9/14/06

Venezuela: aspettando il tramonto


UNION RADIO -
El candidato presidencial, Manuel Rosales, durante su recorrido por la población de Upata en el estado Bolívar, insistió que los graves problemas del país son la inseguridad y el desempleo. "El estado Bolívar, como toda Venezuela está siendo acosado por el tema de la inseguridad. Cualquier gobierno serio lo que primero que tiene que hacer es garantizar la vida y los bienes de las personas", recalcó Rosales.
El gobernador zuliano destacó que en el estado Bolívar, "tenemos un promedio de 37 homicidios por cada 100 mil habitantes, se producen más de 500 hechos delictivos en todo lo que va de este año y además de eso no hay la aplicación del castigo, ni las penas para estos delitos".
I problemi gravi del Venezuela sono: insicurezza personale e disoccupazione. 37 omicidi ogni 100 mila persone, 8 delitti su 10 rimangono impuniti.
El Guàcharo, comico popolare venezuelano, come il nostro Benigni, ha aperto un parco giochi a Margarita, per i venezuelani e per i turisti. Ieri ha partecipato ad una trasmissione di Radio Caracas Tv (Canal 2) ha espresso il suo parere e oggi, immancabile, la chiusura del parco senza nessun motivo. Bella libertà d'espressione!!
Venezuela: aspettando il tramonto

Che la situazione economica venezuelana abbia raggiunto il record negativo degli ultimi cento anni non è una novità, ma non ci si rende conto dello squallore sociale finchè non si monta su un aereo. Sono nato e cresciuto a Caracas, da genitori italiani emigrati, a San Martin una zona popolare della città, a contatto con la gente dei barrios. In tutte le città del sud America vi sono le cosiddette “bidon ville”, da noi si chiamano ‘ranchitos’, sono quelle abitazioni in lamiera dove vive la gente più povera, colorate e folkloristiche per certi versi ma ricettacolo di povertà e omicidi.
Rispetto a quando io ero bambino, parlo di più di trent’anni fa, queste zone disastrate si sono ingrandite a macchia d’olio, sono arrivate a costeggiare i grattacieli, questi ultimi resistono nonostante la situazione stia precipitando., ma la realtà mi si presenta davanti come un pugno in faccia. ‘El silencio’ è al centro di Caracas, una zona commerciale popolare, pullula di negozietti dove i poveri possono acquistare abbigliamento a prezzi convenientissimi. Ritorno regolarmente in questa zona per me ricca di ri
Ero convinto che Chavez stesse facendo chissà quali cose per i poveri venezuelani cordi, rivivo momenti della mia infanzia quando mio padre mi portava con sé a visitare tutte le “tiendas” nella speranza di vendere le giacche da lui confezionate.
Quando in dicembre del 2005 sono tornato in questa zona ho constatato una forte regressione sociale. Troppi poveri, troppi bambini per la strada, troppe donne intente ad alimentarsi dai cesti della spazzatura costellati di insetti , troppa delinquenza causata dalla povertà onnipresente. “Ce l’ha fatta!”mi sono detto riferendomi a Hugo Chavez, ha fatto di tutto per trasformare il Venezuela in una specie di Cuba. Nei quaranta giorni della mia permanenza in Venezuela non ho fatto altro che parlare con la gente, non mi sono accontentato dei discorsi degli italiani ridotti sul lastrico dopo una vita di sacrifici in un paese straniero;ho voluto domandare ai venezuelani veri e propri, ai miei paesani, ai paesani del ‘jefe de la revolución’. Ho scoperto che la maggioranza detesta el presidente, invece di dire il suo nome usano le parole ‘el loco’ (il pazzo). Non pretendo che un paese come il Venezuela, uno dei maggiori produttori di petrolio, debba essere un paradiso economico, ma nemmeno posso accettare che sia ridotto in questa maniera. Non entriamo per questa volta nell’ambito politico del dispotismo chavista, soffermiamoci alla società che in realtà, contrariamente a quanto si pubblicizza in Italia, ha veramente toccato il fondo. Come si spiega l’esistenza e la continua costruzione di grossi centri commerciali in Porlamar e nelle più grandi città del Venezuela? Mistero! Nessuno fa acquisti nelle tiendas di lusso che espongono in vetrina articoli griffati. I negozi falliscono e chiudono a Porlamar ma i palazzi continuano a spuntare come funghi, non sono case popolari per i meno abbienti ma edifici costosi che si vocifera siano frutto degli investimenti di certi narcotrafficanti appoggiati da chi? Dio solo lo sa.
Qualcosa mi puzza. L’opera del presidente doveva essere rivolta ai poveri. Parole signori miei, solo parole. Qualcuno che non conosce la realtà venezuelana mi ha parlato dell’opera di scolarizzazione che sta facendo Chavez. A scuola non ci vanno volentieri, come possono studiare se non si reggono in piedi dalla fame? I più piccoli girano in cerca di cibo e i più grandicelli tentano qualche colpo magari a danno di turisti ignari. Non definiamo poi scolarizzazione quella sorta di lavaggio del cervello che si pretende infliggere ai bambini. Se, come si dice, tutto procede bene e bisogna prendere esempio da questo señor, come mai la situazione venezuelana versa in tali disastrate condizioni? Perchè il 90% dei medici operanti in Venezuela ora è cubano? Cosa significa che Chavez e Castro siano diventati un corpo e un’anima? Secondo voi i cubani stanno bene? Per quale motivo rischiano gli squali pur di scappare a nuoto dal loro paese per raggiungere le coste americane? Non parliamo soltanto di povertà, quello che sta accadendo in Venezuela è anche oscuramento totale della libertà individuale. Non si può dissentire dal ‘jefe’. Chi osa bisbigliare qualcosa sarà duramente perseguito a norma di legge dispotica. Non mi occupavo di politica, ma se questo presidente si dichiara comunista del popolo per farlo vivere così, allontanarsi da questo tipo di ideologia diventa necessità primaria. Per istinto di sopravvivenza non per altro. I complimenti che Chavez ha fatto all’Iran la dicono lunga, non credete? Quale popolo, quale lotta popolare, quale revoluciòn. Non mi fido dei politici in genere, figuriamoci se posso fidarmi di quelli che ti riducono a vivere nella miseria. Qualcuno a cui sto antipatico mi ha detto di tornarmene al mio paese, ma non ha tenuto conto di due punti per me fondamentali. Primo sono “anche” italiano e per fortuna qui non c’è Chavez tanto propagandato; secondo e ancora più importante, ho una figlia che non porterei mai in un paese dove si respira miseria e dove la libertà di pensiero e di opinione è stata annullata completamente. La vera rivoluzione popolare comincerà dopo il tramonto del poder actual. Preferisco stare in Europa dove esistono correnti di pensiero basate sulla libertà, come quella italiana, che incoraggia la crescita sociale. Abbiamo il dovere di non regredire, ai nostri figli vogliamo consegnare un paese libero, privo di estremismi di qualunque sorta, di politiche pericolose e devianti. Allontanarsi dal terrorismo non diventarne complice!
Cosmo
No equivoques tu voto, no tengas miedo, atrévete a cambiar nuestro paìs mira y difunde los videos:
La verdad de Venezuela
Amenaza mundial
Cosmo de La Fuente

