8/20/06

La Chiesa bigotta e ipocrita sentenzia: -Vade retro gay!-

Scatena polemiche la decisone di premiare dal prossimo anno la migliore opera gay al Festival di Venezia. La senatrice Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale Famiglia e Minori di Forza Italia, è nettamente contraria al premio: "Una forma di sensazionalismo sessista e razzista che divide il cinema secondo categorie di appartenenza sessuale.
(Articolo tratto da: http://www.capital.it/trovacinema/detail_articolo.jsp?idContent=311319)
Lucio Sambo, leghista, propone invece un controfestival "di cinema hard-eterosessuale". E' contrario anche don Massari, ex parroco del Lido: "L'omosessualità è diseducativa in quanto va contro natura e quindi va anche contro la persona umana".
E' vero perchè premiare il film in una categoria diversa? Non credo che a Grillini faccia piacere che la realà omosessuale venga separata da quella considerata 'normale'. Insomma siamo pieni di problematiche legate alla famiglia, allo sfascio della stessa e al mal lavoro dei servizi sociali che stiamo ancora qui a discutere sul fatto che gli omosessuali chiedono soltanto di essere sé stessi.
Don Massari ritiene che 'omosessualità sia da bandire perchè contro l'essere umano. Appurato che l'omosessualità faccia parte dei geni di un individuo, con chi vogliamo prendercela, forse con il Padre eterno che ha creato l'uomo?
Facciamoci furbi e pensiamo veramente ai problemi che abbiamo, quelli che fanno soffrire i bambini e i genitori penalizzati. Questa è la vera vergogna ed è contronatura, sicuramente gli omosessuali e le lesbiche non arrecano danno a nessuno.

7 comments:

Anonymous said...

1) "Il mondo dei gay non può capire cosa significhi per un padre venir separato dal proprio bambino"...

2) "Che diritti sono negati ai gay?"...

"Se qualcuno vuole leggere contrapposizione, resta la domanda, semplicissima: perché a noi no?"...

Allora: non è che quel qualcuno vuole leggere contrapposizione. CONTRAPPOSIZIONE EVIDENTEMENTE C'E', se è possibile leggere i discorsini 1 e 2 che sono stati postati.
Io queste cose non le riesco proprio a sopportare! Capisco le vostre sofferenze di padri separati dai bambini, e quanto è difficile non poterli accompagnare a scuola, e quanto è brutto non poterli avere accanto nel letto la sera, ecc. ecc. ecc. Ma, per favore, portate rispetto verso le sofferenze altrui come gli altri ne portano verso le vostre! Oltretutto, evidentemente, mostrate di non conoscere. Primo perché di padri gay ne esistono, e sanno bene anche loro come voi cosa vuol dire essere separati dal proprio bambino, e secondo perché solo chi non conosce può chiedersi con tanta non inncoente ingenuità quali diritti sono negati ai gay.
Ma basta con queste guerre fra poveri!

Anonymous said...

