2006/12/31

Uomini e Donne


Non è la parodia della trasmissione della De Filippi ma soltanto la pubblicità di 'Pittarello'. Se avessimo messo una donna al posto del cane trascinato?
Mi sembra alquanto offensiva. Mi è arrivata dalla news di Marco. Cosa ne pensate?
Tra l'altro ho notato che in giro per il web qualcuno, linkando a questo blog, tenta, invano, di svalorizzare il punto di vista di quanti hanno pensato che Lucia Annunziata e la sua ignorante lettrice abbiamo commesso il grave errore di generalizzare sul conto dei padri. (vedi post precedente). Sono solitamente donne sole e piene di problemi che invito a partecipare attivamente al blog per scambiare qualche parere.
Ancora per troppo tempo dovremo dire che per i bimbi sono importanti sia la mamma che il padre? Non è la donna a dover insegnare al padre come si ama un figlio e nemmeno viceversa.
Continuate pure a scrivere a Lucia... mi raccomando.
Venezuela: Mi è arrivato l'articolo di David Puente , un venezuelano che in questi giorni si trova proprio a Merida (Ven). La situazione non è quella descritta da molti in Italia. Hugo Chavez è uno che non permette libertà di parola.
Ecco il link :
Meglio il Venezuela turistico di 'Laguna Blu'. Salutoni a tutti gli amanti di questo paese che seguono la trasmissione di Marcopolo e che mi scrivono pieni di entusiasmo.
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Lo scandalo della tv italiana, i super raccomandati e gli intrallazzi, prossimamente su
La Voce di Fiore .
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2006/12/28

Le sceneggiate dei padri separati


Quelle "sceneggiate" dei padri separati. Questo è quanto pensa una lettrice di
'La Stampa', di giovedì 28 dicembre. Scrive a Lucia Annunziata, pag. 42 e dice di essere stufa di sentire di padri (e non dice uomini) che uccidono o tentano di uccidere. Vorrebbe addirittura che il Santo Padre ne parlasse e che la gente si rendesse conto che un bambino può vivere anche senza padre.
(Questa idiota vive a Torino)
Ecco qual è stata la risposta di Lucia Annunziata
Mi piace il piglio con cui prende per la collotola questi padri separati le cui sceneggiate sono spesso più materia di cronaca nera che di drammi sentimentali. Effettivamente, il gesto del fuoco in tv davanti al proprio figlio va davvero considerato solo un gesto spiegabile con l'esapserazione della solitudine? O non un atto di brutalità soprattutto nei confronti di quello stesso figlio? Troppi uomini, troppi padri si concedono alla violenza. Troppi uomini sono ancora la ragione e la causa di drammi familiari. Ma il diritto alla paternità e maternità rimane eguale e inseparabile. Se agli uomini tocca fare una strada più lunga per arrivarci non significa che questa strada debba essere bloccata. Forse basterebbe dire che per una volta sono le donne a essere chiamate a esercitare un ruolo di guida, utilizzando la loro capacità, la loro sapienza, la loro generosità per insegnare agli uomini la direzione.
Io dico, invece: Vergognatevi a parlare di padri e non sapete nemmeno cosa provi la maggior parte dei padri. Cara Lucia Annunziata, l'uomo non ha bisogno di insegnamenti da parte delle donne perchè, a parte i pochi che perdono la testa, sono padri che amano i propri figli. Condanniamo allora tutte le madri perchè qualcuna ha ucciso il proprio figlio? A calci, a pugni o gettandolo dalla finestra.
Alla Signora Daniela Santus, che ha scritto, vorrei dire che sono certo si tratti di una frustrata malevola che sta sicuramente tartassando il proprio ex marito.
Scrivete a Lucia Annunziata
La Stampa - Via Marenco 32
10126 Torino
fax: 0116568924
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da Marcobiondo:
"Non è per penalizzare il padre è che sono sempre loro a commettere reati orribili."Quando diventa luogo comune dire queste bestialita' - qunado la menzogna ripetuta diventa scontata, senza neppure andare a controllare i dati ISTAT significa che siamo in un regime. Molto simile al regime nazista, ma strisciante, perche' ha parvenza di essere democratico.Il controllo sociale fatto sui mezzi di stampa, con i contributi - di stato - alle pari opportunita' per diffamare il padre, per impedirgli di crescere i suoi figli, per sbatterlo fuori dalla sua casa, per distruggere la famiglia, non potra' portare la pace. La guerra porta sempre la guerra e se lo stato fa la guerra al padre, sara' il padre a fare la guerra allo stato.Come disse Churchill, dobbiamo vincere, non ci e' concesso di perdere. Queste lettere sono provocazioni, come i manifesti di brescia. Vogliono delle reazioni violente per poter dire che hanno ragione. Ma dobbiamo smascherare questa violenza, la campagna contro il padre, che ricorda molto da vicino la campagna nazista contro gli ebrei. A chi faceva comodo prendersela contro gli ebrei per spogliargli di ogni avere e della loro dignita' di uomini?La storia e' una ruota che si ripete.
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"Brescia: Il padre è un mostro : La Voce di Fiore per i fatti di Brescia
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A proposito di mostri, anche in Messico il museo dei serial killers, per vedere il video di presentazione e ascoltare la mia voce in versione horror
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2006/12/26

ANNUNCI ECONOMICI



Vendo Chitarra Ibanez degli anni Ottanta.


Bellissima. Come da foto.
Telefonare, se interessati a
3476497126






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2006/12/25

25 Dicembre 2006


Para los amigos venezolanos y los italianos.

Feliz Navidad

Il Natale italiano è bellissimo, ricco di tradizioni , ma vorrei raccontarvi il Natale venezuelano che in spagnolo si dice ‘Feliz Navidad’. Anche in questo paese sudamericano il Natale è importante, i preparativi per le feste cominciano a ottobre e il clima di festa sacra finisce a febbraio, quando si comincia a festeggiare il carnevale.
Per chi non è abituato è curioso trascorrere le feste natalizie al caldo dei tropici. Gli odori e i profumi sono parte essenziale della descrizione.
Durante il periodo delle feste vengono allestite le ‘minitiendas’, (mininegozi), bancarelle tutte uguali e divise l’una dall’altra da sottili pareti in cartongesso ornate con mille luci colorate, che espongono di tutto, dall’artigianato tipico amazzonico a quello andino, dall’abbogliamento classico a quello popolare, dalla caramella al liquore allucinogeno.
La salsa e il merengue lasciano il posto a las ‘gaitas’, che sono delle canzoni tipiche natalizie.
La festa maggiore è la vigilia, la sera del 24 si cena e dopo si veglia tutta la notte. A mezzanotte si aprono le danze al suono di ritmi scatenati con la coreografia di milioni di fondoschiena femminili . Il piatto tipico del Natale venezuelano è la ‘hallaca’, un impasto di farina di mais, carne, frutta essiccata, avvolta da foglie di banano e cotta a vapore o in acqua bollente.
Il Venezuela è un paese di origini spagnole e il cattolicesimo è diffusissimo. Lo sa bene Chavez che non dimentica, durante i suoi estenuanti discorsi in tv, di mostrare sempre un crocefisso e di farsi il segno della Croce.
Ma la particolarità più curiosa è che il Natale lo si può anche trascorrere al mare. Il sole venezuelano è caldissimo e la vita scorre sempre allegramente per le strade dei paesini come nelle città. Nonostante il delicato momento economico che preoccupa il popolo, si respira sempre un’aria di festa. Si pensa più facilmente all’oggi e meno al domani. Il ritmo della vita, fuori di Caracas, è sempre tranquillo, lo stress è una sensazione sconosciuta.
Cosa sarebbero le feste venezuelane senza il loro caratteristico profumo. Quando ho voglia di ricordare e immergermi nell’ambiente in cui sono cresciuto, non faccio altro che concentrarmi sul profumo delle foglie di banano, dei fiori, del platano e delle arepas. In questi casi telefono alla mia compagna d’infanzia, mia sorella e le dico: - Torneremo a guardare il paesaggio dalla finestra della nostra cameretta a San Martin (zona popolare di Caracas dove sono nato e cresciuto) e se la casa sarà abitata da altri, chiederemo loro di lasciarcelo fare se invece è stata abbattuta ne costruiremo una uguale. Vogliamo tornare ragazzi e respirare l’aria frizzante della mattina caraqueña, osservare con attenzione la gente che cammina incurante del mondo lontano? – Alla gente di Caracas non frega niente di quel che accade in Europa o in America, di chi dorme in Australia o di chi fa l’amore in Giappone. E’ bello incantarsi a guardare i cagnolini randagi che come noi vanno in cerca di cibo, siamo felici per il solo fatto di esistere e chi se ne frega se non possiamo acquistare le magliette di marca, tanto a noi ci basta una canottiera e farci la doccia tutte le mattine .
(prelevabile citando autore e sito)

2006/12/22

Feliz Navidad


Feliz Navidad .... Buon Natale

In Venezuela stanno preparando le 'hallacas' e le minitiendas per la strada, al sole e al caldo tropicale. In Italia ci si prepara al pranzo di Natale e a ritrovarsi tutti insieme in famiglia. Speriamo che tutti i bambini del mondo possano a Natale abbracciare 'anche' il papà.
Auguri di buone feste.
Links:
1)Intervista a Ceccarelli
2)Il cannibale di Milwaukee si nasconde nella nostra società
3)La dolcezza di Maria - (In risposta a quest'articolo un bellissimo commento di Giovanna, mamma separata che ha capito l'importanza del padre per i suoi figli. Leggi cliccando
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Corazon Partido (3) dopo Natale

2006/12/21

Bambini sfortunati

Lo sfruttamento sessuale dei bambini ha raggiunti livelli insopportabili, l'Unicef denuncia l'aggravarsi di questo orribile fenomeno.

