29/11/06

Sanremopoli


L'ipocrisia di alcuni detentori del potere mediatico non conosce limiti. Dopo 'calciopoli'; dopo "vallettopoli"; a quando "Sanremopoli"?
Per leggerne delle belle:
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1462

cosmo@cosmodelafuente.com

In attesa dell'oratore





Sanremo: prove d'accesso con raccomandazione.

Prossimamente su 'La Voce di Fiore', da non perdere.





Cosmo de La Fuente
www.cosmodelafuente.com
cosmo@cosmodelafuente.com

27/11/06



Claudia Koll, oggi 'cuore di mamma'

Perchè molte persone, di ambo i sessi, improvvisamente cambiano? Quando è scelta e quando invece è costrizione?
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1453

Cosmo de La Fuente
cosmo@cosmodelafuente.com

Con riferimento all'articolo 'Il matriarcato nel diritto di famiglia'
Ci scrive un nuovo amico:
Egregio Signore, ho letto il Suo articolo interessante e toccante, proprio nel periodo in cui ho sicuramente più bisogno di notizie in merito alla possibilità dell'affido condiviso.E, ovviamente, non posso che deprimermi maggiormente leggendo.Infatti, alla iniziale mia "baldanzosità" derivante dalla nuova legge sull'affido condiviso, sta in questi giorni sopraggiungendo una sempre maggiore metabolizzazione del fatto che tale legge, forse perchè molto "a largo spettro", non venga applicata pedissequamente.Sono in attesa di produrre un ricorso contro la mia ex-compagna, la quale vive a casa della madre con mia figlia, che mi consente di vedere un'oretta tre volte la settimana.Più di tutto, del Suo articolo mi ha colpito la parola chiave del titolo: MATRIARCATO, che è quello che impera nella casa dove attualmente sta la mia ex-compagna con mia figlia, dove è la nonna materna che comanda, da vero matriarca, sostituendosi al padre (e alla madre).Premetto che la bimba ha solo 10 mesi. Ma non è anche vero che la "crescita condivisa" dovrebbe iniziare da subito?Ho presentato al mio legale una dettagliata relazione sulla situazione, che sarebbe troppo lungo e riduttivo sintetizzare qui...Ma lo stesso mio legale l'ha punto per punto smontata e sminuita, forse per cominciare a "prepararmi" psicologicamente a non avere grandi aspettative dalla applicazione di questa legge.Le sarei molto grato se volesse indirizzarmi e/o suggerirmi in tal proposito. Distinti saluti.
Emanuele Calabrò
Forza e coraggio Emanuele,
non sei da solo.
Cosmo
L’iniquità del diritto di famiglia raggiunge la sua apoteosi contemporaneamente alla celebrazione di uno pseudo matriarcato che inferisce il suo attacco mortale fin dall’inizio della separazione legale dei coniugi. All’interno delle aule di un tribunale i protagonisti sono sempre gli stessi; la vincitrice; il perdente; il/i figlio/i vittima/e ; il boia. Esiste una sequenza fissa di funzioni, come ci insegna Propp nella sua ‘morfologia della fiaba’. Ma non è fiaba…è realtà crudele. Un giudice, che il più delle volte non conosce nemmeno la famiglia di cui sta segnando le sorti, non corre rischi, è al sicuro. Egli sa a priori chi sarà il condannato: il padre. Un film di cui si conosce già la trama impietosa. Persino gli assassini della peggiore specie hanno una giuria attenta che ascolta e valuta le prove contro e a favore, ma lo sfortunato genitore non gode di questo democratico privilegio.E’ un matriarcato sui generis perché la figura del padre non è secondaria a quella della madre ma viene, addirittura, completamente cancellata dalla vita dei figli. Se il termine “matriarcato” non descrive questa situazione, come potremmo allora definire questo mostro di famiglia monogenitoriale originata dal nostro sistema infermo? Siamo di fronte a una curiosa situazione dove una legge “fantoccio” adotta un testo a dir poco ambiguo, che dà e toglie allo stesso tempo e, inesorabilmente, alla fine pretende la scomparsa in vita del padre.Dopo due anni di riflessioni e di ascolto delle storie più incredibili, mi sono fatto una mia idea. E’ più comodo fare