4/19/07

Pedofilia ecclesiastica

Per troppe persone il primo amore, se così si può definire, avviene e si consuma in maniera anormale, da piccoli e in compagnia di un prete, qualche volta una suora. Quanto pedofilia regna in Chiesa? Troppa e se ci guardiamo intorno rimarremo inorriditi. Prima di parlare di famiglia, prima di accusare le coppie di fatto, il Vaticano dovrebbe ripulirsi in casa perchè è proprio lì che si annida il più odioso e viscido dei crimini, la violenza sessuale sui bambini.
Che schifo! Che vergogna! Non si tratta di episodi sporadici ma sono migliaia e migliaia i casi.
Questo mio pezzo apparirà sulle pagine di 'La Voce di Fiore'
Anch’io faccio parte di quelli che credono nell’amicizia senza interessi, che stringe amicizie dall’apparente sincerità. Non ho mai fatto mistero dei dubbi sulla religione in genere e soprattutto della poca stima che provo per la Chiesa vista come un’entità che ti aiuta nel cammino della fede. Ho perso alcuni che credevo amici per via del mio pensiero sulla religione, dopo aver parlato apertamente delle porcherie attuate da prelati qualcuno è scomparso. Questo è stato lo scotto che ho pagato per aver detto quello che penso. Alcuni di questi amici erano militanti di partiti politici in quel di Roma.
Ci sono cose che non possono restare nascoste ma che si preferisce non renderle note. Le donne hanno lottato per emanciparsi e non dover subire in silenzio le angherie di mariti violenti e perversi che a volte hanno abusato anche dei propri figli. Finalmente è possibile portare alla luce tutta la merda che il nostro sistema cerca di nascondere.
Ne hanno parlato anche a ‘Live’ su Italia uno, un asilo di Roma, gestito da suore è diventato un luogo dove bambini dai 3 ai 5 anni hanno conosciuto violenze e pedofilia in maniera sconvolgente. Genitori che hanno denunciato suore e preti pedofili che continuano, imperterriti, a percepire uno stipendio e ad avere la custodia di bambini. “Mi ha infilato un dito nella patatina” racconta in lacrime una bimbetta parlando della suora maestra; “mi ha portato in bagno e mi ha costretto a baciargli il pisello” ha detto un bimbo poco più grande parlando di un prete.
Cosa provano quelle mamme e quei papà che hanno affidato i loro bambini ad una struttura che si spaccia per quello che non è? E’ una vergogna che ancora sia attiva e che sporchi depravati,suore e preti possano ancora agire indisturbati. Ci preoccupiamo di Sircana e Berlusconi, dei calciatori e delle vallette ma permettiamo che personaggi di questo genere continuino liberi.
Il prete missionario in Uruguay, che si occupava di un orfanotrofio, è uno dei tanti pedofili che ha abusato di bambini inermi. Dov’è don Marco? Chi lo sta proteggendo? La Chiesa? Il Vaticano? Dove finiscono i preti e le suore colpevoli di pedofilia?
Il fenomeno è diffusissimo, anche il prete di Villar Dora in provincia di Torino, dove io vivo con la mia famiglia, Don Re, anni fa fu allontanato perché accusato di pedofilia. Non finii mai in carcere e qualcuno lo sta tenendo al sicuro. In tutta Italia vengono dati milioni di Euro in risarcimento alle famiglie colpite da questo dramma, per mettere tutto a tacere. Don Re, quando ha battezzato mia figlia, diceva: - il demone deve uscire dal corpo dei bambini… il peccato deve sparire…” quanta ipocrisia in quelle parole. Quel maiale si nasconde chissà dove, rimasto impunito. Ma non si vergogna il Papa a parlare di famiglia e di amore quando sotto le ali protettive del Vaticano vivono e lavorano anche personaggi di questo tipo? Prima di gridare allo scandalo non farebbe bene a fare una bella pulizia in casa propria?
Smettiamola di fingere e se Sgarbi vuol credere che i religiosi siano tutti degni di adorazione significa che ha qualche suo interesse personale oppure è un ingenuo di natura.
Andrea è un uomo di 36 anni che, quando era adolescente aveva deciso di entrare in seminario. Nato e cresciuto nella provincia di Bari dopo alcuni anni ha chiesto di uscire per dedicarsi a chi ha subito violenze da parte dei preti e delle suore. Anche lui ha subito penetrazioni anali ed è stato costretto a praticare sesso in tenera età perché, secondo i prelati che ha incontrato, era solo una manifestazione d’amore. Andrea crede in Dio, ma non crede più nella chiesa.
Non possiamo permettere che il mondo continui a fingere, vorrei urlare a tutte quelle donne e a quei fedeli che si radunano in piazza San Pietro o seguono in televisione la Santa Messa che, quando si scandalizzano di fronte alle schifezze della politica e ai crimini di tutti i giorni, dovrebbero prendere le distanze dall’organizzazione ecclesiastica che, troppo spesso, è un’associazione a delinquere. E’ una vergogna planetaria. I colpevoli, che sono migliaia, dovrebbero essere puniti, incarcerati, messi alla gogna, non, come succede, protetti e lasciati cadere nel dimenticatoio. Questo modo di fare non ci ricorda, forse, un altro tipo di associazione che ha risvolti malavitosi?
Continuo a credere in Dio, ma non quello dipinto da questa gente che, quando è normale, mangia, beve, fa l’amore, dorme e fa la cacca come me, quando non lo è si sfoga sessualmente sui bambini macchiandosi del crimine più odioso, quello della pedofilia.
Cosmo de La Fuente
Mi scrive Marco:
Ciao mi chiamo Marco, ma non è il mio vero nome. Ho 31 anni e vivo con i miei genitori in un paesino lucano. All'età di 11 anni sono stato molestato, in maniera eccessiva dal prete del mio paese. Ogni pomeriggio mi portava in chiesa, ci appartavamo e pretendeva che io lo toccassi e facessi sesso orale, molte volte mi ha anche penetrato.. Questo è successo per molto tempo, solo all'età di 17 anni sono riuscito a liberarmi dalla sua morsa ma non sono mai riuscito a parlarne con nessuno, nemmeno con i miei genitori che avrebbereo avuto un dolore troppo grande. Quel prete schifoso mi ha rovinato la vita, non sono riuscito nemmeno ad avere una donna e ancora oggi so che vive bene non lontano da qui. Per anni ha continuato a fare messa e a parlare di Dio e in questo modo sono riuscito anche ad odiare Dio per aver permesso che un uo pastore di anime potesse fare questo a me e a chissà quanti altri. Ho scoperto che sono molti i preti schifosi come quello. Fate qualcosa, continuate a parlarne. Ti scrivo perchè sento di poterlo fare serenamente ma scusami se non ti dico qual'è il paese e non ti dico nemmeno il mio nome non sono pronto a sopportare tutto questo. Se questa è la Chiesa, meglio che non ci sia.
Marco
Marco, come vedi ho pubblicato la tua prima lettera, quella in cui non mi dicevi il nome. La seconda la considero come una tua dichiarazione di fiducia nei miei confronti, seppur abbia apprezzato il tuo desiderio improvviso di firmarti con il tuo vero nome non l'ho fatto, preferisco di no. La tua brutta esperienza, però, è importante, e ti ringrazio di cuore per averne parlato. Ti auguro serenità e che tu possa finalmente liberarti dell'orrore di quell'esperienza.
Cosmo
Ecco un link dove prendere coscienza di quanti possano essere le esperienze tipo quella vissuta da Marco.
Alla prossima
Cosmo de La Fuente

No comments: