9/12/06

Il diavolo e l'acqua santa


Venezuela està lanzando un grito que pide socorro, y nosotros venezolanos no podemos quedarnos tranquilos pensando que un loco està destruyendo nuestro pais. He hablado con muchos venezolanos en estos dìas, gente del pueblo, todos estàn contra de Chavez, entonce, como puede ser que gane siempre? Los ùnicos que estàn con él son los arabes que viven en Venezuela. Esto quiere decir que estamos cayendo en manos extrañas y peligrosas. No podemos aceptar que el mundo crea que los venezolanos son còmplices del terrorismo del fundamentalismo islàmico, asi como Chavez es. No queremos que quien goberna Venezuela se ocupe màs de los otros paises y deje el nuestro a morirse de hambre. ¿Vieron como estàn los hospitales ? Mientras el comandante se organiza y compra armas, regala petroleo y dinero a los otros paises, en el nuestro no hay hospitales que trabajen bién. ¿ Es esto que queremos para nuestros hijos ? Claro que no. Entonces difunde este mensaje, por internet o como quieras. Hay que atreverse a cambira, intentemos con Rosales, seguro vamos a estar mejor porque peor de como estamos no es posible. Sigan leyendo abajo, la partes de color azul estan en castellano y hay también videos que muestran como està destuyendo a nuestra sociedad. Esta revoluciòn es suya, no tiene nada a que ver con Simon Bolivar. Nosotros necesitamos vivir en paz.
Le origini di Hugo Chavez
Di Cosmo de La Fuente

Hugo è figlio dell’ignoranza, del bullismo e della sozzeria. Se riusciste a cogliere espressioni e sottigliezze della lingua castellana venezuelana, vi rendereste conto a quale livello scenda la maleducazione e la cafoneria del presidente Chavez.
Quando senti le sue parole, e sei costretto ad ascoltare perché parla anche dieci ore di seguito in Tv e alla radio, ti domandi da dove sia arrivato questo flagello di Dio. Informandoti un po’ scopri che arriva dal niente, nessuna cultura scolastica, nessuna appartenenza a qualsiasi partito o corrente che abbia potuto dargli un etica professionale o valori morali.
Durante una riunione ufficiale in presenza di un rappresentante del Vaticano, quest’ultimo, che ha espresso un suo personale parere circa l’andamento sociale in Venezuela, è stato apostrofato dal jefe con la parola ‘marico’ traducibile con ‘finocchio’, ma molto più volgare. Divertito dalla reazione derisoria dei suoi scagnozzi, el ‘campeador’ ha pensato bene di continuare a prendere in giro il prelato. Certamente un modo di fare non adatto a un presidente.
Torniamo alla struttura governativa venezuelana, scopriamo che i consiglieri del señor sono tutte fiere assetate di potere e di denaro. Capo consigliere il vecchio terrorista Fidel. La cosa peggiore è che un rozzo come lui non può fare a meno di questi consiglieri, da solo non saprebbe nemmeno da dove cominciare. Ama mettersi sul piedistallo nella convinzione di diventare la brutta copia di Castro per i prossimi trent’anni. Non è in grado d’ imbastire un discorso migliore di quello fatto da un ubriacone in osteria.
Anche Lula, che inizialmente sembrava pappa e ciccia con lui, ha cominciato a prenderne le distanze. Il Brasile dà piccoli segni vitali e certo Lula non vuole essere la causa della regressione del proprio paese e, conscio della necessità di una manovra fiscale, l’ha concretizzata senza aver messo mano alla proprietà privata di milioni di persone . Certo Lula si è fermato in tempo, non disdegna l’Alca, il libero mercato dell’area geografica che va dal Canada, USA fino alla Patagonia. Al “loco”, però, non piace quest’idea, lui sogna un popolo sudamericano di disperati, in contrasto con l’America e il mondo emancipato e per ottenere il suo scopo è disposto a tutto. Stesse distanze sono state prese anche dal Messico, che proprio di suicidarsi non ha voluto saperne. La Colombia si allontana da lui e teme una sua reazione. In compenso si affaccia all’orizzonte ‘el indio Morales’ neo eletto in Bolivia che pare sia un suo sostenitore. Come poteva essere diversamente? Uno che lucha per rendere libera la cocaina e odia l’America non poteva che essere suo amico. Ma che mondo vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti? C’è un vero allarme rosso per la democrazia.
Non ne possiamo più di estremismo di ogni tipo, di demagogia, di povertà. Urge essere rappresentati da moderati, da gente aperta al lavoro e al libero scambio in modo da assicurare una buona qualità di vita. Non ero attratto dalla politica ma non ho dovuto prendere atto di quanto sta accadendo nel mondo, a cominciare dal Venezuela, dove sta crescendo la povertà e la delinquenza. A Caracas gli omicidi non si contano più. Bisogna estirpare questo male da subito, con la moderazione e la libertà. Urge un trattamento d’urto contro questo male che vuole espandersi in America latina, un male incurabile alimentato dall’ignoranza e dalla mancanza di libertà.
Notizie allarmanti sulla pedofilia ecclesiastica
Ieri mi trovavo a bordo di un volo Roma Torino dove, tra gli altri c’era una coppia che, probabilmente, era gay. Nulla di strano ormai, secondo me, vedere due uomini che seduti si tengono per mano, se non che, di fianco a loro era seduto un prete in abito nero lungo e collettino bianco. Questa scena aveva dell’irreale perché, per un attimo, mi è sembrato come se stessero sposandosi.
A un certo punto del breve viaggio, che dura poco più di cinquanta minuti, il prete ha cominciato a parlare con il suo vicino dell’altra fila di sedie, quel vicino ero io. Si è fatto sentire mentre, discriminatamene, accusava i due, che hanno fatto finta di niente. Io ho solo risposto al prelato che ci sono cose peggiori e la faccenda si è chiusa così. Oggi ho trovato, però queste belle notizie, che ancora una volta rendono tangibile l’ipocrisia della Chiesa cattolica. Perché, piuttosto, non comincia a parlare del diritto dei genitori e dei figli ?
Dal sito di axteismo