come fanno tutti, il giudice risparmia tempo e si depura da ogni dubbio agendo come tendenzialmente si agisce. Favorire la madre e crocifiggere il padre, questo è il procedimento.La faziosità di questo sistema emerge anche in quei rari casi dove il padre è l’affidatario. Cambiano i ruoli ma la trama è la stessa, anche in quel caso, infatti, il genitore non affidatario viene completamente escluso e privato di qualsiasi diritto genitoriale. A cosa serve una legge sull’affido congiunto quando di fatto non viene mai applicata?Dobbiamo pensare a una specie di codardia giuridica? Una pusillanimità dimostrata anche dal silenzio dei media, una sorta di tabù impossibile da scalfire. I suicidi, i delitti, le crisi depressive e il dissanguamento economico del padre, malgrado siano eventi causati da questa codardia, non vengono minimamente presi in considerazione.Immerso in uno stato di demoralizzazione, sfiduciato come tutti di fronte alla realtà dei fatti e angosciato di fronte all’impotenza di chi subisce tale misfatto, ho cercato invano un colloquio col mondo politico.Perché i nostri politici non si occupano seriamente di questo dramma? Non è possibile che nessuno ci abbia pensato e poi chissà quanti di loro sono stati vittime dei tribunali di famiglia. Ho concluso che anche tra i politici si fosse diffusa la malattia della codardia. Se non riuscivo a trovare qualcuno disposto anche solo a parlarne che speranze reali c’erano di trovare chi volesse metterci le mani?. . Siamo passati attraverso tabù di ogni genere, spesso ingiusti e distruttivi, ma da quello della penalizzazione garantita del padre non si è riusciti ad uscirne fuori. Quando ormai non ci contavo più ho ricevuto risposta dall’onorevole Sandro Bondi e poi un appuntamento. Grato dell’opportunità offertami e conscio dell’importanza che avrebbero potuto avere le mie parole per milioni di persone, ho cercato di rendere il più fruttuoso possibile l’incontro esponendo tutti i dubbi e le ingiustizie subite dai genitori separati dai propri figli. Bondi, che aveva ben presente il testo della legge sull’affido condiviso, ha ascoltato attentamente il mio discorso, pressochè simile ai discorsi che si fanno nelle riunioni delle numerose associazioni. Ha convenuto sul male perpretato ai minori rimasti orfani di un genitore vivo. Un uomo attento e moderato che umilmente, ha dato ascolto a una voce che parlava di dolore generato dall’indifferenza. Pensando ai minori, nel rispetto dei diritti della madre e del padre, l’impegno da parte del portavoce di Forza Italia è stato quello di aiutarci a rendere noto questo dramma attraverso stampa e tv. Il testo della legge sarà nuovamente esaminato: E’ evidente la buona volontà dell’unico partito ancora capace di stare con i piedi per terra e di mettersi controcorrente in nome della libertà, della giustizia e della democrazia. Nessun altro mi ha preso in considerazione. Se il buon giorno si vede dal mattino c’è da domandarsi da quale parte potrebbe giungerci una speranza di giustizia. A me appare palese.
Cosmo

26/11/06

Abusi sui bambini

Non si fa in tempo a riprendersi di una fastidiosa notizia che parla di abusi su bambini che ne arriva subito un'altra. In una scuola elementare novarese un estraneo ha "disturbato" alcuni bambini.
La Stampa:
NOVARA
Il caso è di alcune settimane fa: i genitori si rivolgono a «La Stampa» per denunciare che un estraneo era entrato nei bagni di una scuola elementare del centro storico rivolgendo attenzioni particolari ad alcuni bambini, sino ad arrivare al palpeggiamento. Imemdiato intervento della direzione, scuola blindata e autorità scolastiche provinciali che alzano la soglia d’attenzione.
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Mamme e papà costretti a cambiare? Spieghiamoci i mutamenti di Dalila Di Lazzaro, Claudia Koll e Lola Falana e cerchiamo di capire in che maniera anche gli uomini e i padri sono stati costretti a cambiare. (prossimamente).

