denunciamo questo fenomeno pericolosissimo che andrebbe combattuto subito". Le iniziative culturali e di sensibilizzazione che mirano a dare voce ai milioni di piccole vittime degli abusi sono tante. Ma oltre questo cosa si può fare ancora?"Il problema più grande nasce dal fatto che non esista una legge che criminalizzi la propaganda e la manifestazione di idee di questo genere. E questi si appellano alla libertà di espressione e di pensiero, citando dichiarazioni internazionali sui diritti civli. Non dimentichiamo quel gruppo di pedofili che ha tentato di partecipare alle elezioni in Olanda. Un partito, tra virgolette, che non ha avuto modo di partecipare alla tornata elettorale solo perché non è riuscita a raccogliere le firme. Organizzazioni pedofile che vivono e fanno proseliti alla luce del sole ce ne sono dovunque, in Germania, in Inghilterra, in Olanda: la legge glielo permette". In Italia la situazione però sembra diversa."In Italia la situazione è diversa. Dopo una denuncia che abbiamo fatto noi di Meter alla magistratura, proprio contro la diffusione di idee che inneggiavano alla pedofilia, una persona è stata condannata per apologia di pedofilia, o meglio ha patteggiato una pena di 2 anni e 9 mesi, e altri 9 sono ancora sotto processo. Si tratta di un gruppo di ideologi pedofili molto attivi qui in Italia". Il problema però è che spesso chi si serve di Internet lo fa attraverso siti che non hanno sede in Italia e quindi non sono perseguibili dalla nostra giustizia."Ormai le reti sono internazionali e spesso un pedofilo che agisce attraverso la Rete non lo si può contrastare proprio perché il sito ha sede in qualche stato estero. Noi di Meter dal 2005 ad oggi abbiamo segnalato circa 162mila siti pedofili e pedopornografici, solo dal 2003 al 2005 i siti sono stati 27844 e solo nel 2005 i siti segnalati alle polizie internazionali sono stati 5342. Per questo servirebbero delle iniziative internazionali ad ampio raggio, almeno a livello europeo. Anche perché le strategie messe in campo da questa gente sono sofisticatissime e come tali molto pericolose".
Ci spieghi meglio."Vede, anche il fatto che noi adesso ne stiamo parlando, anche se per creare coscenza e contrastare un fenomeno terribile, gli fa gioco. Loro sostengono che più se ne parla e quindi più gli si dà visibilità e più loro riusciranno a fare proseliti e a farsi conoscere così da ampliare la loro rete. Credo che siano importanti le fiaccolate, le raccolte di firme e così via... diciamo che è un'arma a doppio taglio".Ma parlarne è necessario per creare consapevolezza sia nelle famiglie che nei bambini."Sì, purtroppo si deve parlare di qualcosa di cui non di dovrebbe parlare".
Antonella Loi
Media Contact e Familia Futura aderiscono alla campagna di sensibilizzazione contro l'orrendo crimine della pedofilia. Salviamo i bambini.

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