Unicef: 15.000 bambine e minori vittime di prostituzione
Lo sfruttamento sessuale di bambini e bambine ha raggiunto livelli spaventosi ed è in aumento nelle zone costiere del Kenya (...)
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"Grazie" è stata l'ultima parola che ha pronunciato Welby.
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(2)
(…) Corazon partido ®
Accidenti sono in ritardo e non trovo nemmeno da posteggiare. Mi sa che devo lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento in piazza e farmi un pezzo a piedi, intanto avviso Giovanni al cellulare.
Mentre mi avvicino a passo spedito ho come la sensazione che quest’incontro non ha nulla di buono ma sicuramente sarà per via del mio pessimismo, d’altra parte cosa potrei fare? Io e Giovanni siamo amici da sempre, anche quando sono ritornato in Venezuela e ci sono rimasto due anni, siamo sempre stati in contatto non posso adesso tirarmi indietro e negargli il mio aiuto.
Lo intravedo già attraverso la porta di vetro del bar, seduto a un tavolino. Ci salutiamo e mi siedo anch’io.
- Io – Allora Gio’ che cavolo ti succede, cosa vuol dire che vuoi andartene e addirittura stabilirti in Venezuela. Non è mica dietro l’angolo-
- Gio’- Proprio perché non è dietro l’angolo è che voglio andarci. Ho bisogno di trasformazione, di cambiamenti, ho bisogno di rifugiarmi in un posto che mi dia l’illusione che la mia vita è un’altra…non questa-
- Io – Starai mica scherzando? Allora è vero che vuoi stabilirti. Non dovresti prima pensare e programmare la tua vita in un paese completamente nuovo?
- Gio’- Senti, sarà nuovo per me, ma non lo è per te. Hai sempre detto che volevi tornare a Caracas, che l’Italia ti stava stretta e cose del genere, allora? Andiamo a dare un’occhiata e se troviamo cosa fare ci fermiamo entrambi.
- Io – Ha ha ha… la fai troppo facile. Io ci sono nato e cresciuto, per te sarà un’altra cosa. Comunque se è per una vacanza posso anche accompagnarti, tanto più che da due anni non vedo la mia famiglia, ma resta inteso che si torna in Italia dopo massimo trenta giorni
- Gio’ – Io conto di restarci davvero.
- Io – Ma hai una figlia?
- Gio’ – Lasciamo perdere questo discorso, te ne parlerò in seguito..ora non ce la faccio.

Mentre cammino per andare al parcheggio ripenso alla nostra discussione e tutto mi sembra uno scherzo. Com’è possibile che un ragazzo come Giovanni,così incarnato in Piemonte, con una figlia e una famiglia legatissima a lui, possa decidere di andarsene definitivamente in un paese sudamericano? Domani vedremo, intanto comincio a parlare in agenzia sui costi biglietto aereo e disponibilità. Passo in ufficio e avviso anche i miei soci che le vacanze non sfruttate nel mese di agosto le prenderò ora a metà di settembre. Sono persino un po’ eccitato all’idea di andare a Caracas. (…)

2006/12/20

Corazon Partido


Corazon partido...cuore spezzato
Cosa succede quando una coppia di fatto scoppia e ci sono di mezzo dei bambini? Chi decide quale sarà il futuro dei minori? Sicuramente se ne occuperà il tribunale dei minori. Cosa è successo a Giovanni? La sua storia è molto lunga e ve la proporrò un pezzo alla volta, a puntate insomma. Cercate sempre a fondo post, per sapere come andrà a finire. Le vostre opinioni le posterò in modo che ci aiutino a capire quale sia il parere generale rispetto a situazioni di questo genere.

Corazon Partido (1)
Il dubbio di Giovanni ® (1)

Giovanni si è appena separato dalla sua compagna. Malgrado abbia appena compiuto 41 anni gli sembra che il mondo gli sia crollato addosso. Lui e Clara sono stati insieme per ben dodici anni, e insieme hanno vissuto molte esperienze di vita.
Mi ha chiesto informazioni sul Venezuela, ha intenzione di andarci e addirittura di stabilirsi. – Sei pazzo? – Gli urlo al telefono. Mi sembra proprio ridicolo che possa lasciare il suo lavoro alle ferrovie e che abbia intenzione di andar via.
-- Non mi hai detto sempre che il Venezuela è bellissimo? – Mi risponde. – Che un paese sia bello per farci una vacanza non significa che sia altrettanto piacevole viverci - Ho concluso.
In effetti il Venezuela è un bel paese, ha tutto: mare, monti, neve e foresta amazzonica. Caracas è anche una bella città, ma molto pericolosa ormai.
Un po’ lo invidio, ha coraggio da vendere sto Giovanni, è sempre stato così, anche quando si decideva di praticare qualche sport pericoloso, lui era il primo a buttarsi.
Da quando ha conosciuto Clara, però, è diventato un po’ più uomo di casa. Ma che cavolo è successo a quei due proprio non lo so. Giovanni e Clara sembrano fatti apposta per stare insieme. Non li ho mai visti litigare, chissà cosa sta succedendo. Cosa ne sarà di Ludovica, la loro piccola bambina? Gliel’ho detto un sacco di volte che è meglio sposarsi per avere un figlio, perché per gli uomini è difficile già il post divorzio, figurati quando non si è nemmeno sposati. Come siamo messi oggi sarà il tribunale dei minori a decidere e, in questi casi i cavoli sono veramente amari.
Comunque non è detto che questi due non ritornino insieme. Domani ho appuntamento con Giovanni in centro città, vediamo cos’ha da dirmi. Vi terrò informati su questa vicenda che comincia a preoccuparmi. Giovanni…se stati leggendo ti sarai riconosciuto sicuramente, spero che domani mi dirai che hai scherzato.
Se proprio vuoi farti un giro prendi un mese di aspettativa e ti dico dove andare in Venezuela, magari ti accompagno pure. Sarà una vacanza bellissima, non solo spiagge e discoteche, ti farò vedere qual è il popolo e le sue tradizioni. Parleremo con la gente delle baraccopoli e tutto il resto. Quando rientrerai in Italia sarai felice di riabbracciare tua figlia e magari farai anche pace con Clara. Dai io sono fiducioso, anche se ti ho sentito troppo giù. Comincio a preoccuparmi. Preferisco ascoltare quello che hai da dirmi… (…)
(Cosmo de La Fuente)

2006/12/19

Giorgio Ceccarelli

Questa è l'intervista a Giorgio Ceccarelli. L'articolo diffuso in tutta Italia.

Giorgio Ceccarelli (Figli Negati): intervista a cuore aperto
(Cosmo de La Fuente)

Basta poco per essere considerati ‘pazzi’, semplice come danneggiare una persona e privarla dell’amore più grande, quello verso un figlio.
Se ad una madre togli un figlio diventerà una ‘fiera’, se lo togli a un padre diventerà un ‘pazzo’. Tralasciamo pure l’ingiustizia di queste definizioni che vedono la mamma ‘martire’ e il padre ‘pazzo’ e focalizziamoci, se ci riusciamo, sul dolore di un genitore, madre o padre, condannato a non vedere mai più il proprio figlio.
Quando hai perso un figlio è palese che non hai altro da perdere e, pur se sbagliati, rischi di commettere atti spropositati come quello di darsi fuoco o farsi crocefiggere davanti a un tribunale.
Non credo che nessuno, a seguito di un fatto del genere, possa trarne un beneficio in visibilità a meno che non s’intenda la visibilità del problema, che è bene che ci sia.
E’ questo, purtroppo, il sistema per farsi considerare: parole di fuoco e immagini forti, altrimenti chi ti segue passa alla pagina successiva. Credo che qualsiasi persona possa mettersi nei panni di chi sta soffrendo una pena di questo genere e, pur disapprovando gesti estremi, da un certo punto di vista non si può che provare comprensione.
Uno dei personaggi di spicco della sensibilizzazione contro la penalizzazione di quelle madri, padri e nonni, costretti a separarsi da figli e nipoti per una legge sull’affidamento che ha distrutto la loro vita è, sicuramente, Giorgio Ceccarelli, presidente dell’associazione ‘Figli Negati’.
Lo sforzo di attuare un cambiamento in materia è ancora al suo massimo perché, nonostante la nuova legge sull’affidamento congiunto, ci sono troppe lacune, tra cui quella di non considerare la sottrazione di un figlio da parte di un genitore, quasi sempre la madre, come un reato pari al rapimento.
Parliamo di diritti dei minori ma il sistema ancora non si rende conto che ad averne la peggio sono proprio i figli costretti a vivere senza un genitore. E’ vero che molti sono i genitori indegni ma, nella maggioranza dei casi sono madri e padri che amano i propri figli.
Giorgio Ceccarelli, come padre e come presidente è sicuramente una voce importante ed è a lui che che vorrei rivolgere alcune domande, da cui, sono sicuro, potremo avere delle risposte concrete.
L’argomento è difficile, triste e articolato.