14 comments:

Anonymous said...

questi filmati sono molto efficaci dal punto di vista della propaganda. Finalmente la coperazione con la CIA nel ramo propaganda sta dando qualche frutto per spazzare questi porci comunisti. Ma ci vuole di meglio, In Venezuela ci vuole un golpe stile Cile e farla finita con tutte queste esitazioni per il rispetto delle libertà civili. Cosa aspetta la CIA a rovesciare chavez e fare fuori tutti i venezuelani di sinistra.

Anonymous said...

L'AVANA - Il Venezuela e' pronto a schierarsi con l'Iran nel caso il Paese mediorientale venisse invaso. Lo ha detto il presidente venezuelano, Hugo Chavez, durante il vertice dei Paesi non allineati in corso a L'Avana, a Cuba. "L'Iran e' minacciato - ha detto Chavez al presidente iraniano Ahmadinejad - ci sono progetti per invaderlo e spero che non si realizzino, ma comunque noi siamo con voi". (Agr)

Anonymous said...

NEW YORK - Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, alla vigilia della visita presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite in agenda per la prossima settimana, ha accusato il governo americano di aver negato il visto di ingresso negli Stati Uniti per le sue guardie del corpo e per il personale medico che lo segue costantemente. Per il portavocve dell'ambasciata Usa di Caracas, Brian Penn, il ritardo nell'emissione dei permessi di ingresso negli Stati Uniti deriva dal fatto che le domande sono state presentate all'ultimo momento e che alcuni membri della delegazione non sono di nazionalita' venezuelana. Tra questi, figurano anche alcuni medici di origine cubana.
COSA SI ASPETTAVA STO PAZZO ALLEATO AI TERRORISTI?
LOCO DE REMATE

Anonymous said...

Povera bestia questo maniaco, golpista, voleva il visto per andare in America
Bastardo ha distrutto un paese

Anonymous said...

El dice que va ir aunque solo, ojala que lo maten.. como nos esta haciendo llorar a nosotras madres de hijos matados porque manifestaron contra su gobierno.
que se muera ese cobarde
Alicia Sanchez

Anonymous said...

Basta ADESSO!!!! La CIA dovrebbe ammazzarne un po di questi venezuelani sinistroidi. Basterebbe fucilarne anche solo 30000!!! In argentina nel 76 funzionò non vedo perchè non lo si possa fare anche in venezuela. Forse aspettano che i rossi di merda conquistino tutto il sud america???

Anonymous said...