Quando il “pretofilo” si occupa di “violentariato”

“Lasciate che i pargoli vengano a me”. (Mc. 10,14).
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Pedofilia: arresti domiciliari a sacerdote
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Milano - Arresti domiciliari nella casa di un familiare per don Siro, il prete di un paese in provincia di Pavia che è stato sorpreso a Milano in atteggiamenti inequivocabili nella sua auto con un ragazzino rom di 13 anni. L'istanza di arresti domiciliari è stata presentata dall'avvocato Fabio Santopietro difensore del sacerdote durante l'udienza di convalida che si è tenuta davanti al gip Clementina Forleo. Il religioso ha sostanzialmente ammesso la dinamica dei fatti: il parroco avrebbe detto di essere stato in macchina con il ragazzino ma di non aver consumato la prestazione per la quale era stato gia' pattuito il prezzo. Don Siro ha anche dovuto giustificare la presenza di un gel lubrificante nella sua macchina, di preservativi e di una videocassetta pornografica nella sua abitazione parrocchiale. Il difensore ha ricordato pero' che il prete per anni si è occupato di volontariato per aiutare i carcerati e gli immigrati. (Agr) Corriere.it 08 set 2006.

I preti gay del Vaticano discutono su internet
Ecco il loro sito www.venerabilis.tk
:Città del Vaticano - Il nome è in latino, il dominio è in Turchia e i navigatori stanno tutti in Vaticano. Si chiama www.venerabilis.tk il sito gay della «fraternità omosessuale dei preti cattolici» che abitano le stanze del potere d’Oltretevere. E che si tratti di persone che maneggiano carte importanti emerge chiaramente dalla natura dei fatti a cui i navigatori fanno riferimento. Plurilingue, con il fondo dorato simile a quello in uso per il sito ufficiale della Santa sede, www.venerabilis.tk è regolato da un agguerrito «moderator», capace di individuare persino la professione degli anonimi interlocutori e di sparare giudizi senza appello. E si sussurra in Vaticano che tanto ardore gli abbia meritato un ottimo posto in una nunziatura del Nord America. (Angelo Custode) Panorama 07.09.2005.



6 comments:

Anonymous said...

Leggo su questo Blog molte cose pessime riguardo Chavez, vorrei però richiamare la vostra attenzione anche su ciò che segue. Peccato che molti dell’opposizione sono coloro che tentarono il colpo di stato nel 2002 dimostrando così disprezzo per la democrazia e la convivenza civile. Forse ad alcuni signori dell'opposizione servono esami di coscienza!!!

Anonymous said...

Leggo su questo blog molte cose esatte e precise su Chavez, lo sanno benissimo anche i venezuelani. Certo non è il solo a distruggere il Venezuela, i suoi predecessori hanno fatto lo stesso nessuno lo nega,lui, però ha toltolibertà e si allea al terrorismo. I venezuelani, constatatelo, lo odiano, Le votazioni sono solo brogli. Venezuela ha bisogno di democrazia in questo momento e lui l'ha tolta.

Anonymous said...

estamos en la mierda.ni hospitales ni comida, que se lo lleve el diablo a ese loco

Anonymous said...

Fore l'anonimo che ha scritto per prima non sa che il golpista chavez è arrivato proprio con un colpo di stato essendo lui il primo a non rispettare la democrazia e il senso civile.
Chavez è un despota che si allea ai terroristi,.Perchè non provi a vivere in Venezuela un paio di mesi per rendertene conto? Se ignori la realtà taci...imbecille

Anonymous said...

Ottimo comportamento dare dell'imbecille a chi non la pensa come te. Questo la dice lunga sul tuo concetto di democrazia. Vergogna!!!! Maleducato e prevaricatore!!!

Anonymous said...

BISOGNA CONOSCERE PROFONDAMENTE LE REALTA PER CAPIRE QUELLO CHE SUCCEDE OGGI IN VENEZUELA. PRIMA DI TUTTO CHAVEZ è IL PRIMO "GOLPISTA" DEL VENEZUELA E DA LI DA DOVE VIENE . HA COMPRATO TUTTI STA DISTRUGGENDO AL VENEZUELA E ROVINATO A CHI HA AVUTO IL CORAGGIO DI NN ESSERE D'ACCORDO CON LUI E LA SUA MENTE DISTORTA. NON HO INTENZIONI DI OFFENDERE NESSUNO OGNUNO HA DIRITTO DI DIRE LA SUA , SOLO CHE IL DOLORE DEI VENEZUELANI LE MORTI INUTILI E VIGLIACCHE ECCT ........... MI FA MALE SOLO PENSARLE....... SOLO DICO GENTE CONOSCERE LE REALTA ............