1/4/07

Tradizioni venezuelane - Venezolanos


El doctor José Gregorio Hernandez
Vi ho parlato di ‘Doña Pancha’ che, ovviamente, non è stata fatta santa, ma ha contribuito in maniera encomiabile, a rendere meno tristi le sorti di molte famiglie di Caracas. La fama di questa vecchietta “ curandera” proveniente da Barlovento si è diffusa in molte parti del Venezuela. Le sue parole ci restano quasi come una leggenda e mi ritengo fortunato di averla incontrata.
Un'altra persona molto importante per ogni venezuelano cattolico è certamente ‘José Gregorio Hernandez’, nato a Isnotù, Trujillo, il 26 ottobre del 1864. Si laureò in medicina presso l’Università Centrale di Caracas. Grazie a una borsa di studio riescì anche a viaggiare in Europa e a studiare a Parigi alcune materie che in Venezuela non erano ancora ben conosciute. Divenne esperto in : microbiologia, istologia, patologia, batteriologia e fisiologia sperimentale. Si ritirò in Venezuela portando con sé macchinari per i laboratori dell’ospedale Vargas di Caracas.
Fu professore fino al 1916, chirurgo e anche un grande sostenitore della religione cattolica.
Un suo grande desiderio era quello di diventare sacerdote e contemporaneamente occuparsi della gente ammalata. Non potè farlo per via del suo precario stato di salute.
Morì investito da un auto nella zona della ‘Pastora’ a Caracas, nel 1919.
Da allora sono moltissimi i miracoli che avrebbe compiuto per il suo popolo venezuelano. Il suo processo di beatificazione giace in Vaticano.
La familia Lozada vive oggi in una zona molto elegante della capitale venezuelana, ‘Las Mercedes’. Il capofamiglia, di origini spagnole ha a che fare con l’industria del petrolio, la moglie si occupa della casa, aiutata dalla ‘criada’, (una colf che vive con loro) e tre figli, di cui uno che in passato sarebbe stato miracolato da José G. Hernandez.
La signora Lloraima ama raccontare cos’è accaduto al suo bambino. Ora ha 19 anni, ma quando ne aveva solo otto è sopravvissuto ad un incidente stradale. Investito da un auto aveva riportato la frattura del cranio e la perdita di alcune parti della testa. Rimasto in coma per giorni e sottoposto a numerosi interventi chirurgici per la ricostruzione del capo. Alla quarta o quinta operazione Lloraima racconta di aver visto J.G.H.nell’atto di spingere la barella del figlio verso la sala operatoria. Dopo quella visione, improvvisamente, il ragazzino ha iniziato a migliorare fino a guarire completamente. La donna ama ribadire che la testa del figlio non mostra nessun tipo di danno nonostante le radiografie. Non so quanto sia frutto della fantasia e quanto realtà, fatto sta che il ragazzo è sano, forte e lavora.
Nonostante vivano nell’agiatezza, i componenti di questa famiglia non hanno perso il contatto con la realtà delle cose semplici e sono anche benefattori. In particolar modo Lloraima che, grata al dottor Josè Gregorio, si reca di persona anche nei ‘barrios’ delle baraccopoli, zone molto pericolose, per portare aiuti e conforto alle mamme meno fortunate.
La tomba del dottor Josè Gregorio Hernandez è comprensibilmente meta di pellegrinaggi e visite da ogni parte del Venezuela. I personaggi della cultura religiosa venezuelana sono sempre legati a fatti di vita reale e sembrano molto più vicini alla vita terrena rispetto a quanto lo siano i Santi italiani.
Paradossalmente tutte le curandere venezuelane sono molto legate alle immagini sacre della religione e non si considerano delle fattucchiere, bensì delle mediatrici con Dio. I loro riti simili a quelli della magia sono accompagnati sempre da parole riferite a Dio, la Madonna e i santi.
Anche il presidente Chavez, conscio dell’ascendente che la religione ha sui suoi compaesani, spesso parla in tv tenendo stretto tra le mani un crocefisso e in molte occasioni fa riferimento a Gesù Cristo e la Virgen del Coromoto. All’isola di Margarita, la Virgen del Valle è praticamente la Madonna dei Caraibi. La Chiesa del Valle attira moltissimi fedeli da tutto il Venezuela e anche dall’estero.
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