Giorgio, a che punto siamo con la legge sull’affidamento condiviso? Per chiarire i dubbi di chi ritiene che i padri sono alla ricerca del classico ‘pelo nell’uovo’ vogliamo brevemente spiegare quali sono i punti deboli della nuova legge?
Ceccarelli: - La mediazione familiare, rimanendo facoltativa (e non obbligatoria come previsto dalla riforma) ha, di fatto, annullato una delle migliori innovazioni in materia di separazioni, soprattutto quelle conflittuali. Si continua a sottovalutare un istituto importantissimo per prevenire ed evitare traumi ai figli e ai genitori.
La sanzione lieve (addirittura una parte alla cassa delle ammende, come se la parte lesa fosse lo Stato e non il genitore massacrato) di fatto non consente un’osservanza di nessuna legge,figuriamoci di questa che riguarda i sentimenti e i figli. Se una legge è priva di una sanzione efficace, è una legge morta perché non la osserva nessuno, del resto sappiamo che gli italiani sono anarchici nel dna. Facciamo sempre quello che ci pare e, se nessuno ci mette i paletti, diventiamo incontrollabili.
Non è stato risolto il problema né delle coppie sposate e nemmeno di quelle conviventi, due tribunali a seconda dello stato matrimoniale è anacronistico è ridicolo. Ci sono ancora genitori e figli di serie B che hanno una diversa sede giudicante.
Non sono stati minimamente toccati gli aspetti economici. Il separato che oggi perde la casa (il padre) è un nuovo povero ma lo Stato lo tratta come se fosse benestante malgrado in tasca gli restino soltanto qualche centinaia di Euro, ben al di sotto della soglia di povertà.
Non è stato toccato il problema della sottrazione di minore che continua ad essere considerato un reato poco grave che non prevede nemmeno il fermo di polizia in caso di sentenza definitiva in cassazione. Rischia di più chi acquista un dvd falso. Siamo alla comica sociale.

A chi fa comodo che questa legge non venga applicata ‘veramente’?
E’ noto a tutti, ormai, che una folta lobby di professionisti ha tutto l’interesse a creare conflittualità o a non risolverla per allungare all’infinito le prestazioni e le parcelle. Il principio di ‘bigenitorialità’, introdotto con la riforma, mina la base di questo sistema talebano al contrario, di superiorità matriarcale nella famiglia italiana.

Si parla più di padri che di madri soltanto perchè nella casistica dei genitori ‘massacrati’ sono più i padri.
Nessuno nega che ci siano padri che si disinteressano dei figli privando le mamme dei mezzi economici stabiliti dal giudice. Questa situazione, però, non dovrebbe giustificare in alcun modo la regola della ‘caserma’ vigente in Italia: sbaglia uno e pagano tutti. E’ giunta l’ora che si distinguano gli adempienti dagli inadempienti, è come se per colpa di uno che passa con il rosso arrivassero ammende a tutti gli automobilisti. Una follia!


Che consigli dà a chi si trova di fronte al dramma di perdere, ingiustamente, la possibilità di vedere crescere un figlio?
Bella domanda. Non c’è scampo se di fronte ti capita un magistrato ‘Ponzio Pilato’ che rimanda all’infinito la decisione fidandosi del lavoro di assistenti sociali distratti e indifferenti. So che può sembrare una risposta stupida ma, l’elemento ‘fortuna’è decisivo. Basta guardare i risultati della riforma. Dopo alcuni mesi in molti tribunali si continua ad applicare la vecchia legge come se niente fosse accaduto. Consiglierei di tempestare di denunce , ai sensi dell’Art. 388 del C.P. (mancata osservanza dolosa di una sentenza del giudice). Ogni violazione delle disposizioni del giudice commessa dal genitore affidatario e non.


Nonostante ci siano studi e statistiche che elencano una serie di danni psicologi a danno di madri, padri, nonni e, soprattutto, bambini vittime di ‘mobbing genitoriale’, perché nelle aule di tribunale non se ne tiene conto come si dovrebbe?
Se mi trova un solo giudice che conosca ‘ La sindrome di alienazione genitoriale’ le regalo due mesi di stipendio. E’ come se un professore di matematica ignorasse la tabellina. Ma come si fa a non conoscere questo studio scientifico (americano) che descrive minuziosamente tutti i danni che subiscono i figli a causa del genitore (mamma, quasi sempre) malevolo.

Il senatore Maurizio Eufemi ha parlato in Senato della penalizzazione a carico dei figli delle coppie non sposate. Non era mai avvenuto prima.
Esiste una reale discriminazione sui figli delle coppie non sposate, questi infatti vengono gestiti dal tribunale dei minori, mentre i figli delle coppie sposate e separande, sono seguiti dal tribunale ordinario che ha dei tempi decisionali più veloci. Perché questa diversificazione?
Come le spiegavo prima siamo riusciti a discriminare anche i genitori: quelli di serie A, regolarmente sposati e quelli di fatto, considerati di serie B. La cosa più grave dei tribunali dei minori, però, (residuo del codice fascista Rocco..non dimentichiamolo) e’ che, contro i principi della costituzione (diritto alla difesa) può adottare provvedimenti senza mai ascoltare il genitore accusato. La chiusura di questi tribunali dovrebbe essere fisiologica per un paese civile. Adesso la domanda la faccio io a lei: - ma noi siamo un paese civile? -

Quali sono i prossimi obiettivi di Giorgio Ceccarelli?
Dopo il caso De Martino siamo stati linciati in maniera ingiusta. De Martino ha fatto tutto da solo in diretta Tv. Abbiamo condannato il gesto ma non il padre. Non ce la siamo sentita di giudicare un dolore lungo tredici anni. Il figlio è stato portato via dalla madre, in Australia, tredici anni fa e non l’ha più rivisto. Non ci sono commenti da fare se non quelli di critica nei confronti di coloro (istituzioni italo-australiane) che hanno calpestato i principi delle convenzioni internazionali a favore dei minori e tutte quelle dell’Aja. Dopo questo episodio siamo costretti, per protesta, a sospendere, a tempo indeterminato, ogni forma di aiuto ai padri separati. Il prossimo grande appuntamento sarà il 18 marzo, ‘festa del papà’, separato e non, a Roma, con la consueta marcia ai Fori Imperiali.

E’ noto che esistono molte altre associazioni per i padri, per le madri, e i loro figli. Perché secondo lei esiste, malgrado l’obiettivo comune, una certa competitività tra di loro arrivando, persino, ad insinuare l’esistenza di una voglia di visibilità?
Preferirei non paragonare la nostra alle altre e lasciare il giudizio a coloro che si rivolgono a queste associazioni. Invito tutti coloro che leggeranno questa intervista a diffidare di quelle associazioni che prima ancora di sapere come vi chiamate già vi danno il numero di conto corrente per l’iscrizione. Ci sono associazioni che operano con le dita e con una tastiera, altre, come noi, che scendono in piazza e fanno la storia d’Italia. Preferisco le seconde. Purtroppo, però, abbondano le prime.

Ringraziandola per la gentilezza nel concedermi quest’intervista vorrei che concludesse con un messaggio di speranza pronunciato come padre, come uomo e come presidente dell’associazione ‘Figli negati’, il cui sito è http://www.figlinegati.it/ .
Il nostro motto è ‘non mollare mai’. Il consiglio che sento di dare a tutti è che, nella difesa dei vostri diritti di genitore, dovete fare attenzione a non calpestare mai i diritti altrui. Il segreto della rinascita sta nel saper trasformare il dolore in energia positiva. Se si riesce in questa fase, la vittoria è quasi certa.


Cosmo de La Fuente (articolo prelevabile citando sito e autore)
http://www.familiafutura.blogspot.com/
www.cosmodelafuente.com

2006/12/18

Giorgio Ceccarelli: intervista 'a cuore aperto'


E' con immenso piacere che pubblico, ringraziandolo, l'intervista al grande Giorgio Ceccarelli. Per motivi di etica, la trovate in anteprima sulle pagine di 'La Voce di Fiore'. - www.lavocedifiore.org il 19 Dicembre:

Eccone un breve stralcio..

(...) Se mi trova un solo giudice che conosca ‘ La sindrome di alienazione genitoriale’ le regalo due mesi di stipendio. E’ come se un professore di matematica ignorasse la tabellina. Ma come si fa a non conoscere questo studio scientifico (americano) che descrive minuziosamente tutti i danni che subiscono i figli a causa del genitore (mamma, quasi sempre) malevolo? (...)
(Cosmo de La Fuente)

(L'intervista è prelevabile dal sito, segnalando link e nome dell'autore)

commenti unicamente alla mail
cosmo@cosmodelafuente.com
www.cosmodelafuente.com

2006/12/17

Marcopolo Tv : Laguna Blu


Le associazioni che si occupano di bigenitorialità hanno un obiettivo comune, o, almeno, così dovrebbe essere. Come mai esiste una certa competitività? In alcuni articoli si insinua, addirittura, che alcune di loro, sotto la direzione di esperti di mass media, in realtà vogliano soltanto spazio e visibilità. Che bella scoperta! Ma chi è che non vuole visibilità? Ci sono forse avvocati, medici, giudici, ecc. che non vogliono visibilità?
Credo che la cosa più importante sia riuscire ad arrivare alla meta prefissa e se insieme allo scopo si rendono anche visibili colo che lavorano per ottenerlo, chi se ne importa!!!
Anch’io sono stato accusato di cercare visibilità e, addirittura, di usare il lavoro degli altri per i miei interessi. Beh, scrivo e mi occupo, nel mio piccolo, di comunicazione e spettacolo, se volessi raccontare la cose a me stesso lo farei allo specchio. Ovvio che la visibilità avvalora quel che scrivo e che voglio comunicare…bella scoperta. Per quanto riguarda ‘utilizzare il lavoro degli altri’ credo proprio di non averlo mai fatto, anche perché non ho ancora avuto a che fare, professionalmente, con qualcuno di così importante da giustificare, in qualche maniera, un atto del genere.

PACS
Il messaggio del Senatore Maurizio Eufemi, che ha segnalato la discriminazione sui figli delle coppie non sposate, non è passato inosservato e sono certo che continuerà su questa strada.
Sperando, comunque, che questo governo non continui a valersi soltanto dei senatori a vita, mettendo continuamente una pietra su quello che sono le reali necessità degli italiani tra cui i troppi connazionali penalizzati dalla legge sull’affido. A quando la legge che permetterà di trattare la sottrazione di un minore da parte di uno dei genitori come un vero e proprio rapimento? Quando riusciremo a vedere i bambini trattati tutti allo stesso modo?
(v. news precedente del 14 dicembre).