23/11/06

La Voce di Fiore

Una rubrica su 'La Voce di Fiore' è sicuramente una bellissima opportunità per sentirmi ancora più vicino ai lettori. Ringrazio Emiliano Morrone per questo gentile invito.
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1411

La maestrina usa il nastro


Ci fa inorridire e si spera che non sia vero che la maestrina d'asilo di Roma abbia usato del nastro adesivo per tenere a bada dei bambini così piccoli. Se la cosa venisse confermata c'è veramente da spaventarsi. Sado maso?

22/11/06

Gay minacciato


Mi piace ascoltare la gente perchè amo anche raccontarmi. Per questo motivo spesso sono stato accusato di appartenere a questo o a quel pensiero politico o di appoggiare, come nel caso di Antonio Faccini, chi, secondo certi, non merita nemmeno di essere ascoltato. Il caso di Matteo, gay minacciato, è un altro esempio di idiozia umana. Siamo tutti figli di qualcuno, di Dio o di qualche entità superiore che ci ha messo al mondo in maniera diversa. Spesso paragono il tutto alla cucina, anche preparando lo stesso piatto mille volte non verrà mai uguale sempre. Una volta più saluto, un'altra volta più cotto e così via. Perchè non possiamo accettare che l'uomo possa nascere in un modo o in un altro? Fisicamente e psichicamente ognuno di noi è un mondo a sé. La cretineria di qualcuno sfocia, addirittura, in atti illegali come mi racconta Matteo.
Mi chiamo Matteo, ma non è il mio vero nome. Mi rivolgo a te Cosmo perchè ho seguito tutti i tuoi interventi in materia di omosessualità e ho apprezzato la naturalezza con cui affronti questi temi. Ti considero ormai alla stregua di un amico e mi piacerebbe vederti in video per poter ascoltarti anche.
Vivo in provincia di Siena e nel mio paese non posso certo espormi più di tanto.
Ho ventisette anni e vivo nel terrore che qualcuno possa scoprire che io sia gay. Alcuni miei amici odiano in maniera particolare gli omosessuali e quando vedono qualcuno che secondo loro ha atteggiamenti da ‘frocio’ non si tirano indietro a prenderlo in giro. Devo continuamente fingere e spesso parlare anch’io dei 'finocchi' proprio come fanno loro. Non ce la faccio più, anche perché sono sotto continua minaccia da parte di un ‘bastardo’ che mi sta letteralmente rovinando la vita.
Circa due mesi fa ho conosciuto in chat un ragazzo che vive a circa 50km dal paese in cui vivo io, la distanza era rassicurante. Ci siamo dati appuntamento in un bar e quando ci siamo incontrati non ho capito subito che tipo di persona fosse.
Mi ha fatto delle domande alle quali ho risposto pensando che anche lui fosse gay. Alcuni discorsi sull’intimo e a un certo punto, visto che lui non parlava mai di cose un po’ private, gli ho chiesto il perché e mi ha risposto che lui non è gay e che odia questo tipo di persone. Mi ha anche detto che gli facevo schifo. Perché mi aveva dato appuntamento allora?
Mi sono spaventato e me ne sono andato, ma ormai aveva il mio numero di telefono e addirittura sa anche in quale paese abito. Ora mi minaccia di venire in paese e cominciare a dire tutto anche perché, così mi ha detto, ha registrato i nostri discorsi.
