6/7/06

Cari vecchi




Che bello diventare vecchi se intorno ci sono familiari normali. Spesso osservo gli anziani e invidio la loro serenità, il loro senso della calma che mi ricorda un po’ le abitudini del mio paese.
Gli anziani sono come un libro aperto, un saggio dai mille colori che ti emoziona dall’inizio alla fine. Mi piace osservare come si alimentino in maniera abitudinaria, sempre le stesse cose con calma, quasi se loro avessero più capacità di noi nel gustare il cibo.
Mi affascinano i vecchi, persino quando in coda alla posta le loro mani ingenue stringono le bollette da pagare o il libretto della pensione. E’ incredibile come i nonnini, malgrado l’esperienza di una vissuta, tornino ad assumere quell’aria fresca e spontanea tipica dei bambini.
Nella famiglia moderna forse la figura dell’anziano non rispecchia più quello che era alcuni anni fa.
Ho notato una specie d’evoluzione anche per quando riguarda la sorte dei nostri vecchi. Quelli che godono di buona salute vivono per lo più da soli, una parte sta negli ospizi e, tra quelli che vivono con i figli in famiglia, alcuni vengono soltanto sopportati, relegati al ruolo di ornamento.
Quanti nonni coraggio, genitori di figli separati, stanno portando avanti la lotta per rivedere i propri nipoti allontanati, Dio solo lo sa. Ho letto la vicenda di una nonna che credo si chiami Jole, sta portando avanti la lotta per riavere il nipote sottratto dalla sua ex nuora straniera che ha deciso, di sua spontanea volontà, di tornarsene al suo paese di origine con il bambino. Questo è un punto della nuova legge sull’affidamento che va chiarito.
I nonni sono di quanto più bello possa avere una persona in età infantile, il calore e la dolcezza che offre un anziano ad un nipote raggiunge livelli angelici e spesso i loro consigli sono più saggi di quelli dati dai genitori che, a volte, sono isterici e stressati.
Un nonno non pensa al futuro perché ormai la sua vita è quasi al capolinea.
Mia nonna materna era dolcissima, ho scoperto, però, che è stata una mamma severa con spunti di crudeltà nei confronti dei figli. La dolcezza che invece ha usato nei miei confronti mi hanno portato a pensare che si sia pentita e abbia capito quali erano i veri valori della vita.
Mia mamma è stata invece molto dolce con noi figli e con mio padre, che ha rispettato fino al giorno in cui lui è mancato. Ora che mia mamma è anziana continua ad essere un pietra miliare della mia vita e vedo che importanza rivesta la sua presenza per mia figlia e per il figlio di mia sorella. Adorano la nonna perché ha quella capacità di amare senza condizioni.
Forse quello che dico risulterà banale, ma se è tanto scontato come si spiega la sofferenza vissuta dai nostri vecchi?

Ricominciamo dalla famiglia. E’ la cosa più importante. In un paese dove la vita si è allungata moltissimo si rende necessaria una cultura che si sviluppi nel mondo senile. I politici sanno bene quanto siano importanti i ‘vecchi’, sono molti e… hanno diritto al voto.
Ricominciamo dalla famiglia perché lo desideriamo, non perché ce lo suggerisce la Chiesa, perché come sappiamo anche i Papi e i prelati del passato hanno commesso errori ed effettuato stragi imperdonabili per il proprio tornaconto. Penso che soltanto all’interno della famiglia si possa ritrovare la carica per affrontare le brutture che questo mondo ci sta propinando in dosi massicce.

1 comment:

Anonymous said...

Tamara Bensi

Sei dolcissimo nel descrivere le persone. Mi piace molto il tuo modo di fare e vorrei tanto conoscerti.