Gay Tv comunica la sua imminente chiusura a causa di mancanza di pubblicità. E’ effettivamente simbolo di Tv di nicchia e alternativa ma sicuramente intelligente e più vera di altre. Non viene accettata apertamente e nessuna industria o marchio italiano, pur trattandosi di una tv molto seguita, ha accettato di fare pubblicità. L’unica cosa che posso dire è che si perde ancora un’occasione di tv di strada, nel senso bello della parola. Non solo per gli omosessuali, anche per tutti noi eterosessuali che avremmo potuto avere un confronto diretto. Ma la voce di Alessandro Cecchi Paone ancora non l’ho sentita. Alessandro se ci sei…batti un colpo!.
Chi fosse interessato al forum può entrarci dal seguente link:
http://www.gay.tv/ita/magazine/forum/dettaglio.asp?f=105
Natale: anch'io provo ad essere più buono. "La dolcezza di Maria" articolo a

Venezuela: Chavez ci ha assicurato che il suo amico Fidel non è ammalato di cancro. Ma di cosa ha paura? Forse pensa che qualcuno abbia già pensato di sostituirlo, cosa impossibile visto il suo controllo e quello del fratello Raul.

Marcopolo: Laguna Blu – Venezuela
Per Gabriele,Luisella, Marco, Giovanni e Giuseppe che arrivano dalla newsletter.
Mi è stato segnalata la trasmissione di Marcopolo e dopo aver 'averiguado' (controllato e ricercato) un po' mi sono fatto registrare qualche puntata. Marcopolo - canale satellitare 414
Continuano le avventure di Valeria e Gabriel in Venezuela. Ci mostrano il Venezuela e devo dire che sono bravi e simpatici. Ho sentito parlare Gabriel e la sua cadenza mi è troppo familiare. Io sono nato a San Martin, zona popolare, a stretto contatto con il popolo di Caracas e dopo alcuni anni sono andato a vivere ad Altamira, all'est della città Qualcuno mi ha detto che non hanno parlato dei profumi e degli odori tipici di cui spesso parlo nei miei racconti venezuelani, ma sicuramente lo faranno. Ringrazio anche tutti gli appassionati di Venezuela che continuano a scrivermi mail e bellissime parole. Per il cd, scrivete a info@mediacontact.it.
Comunque, anche se non dovrei, ho visto che in Internet sia 'Nenia' che 'Tormento de Amor' sono abbondantemente scaricate.
Spero di riuscire ad andarci quest’anno, insieme a mia moglie e a mia figlia. Da un po’ che non sento il profumo del mio paese.
Per Alfredo l’orvietano:
si è pericolosa Caracas, ma lo sono anche le città italiane nelle zone più brutte e magari nelle ore notturne. Devi fare attenzione, certo, ma la visita della città vale proprio la pena.
I commenti potete farli unicamente scrivendo alla mail sottocitata, dietro vostro consenso li pubblicherò, onde evitare spiacevoli inconvenienti dei giorni passati. Grazie a tutti di cuore.

2006/12/14

Dal Senato..per la prima volta



Pochi secondi fa: INTERVENTO SENATORE MAURIZIO EUFEMI SCUOTE AULA

Roma 14 (Cosmo de La Fuente)

- AVETE TENTATO DI OPERARE UN RICONOSCIMENTO SUL REDDITIZIO DELLE COPPIE DI FATTO ATTRIBUENDO PRIVILIGI FISCALI E ATTUANDO UNO STATUS PARAFAMILIARE CHE NON ESISTE NELL ' ORDINAMENTO E CHE MINA IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE (ART.29) DELLA SOCIETA NATURALE FONDATA SUL MATRIMONIO / VI PREOCCUPATE DELLE UNIONI DI FATTO E DEI PACS, MA NON DEI LORO FIGLI, INDIFESI, E NON TUTELATI DA SCELTE INDIVIDUALISTICHE ED EGOISTICHE. VOLETE UNA FAMIGLIA VOLATILE, PRECARIA, CON SOLI DIRITTI E NESSUN DOVERE. CHI PENSA AI FIGLI? -

QUESTE LE PAROLE APPENA PRONUNCIATE DAL SENATORE UDC MAURIZIO EUFEMI. NON ERA MAI ACCADUTO CHE IN AULA PARLAMENTARE E TANTO MENO DURANTE L ' ESPOSIZIONE DI UN EMENDAMENTO DELLA FINANZIARIA, CHE QUALCUNO PARLASSE DELLA VERGOGNOSA DISCRIMINAZIONE PERPETUATA, IN ITALIA, A DANNO DEI FIGLI DELLE COPPIE NON SPOSATE.
POCHI MINUTI FA, PER VOCE DEL SENATORE UDC, SCRITTA UNA NUOVA PAGINA IN MATERIA DI AFFIDAMENTO E DI TRIBUNALE DEI MINORI.
UNO DEI PUNTI NON CHIARI IN MATERIA DI AFFIDO RIMANE, INFATTI, LA PENALIZZAZIONE DI CHI NON SPOSATO HA DEI FIGLI. PER QUALE MOTIVO QUESTI BAMBINI DEVONO ESSERE GESTITI DAL TRIBUNALE DEI MINORI E NON DA QUELLO ORDINARIO COME SUCCEDE PER I FIGLI DELLE COPPIE SPOSATE CHE SI SEPARANO?
IN UNA DEMOCRAZIA CHE SI RISPETTI NON DOVREBBERO ESISTERE BAMBINI DI SERIE (A) E BAMBINI DI SERIE (B). I BAMBINI SONO TUTTI UGUALI. OCCORE REGOLAMENTARE CON URGENZA QUESTA DIVERSIFICAZIONE SOCIALE PRIMA DI PARLARE DI PACS.
(Cosmo de La Fuente )
(prelevabile in copia e incolla citando origine a autore)

2006/12/13

Le battaglie dei genitori separati


Cosmo de La Fuente
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cosmo@cosmodelafuente.com (per i commenti)
newsletter:
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MERCOLEDI' 13 DICEMBRE

Saranno le battaglie nobilmente combatture da padri separati e genitori a cui sono stati sottratti i figli e gesti come quello di Nicola De Martino, le azioni tangibili di alcune associazioni come quella di Giorgio Ceccarelli, ma sembra che la gente cominci a rendersene conto. Tra i politici anche c'è voglia di cominciare a parlarne seriamente, ma sarebbe anche giusto definire questa legge sull'affidamento al più presto possibile. Sarebbe normale che insieme ai pacs si parlasse anche dei figli delle coppie non sposate.
Spero domani di pubblicare un comunicato stampa importante, che mi hanno chiesto di redigere, per dare visibilità dell'azione che qualcuno di importante sta compiendo per mettere fine a questa assurda discriminazione.
Lo pubblicherò qui, domani 14 non appena mi daranno l'ok per farlo. Dalla mia parte sarà soltanto la redazione della news e l'articolo, nulla di più.
Nell'arco della giornata lo invierò a molti ma nel caso prendetelo pure in copia incolla (completo) e se ritenete giusto ,diffondetelo anche voi. Credo sia importante.



Il cannibale di Milwaukee si nasconde nella nostra società
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1519

2006/12/11

Disperazione


Il 26 di dicembre suo figlio ripartirà per l'Australia.
Nicola De Martino ora minaccia di dirottare un aereo se non verrà ascoltato. I padri non sono più disposti ad aspettare leggi che non quagliano o che fanno acqua da tutte le parti. Quei celebri avvocati che risolvono tutto con quattro chiacchiere non sanno niente. Dopo tante parole non c’è più tempo da perdere. Occorre che il mondo sappia che un padre vale quanto una madre e che soprattutto per i figli è un genitore è come un altro.
Perché se la madre porta via il figlio (anche all’estero) questo reato non viene trattato come un rapimento? Il primo ed importantissimo punto da risolvere è proprio questo.
Mi spiace per quanti vivano sul divorzificio S.p.A. ma è giunto il momento di dire ‘basta!’
Sono molti gli uomini che hanno commesso atti estremi come il suicidio, nessuno ne tiene conto?
Uno stato democratico e giusto non si schiera soltanto da una parte dei cittadini.
Non esiste solo lo spinello, ci sono problematiche importantissime da risolvere.
Cosmo de La Fuente
(Notizia del Tgcom mediaset)
''Pur meritando totale comprensione e pieno rispetto per il dramma umano subito da entrambi, padre e figlio'', deve essere ''nettamente condannato'' il gesto compiuto nel corso di un programma di approfondimento del Tg2. Lo sostiene il presidente dell'associazione genitori separati Ubaldo Valentini. "Gesti del genere non aiutano".
Davanti alle telecamere l'uomo ha minacciato di darsi fuoco se non fosse stato letto un suo documento.
Valentini parla di condanna ''soprattutto da chi lotta da decenni per aiutare, quotidianamente, i singoli genitori e figli in difficolta'''. ''I gesti eclatanti, di chi ha poi risolto il proprio caso, non aiutano - prosegue - la causa dei genitori separati e dei loro figli e non aiutano a creare una coscienza civile e politica sul rispetto dei minori nelle separazioni e nella società. Dare spazio a chi predilige la vistosa esteriorità ai contenuti sofferti non aiuta sicuramente a cambiare una società che dei minori poco si interessa. Il vero servizio ai figli dei separati si fa prestando loro attenzione per risolvere i loro problemi, creando strutture serie ed efficienti, che pur puntando a grandi progetti non si sottraggono alla quotidianità".
NON SONO UNA BOCCA CUCITA

2006/12/10

Immagini forti



Il caso di Nicola De Martino ha 'finalmente' scosso l'opinione pubblica e ci voleva un tentativo di atto estremo per far luce sul problema dei padri e dei genitori separati dai figli. Il mondo mediatico purtroppo è così e se vuoi destare interesse sono importanti dettagli come le immagini forti e il titolo accattivante. Chi di mestiere fa l'artista lo sa bene quanto contino le immagini, sono la vetrina di qualsiasi opera e non solo esse, anche le parole e gli slogan.
Non credo che De Martino si sia comportato in quella maniera a cuor leggero ma è solo grazie al suo gesto che oggi si parla di lui e si ritorna a parlare dei padri separati.
Ecco perchè spesso ho usato immagini forti, perchè, purtroppo è un sistema per portare lettori al mio mulino.
Tutto ha a che fare con la famiglia che, se è la cellula della nostra società, dovrà vedersela con tutti i problemi e i terremoti della vita. Niente è fuori argomento: dalla politica alla droga, di problemi adolescenziali ai malcostumi sociali. Occorre non abbassare la guardia in qualsiasi campo. La famiglia è 'tutto' e comprende ogni cosa. Famiglia intesa come nucleo di persone che convivono e si amano ovviamente, non me la sento nemmeno di condannare nuclei diversi da quelli classici e condannati 'ipocritamente'.