Da una parte ho pensato di andare dai Carabinieri ma dall’altra so che se lo facessi mi rovinerei la vita e quella dei miei genitori che dovrebbero sparire dal paese in cui vivono da 60 anni.
Tu che spesso affronti problematiche sociali e che in più di un’occasione hai dato spazio anche al mal di vivere di alcuni omosessuali sai spiegarmi come mai noi, che non abbiamo chiesto o deciso di nascere così, dobbiamo patire questo tipo di sofferenze? Che senso ha la nostra vita? In un paese come l’Italia che ancora non si può essere liberi di essere sé stessi non ha senso vivere.
Hai il mio indirizzo di posta elettronica, se qualcuno ha voglia di scrivermi puoi inoltrarmi il messaggio ma ti prego di non rivelare a nessuno la mia identità. Ho paura.
Grazie Cosmo.
Matteo
Caro Matteo,
il mondo è pieno di cretini lo sai, non importa il credo o il pensiero politico, siamo sempre pronti a giudicare e fare razzismo di ogni sorta. Quando ci riguarda da vicino invece diventiamo molto comprensivi. Non disperare come vedi si parla un po’ più apertamente, Gay.Tv ne è un esempio no? L’intelligenza è come l’amore, non ha sesso. Se il tipo continuasse a darti fastidio digli che le prove registrate su un eventuale mini registratore non sono nemmeno accettate nei tribunali e che ne hai già parlato a qualcuno. Di solito gli stupidi di questo genere si spaventano anche facilmente. Non lasciarti condizionare e sii te stesso. Ho la tua mail, ti inoltrerò i messaggi che mi arriveranno per te. Nessuno saprà qual è la tua identità. Non devi celarti dietro una maschera, nessuno può arrogarsi il diritto di decidere della tua vita. Fammi sapere. Sono moltissime le persone che mi stanno scrivendo su questo argomento e sappi che molti, troppi sono costretti a celarsi. Non sei solo.
In bocca al lupo
Cosmo
Un messaggio di Luigi Valeri
caro Matteo,
capisco il senso di difficoltà e d'isolamento che provi. Ma non pensare di essere solo. E' vero ... esistono ancora ambienti in cui le persone omosessuali sono bersaglio di disprezzo e ostilità e devono nascondersi. Ma ne esistono altri, in cui eterosessuali ed omosessuali vivono fianco a fianco, con serenità, naturalezza e rispetto. In cui nessuno si preoccupa del tuo orientamento sessuale, a meno che tu non gli piaccia e voglia provarci con te ;]. I primi fanno parte di un mondo repressivo ed oscuro. I secondi di un mondo libero e visibile. Nella nostra società questi due mondi convivono paralleli, quasi si toccano. Uscire da uno ed entrare nell’altro dipende da te. Un modo per farlo può essere rivolgerti ad un centro Arcigay. In Toscana ce ne sono molti. Scrivici, chiamaci. Non preoccuparti per la tua privacy. Non corre alcun pericolo. Possiamo tenderti una mano. Sta a te afferrarla. Potrai farti nuovi amici e sentirti più libero.Qualunque cosa tu decida, in bocca al lupo.
luigi.valeriArcigay nazionaleluigi.valeri@arcigay.it, www.arcigay.it
Arcigay in Toscana: toscana@arcigay.it, firenze@arcigay.it, grosseto@arcigay.it, piombino@arcigay.it, pisa@arcigay.it, pistoia@arcigay.it