So della drammatica situazione venezolana e sono addolorato per quel bel paese che ricordo sempre con affetto.

Anonymous said...

Un paese maravilioso che e finito pegio, ora nelle mani di un pazzo terrorista.
Aiuto non e vero che qui stiamo bene.

Anonymous said...

Los que vivimos en esta tierra de bolivar y amamos a nuestro heroe Bolivar no aceptamos ese diablo de chavez

Anonymous said...

o puedo opinar de este señor presidente,solo que se que el criterio no es del perfectamente todo bueno, por que si no puede notar, la verdad de su alrededor, y las lagrimas a votar, no vale la pena seguir en el caso, yo solo soy un joven pero como dicen soy parte del pueblo, y tienen que ver la verdad, no se puede seguir y necesitamos el cambio para mejorar

Anonymous said...

venezuela necesita un cambio ya dicen que nuestro presidente es bueno no le veo???
donde esta el dinero de nuestro petroleo? en pocas manos todo es corrupcion y al pueblo las migajas,en un pais donde podemos vivir como ricos,no nos podemos quedar cruzados de manos tenemos que unirnos todos y salir de este regimen represivo dicen no es represivo pero represion es obligar a alguien a simpatizar con una idea que no gustan y eso lo hace el gobierno de chavez investigando a todo el mundo para ver si estan con el y si no estas con el betado estas de todas las instituciones gubernamentales de este pais,eso es democracia? a donde vamos señores abramos los ojos y luchemos por una vida mejor por nuestros familiares amigos ect a luchar votando en contra el regimen....

Anonymous said...

Chavez è solo un bugiardo, uno sei soliti colonnelli dittatori che hanno rovinato il mondo. Saddam Hussein venezuelano, va distrutto e annientato.
Gli Stati Uniti non hanno mai negato visti alla delegazione del presidente venezuelano Hugo Chavez in vista della sua partecipazione ai lavori della prossima assemblea generale dell'Onu a New York. A confutare cosi' le accuse mosse dallo stesso leader venezuelano - secondo il quale l'amministrazione Washington non lo vorrebbe a New York - e' stato Edgar Vasquez, portavoce del Dipartimento di Stato.

Anonymous said...

Venezuela Exige Cambio…

Venezuela un País con riquezas insuperables tanto minerales como con recursos humanos de calidad, lo cual es lo que se necesita para superar la pobreza extrema en la que nos encontramos.

En el pasado surgió esa necesidad cuando el Golpista Venezolano Hugo Chávez Frías hoy actual presidente de la República de Venezuela, ofreció cambio en cual a ocho años de su mandato no ha cumplido.

Venezuela en los actuales momentos cuenta con hospitales que no tienen medicinas ya que el presidente creo ambulatorios paralelos donde los directores y médicos que asisten a los pacientes son de Cuba, quitándoles la posibilidad a Galenos Venezolanos el derecho al trabajo, en dichas asistencias han surgido muchas irregularidades ocasionándoles a pacientes daños irreversibles, no son solo médicos Cubanos sino también hay Docentes en las escuelas, el los ministerios de tierras que son oriundos de Cuba, realmente es sorprendente cuantos Cubanos hay en Venezuela y aun lo más grave es que están ya cedulados y listos para votar en los comicios electorales.

Siguiendo el orden de ideas de los incumplimientos del candidato presidente hay la vialidad venezolana la cual no es posible en un país donde tenemos tanto petróleo ninguna carretera del país no este en buen estado.

En otra oportunidad se publicara en cuanto a vivienda, economía e inseguridad

Anonymous said...

VENEZUELA EXIGE CAMBIO…

Venezuela un País con riquezas insuperables tanto minerales como con recursos humanos de calidad, lo cual es lo que se necesita para superar la pobreza extrema en la que nos encontramos.

En el pasado surgió esa necesidad cuando el Golpista Venezolano Hugo Chávez Frías hoy actual presidente de la República de Venezuela, ofreció cambio en cual a ocho años de su mandato no ha cumplido.

Venezuela en los actuales momentos cuenta con hospitales que no tienen medicinas ya que el presidente creo ambulatorios paralelos donde los directores y médicos que asisten a los pacientes son de Cuba, quitándoles la posibilidad a Galenos Venezolanos el derecho al trabajo, en dichas asistencias han surgido muchas irregularidades ocasionándoles a pacientes daños irreversibles, no son solo médicos Cubanos sino también hay Docentes en las escuelas, el los ministerios de tierras que son oriundos de Cuba, realmente es sorprendente cuantos Cubanos hay en Venezuela y aun lo más grave es que están ya cedulados y listos para votar en los comicios electorales.

Siguiendo el orden de ideas de los incumplimientos del candidato presidente hay la vialidad venezolana la cual no es posible en un país donde tenemos tanto petróleo ninguna carretera del país no este en buen estado.

En otra oportunidad se publicara en cuanto a vivienda, economía e inseguridad