FIGLI CONTESI: DE MARTINO, HO RIVISTO IMMAGINI TG2 E NON SO SE RIFAREI QUEL GESTO
Roma, 9 dic. - (Adnkronos) - ''Stamani ho rivisto quelle immagini del Tg2. Mi rendo conto che sono immagini veramente forti, non so se rifarei quel gesto. Vorrei chiedere scusa al giornalista Maurizio Martinelli, credo si sia veramente spaventato''. Cosi' Nicola De Martino, papa' separato che solo pochi giorni fa e' riuscito a riabbracciare, dopo 13 anni, suo figlio Luca portato in Australia dalla madre quando aveva solo 5 anni, torna a parlare all'ADNKRONOS del suo tentativo di darsi fuoco, giovedi' sera quando era ospite alla trasmissione Tg2 '10 minuti'. Solo una provocazione, spiega De Martino, un gesto dimostrativo per attrarre l'attenzione sul problema, dare uno 'scossone' affinche' anche a livello politico si affronti urgentemente il problema della sottrazione di minori subi'to da tanti papa' separati.
(Sci/Pe/Adnkronos)
link a 'La Voce di Fiore?
Cosmo de La Fuente

2006/12/08

Segue...IL POTERE DELLA VAGINA e il caso De Martino




Continua il viaggio attraverso il mondo privilegiato della vagina che si sposta dal lasciapassare artistico a quello genitoriale.

Un padre disperato a cui è stato sottratto un figlio ha minacciato di darsi fuoco in diretta al tg2, Nicola De Martino, un’altra vittima del sistema che penalizza sempre il padre.
Si può condannare chi, per motivi gravissimi come quello dell’allontanamento di un figlio, perde la testa? Credo che le responsabilità vadano equamente divise tra molti.

Qualcuno ha dato anche del ‘pezzo di merda’ a papà Nicola perché come al solito non riusciamo a comprendere un cuore di padre, ma solo quello di madre. .......

Leggi tutto l'articolo su ' La Voce di Fiore'

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1507

Cosmo de La Fuente

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2006/12/07

Il potere della vagina


IL POTERE DELLA VAGINA
ecco il porco mondo della tv

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Cosmo de La Fuente
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I vostri commenti:
8-12-2006
...ste quattro puttane e sti marchettari impomatati fanno si che i soldi girino tutti tra le loro cosce schifose così i veri artisti, le veri attrici fanno la fame perchè il mercato oramai se lo sono accapparatotutto i mercenerari...ci vuole una lotta seria per ridare all'arte la dignitàche ha perso sulle pagine dei calendari
A.C.

8-12-2006
I veri artisti e quelli che hanno studiato per affinare il talento stanno a casa mentre i raccomandati fanno tutto. Il festival di Sanremo è la prima merda!!! Che lo sappia la gente.Tutte troie e froci! Raccomandati e gentaglia di merda.

Chavez cambierà la costituzione?


Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, appena rieletto, ha già annunciato che cambierà la costituzione facendo si che possa restare almeno fino al 2052. Il nuovo Castro insomma, anzi di più, quasi Dio, che decide per tutti.
Qualcuno dei politici italiani ha detto che l'Italia dovrebbe prendere ad esempio il Venezuela di Chavez. Bella roba...siamo messi bene allora.


Chavez sulle orme del dittatore Diaz
- di MAURO DELLA PORTA RUFFO
L'appena confermato capo dello Stato del Venezuela Hugo Chavez, fra l'altro, ha fatto sapere di essere intenzionato a rivedere la vigente Costituzione laddove prescrive un massimo di due mandati presidenziali consecutivi: intende restare al potere fino al 2052.Che dire se non che, dal punto di vista storico, non si può che temere per la democrazia ove mai un simile emendamento costituzionale venisse davvero approvato?
Fatto è che altrettanto fece ai suoi bei tempi il futuro dittatore del Messico Porfirio Diaz. Portato a termine il primo mandato, fece eleggere un suo manutengolo e nel mentre modificò alla bisogna la Carta fondamentale dello Stato. Fu così che, a parte i quattro anni di interregno, restò saldamente al potere dal 1876 al 1911. Gli bastava candidare e facilmente sconfiggere ogni quattro anni un oppositore di bandiera.
Per allontanarlo dallo scranno fu necessario ricorrere alla lotta armata che precipitò il Messico in un marasma rivoluzionario durato anni e anni e causa di infiniti lutti. Come insegnano gli Stati Uniti, molto meglio per una sicura democrazia porre un limite assoluto e invalicabile relativamente alla permanenza in carica del capo dello Stato in un regime presidenziale
Alla prossima

2006/12/06

Le sexy dive crescono (pornazzi, c..., paparazzi e pupazzi)


........ Una mamma non può continuare a vivere facendo la stella hard in filmini pornografici- Queste sono, più o meno, le parole della procace Selen, la ‘porcellina’ che tanto ha fatto divertire gli italiani dediti all’acquisto di produzioni hard, quella che ,qualche anno fa, ha preso il posto della mai troppo compianta Moana Pozzi. Posso anche capire il suo stato d’animo di fronte alla nascita di un figlio e che la neomamma cominci a ripudiare il lavoro che l’ha resa celebre, la cosa stonata, però, è che Luce (Selen) ha già un figlio di 19 anni per il quale, invece, non ha mai pensato di abbandonare il lavoro di pornostar. E che pornostar!......... (continua su 'La Voce di Fiore') http://www.lavocedifiore.org/SPIP/rubrique.php3?id_rubrique=32

Cosmo de La Fuente
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2006/12/02

Chavez: una vittoria annunciata



Elecciones en Venezuela
.........Lo sappiamo bene che la situazione in Venezuela non è affatto migliorata, siamo tutti molto preoccupati e in cuor nostro speriamo che Hugo Chavez ci stupisca e agisca come per quello stinco di santo che viene dipinto. Non sono ricco e sono cresciuto in zone popolari di Caracas, e ..........


http://www.lavocedifiore.org/SPIP/rubrique.php3?id_rubrique=32

dopo, se vi fa piacere, visitate il blog e il commento di David Puente
....Se dovessi fare un video documentario, partirei dalla sua idea di Democrazia: linkIl video è rivolto al Referendum Revocatorio del 2004. Per attivare il referendum si dovevano raccogliere le firme. Chavez dice precisamente in un congresso (nel video):
«Chi andrà a firmare contro Chavez, li rimarrà registrato il suo nome nella storia, perchè dovrà mettere nome, cognome, carta d'identità e impronta digitale!»In seguito dirà: «Se al referendum arrivano al 90% dei voti, io non rinuncerò, ve lo scordate!»....
http://liberoblog.libero.it/politica/bl5574.phtml


Cosmo de La Fuente

2006/11/29

Sanremopoli


L'ipocrisia di alcuni detentori del potere mediatico non conosce limiti. Dopo 'calciopoli'; dopo "vallettopoli"; a quando "Sanremopoli"?
Per leggerne delle belle:
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1462

cosmo@cosmodelafuente.com

In attesa dell'oratore





Sanremo: prove d'accesso con raccomandazione.

Prossimamente su 'La Voce di Fiore', da non perdere.





Cosmo de La Fuente
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2006/11/27



Claudia Koll, oggi 'cuore di mamma'

Perchè molte persone, di ambo i sessi, improvvisamente cambiano? Quando è scelta e quando invece è costrizione?
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1453