21/11/06

Spose lesbiche


Quando, nel 2005, ho partecipato, con un piccolo ruolo, nel film di Banfi e G.Scotti, 'Il mio amico babbo Natale', ho avuto modo di constatare che sia l'attore pugliese che Scotti sono due persone estremamente gentili, privi del classico atteggiamento da divi e le arie che contraddistinguono altri invece. Parecchi di quelli che normalmente vediamo in tv sono 'cissati' da morire, uno in particolare, un presentatore che spesso vuole imitare Sordi e che, trovandosi con la gente per la strada assume un atteggiamento totalmente diverso da quello che il pubblico è abituato a vedere.
Lino Banfi in questi giorni è sotto i riflettori anche perchè nella nuova fiction, 'il padre delle spose', si affronta l'argomento omosessualità e, qualche sapientone ritiene che si stia facendo del matrimonio tra lesbiche una normalità. Senza arrivare a considerazioni troppo di parte vorrei solo sottolineare che si parla di fiction, non di vita reale e che si prende spunto dalla vita, ovvio. Ma vogliamo proprio mettere la museruola e il bavaglio a tutto? Lino ...sei un grande!
Sabelli Fioretti in questi giorni è letteralmente impazzito, secondo alcuni giornali, chiede a tutti di votarlo perchè il 'Sole 24 ore' ha indetto una specie di concorso per votare i blogs più letti. Non più tardi di un paio di anni fa, il Sig. Claudio Sabelli Fioretti mi ha attaccato perchè secondo lui ero troppo presente in Internet. Insomma anche lui fa parte del club di quelli che dicono: 'fai come dico non come faccio'. Che simpatico!
A presto

15/11/06

Solo i padri uccidono?


E’ sconcertante, ancora, come si possa penalizzare continuamente la figura del ‘padre’ in quanto uomo. Viviamo in una società dove si cerca, forse inconsciamente, di trovare sempre qualcosa che riscatti la ‘donna’, che mostri la ‘mamma’ senza colpe e, contemporaneamente, si rimane increduli quando un padre dimostra di essere un ottimo genitore in grado di allevare un figlio.
Avvocati famosi ‘donne’ possono continuare a parlare fino a diventare blu in faccia, in realtà esiste un vera ingiustizia nei confronti dell’uomo. Andiamo a vedere un paio di casi importanti.
Annamaria Franzoni, la donna sospettata di aver ucciso suo figlio, ha la possibilità di vivere libera partorendo altri bambini e di scrivere un libro utile alla sensibilizzazione del pubblico. Non sappiamo se è lei l’assassina o meno, non sappiamo nemmeno se è vero che sia riuscita ad uccidere durante il sonno. La realtà è che le prove a suo carico ci sono ma nessuno riesce a convincersi che una madre possa arrivare ad uccidere il proprio figlio, eppure, i casi esistono.
Un’altra mamma ‘particolare’ è sicuramente la ex hostess “Elena Romani” che ha ucciso la propria bambina di soli venti mesi. Ma non solo lei, quante ve ne ricordate? Io molte.
Per quanto riguarda i padri, invece, le loro storie finiscono nel dimenticatoio generale. Ma non solo per casi drammatici come quello di Antonio Faccini, l’ex carabiniere che in un raptus di follia ha ucciso tre persone, ma parlo anche di fatti normalissimi come quello della bambino con due padri. Una donna miliardaria genovese ha fatto credere sia al marito che all’amante di essere i padri del bambino. Il caso è finito in tribunale, ovviamente, la donna denunciata dall’ex amante e il bambino finito in affidamento ai servizi sociali. Povero innocente, senza colpe e condannato a soffrire.
Tornando alla storia di Antonio Faccini sarebbe anche giusto poter ascoltare cos’ha da dire, nel senso che anche ai condannati a morte si permette di parlare. Quando ha ucciso l’ha fatto perché diventato matto all’improvviso oppure qualcosa o qualcuno ha contribuito a sconvolgere la mente di Antonio?
Quando mi ha scritto e gli ho dato spazio sul mio blog oltre a numerose lettere di comprensione, ne ho ricevute molte di tenore minaccioso. Mi si chiedeva, senza mezzi termini, di non parlare nemmeno di lui. Mi chiedo perché? In Italia si può forse parlare della Franzoni, della Romani e di altre madri assassine ma non si può nemmeno nominare un uomo considerato mostro?
Credo che ci siano molti mostri, di entrambi i sessi, che si muovono dietro di noi e quando qualcosa di grave accade siamo noi a mettere la faccia, loro sono sempre ‘intoccabili’ eppure hanno sicuramente una partecipazione di colpa.
Non so se riuscirò a terminare il libro che sto scrivendo, ma mi auguro che la gente normale voglia ascoltare anche l’altra campana, quella i cui rintocchi sono troppo distanti per essere udibili.
Non mi interessa se i fatti di cui voglio parlare sono di tipo troppo duro per essere ben recepiti commercialmente, l’importante è che il fatto sia genuino.
Antonio Faccini sa di essere colpevole, ma chiede di poter parlare. Si permette a tutti di parlare, anche a Saddam Hussein, perché non consentire anche a lui di dire la sua?
Sto sbagliando?