Non si può affermare che le nostre abitudini sessuali e persino i nostri gusti dipendano tout court dalle esperienze fatte da piccoli o nella famiglia d'origine... Si tratta di un riduzionismo sbagliato tanto quanto quello che li vuol far discendere dal nostro dna. Le cose sono più complesse: ci sono in gioco interazioni complesse fra il biologico, lo psicologico e il sociale, e che ancora non sono chiare. Non si può affermare, ad esempio, che se un maschio è omosessuale è perché ha avuto una madre iperprotettiva, perché non tutti i figli di madri iperprotettive sono omosessuali, e allo stesso tempo non tutti gli omosessuali hanno avuto madri iperprotettive. D'altra parte, se anche ci fosse una relazione fra l'essere omosessuale e l'aver avuto una madre iperprotettiva, questo ancora non sarebbe sufficiente per poter stabilire un rapporto di causa: potrebbe essere, ad esempio, che l'iperprotettività sia una reazione materna consapevole o inconsapevole di fronte ad un figlio percepito come più sensibile, fragile, diverso, particolare, ecc. ecc., quindi non una causa dell'omosessualità ma una sua conseguenza. D'altro canto ci sono alcuni studi che mettono in evidenza come il tasso di testosterone a cui è esposto l'embrione in fasi cruciali durante la gravidanza possa influire, in maniera indiretta, sul futuro orientamento sessuale e/o addirittura sull'identità di genere. Insomma, spero di aver chiarito con questi esempi che la materia è molto più complessa di quanto le nostre semplificazioni possano farci credere. E' però difficile seguire un discorso correttamente impostato su questi temi, dal momento che tendiamo a sposare l'una tesi piuttosto che l'altra sulla base delle nostre implicite convinzioni etiche. Allora preferiamo credere all'origine biologica di certe nostre tendenze perché così possiamo giustificarle e abbandonarci ad esse, oppure preferiamo credere alla loro origine esperenziale perché così possiamo credere in qualche modo di modificarle e così possiamo continuare a sentirci "liberi". Ma queste nostre preferenze etiche implicite non sono scientifiche, e per lo più impediscono di vedere correttamente le questioni. Alla fine io penso che la scienza non dovrebbe servire come pretesto per convalidare o disconfermare le visioni del mondo che abbiamo: non è utile né alla scienza stessa né all'etica. Bisognerebbe cominciare a pensare alle questioni del sesso e della sessualità esattamente come si pensa alle stelle o ai buchi neri osservati dagli astronomi: come fenomeni naturali (cioè presenti in "natura", osservabili) e in quanto tali semplici oggetti di studio. Il resto dei discorsi, etica, morale sessuale e quant'altro, dovrebbe restare su un piano ben distinto. Purtroppo non è così, e devo dire che non è un caso se invece i piani sono spesso confusi: la mescolanza di ragione e "fede" (intendendo per "fede" non solo quella verso un essere supremo o verso una dottrina religiosa, ma anche quella indissolubile certezza cieca verso le nostre più intime convinzioni nucleari che tutti più o meno ci portiamo dentro) è lo strumento più facile per conservare e difendere i nostri valori più centrali. Ma a che prezzo...! Tanto per l'una, quanto per l'altra.

Anonymous said...

La Chiesa e lo Stato dovrebbero occuparsi di FAMIGLIA e di diritti dei MINORI e non stare a perdere tempo a penalizzare i GAY:
HA RAGIONE COSMO

Anonymous said...

Rileggetevi l'articolo di Cosmo
'Padre gay', un doppio problema per chi viene separato dal proprio figlio perchè gay,.
Non vedo in che maniera il mondo omosessuale possa influire negativamente ai padri separati.
Chi lo dice è sicuramente qualcuno che ragiona poco.

Anonymous said...

Un gay può capire benissimo cosa significhi essere separati dai figli che cazzo dici!!!!

marcobiondo said...

Preso atto del fatto che sui media hanno molta ma molta piu' visibilita' i gay che sfilano e fanno film alla grande (al punto che sembra quasi una moda essere gay) non esiste "contrapposizione" dei papa separati contro i gay.

Semmai e' vero il contrario, essendo Grillini capo politico dei gay con tanti altri CONTRO LA LEGGE DI AFFIDO CONDIVISO.

Detto questo, non credo che i vari gay padri di figli e probabilmente separati possano condividere le posizioni dei gay-politici.

Tuttavia e' vero che viene dato molto risalto a problemi relativamente marginali dei gay - ma se per questo, anche dei randagi abbandonati ad agosto - mentre invece la stampa non solo non denuncia la dilagante azione di mobbing genitoriale, ma arriva anche a manipolare in tutti i modi l'informazione per rendere ostacolo alla corretta applicazione della legge per l'affido condiviso.

Nessun pregiudizio, ma semplice esposizione dei fatti.

marcobiondo said...

"solo chi non conosce può chiedersi con tanta non innocente ingenuità quali diritti sono negati ai gay."

ammetto la mia (colpevole?) ignoranza, ma con tutta sincerita' non sono a conoscenza dei diritti che vengono negati a persone a causa del loro orientamento sessuale.

(non venite a dirmi il diritto di sposarsi, perche' mi scappa da ridere...) (per le mie personali esperienze del matrimonio...)