Cosmo de La Fuente
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Con riferimento all'articolo 'Il matriarcato nel diritto di famiglia'
Ci scrive un nuovo amico:
Egregio Signore, ho letto il Suo articolo interessante e toccante, proprio nel periodo in cui ho sicuramente più bisogno di notizie in merito alla possibilità dell'affido condiviso.E, ovviamente, non posso che deprimermi maggiormente leggendo.Infatti, alla iniziale mia "baldanzosità" derivante dalla nuova legge sull'affido condiviso, sta in questi giorni sopraggiungendo una sempre maggiore metabolizzazione del fatto che tale legge, forse perchè molto "a largo spettro", non venga applicata pedissequamente.Sono in attesa di produrre un ricorso contro la mia ex-compagna, la quale vive a casa della madre con mia figlia, che mi consente di vedere un'oretta tre volte la settimana.Più di tutto, del Suo articolo mi ha colpito la parola chiave del titolo: MATRIARCATO, che è quello che impera nella casa dove attualmente sta la mia ex-compagna con mia figlia, dove è la nonna materna che comanda, da vero matriarca, sostituendosi al padre (e alla madre).Premetto che la bimba ha solo 10 mesi. Ma non è anche vero che la "crescita condivisa" dovrebbe iniziare da subito?Ho presentato al mio legale una dettagliata relazione sulla situazione, che sarebbe troppo lungo e riduttivo sintetizzare qui...Ma lo stesso mio legale l'ha punto per punto smontata e sminuita, forse per cominciare a "prepararmi" psicologicamente a non avere grandi aspettative dalla applicazione di questa legge.Le sarei molto grato se volesse indirizzarmi e/o suggerirmi in tal proposito. Distinti saluti.
Emanuele Calabrò
Forza e coraggio Emanuele,
non sei da solo.
Cosmo
L’iniquità del diritto di famiglia raggiunge la sua apoteosi contemporaneamente alla celebrazione di uno pseudo matriarcato che inferisce il suo attacco mortale fin dall’inizio della separazione legale dei coniugi. All’interno delle aule di un tribunale i protagonisti sono sempre gli stessi; la vincitrice; il perdente; il/i figlio/i vittima/e ; il boia. Esiste una sequenza fissa di funzioni, come ci insegna Propp nella sua ‘morfologia della fiaba’. Ma non è fiaba…è realtà crudele. Un giudice, che il più delle volte non conosce nemmeno la famiglia di cui sta segnando le sorti, non corre rischi, è al sicuro. Egli sa a priori chi sarà il condannato: il padre. Un film di cui si conosce già la trama impietosa. Persino gli assassini della peggiore specie hanno una giuria attenta che ascolta e valuta le prove contro e a favore, ma lo sfortunato genitore non gode di questo democratico privilegio.E’ un matriarcato sui generis perché la figura del padre non è secondaria a quella della madre ma viene, addirittura, completamente cancellata dalla vita dei figli. Se il termine “matriarcato” non descrive questa situazione, come potremmo allora definire questo mostro di famiglia monogenitoriale originata dal nostro sistema infermo? Siamo di fronte a una curiosa situazione dove una legge “fantoccio” adotta un testo a dir poco ambiguo, che dà e toglie allo stesso tempo e, inesorabilmente, alla fine pretende la scomparsa in vita del padre.Dopo due anni di riflessioni e di ascolto delle storie più incredibili, mi sono fatto una mia idea. E’ più comodo fare come fanno tutti, il giudice risparmia tempo e si depura da ogni dubbio agendo come tendenzialmente si agisce. Favorire la madre e crocifiggere il padre, questo è il procedimento.La faziosità di questo sistema emerge anche in quei rari casi dove il padre è l’affidatario. Cambiano i ruoli ma la trama è la stessa, anche in quel caso, infatti, il genitore non affidatario viene completamente escluso e privato di qualsiasi diritto genitoriale. A cosa serve una legge sull’affido congiunto quando di fatto non viene mai applicata?Dobbiamo pensare a una specie di codardia giuridica? Una pusillanimità dimostrata anche dal silenzio dei media, una sorta di tabù impossibile da scalfire. I suicidi, i delitti, le crisi depressive e il dissanguamento economico del padre, malgrado siano eventi causati da questa codardia, non vengono minimamente presi in considerazione.Immerso in uno stato di demoralizzazione, sfiduciato come tutti di fronte alla realtà dei fatti e angosciato di fronte all’impotenza di chi subisce tale misfatto, ho cercato invano un colloquio col mondo politico.Perché i nostri politici non si occupano seriamente di questo dramma? Non è possibile che nessuno ci abbia pensato e poi chissà quanti di loro sono stati vittime dei tribunali di famiglia. Ho concluso che anche tra i politici si fosse diffusa la malattia della codardia. Se non riuscivo a trovare qualcuno disposto anche solo a parlarne che speranze reali c’erano di trovare chi volesse metterci le mani?. . Siamo passati attraverso tabù di ogni genere, spesso ingiusti e distruttivi, ma da quello della penalizzazione garantita del padre non si è riusciti ad uscirne fuori. Quando ormai non ci contavo più ho ricevuto risposta dall’onorevole Sandro Bondi e poi un appuntamento. Grato dell’opportunità offertami e conscio dell’importanza che avrebbero potuto avere le mie parole per milioni di persone, ho cercato di rendere il più fruttuoso possibile l’incontro esponendo tutti i dubbi e le ingiustizie subite dai genitori separati dai propri figli. Bondi, che aveva ben presente il testo della legge sull’affido condiviso, ha ascoltato attentamente il mio discorso, pressochè simile ai discorsi che si fanno nelle riunioni delle numerose associazioni. Ha convenuto sul male perpretato ai minori rimasti orfani di un genitore vivo. Un uomo attento e moderato che umilmente, ha dato ascolto a una voce che parlava di dolore generato dall’indifferenza. Pensando ai minori, nel rispetto dei diritti della madre e del padre, l’impegno da parte del portavoce di Forza Italia è stato quello di aiutarci a rendere noto questo dramma attraverso stampa e tv. Il testo della legge sarà nuovamente esaminato: E’ evidente la buona volontà dell’unico partito ancora capace di stare con i piedi per terra e di mettersi controcorrente in nome della libertà, della giustizia e della democrazia. Nessun altro mi ha preso in considerazione. Se il buon giorno si vede dal mattino c’è da domandarsi da quale parte potrebbe giungerci una speranza di giustizia. A me appare palese.
Cosmo

2006/11/26

Abusi sui bambini

Non si fa in tempo a riprendersi di una fastidiosa notizia che parla di abusi su bambini che ne arriva subito un'altra. In una scuola elementare novarese un estraneo ha "disturbato" alcuni bambini.
La Stampa:
NOVARA
Il caso è di alcune settimane fa: i genitori si rivolgono a «La Stampa» per denunciare che un estraneo era entrato nei bagni di una scuola elementare del centro storico rivolgendo attenzioni particolari ad alcuni bambini, sino ad arrivare al palpeggiamento. Imemdiato intervento della direzione, scuola blindata e autorità scolastiche provinciali che alzano la soglia d’attenzione.
********************************************************************************
Mamme e papà costretti a cambiare? Spieghiamoci i mutamenti di Dalila Di Lazzaro, Claudia Koll e Lola Falana e cerchiamo di capire in che maniera anche gli uomini e i padri sono stati costretti a cambiare. (prossimamente).

2006/11/23

La Voce di Fiore

Una rubrica su 'La Voce di Fiore' è sicuramente una bellissima opportunità per sentirmi ancora più vicino ai lettori. Ringrazio Emiliano Morrone per questo gentile invito.
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1411

La maestrina usa il nastro


Ci fa inorridire e si spera che non sia vero che la maestrina d'asilo di Roma abbia usato del nastro adesivo per tenere a bada dei bambini così piccoli. Se la cosa venisse confermata c'è veramente da spaventarsi. Sado maso?

2006/11/22

Gay minacciato


Mi piace ascoltare la gente perchè amo anche raccontarmi. Per questo motivo spesso sono stato accusato di appartenere a questo o a quel pensiero politico o di appoggiare, come nel caso di Antonio Faccini, chi, secondo certi, non merita nemmeno di essere ascoltato. Il caso di Matteo, gay minacciato, è un altro esempio di idiozia umana. Siamo tutti figli di qualcuno, di Dio o di qualche entità superiore che ci ha messo al mondo in maniera diversa. Spesso paragono il tutto alla cucina, anche preparando lo stesso piatto mille volte non verrà mai uguale sempre. Una volta più saluto, un'altra volta più cotto e così via. Perchè non possiamo accettare che l'uomo possa nascere in un modo o in un altro? Fisicamente e psichicamente ognuno di noi è un mondo a sé. La cretineria di qualcuno sfocia, addirittura, in atti illegali come mi racconta Matteo.
Mi chiamo Matteo, ma non è il mio vero nome. Mi rivolgo a te Cosmo perchè ho seguito tutti i tuoi interventi in materia di omosessualità e ho apprezzato la naturalezza con cui affronti questi temi. Ti considero ormai alla stregua di un amico e mi piacerebbe vederti in video per poter ascoltarti anche.
Vivo in provincia di Siena e nel mio paese non posso certo espormi più di tanto.
Ho ventisette anni e vivo nel terrore che qualcuno possa scoprire che io sia gay. Alcuni miei amici odiano in maniera particolare gli omosessuali e quando vedono qualcuno che secondo loro ha atteggiamenti da ‘frocio’ non si tirano indietro a prenderlo in giro. Devo continuamente fingere e spesso parlare anch’io dei 'finocchi' proprio come fanno loro. Non ce la faccio più, anche perché sono sotto continua minaccia da parte di un ‘bastardo’ che mi sta letteralmente rovinando la vita.
Circa due mesi fa ho conosciuto in chat un ragazzo che vive a circa 50km dal paese in cui vivo io, la distanza era rassicurante. Ci siamo dati appuntamento in un bar e quando ci siamo incontrati non ho capito subito che tipo di persona fosse.
Mi ha fatto delle domande alle quali ho risposto pensando che anche lui fosse gay. Alcuni discorsi sull’intimo e a un certo punto, visto che lui non parlava mai di cose un po’ private, gli ho chiesto il perché e mi ha risposto che lui non è gay e che odia questo tipo di persone. Mi ha anche detto che gli facevo schifo. Perché mi aveva dato appuntamento allora?
Mi sono spaventato e me ne sono andato, ma ormai aveva il mio numero di telefono e addirittura sa anche in quale paese abito. Ora mi minaccia di venire in paese e cominciare a dire tutto anche perché, così mi ha detto, ha registrato i nostri discorsi.
Da una parte ho pensato di andare dai Carabinieri ma dall’altra so che se lo facessi mi rovinerei la vita e quella dei miei genitori che dovrebbero sparire dal paese in cui vivono da 60 anni.
Tu che spesso affronti problematiche sociali e che in più di un’occasione hai dato spazio anche al mal di vivere di alcuni omosessuali sai spiegarmi come mai noi, che non abbiamo chiesto o deciso di nascere così, dobbiamo patire questo tipo di sofferenze? Che senso ha la nostra vita? In un paese come l’Italia che ancora non si può essere liberi di essere sé stessi non ha senso vivere.
Hai il mio indirizzo di posta elettronica, se qualcuno ha voglia di scrivermi puoi inoltrarmi il messaggio ma ti prego di non rivelare a nessuno la mia identità. Ho paura.
Grazie Cosmo.
Matteo
Caro Matteo,
il mondo è pieno di cretini lo sai, non importa il credo o il pensiero politico, siamo sempre pronti a giudicare e fare razzismo di ogni sorta. Quando ci riguarda da vicino invece diventiamo molto comprensivi. Non disperare come vedi si parla un po’ più apertamente, Gay.Tv ne è un esempio no? L’intelligenza è come l’amore, non ha sesso. Se il tipo continuasse a darti fastidio digli che le prove registrate su un eventuale mini registratore non sono nemmeno accettate nei tribunali e che ne hai già parlato a qualcuno. Di solito gli stupidi di questo genere si spaventano anche facilmente. Non lasciarti condizionare e sii te stesso. Ho la tua mail, ti inoltrerò i messaggi che mi arriveranno per te. Nessuno saprà qual è la tua identità. Non devi celarti dietro una maschera, nessuno può arrogarsi il diritto di decidere della tua vita. Fammi sapere. Sono moltissime le persone che mi stanno scrivendo su questo argomento e sappi che molti, troppi sono costretti a celarsi. Non sei solo.
In bocca al lupo
Cosmo
Un messaggio di Luigi Valeri
caro Matteo,
capisco il senso di difficoltà e d'isolamento che provi. Ma non pensare di essere solo. E' vero ... esistono ancora ambienti in cui le persone omosessuali sono bersaglio di disprezzo e ostilità e devono nascondersi. Ma ne esistono altri, in cui eterosessuali ed omosessuali vivono fianco a fianco, con serenità, naturalezza e rispetto. In cui nessuno si preoccupa del tuo orientamento sessuale, a meno che tu non gli piaccia e voglia provarci con te ;]. I primi fanno parte di un mondo repressivo ed oscuro. I secondi di un mondo libero e visibile. Nella nostra società questi due mondi convivono paralleli, quasi si toccano. Uscire da uno ed entrare nell’altro dipende da te. Un modo per farlo può essere rivolgerti ad un centro Arcigay. In Toscana ce ne sono molti. Scrivici, chiamaci. Non preoccuparti per la tua privacy. Non corre alcun pericolo. Possiamo tenderti una mano. Sta a te afferrarla. Potrai farti nuovi amici e sentirti più libero.Qualunque cosa tu decida, in bocca al lupo.
luigi.valeriArcigay nazionaleluigi.valeri@arcigay.it, www.arcigay.it
Arcigay in Toscana: toscana@arcigay.it, firenze@arcigay.it, grosseto@arcigay.it, piombino@arcigay.it, pisa@arcigay.it, pistoia@arcigay.it