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14/11/06

Alla professoressa piace 'hard'


La professoressa di matematica ha lasciato il paesino del Molise e va a fare la supplente in una scuola media di Nova Milanese. Dalla matematica, alle scienze naturali per arrivare a lezioni pratiche di sesso e anatomia, il passo è breve.
Viene sorpresa in atteggiamenti intimi con almeno quattro ragazzi della terza media.
Violenza sessuale e corruzione di minori è l’accusa mossa dal tribunale dei minori. Nel frattempo risatine ironiche e racconti girano per la scuola. I genitori dei maschietti probabilmente non sono nemmeno tanto scandalizzati, peggio sarebbe stato, forse, se ad essere molestate fossero state delle ragazzine? Sicuramente esiste ancora la convinzione che il ‘maschio’ fa in fondo delle esperienze, le ‘femmine’ no.
La professoressa ‘maialina’ avrà seri problemi a reintegrarsi nel paesino di provenienza, dove tutti la conoscono e persino il parroco la descrive come una brava ragazza timorata di Dio.
Pare, ancora una volta, un film di Tinì Cansino o di Edwige Fenech anni 80. - Non stavo facendo nulla di male! - Si difende la prof. ma sarà dura farlo capire.
Le foto con Tini:
I vostri messaggi:
domenica 12 novembre 2006padrinpenaSono un padre anch'io sto affrontando il calvario della separazione e insieme a me mio figlio.Premetto che la separazione non l'ho voluta io ma mia moglie che e convinta insieme alla sua famiglia, che mio figlio crescera bene senza di me e difatti fa di tutto per ostacolare quei pochi momenti che io e lui passiamo insieme.Voglio raccontare un piccolo episodio.Telefonai a lei per chiedergli di avvisare la scuola perche sarei andato a prenderlo visto che dall'inizio dell'anno non c'ero andato mi senti rispondere che non me lo avrebbero dato riattaccai corsi alla scuola per farmi dire per quale oscuro motivo loro non mi avrebbero dato mio figlio dopo qualche discussione sono finalmente riuscito ad abbracciare mio figlio.Voi mi direte ma che cosa vuoi dire con questo?Voglio dire semplicemente ma e possibile che nel 2006 era della scienza piu assoluta si ricorra a questi mezzi per ferire un padre come possono alcune persone (parlo delle maestre delle assistenti agli asili nido prestarsi a queste cattiverie)come possono direttori di scuole pubbliche interagire in un modo tanto invasivo tra un padre ed il proprio figlio? Non voglio dilungarmi voglio solo dire di essere solidale con tutti quei padri che soffrono la lontananza dai propri figli un saluto particolare a quella ragazza L. A cerca di vivere la tua vita serenamente il tuo papa dal cielo ti guarda e ti sorride abbi fede.
Francesco Santaniello
Grazie Francesco e in bocca al lupo.
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chavez e' stato eletto democraticamente, col voto del popolo. ma forse non lo sapevateforse non sapevate neanche che l'america sta tentando in ogni modo di appoggiare gruppi di guerriglieri venezuelani per fare colpi di stato.i terroristi sono altri
Caro anonimo,
hai ragione per quanto riguarda il fatto che di terroristi ce ne sono...eccome.
Non dimenticare che Chavez innanzitutto è entrato al governo con un colpo di stato poi, lui dice, è stato eletto democraticamente. Hai mai sentito parlare del 'capta huellas'? Non ti domandi come mai gli aventi diritto al voto improvvisamente siano aumentati del 50%? Prova a domandare ai venezuelani cosa ne pensano di Chavez, al popolo, a chi vuoi e vedrai quanto di vero c'è in quello che ci proprinano in Italia. Se poi parliamo di 'pace' non basta allontanarsi dagli Usa, bisognerebbe bloccare gente 'pazza' come Chavez, che non pensa al suo paese ma solo ad armarsi fino ai denti facendo alleanze con altri capi terroristici.
La democrazia in Venezuela non esiste.

07/11/06

L'Italia raccomanda Chavez


Chavez minaccia gli Stati Uniti: se oseranno interferire nelle elezioni del 3 di dicembre, non fornirà più loro il petrolio. La verità è che Hugo Chavez teme venga scoperto. Il suo è un gioco molto sporco.

Chavez: raccomandato italiano di (Cosmo de La Fuente)

L’Italia, oggi rappresentata da un governo che si dichiara pacifista, appoggia l’alleanza tra dittatori sudamericani e concretizza il sogno venezuelano del seggio all’Onu. Roma si è astenuta nel ballottaggio tra Guatemala e Venezuela infischiandosene dell’alleanza con gli Usa. L’unico paese a non opporsi alla candidatura di Chavez è stato proprio l’Italia, persino Zapatero ha preferito il Guatemala all’estremismo del governo di Caracas. L’obiettivo del nostro presidente Chavez è ben chiaro a noi che venezuelani lo siamo, sappiamo che si definisce socialista ed agisce da tiranno; usa i soldi e il potere del nostro petrolio per armarsi e unirsi a quei paesi che hanno deciso, usando la sovversione, di opporsi all’America. ‘El loco’ (trad.: ‘il pazzo), come viene definito Hugo Chavez dal ‘pueblo’, spera di aver voce in capitolo e di riuscire a spianare la strada a Iran, Siria, Corea del Nord e chi più ne ha, più ne metta! Permettetemi una domanda allora: - L’ Italia di sinistra, che urlava allo scandalo quando si parlava di guerra e di autodifesa contro il terrorismo, che ci ha prospettato un mondo più sereno, che criteri ha usato per giustificare la sua scelta? Perchè non si è opposta all’insidioso tentativo chavista di mescolare le carte della politica internazionale in favore dei propri progetti di conflittualità strategica? Abbiamo forse paura di inimicarci il nuovo “Clan” dei dittatori e dei terroristi legalizzati?- L’Italia,curiosamente, ha goduto del voto all’Onu da parte di paesi molto più vicini a Hugo Chavez e ciò mi stimola a dubitare sul fatto che, probabilmente, qualche accordo preesisteva. Come mai un politico intelligente come D’Alema si è giustificato sostenendo che non si poteva votare contro la candidatura di Caracas dal momento che in Venezuela vivono milioni di nostri connazionali se, dati alla mano, quegli italiani che lui teme di offendere sono, nel 99% dei casi, contro la dittatura di Chavez? Una scusa debole, un inutile tentativo di giustificazione agli occhi degli italiani. E’ proprio agli italiani mi rivolgo segnalando quello che realmente sta avvenendo a Caracas e quanto sia menzognero sostenere che il popolo venezuelano goda di buona salute. La delinquenza è ai massimi storici, la povertà ha raggiunto il livelli più bassi. La degradazione è diventata insopportabile e un paese ricco di risorse naturali come il Venezuela diventa, grazie ad un terrorista golpista al governo, complice di pericolose alleanze con estremisti del calibro di Ahmadinejad. Qualcuno, ben distante dalla concretezza, ha presumibilmente pensato che Chavez sia diventato una specie d’icona, un paladino dei poveri. ‘El presidente’ non se ne va, cambia le leggi a suo piacimento e rimarrà al comando per sempre senza nemmeno avere la noia di giustificarsi di fronte all’Onu.