2006/11/21

Spose lesbiche


Quando, nel 2005, ho partecipato, con un piccolo ruolo, nel film di Banfi e G.Scotti, 'Il mio amico babbo Natale', ho avuto modo di constatare che sia l'attore pugliese che Scotti sono due persone estremamente gentili, privi del classico atteggiamento da divi e le arie che contraddistinguono altri invece. Parecchi di quelli che normalmente vediamo in tv sono 'cissati' da morire, uno in particolare, un presentatore che spesso vuole imitare Sordi e che, trovandosi con la gente per la strada assume un atteggiamento totalmente diverso da quello che il pubblico è abituato a vedere.
Lino Banfi in questi giorni è sotto i riflettori anche perchè nella nuova fiction, 'il padre delle spose', si affronta l'argomento omosessualità e, qualche sapientone ritiene che si stia facendo del matrimonio tra lesbiche una normalità. Senza arrivare a considerazioni troppo di parte vorrei solo sottolineare che si parla di fiction, non di vita reale e che si prende spunto dalla vita, ovvio. Ma vogliamo proprio mettere la museruola e il bavaglio a tutto? Lino ...sei un grande!
Sabelli Fioretti in questi giorni è letteralmente impazzito, secondo alcuni giornali, chiede a tutti di votarlo perchè il 'Sole 24 ore' ha indetto una specie di concorso per votare i blogs più letti. Non più tardi di un paio di anni fa, il Sig. Claudio Sabelli Fioretti mi ha attaccato perchè secondo lui ero troppo presente in Internet. Insomma anche lui fa parte del club di quelli che dicono: 'fai come dico non come faccio'. Che simpatico!
A presto

2006/11/15

Solo i padri uccidono?


E’ sconcertante, ancora, come si possa penalizzare continuamente la figura del ‘padre’ in quanto uomo. Viviamo in una società dove si cerca, forse inconsciamente, di trovare sempre qualcosa che riscatti la ‘donna’, che mostri la ‘mamma’ senza colpe e, contemporaneamente, si rimane increduli quando un padre dimostra di essere un ottimo genitore in grado di allevare un figlio.
Avvocati famosi ‘donne’ possono continuare a parlare fino a diventare blu in faccia, in realtà esiste un vera ingiustizia nei confronti dell’uomo. Andiamo a vedere un paio di casi importanti.
Annamaria Franzoni, la donna sospettata di aver ucciso suo figlio, ha la possibilità di vivere libera partorendo altri bambini e di scrivere un libro utile alla sensibilizzazione del pubblico. Non sappiamo se è lei l’assassina o meno, non sappiamo nemmeno se è vero che sia riuscita ad uccidere durante il sonno. La realtà è che le prove a suo carico ci sono ma nessuno riesce a convincersi che una madre possa arrivare ad uccidere il proprio figlio, eppure, i casi esistono.
Un’altra mamma ‘particolare’ è sicuramente la ex hostess “Elena Romani” che ha ucciso la propria bambina di soli venti mesi. Ma non solo lei, quante ve ne ricordate? Io molte.
Per quanto riguarda i padri, invece, le loro storie finiscono nel dimenticatoio generale. Ma non solo per casi drammatici come quello di Antonio Faccini, l’ex carabiniere che in un raptus di follia ha ucciso tre persone, ma parlo anche di fatti normalissimi come quello della bambino con due padri. Una donna miliardaria genovese ha fatto credere sia al marito che all’amante di essere i padri del bambino. Il caso è finito in tribunale, ovviamente, la donna denunciata dall’ex amante e il bambino finito in affidamento ai servizi sociali. Povero innocente, senza colpe e condannato a soffrire.
Tornando alla storia di Antonio Faccini sarebbe anche giusto poter ascoltare cos’ha da dire, nel senso che anche ai condannati a morte si permette di parlare. Quando ha ucciso l’ha fatto perché diventato matto all’improvviso oppure qualcosa o qualcuno ha contribuito a sconvolgere la mente di Antonio?
Quando mi ha scritto e gli ho dato spazio sul mio blog oltre a numerose lettere di comprensione, ne ho ricevute molte di tenore minaccioso. Mi si chiedeva, senza mezzi termini, di non parlare nemmeno di lui. Mi chiedo perché? In Italia si può forse parlare della Franzoni, della Romani e di altre madri assassine ma non si può nemmeno nominare un uomo considerato mostro?
Credo che ci siano molti mostri, di entrambi i sessi, che si muovono dietro di noi e quando qualcosa di grave accade siamo noi a mettere la faccia, loro sono sempre ‘intoccabili’ eppure hanno sicuramente una partecipazione di colpa.
Non so se riuscirò a terminare il libro che sto scrivendo, ma mi auguro che la gente normale voglia ascoltare anche l’altra campana, quella i cui rintocchi sono troppo distanti per essere udibili.
Non mi interessa se i fatti di cui voglio parlare sono di tipo troppo duro per essere ben recepiti commercialmente, l’importante è che il fatto sia genuino.
Antonio Faccini sa di essere colpevole, ma chiede di poter parlare. Si permette a tutti di parlare, anche a Saddam Hussein, perché non consentire anche a lui di dire la sua?
Sto sbagliando?

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cosmo@cosmodelafuente.com

2006/11/14

Alla professoressa piace 'hard'


La professoressa di matematica ha lasciato il paesino del Molise e va a fare la supplente in una scuola media di Nova Milanese. Dalla matematica, alle scienze naturali per arrivare a lezioni pratiche di sesso e anatomia, il passo è breve.
Viene sorpresa in atteggiamenti intimi con almeno quattro ragazzi della terza media.
Violenza sessuale e corruzione di minori è l’accusa mossa dal tribunale dei minori. Nel frattempo risatine ironiche e racconti girano per la scuola. I genitori dei maschietti probabilmente non sono nemmeno tanto scandalizzati, peggio sarebbe stato, forse, se ad essere molestate fossero state delle ragazzine? Sicuramente esiste ancora la convinzione che il ‘maschio’ fa in fondo delle esperienze, le ‘femmine’ no.
La professoressa ‘maialina’ avrà seri problemi a reintegrarsi nel paesino di provenienza, dove tutti la conoscono e persino il parroco la descrive come una brava ragazza timorata di Dio.
Pare, ancora una volta, un film di Tinì Cansino o di Edwige Fenech anni 80. - Non stavo facendo nulla di male! - Si difende la prof. ma sarà dura farlo capire.
Le foto con Tini:
I vostri messaggi:
domenica 12 novembre 2006padrinpenaSono un padre anch'io sto affrontando il calvario della separazione e insieme a me mio figlio.Premetto che la separazione non l'ho voluta io ma mia moglie che e convinta insieme alla sua famiglia, che mio figlio crescera bene senza di me e difatti fa di tutto per ostacolare quei pochi momenti che io e lui passiamo insieme.Voglio raccontare un piccolo episodio.Telefonai a lei per chiedergli di avvisare la scuola perche sarei andato a prenderlo visto che dall'inizio dell'anno non c'ero andato mi senti rispondere che non me lo avrebbero dato riattaccai corsi alla scuola per farmi dire per quale oscuro motivo loro non mi avrebbero dato mio figlio dopo qualche discussione sono finalmente riuscito ad abbracciare mio figlio.Voi mi direte ma che cosa vuoi dire con questo?Voglio dire semplicemente ma e possibile che nel 2006 era della scienza piu assoluta si ricorra a questi mezzi per ferire un padre come possono alcune persone (parlo delle maestre delle assistenti agli asili nido prestarsi a queste cattiverie)come possono direttori di scuole pubbliche interagire in un modo tanto invasivo tra un padre ed il proprio figlio? Non voglio dilungarmi voglio solo dire di essere solidale con tutti quei padri che soffrono la lontananza dai propri figli un saluto particolare a quella ragazza L. A cerca di vivere la tua vita serenamente il tuo papa dal cielo ti guarda e ti sorride abbi fede.
Francesco Santaniello
Grazie Francesco e in bocca al lupo.
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chavez e' stato eletto democraticamente, col voto del popolo. ma forse non lo sapevateforse non sapevate neanche che l'america sta tentando in ogni modo di appoggiare gruppi di guerriglieri venezuelani per fare colpi di stato.i terroristi sono altri
Caro anonimo,
hai ragione per quanto riguarda il fatto che di terroristi ce ne sono...eccome.
Non dimenticare che Chavez innanzitutto è entrato al governo con un colpo di stato poi, lui dice, è stato eletto democraticamente. Hai mai sentito parlare del 'capta huellas'? Non ti domandi come mai gli aventi diritto al voto improvvisamente siano aumentati del 50%? Prova a domandare ai venezuelani cosa ne pensano di Chavez, al popolo, a chi vuoi e vedrai quanto di vero c'è in quello che ci proprinano in Italia. Se poi parliamo di 'pace' non basta allontanarsi dagli Usa, bisognerebbe bloccare gente 'pazza' come Chavez, che non pensa al suo paese ma solo ad armarsi fino ai denti facendo alleanze con altri capi terroristici.
La democrazia in Venezuela non esiste.

2006/11/07

L'Italia raccomanda Chavez


Chavez minaccia gli Stati Uniti: se oseranno interferire nelle elezioni del 3 di dicembre, non fornirà più loro il petrolio. La verità è che Hugo Chavez teme venga scoperto. Il suo è un gioco molto sporco.

Chavez: raccomandato italiano di (Cosmo de La Fuente)

L’Italia, oggi rappresentata da un governo che si dichiara pacifista, appoggia l’alleanza tra dittatori sudamericani e concretizza il sogno venezuelano del seggio all’Onu. Roma si è astenuta nel ballottaggio tra Guatemala e Venezuela infischiandosene dell’alleanza con gli Usa. L’unico paese a non opporsi alla candidatura di Chavez è stato proprio l’Italia, persino Zapatero ha preferito il Guatemala all’estremismo del governo di Caracas. L’obiettivo del nostro presidente Chavez è ben chiaro a noi che venezuelani lo siamo, sappiamo che si definisce socialista ed agisce da tiranno; usa i soldi e il potere del nostro petrolio per armarsi e unirsi a quei paesi che hanno deciso, usando la sovversione, di opporsi all’America. ‘El loco’ (trad.: ‘il pazzo), come viene definito Hugo Chavez dal ‘pueblo’, spera di aver voce in capitolo e di riuscire a spianare la strada a Iran, Siria, Corea del Nord e chi più ne ha, più ne metta! Permettetemi una domanda allora: - L’ Italia di sinistra, che urlava allo scandalo quando si parlava di guerra e di autodifesa contro il terrorismo, che ci ha prospettato un mondo più sereno, che criteri ha usato per giustificare la sua scelta? Perchè non si è opposta all’insidioso tentativo chavista di mescolare le carte della politica internazionale in favore dei propri progetti di conflittualità strategica? Abbiamo forse paura di inimicarci il nuovo “Clan” dei dittatori e dei terroristi legalizzati?- L’Italia,curiosamente, ha goduto del voto all’Onu da parte di paesi molto più vicini a Hugo Chavez e ciò mi stimola a dubitare sul fatto che, probabilmente, qualche accordo preesisteva. Come mai un politico intelligente come D’Alema si è giustificato sostenendo che non si poteva votare contro la candidatura di Caracas dal momento che in Venezuela vivono milioni di nostri connazionali se, dati alla mano, quegli italiani che lui teme di offendere sono, nel 99% dei casi, contro la dittatura di Chavez? Una scusa debole, un inutile tentativo di giustificazione agli occhi degli italiani. E’ proprio agli italiani mi rivolgo segnalando quello che realmente sta avvenendo a Caracas e quanto sia menzognero sostenere che il popolo venezuelano goda di buona salute. La delinquenza è ai massimi storici, la povertà ha raggiunto il livelli più bassi. La degradazione è diventata insopportabile e un paese ricco di risorse naturali come il Venezuela diventa, grazie ad un terrorista golpista al governo, complice di pericolose alleanze con estremisti del calibro di Ahmadinejad. Qualcuno, ben distante dalla concretezza, ha presumibilmente pensato che Chavez sia diventato una specie d’icona, un paladino dei poveri. ‘El presidente’ non se ne va, cambia le leggi a suo piacimento e rimarrà al comando per sempre senza nemmeno avere la noia di giustificarsi di fronte all’Onu.
Quando parlo con i venezuelani, quelli che vivono sulla propria pelle il malgoverno, racconto loro che in Italia qualcuno vede Chavez come un esempio di democrazia e di difesa popolare, la reazione è sempre la stessa: una risata isterica. Non possiamo seguitare a credere alla pantomima della rivoluzione bolivariana chavista; abbiamo il dovere di non sottostimare le consolidate coalizioni con capi di stato estremisti e tantomeno possiamo sorvolare sul fatto che Hugo si trovi a capo di un paese dove, addirittura, è stato messo a punto un apparecchio che si chiama ‘capta huellas’ (capta impronte), vero deterrente per chi abbia voglia di cambiare e votare per il suo oppositore ‘Rosales’ il 3 di dicembre, ancora più grave se pensiamo che, inspiegabilmente, negli ultimi mesi, il numero degli aventi diritto al voto è aumentato del 50% grazie ad una furba manipolazione della amministrazione venezuelana.
In Venezuela scarseggiano gli alimenti ma anche i medicinali e non solo in farmacia, parlo di ospedali dove è meglio non recarsi anche in caso di malore perché le possibilità di sopravvivenza sono maggiori se resti a casa.
Nel paese di Simon Bolivar il numero degli omicidi si avvicina ai 70 al giorno e la cosa peggiore è che l’omicidio non fa più notizia.
“Caracas es la sucursal del cielo”, questa era la frase preferita dai venezuelani fino a un decennio fa,oggi, invece, la capitale del Venezuela è diventata la succursale dell’inferno.
Povera Terra mia! Cos’è rimasto di quella democrazia instauratasi nel 1956 alla caduta del dittatore Perez Jimenez? Nulla!
Quando alcuni anni fa con un ‘golpe’ entrò a governare il colonnello Hugo Chavez Frias, la gente pensò che fosse arrivato il salvatore perché si presentava con ideologia comunista. Promise lavoro e benessere, che ovviamente non sono arrivati. Se si considera, statistiche alla mano, l’aumento della povertà, ci si rende conto di quanto male possa aver fatto questo falso profeta pieno di sé.
Gode Castro, il vero ispiratore e gode Morales, il nuovo discepolo di Hugo, si strofina le mani l’anima nera del terrorismo internazionale, finalmente il cancro ha manifestato metastasi anche in Sud America e questa volta tutto sembra normale per chi sta fuori. Veniteci a Caracas se avete il coraggio e domandatelo alla mia gente come vive e cosa realmente pensa del suo presidente.
Oggi siamo figli di un paese che si avvia a diventare uno dei tanti legati al terrorismo e alla vera guerra, quella travestita di pace. Come si fa ad appoggiare Caracas al seggio dell’Onu? Qual è il vero motivo? Elogiare l’attuale governo venezuelano è un peccato mortale, un’ingiustizia sulla pelle di tutti noi venezuelani e anche degli italiani emigrati che vivono in questo paese alla deriva. Sinceramente non mi piacerebbe entrare nella lista degli alleati del governo di Caracas, io ci credo realmente al valore della democrazia e dell’uguaglianza. Facciamoci un esame di coscienza e non sottovalutiamo il danno all’umanità causato dal contributo terroristico di Chavez. Non rendiamoci complici. Non vogliamo certo essere venezuelani se il nostro paese viene rappresentato da Hugo Chavez Frias….el loco. (Cosmo)
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2006/10/27




Per quale motivo l'Italia ha appoggiato il Venezuela all'Onu?
Chavez, falso democrata è un dittatore nel nostro paese, si è alleato con capi di stato del terrorismo e, contrariamente a quanto viene detto in Italia, in Venezuela la fame è al massimo, la delinquenza ha raggiunto livelli impossibili mentre il nostro presidente usa il petrolio per armarsi. Quale sarà il criterio?
A= Il petrolio? B=la falsa immagine popolare del tiranno Hugo? C= Accordi segreti?

Prossimamente su questi schermi

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cosmo@cosmodelafuente.com

2006/10/25

Santo Subito


La situazione italiana non è certo facile da gestire, nemmeno Prodi aveva la bacchetta magica. Una finanziaria che è riuscita a scontentare proprio tutti, un sistema molto egoistico di agire se si pensa che loro, i nostri parlamentari, godono, tra l'altro, di uno stipendio non inferiore ai 15.000 Euro. Non è sufficiente soffocare di tasse un paese per venir fuori puliti. Come un padre che non dà nulla ai propri figli per poter mettere da parte tutta la paga.
Chiaro che con uno stipendio del genere faranno di tutto per tenere in piedi questo governo baracca. Un governo che continua a elogiare Chavez, il presidente venezuelano che sta portando il paese ai minimi storici.
Link di 'La Voce d'Italia'.
Para ti venezolano:
Atrévete con Rosales