Quando parlo con i venezuelani, quelli che vivono sulla propria pelle il malgoverno, racconto loro che in Italia qualcuno vede Chavez come un esempio di democrazia e di difesa popolare, la reazione è sempre la stessa: una risata isterica. Non possiamo seguitare a credere alla pantomima della rivoluzione bolivariana chavista; abbiamo il dovere di non sottostimare le consolidate coalizioni con capi di stato estremisti e tantomeno possiamo sorvolare sul fatto che Hugo si trovi a capo di un paese dove, addirittura, è stato messo a punto un apparecchio che si chiama ‘capta huellas’ (capta impronte), vero deterrente per chi abbia voglia di cambiare e votare per il suo oppositore ‘Rosales’ il 3 di dicembre, ancora più grave se pensiamo che, inspiegabilmente, negli ultimi mesi, il numero degli aventi diritto al voto è aumentato del 50% grazie ad una furba manipolazione della amministrazione venezuelana.
In Venezuela scarseggiano gli alimenti ma anche i medicinali e non solo in farmacia, parlo di ospedali dove è meglio non recarsi anche in caso di malore perché le possibilità di sopravvivenza sono maggiori se resti a casa.
Nel paese di Simon Bolivar il numero degli omicidi si avvicina ai 70 al giorno e la cosa peggiore è che l’omicidio non fa più notizia.
“Caracas es la sucursal del cielo”, questa era la frase preferita dai venezuelani fino a un decennio fa,oggi, invece, la capitale del Venezuela è diventata la succursale dell’inferno.
Povera Terra mia! Cos’è rimasto di quella democrazia instauratasi nel 1956 alla caduta del dittatore Perez Jimenez? Nulla!
Quando alcuni anni fa con un ‘golpe’ entrò a governare il colonnello Hugo Chavez Frias, la gente pensò che fosse arrivato il salvatore perché si presentava con ideologia comunista. Promise lavoro e benessere, che ovviamente non sono arrivati. Se si considera, statistiche alla mano, l’aumento della povertà, ci si rende conto di quanto male possa aver fatto questo falso profeta pieno di sé.
Gode Castro, il vero ispiratore e gode Morales, il nuovo discepolo di Hugo, si strofina le mani l’anima nera del terrorismo internazionale, finalmente il cancro ha manifestato metastasi anche in Sud America e questa volta tutto sembra normale per chi sta fuori. Veniteci a Caracas se avete il coraggio e domandatelo alla mia gente come vive e cosa realmente pensa del suo presidente.
Oggi siamo figli di un paese che si avvia a diventare uno dei tanti legati al terrorismo e alla vera guerra, quella travestita di pace. Come si fa ad appoggiare Caracas al seggio dell’Onu? Qual è il vero motivo? Elogiare l’attuale governo venezuelano è un peccato mortale, un’ingiustizia sulla pelle di tutti noi venezuelani e anche degli italiani emigrati che vivono in questo paese alla deriva. Sinceramente non mi piacerebbe entrare nella lista degli alleati del governo di Caracas, io ci credo realmente al valore della democrazia e dell’uguaglianza. Facciamoci un esame di coscienza e non sottovalutiamo il danno all’umanità causato dal contributo terroristico di Chavez. Non rendiamoci complici. Non vogliamo certo essere venezuelani se il nostro paese viene rappresentato da Hugo Chavez Frias….el loco. (Cosmo)
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